16 aprile 2017

BUONA PASQUA

Posted in auguri, Buona Pasqua tagged , , , a 9:21 am di marisamoles

A tutti i lettori auguro una felice Pasqua piena di serenità e pace.

[immagine da questo sito]

24 dicembre 2016

BUON NATALE

Posted in auguri, Natale tagged , , a 10:31 pm di marisamoles

Cari amici e lettori giunti qui per caso, a tutti auguro un felice Natale e un periodo di festa ricco di pace e felicità.

buon-natale-gif

natale-albero

31 dicembre 2015

FELICE 2016 A TUTTI!

Posted in auguri, buon anno tagged , , , , a 5:48 pm di marisamoles

Sono di corsa e non riesco a scrivere un post come vorrei. Pertanto vi auguro un buon anno, sperando che tutti i desideri si realizzino.
Un abbraccio a tutti.

Immagini-buon-2016

[immagine da questo sito]

4 aprile 2015

PASQUA 2015: UNA POESIA PER VOI, CON TANTI AUGURI

Posted in auguri, Buona Pasqua, Letteratura Italiana, poesia tagged , , , , a 1:54 pm di marisamoles

Pasqua
di Ada Negri
E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april l’amore
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza ».
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.

pasqua2015

[immagine da questo sito]

31 dicembre 2014

LA LEGGENDA DEL VISCHIO. BUON ANNO A TUTTI!

Posted in auguri, buon anno, Capodanno, Natale, tradizioni popolari tagged , , , , , , , , , , , , , a 2:50 pm di marisamoles

vischio bacio
Un rametto di vischio in casa, per l’ultimo giorno dell’anno, non può mai mancare. Meglio se lo si posiziona in alto in modo che, allo scoccare della mezzanotte, si possa baciare la persona amata proprio sotto il vischio. Ma da dove deriva questa usanza?

Spesso ci sono molte leggende per spiegare una sola credenza. Anche in questo caso, almeno due sono le leggende legate al vischio: la prima spiega come sia nata questa pianta che da sempre è considerata tradizionale del periodo natalizio; la seconda, rivela il motivo per cui porta fortuna baciarsi sotto un rametto di vischio.

Viscum album è il nome scientifico della pianta cespugliosa che appartiene alla famiglia delle Viscaceae. L’aggettivo album (bianco) rimanda al colore delle bacche del vischio che sono perlopiù traslucide e contengono al loro interno una sostanza gelatinosa e collosa. Proprio questa caratteristica ha dato origine al significato che comunemente attribuiamo al verbo “invischiare” che in origine indicava l’azione dello spalmare di vischio delle bacchettine o altri supporti per catturare gli uccelli che vi si posano (vedi Treccani.it).

All’origine di questa pianta è legata una leggenda … una delle tante, in verità. Diciamo che questa è quella che ho scelto di raccontare.

leggenda vischioC’era una volta un vecchio mercante che viveva da solo in un paese sperduto tra i monti. Non aveva né famiglia né amici, viveva esclusivamente per accumulare denaro e ricchezze. Gli affari erano l’unica cosa cui teneva ed era talmente avaro da perdere il sonno nel timore di essere derubato. Di notte spesso si alzava e andava a contare il denaro che teneva nascosto in una cassapanca.
Per quest’uomo contava solo il guadagno e non si faceva scrupolo di agire in modo disonesto, approfittandosi dell’ingenuità delle persone.
Non voleva conoscere quelli con i quali faceva affari, non si interessava delle loro storie e dei loro problemi, per questo nessuno gli voleva bene.
Una notte di dicembre, quando ormai Natale era vicino, il vecchio mercante, non riuscendo a dormire, decise di uscire a fare una passeggiata.
Nelle strade sentì un allegro vociare, risate, urla gioiose di bambini e canti.
La cosa non era affatto usuale nel suo paese e ancor di più si incuriosì non avendo ancora incontrato nessuno, nonostante voci e rumori sembrassero molto vicini.
A un certo punto udì qualcuno che pronunciava il suo nome, chiedeva aiuto e lo chiamava fratello. Ma quell’uomo non aveva fratelli o sorelle e si stupì.
Per tutta la notte ascoltò le voci che raccontavano storie tristi e allegre, vicende familiari e d’amore. Venne a sapere che alcuni vicini erano molto poveri e che sfamavano a fatica i figli, che altre persone soffrivano la solitudine oppure che non avevano mai dimenticato un amore di gioventù.
Pentito per non aver mai capito che cosa si nascondesse dietro alle persone che vedeva tutti i giorni, l’uomo cominciò a piangere.
Pianse così tanto che le sue lacrime si sparsero sul cespuglio al quale si era appoggiato.
Al mattino le lacrime non sparirono ma continuarono a splendere come perle.
Era nato il vischio.

Molto più romantica, anche se dolorosa allo stesso tempo, è la leggenda che ha dato origine alla credenza che porti bene baciarsi sotto il vischio.

Essa fa parte della mitologia nordica. I druidi celti onoravano il vischio come pianta sacra, ritenendo che avesse origine celeste e che crescesse nei luoghi colpiti dai fulmini. Un altro motivo per cui la pianta è circondata da una specie di alone mistico rimanda al numero 3, considerato sacro in molte culture (ad esempio, per i Cristiani è legato alla SS. Trinità); infatti, le bacche del vischio si sviluppano in 9 mesi e si raggruppano a tre a tre.

FreyaIl vischio è anche la pianta sacra di Frigg (o Freya), dea dell’amore presso gli dei Asi.
Frigg aveva due figli, Balder, buono e generoso, e Loki, cattivo e invidioso, che voleva uccidere il fratello (come si fa a non pensare ai “nostri” Caino e Abele?). Venuta a conoscenza del piano malvagio del figