SANREMO, IRENE E I FIGLI DI

Irene

Calato, finalmente, il sipario sul 66° Festival della Canzone Italiana, cerchiamo di voltare pagina ma non ci riusciamo. Sanremo ci perseguiterà ancora per tutta la domenica, almeno, dato che i vari contenitori del pomeriggio di Mamma Rai saranno trasmessi dall’Ariston, e per le settimane a venire.

Questo è stato il festival dei troppo, secondo me: troppe puntate, troppo lunghe, troppe canzoni, troppi ospiti, troppi valletti (la sola Virginia Raffaele, con la sua poliedricità, poteva bastare), troppi vestiti…
Un merito a questo festival comunque non possiamo negarlo: l’aver distolto l’attenzione del pubblico dai fannulloni comunali, timbratori di cartellini a tradimento.

Ma non è di questo che voglio parlare. La mia vuole essere una riflessione sui figli di. Partendo da Irene Fornaciari, figlia di quel mostro sacro della canzone italiana che di nome fa Adelmo ma che tutti conoscono come Zucchero.
Ebbene, la bella e brava Irene, figlia di cotanto padre, è stata relegata all’ultimo posto della classifica dei big (ammesso che lei lo sia davvero e non solo grazie all’eredità paterna… le colpe dei padri, ma anche le virtù, ricadranno sui figli). Qualcuno ieri ha detto che non dobbiamo dimenticare che la kermesse sanremese è all’insegna delle canzoni e non dei cantanti. Eppure il pezzo di Irene era molto bello, buona la musicalità e interessante il testo, se non altro attuale. Forse considerato troppo studiato per attirare l’attenzione del pubblico. Sempre che questo possa essere considerato un difetto, dal momento che chi partecipa al Festival non dimentica che il pubblico vuole la sua parte.

Io penso che Irene abbia, in qualche modo, scontato la colpa di essere figlia di. Nella serata di ieri, l’ultima, è stata ripescata e riammessa alla gara. Subito sui social si sono scatenati i maligni che hanno insinuato che papà Zucchero si sia comprato interi call center… Semplice insinuazione, verità, non so. Ma credo che la canzone della Fornaciari, non solo la sua voce, meritasse una posizione più alta in classifica.
Anche il suo illustre papà non ebbe miglior fortuna nel lontano 1985 quando con “Donne” guadagnò il 20° posto, battuto nella sfiga da un certo Garbo di cui non conserviamo memoria. Speriamo che Irene segua le sue orme.

Miglior sorte è toccata agli altri figli di: quelli dei talent.
Ormai dobbiamo farcene una ragione: le voci più belle, i talenti più autentici arrivano da lì. Il mondo musicale è così complicato e difficile da raggiungere, considerando anche la crisi profonda della discografia italiana, che la vetrina dei talent offre una delle poche chance di farsi conoscere. Si chiamino essi “Amici” di Maria, “X Factor”, “The voice” o “Ti lascio una canzone” che ha consegnato su un piatto d’argento la vittoria ai ragazzi del Volo lo scorso anno.

annalisa

Partendo dal fondo della classifica di quest’ultima edizione di Sanremo, maggior fortuna avrebbero meritato Alessio Bernabei (14°) e Annalisa (che di cognome fa Scarrone ma è meglio dimenticarselo), data per probabile vincitrice e relegata all’11° posto. Entrambi usciti dal talent di Canale 5, figli di Maria che da decenni si rivela mamma affettuosa di corteggiatori e cantanti.

Annalisa è ormai una cantante affermata e penso non sentirà in futuro il “disonore” di un così modesto piazzamento.
Che dire invece di Alessio Bernabei? Lui, oltre ad essere figlio di Maria, è anche il figliol prodigo uscito dalla band dei Dear Jack che l’aveva consacrato nel mondo musicale degli ultimi anni. Che sia prodigo non so; in fondo non è noto di quale patrimonio si sia appropriato, in diritti SIAE, lasciando il gruppo né se in futuro, dopo aver sperperato il gruzzoletto, tenterà di essere riammesso nella vecchia famiglia musicale. Per ora chiamiamolo ingrato e anche un po’ presuntuoso: la sua “defezione”, per il momento, non ha giovato né a lui né ai vecchi compagni, nemmeno ammessi alla finale.

E che dire di Valerio Scanu? Il piazzamento al 13° posto è la vera sorpresa di Sanremo 2016. Già vincitore nel 2010, dopo aver tentato di rimettersi in gioco partecipando all’ “Isola dei famosi” e al talent condotto da Carlo Conti “Tale e quale show”, e dopo essersi autoprodotto un album sperando di riconquistare un posto di riguardo nel panorama musicale degli ultimi anni, nonostante il seguito dei fan che mai l’hanno abbandonato, a partire dalle famose zie, non si è classificato fra i primi.
Anche se il ragazzo mi sta cordialmente antipatico, come non ho mancato di dichiarare in un post di qualche anno fa, la sua canzone è l’unica che, svegliandomi stamattina, mi è tornata in mente. In fondo è ciò che chiediamo ai pezzi presentati al festival.

Veniamo ora ai figli di “X Factor”. Bistrattata Noemi, che pure ha presentato una canzone non banale, nel testo, con una buona musicalità e una splendida voce, arrivata solo ottava. Miglior fortuna è toccata a Lorenzo Fragola (5°), vincitore dell’edizione del talent nel 2013, anche se a me non è piaciuto particolarmente.

Il posto d’onore è, invece, toccato a Francesca Michielin, giovanissima e bellissima, spontanea e innocente. Mi ha ricordato la giovane Elisa quando ha vinto il festival con la sua “Luce” nel 2001. Lei, secondo me, è la vera vincitrice di Sanremo 2016 e credo che il suo riscatto avverrà attraverso le vendite del pezzo, bellissimo e cantato con una voce davvero splendida.

Il terzo posto sul podio è toccato al giovane Giovanni Caccamo, già vincitore della sezione Giovani lo scorso anno (e ciò, a mio parere, rimane troppo poco per considerarlo un big), affiancato da un’altra figlia di Maria, Deborah Iurato, vincitrice del talent “Amici” nel 2014. Bella voce, scarsa presenza. Ma se è vero che la canzone e non chi la esegue ha il predominio, anche questa a me è sembrata alquanto modesta.

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Se ci pensiamo bene, in fondo la vittoria di questo Sanremo è stata conquistata da altri figli di: gli Stadio, gruppo scoperto e portato in auge dall’indimenticabile Lucio Dalla fin dagli anni Settanta. Questa vittoria, non inattesa, è forse paragonabile a quella conquistata da Roberto Vecchioni nel 2011. Un ritorno all’antico, dunque. E non poteva essere diversamente in un festival che ha celebrato i 50 anni di carriera dei Pooh e di Patty Pravo. E anche l’inossidabile Renato Zero, l’unico che si salva tra gli “antichi”, non scherza. Gran brutti modelli: ora il nostro governo li additerà come esempio di longevità lavorativa per prolungare l’età pensionabile fino ai 90 anni.

Tuttavia, gli anni passano e si vede, anzi, si sente. I Pooh, specie Facchinetti, dovrebbero farsi controllare le coronarie; la bionda Patty ha più capelli (ammesso che siano i suoi) che voce. E anche Currieri, leader degli Stadio, è testimone del tempo che avanza.

Ma a Sanremo vince la canzone e non gli interpreti, vero? Be’, a me non è piaciuta nemmeno quella. Un giorno mi darai ragione?

[immagini da questo sito]

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LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: IL CAMPEGGIO IN CITTA’ PER CONOSCERSI MEGLIO

campeggio in città
Passare le vacanze in città non è più da “sfigati” come una volta. Ormai, come ho scritto QUI, le città non si svuotano nemmeno a Ferragosto. Però rimanere dentro le quattro mura domestiche, sempre le stesse, per 12 mesi all’anno è davvero triste. Perché allora non provare una vacanza diversa, pur rimanendo in città e senza spendere molto?

La notizia proviene da Amsterdam dove, in tre parchi cittadini, l’Oosterpark, il Rembrandtpark e il Noorderpark, è stato allestito un campeggio per vacanzieri con tanta voglia di fare nuove conoscenze, cosa non sempre facile in una grande città dove i contatti umani sono sempre sfuggenti.

L’iniziativa è già collaudata e si è ripetuta nel periodo di Ferragosto. «De Buurtcamping – In camping con i vicini» è nata dall’idea di Roderik Schaepman, olandese residente nella capitale ma nato e cresciuto in Drente, la regione più verde e tranquilla dell’Olanda.

«Volevo che anche in una grande città ci fosse quell’atmosfera cordiale e accogliente, come nel paesino di 400 abitanti in cui sono nato – racconta Schaepman -. E poi in un camping è molto facile entrare in contatto. Il nostro motto è Power to the crowd, se metti insieme tante persone con tutti i loro talenti vengono fuori delle cose bellissime: nuovi rapporti di lavoro, relazioni romantiche, iniziative sociali. Poi fra i nostri ospiti abbiamo accolto anche alcuni senza tetto, che al camping si sono sentiti accettati come tutti gli altri. Se ci si mette insieme si possono raggiungere obiettivi insperati e migliorare veramente il mondo. L’idea del nostro camping può funzionare in ogni parco del pianeta».

La quota per partecipare era davvero esigua: 20 euro a persona per tutti i tre giorni, più 20 euro per la tenda. Nei tre parchi si sono ritrovate più di 700 persone, di cui un terzo rappresentato da quelli che hanno un sussidio per vivere o comunque un reddito annuo lordo al massimo di 21.000 euro, coloro che quindi non possono permettersi di andare in vacanza. Un altro terzo costituito dai volontari, che organizzano le più svariate attività durante il soggiorno e fanno sì che il campeggio funzioni e il restante terzo è rappresentato da persone comuni che vivono nel quartiere.

Un’esperienza che non è servita soltanto a familiarizzare tra vicini ma anche a divertirsi. Molte sono state, infatti, le attività proposte: lezioni di yoga, trattamenti di shiatsu e fisioterapia, lettura dei tarocchi, corsi per fare il pane o i cup-cakes, per la corsa di fondo o per imparare a dipingere. I genitori hanno potuto persino prenotare una ninna-nanna che veniva cantata davanti alla tenda per far addormentare i bambini.

A me sembra davvero una bella idea e non solo per chi non si può permettere una vacanza fuori porta. Anzi, potrebbe essere un’occasione per imparare cose nuove, per dare una mano a chi ha bisogno e per mettere al servizio della collettività il proprio talento.

E voi che ne dite? Sarebbe possibile organizzare una cosa del genere nelle nostre grandi (ma anche in quelle più piccole) città?

QUI potete vedere il VIDEO girato lo scorso anno.

[fonte: Corriere.it; immagine da questo sito]

ALTRE BUONE NOTIZIE

Il bus del tè, per coltivare relazioni di laurin42

“Music for peace”, la carovana umanitaria parte per Gaza (Buonenotizie di Corriere – @Corriereit)

LE MIE ALTRE BUONE NOTIZIE

BALLANDO CON LE STELLE 2011: FUORI LA BELVEDERE E CANINO INSORGE CONTRO IL TELEVOTO


“Ballando con le stelle” è una delle mie trasmissioni preferite, in primis perché adoro Milly Carlucci, la signora delle conduttrici italiane, in secondo luogo perché mi piace il ballo, infine perché è una trasmissione piacevole e istruttiva, allo stesso tempo, nonché scevra da inutili polemiche. Almeno fino alla scorsa edizione che ha visto protagonista l’egocentrico Lorenzo Crespi e le sue inutili polemiche. Quest’anno, però, avevo avuto l’impressione che lo spettacolo fosse tornato ad essere quello di sempre, grazie anche all’estrema correttezza dei concorrenti e alla loro sana competizione basta sulla stima reciproca.

Ieri sera, tuttavia, verso la fine della puntata, qualcosa ha incrinato il clima amichevole e disteso che si era creato fin dall’inizio, se eccettuiamo l’atteggiamento un po’ indisponente di Povia che però è stato eliminato quasi subito. Cos’è successo ieri sera? Alla fine della gara è stata eliminata tramite il televoto Vittoria Belvedere sulla quale ha avuto la meglio Bruno Cabrerizo, allenato dall’esile ma energica Ola Karieva.

L’attrice italiana era (ma potremmo dire è, visto che c’è il ripescaggio e certamente rientrerà al suo posto, come merita) una delle candidate alla finale insieme a Kaspar Capparoni, bel tenebroso e bravissimo ballerino, e la giovane attrice Sara Santostasi, piena di energia e vitalità, nonché ottima nelle performance danzerine.
La Belvedere, bella, elegante, educata, ricca di talento e di umiltà, ha dovuto abbandonare momentaneamente la gara ed ha accettato il responso del televoto con grande signorilità, elargendo sorrisi indirizzati all’avversario Cabrerizo, mal celando, tuttavia, un certo rammarico. Credo che il pensiero di tutti, telespettatori e pubblico in sala, sia stato il medesimo: ma come può essere eliminata la bella Vittoria quando in gara sono rimasti dei ballerini davvero mediocri? Tale pensiero deve aver attraversato anche la mente di uno dei giurati (la giuria, però, non aveva avuto un ruolo attivo nell’eliminazione dell’attrice, almeno apparentemente e dopo spiego il perché), Fabio Canino, che non ha digerito il verdetto del pubblico e, parecchio indignato, ha esclamato: “E dopo dicono che la giuria è ingiusta” o qualcosa del genere. Subito pronta, a bordo pista, la replica di Sandro Mayer che fa notare al “canino avvelenato” (mai espressione calzò più a pennello) che la sua osservazione non è carina nei confronti dello sfidante Bruno. Ma quest’ultimo, stralunato quanto mai (ogni volta di fronte alle percentuali del televoto fa fatica a comprendere se rimane in gara oppure no), non vuole far polemica anche se è evidente che il giudizio del pubblico l’ha colto di sorpresa.

Forse non tutti, però, hanno notato la contrarietà della presidente di giuria, Carolyn Smith, l’unica vera responsabile dell’eliminazione della Belvedere, secondo me.

Tornando indietro alle prime esibizioni, al dignitoso quick step, ballo tutt’altro che semplice, di Vittoria, la Smith aveva attribuito un misero 7. Di per sé il voto potrebbe essere accettabile ma se lo confrontiamo con altre valutazioni, forse pare un po’ “strettino”: sempre in questa prima manche, ad esempio, Gedeon Burkhard ha ottenuto dalla presidente di giuria un bell’ 8, non del tutto meritato, a mio parere. Stesso discorso si potrebbe fare di fronte al 10 con cui la Smith ha premiato il pur ottimo boogie woogie di Capparoni: forse un 9 ci stava ma il 10 … Ma si sa che la Crudelia Demon di Ballando, ieri per la prima volta “orfana” della cagnolina, ha un debole per i maschiacci, specie quelli che le fanno salire gli ormoni alle … stelle! Tuttavia, se osserviamo la valutazione della performance di Barbara Capponi, giornalista un po’ impacciata ma che sta migliorando vistosamente di puntata in puntata, anche lei è stata premiata con un bel 7 dalla Smith, pur non avendo il talento della Belvedere. Ma è noto anche che la presidente di giuria adotta uno strano metro di valutazione: è più generosa con chi fa dei progressi mentre dai bravi si aspetta di più quindi è più tirata con i voti. Ma che ragionamento è? È come se io premiassi un mio allievo scadente in latino solo perché è migliorato ma punissi quello bravo perché avrebbe potuto fare meglio. Ne conseguirebbe una vera e propria rivoluzione!

Ma gli errori della Smith non sono finiti. Nella seconda manche di gara le “stelle” dovevano cimentarsi in un ballo sconosciuto anche ai maestri: la salsa colombiana, ballo strepitoso, dal ritmo superveloce e dalle coreografie ricche di acrobazie. La presidente di giuria aveva a disposizione dei punti bonus da attribuire a seconda dell’esibizione: da 0 a 10 ma poteva anche togliere i punti già assegnati dalla giuria nel primo ballo. Vediamo come ha valutato le diverse esibizioni:
• Belvedere / Di Filippo 2
• Burkhard /Togni 2
• Cabrerizo / Karieva 6
• Capparoni / Musikhina 6
• Capponi /Peron – 3
• Santostasi / Gaudino 7
• Panucci /Yunkure 5
Troppo severa con la Capponi, poverina, equa con la Santostasi, obiettivamente la più brava, ma troppo generosa con Capparoni e Panucci. Vediamo perché. La salsa colombiana, così com’è stata dimostrata, nella scorsa puntata, dai campioni del mondo John Vasquez e Judi Aguilar, prevede delle performance molto diverse tra uomo e donna: il primo deve muovere molto velocemente le gambe ed impegnarsi in prese molto difficili, la seconda, spesso sollevata da terra e sempre sgambettante, ha bisogno soprattutto di un buon equilibrio. Né Capparoni né tantomeno Panucci, che stimo molto per l’umiltà, la cortesia e la simpatia, hanno meritato i 6 punti, soprattutto perché, al di là delle prese, poche nel complesso, si sono mossi molto poco, forse un po’ di più Bruno rispetto a Kaspar. Vittoria si è mossa con eleganza, ha mantenuto una buona postura anche se le prese sono state effettivamente deludenti. Ma tra il 6 e il 2 c’è una grande differenza: un 4 per l’attrice poteva starci.
Ecco il secondo errore di Carolyn Smith.

Ma veniamo al terzo errore della presidente di giuria. Come sa chi segue il programma, uno dei possibili spareggianti ha diritto al salvataggio grazie al tesoretto procurato dal “ballerino per una notte” di turno. Ieri si è esibito il calciatore Bruno Conti, campione del mondo nel 1982. Una performance davvero modesta e i voti attribuiti dalla giuria mi sono sembrati equi, anche se non ho capito come mai i giurati abbiano rinunciato ai 10 di rito, creando una diseguaglianza di giudizio tra le prime esibizioni e queste ultime. È vero che il tesoretto di fatto salva la “stella” cui è attribuita, ma non mi sembra un atteggiamento coerente.
A questo punto la Smith decide che questo tesoretto, tra Christian Panucci, Bruno Cabrerizo e Vittoria Belvedere, venga attribuito a …. Christian. Ed ecco che l’ormone colpisce ancora. A meno che non si sia trattato di un errore di valutazione da parte di Carolyn. Può darsi, infatti, che abbia pensato di salvare Panucci, per cui ha indubbiamente un debole, temendo che il pubblico da casa gli preferisse Bruno, visto anche l’indiscutibile fascino del modello, ex calciatore. Perché è vero che il televoto spesso premia la bellezza o la simpatia piuttosto che la bravura. Quindi, lasciando la Belvedere in balia del televoto, la Smith era probabilmente convinta che il pubblico la salvasse. Cosa che non è avvenuta lasciando l’unica colpevole di stucco.

Ecco quello che penso. Forse mi sbaglio ma onestamente credo che la Belvedere sia uscita ingiustamente, considerando anche che Barbara Capponi, spesso dileggiata dalla giuria, non si è ritrovata nemmeno tra i tre spareggianti. Credo sia la prossima candidata per l’uscita, vista la predilezione della Smith per i maschi. Un po’ mi dispiace perché si sta comportando bene ed è spesso sottovalutata nonché presa in giro per quel suo essere “antica” che, secondo me, vuol significare solo essere una signora forse un po’ restia a farsi mettere troppo le mani addosso dal compagno. In fondo, anche se parliamo di ballo e non di mobbing, non tutte si lasciano andare come se niente fosse. Ci vuole un po’ di tempo e i progressi si vedono anche se non si può nemmeno mettere a confronto lo stile della giornalista con quello della Belvedere.

Insomma, Canino avrebbe dovuto tacere. È inutile criticare l’iniquità del televoto quando i primi a non essere equi sono proprio i giudici. E quando, soprattutto, gli errori di valutazione arrivano dalla presidente di giuria che dovrebbe essere un’esperta.
A questo punto mi vien voglia di dire: Carolyn, vai a casa!

ANNALISA SCARRONE: LA VIDEOINTERVISTA DI LAFFRANCHI

“Il canto contro le mie incertezze”: questo il titolo della videointervista, curata da Andrea Laffranchi, ad Annalisa Scarrone, arrivata seconda alla finale di Amici 10.

Venticinque anni, una laurea in Fisica, la passione per il canto, la timidezza, la riservatezza: queste le doti della cantante che per mesi, pur avendo dimostrato un indubbio talento fin dall’inizio della “scuola”, è stata bersagliata dai commenti severi degli “esperti”. “Annalisa è già brava, potrebbe dare di più”, “Annalisa ha talento, tecnicamente è perfetta ma non arriva”, questi i difetti a lei contestati più di frequente. Critiche che le hanno fatto male perché, come ha più volte affermato, il suo carattere non le permette di aprirsi. Ma questa chiusura a riccio, in un mondo dove l’espansività viene premiata, anche quando è più negativa che positiva (altrimenti come sarebbe potuta arrivare fino alla semifinale una come Francesca?), ha penalizzato non poco Annalisa che, se ha vinto il Premio della Critica, avrebbe potuto ambire alla vittoria nella trasmissione della De Filippi, strappando il trofeo a Virginio Simonelli che, seppur bravo e corretto nel comportamento, possiede indubbiamente meno talento e deve adoperarsi non poco per ottenere il meglio.

L’album di Annalisa, “Nali” (è il soprannome che le ha affibbiato una sua compagna di università a cui è molto legata) è uscito poco prima della finale e ha raggiunto la quinta posizione nella Classifica Fimi, cinque canzoni del suo disco si trovano nella classifica dei digital download (“Questo bellissimo gioco”, “Inverno”, “Brividi”, “Solo” e “Diamante lei e luce lui”), su iTunes rimane stabile alla seconda posizione. Un buon inizio. Speriamo che la sua carriera prosegua con successo. Se lo merita e sarebbe il suo riscatto per una vittoria mancata per un soffio.

DIANA DEL BUFALO PRONTA AL DEBUTTO CON I NUOVI AMICI DELLA GIALAPPA’S


Questo pomeriggio, durante la trasmissione del sabato di “Amici” di Maria De Filippi, abbiamo assistito ad un gustoso anticipo del prossimo appuntamento dell’ormai ex concorrente Diana Del Bufalo con i nuovi amici della Gialappa’s. (CLICCA QUI per guardare il VIDEO)

In attesa del debutto di mercoledì 9 febbraio (in seconda serata, alle ore 23 circa, su Canale 5) di Mai dire Amici, abbiamo visto una Diana strepitosa e del tutto naturale, nel senso che ormai è del tutto assodato che lei ci è, non ci fa. Riposta nell’armadio la tuta blu, Diana si è presentata nel suo old style, con gonnellona a fiori, una mise che aveva già sfoggiato nella puntata di “Amici” in cui da aspirante conquistò la maglia da titolare per il canto.

Lo scambio di battute fra Diana e i suoi nuovi “amici” ha intrattenuto il pubblico per una decina di minuti. Un ritorno in grande stile, dopo l’eliminazione, forse ingiusta, avvenuta due settimane fa, per una concorrente che, qualora non dovesse sfondare come cantante, ha già aperte davanti a sé, anzi spalancate le porte del mondo dello spettacolo.

In bocca al lupo, Diana. Nella storia decennale di “Amici” hai già lasciato un segno indelebile.

[foto tratta da questo sito]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 10 FEBBRAIO 2011

Il debutto di Diana e i suoi amici della Gialappa’s non è andato poi così male, essendo un programma trasmesso in seconda serata: 2.529 telespettatori per il 14,03% di share.
Va un po’ meglio per Matrix, trasmesso di seguito su Canale5 (1.118 15,21%), ma la wowissima Diana riesce a battere Parla con me, trasmesso su Rai3 (1.734 12,85%).
Secondo qualcuno, di quelli della Gialappa’s si sarebbe potuto benissimo fare a meno, ma di Diana assolutamente no. E intanto si ricomincia a parlare di ripescaggio

UN RAP SU YOU TUBE IN OMAGGIO A DIANA DEL BUFALO, ULTIMA ELIMINATA AD AMICI 10


Credo sarà difficile dimenticare lo show in cui si è esibita l’indignata Platinette alla notizia dell’eliminazione di Diana Del Bufalo al serale di Amici 10 andato in onda domenica scorsa. Uno spogliarello per esternare tutta la contrarietà di Mauro Coruzzi alla decisone dei giudici secondo i quali Diana era la meno meritevole degli allievi della squadra dei blu.

Le uniche lacrime che Diana ha versato, sono finite sulle spalle di una Platinette seminuda, stretta in un abbaraccio consolatore alla sua preferita. Per il resto, abbiamo potuto osservare una Diana che, con la consueta pacatezza ed educazione, ha accettato il verdetto e anzi ha ringraziato tutti, anche quelli che l’avevano appena “bocciata”.

Come si fa a dimenticare la ragazza un po’ tondetta, con un’improbabile gonnellina a fiori e una maglia con su disegnata la lettera C, resa ancor più grande dall’abbondante quarta naturale, infilata dentro. Persino Maria, che di solito non prende in giro i “suoi” ragazzi, non è riuscita a trattenersi quando, da aspirante, si è presentata alla selezione per il banco da titolare. Diana, come ha osservato Platinette, non è una strafiga, come tante altre, ma solo una ragazza sincera e bene educata. Una ragazza intelligente, allegra, spigliata, con un’ottima conoscenza della lingua italiana – il che, ad Amici, non è affato poco – e una pronuncia inglese assolutamente invidiabile. Forse l’intonazione della voce non è perfetta, ma le sue capacità interpretative sono una dote davvero rara, se consideriamo che gli altri cantanti, chi più chi meno, si sforzano di assomigliare a qualcuno già noto. Diana no. Lei è Diana Del Bufalo, ragazza un po’ svampita, forse, ma che con il microfono in mano e davanti all’immensa platea dello studio di Cinecittà sa essere lei, soltanto Diana.

Le voci di protesta si rincorrono in molti siti web. C’è chi grida all’ingiustizia, chi, giustamente, osserva che non meritava di uscire considerando anche il fatto che il suo duetto con Marco Carta è stato il migliore della serata. Diana non si è limitata, infatti, ad interpretare la canzone “Dentro ad ogni brivido” con Marco, l’ha pure recitata, messa in scena evidenziando doti recitative non comuni. C’è, nelle squadre attualmente in gara, chi fa fatica a mantenere il microfono in mano, figuriamoci muoversi.

Insomma, qualcuno invoca il ripescaggio, cosa assai improbabile ma non del tutto esclusa visto il pongo-regolamento che caratterizza Amici in questi ultimi anni, per cui non si sa bene che cosa dobbiamo aspettarci di serata in serata. Qualcun altro, però, ha voluto fare un omaggio speciale a Diana Del Bufalo: un certo punicacee ha, infatti, pubblicato su You Tube un video in cui interpreta un Rap Freestyle per Diana. Un modo se non altro originale per dirle “mi dispiace” e per incoraggiarla ad andare avanti per la sua strada. Il pezzo rap si conclude con queste parole: “Ti dedico questo freestyle anche se tu forse non lo ascolterai mai”. Io spero, invece, che Diana lo ascolti e che segua il giusto consiglio: “non ti curar di chi ti dice se ci fai o ci sei …”

AGGIORNAMENTO DEL POST, 27 GENNAIO 2011

Riporto parte dell’intervista rilasciata da Maria De Filippi a Deejay Chiama Italia:

Una riflessione sul clamore suscitato per l’eliminazione di Diana da Amici: “C’è un plebiscito su Internet, molti chiedono il suo ripescaggio“. E ci sarà? Sembrano ci siano delle possibilità dal momento che il regolamento potrebbe consentirlo intanto “la Gialappa’s sta ideando qualcosa su Amici e vogliono Diana, mentre ho ricevuto la telefonata di una importante signora della musica che è molto interessata a lei”. Linus e Nicola azzardano “Claudia Mori“, trovando conferma. [LINK della fonte]

Che dire? In bocca al lupo, Diana! E incrociamo le dita.

ANBETA: LA BALLERINA CHE NON DEVE MAI CHIEDERE SCUSA

Un’Anbeta agguerrita si è resa protagonista di un simpatico siparietto che ha spezzato la noia della puntata odierna di “Amici10” che lasciava speranza a qualcosina di più, visto il maggior tempo a disposizione. La puntata era iniziata prima e tutti speravano di vedere, finalmente, più esibizioni dei concorrenti. E invece no, perché una bella fetta di puntata se l’è guadagnata il cast quasi al completo del cine-panettone annuale “Natale in Sudafrica”. Ci siamo, quindi, sorbiti la premiata coppia (degli spot) Christian De Sica – Belen Rodriguez per una ventina di minuti. Impacciati, non sapevano nemmeno che fare e, per occupare lo spazio generosamente concesso, hanno improvvisato qualche canzone – tanto penosa da far sembrare degli artisti già fatti i concorrenti della sezione canto – e un waka-waka ballato quasi in solitaria da Belen che non si è lasciata sfuggire l’occasione per fare la primadonna. E meno male che la Telecom l’ha accusata di aver fatto calare i profitti!

Ma poteva bastare il cine – panettone? No. Ed ecco che sul “palco” di “Amici” arriva una ex-amica di Maria: Alessandra Amoroso. Esibizione gradevole, tutto sommato. Emozionata come sempre, ha ricevuto dalla mani della sua scopritrice il secondo disco di platino e poi via, lasciando finalmente un po’ di spazio ai concorrenti.
La puntata, quindi, prosegue come da copione: sfide, assegnazione delle stelline, qualche polemica qua e là, sguardi annoiati delle commissioni. Niente di particolare. Ma, ad un certo punto, Maria se ne esce con una delle sue, quest’anno frequenti, strigliate: oggi ce l’ha con i ballerini professionisti, colpevoli di aver deriso il ballerino Riccardo dietro le quinte, in occasione del giudizio a lui favorevole da parte del giudice esterno. I ballerini, però, spiegano che non hanno commentato l’esibizione di Riccardo ma il giudizio del commissario: una derisione trasversale, visto che, mettendo in discussione il giudizio, è come dire che il giudicato sia un incompetente, esattamente come il giudice.

Secondo Maria, però, la principale responsabile di quest’atto ingiurioso (e si badi bene che sul povero giudice, tacciato di incompetenza, non è stata spesa nemmeno una parola) è Anbeta, già nota per la sua rigidità e la scarsa comunicativa. La Toromani è una che dice quel che pensa e non bada al modo in cui lo dice. Lei ha ragione e, di conseguenza, non c’è nulla per cui debba scusarsi.

Non chiedo scusa. Anche loro del pubblico sono maleducati che fanno oooh. Non devono commentare neanche loro. In camerino di commenti ne facciamo tanti, con i ragazzi mai. Io non riesco a essere indifferente, mi appassiono come una del pubblico. Ho anch’io dei preferiti. Non sopporto che poi si lamentano sempre con noi e mai ci chiamano per ringraziarci.

Maria, però, visibilmente contrariata, non condivide questa presa di posizione e si scusa lei a nome di Anbeta. Che questo sia l’ultimo “Amici” per la ballerina albanese? Lo scorso anno aveva minacciato di andarsene lei; quest’anno mi sa che la silura Maria. Che segua le orme di Steve? Quando uno dice quel che pensa, la De Filippi non perdona.

Ma a Natale non dovrebbero essere tutti più buoni?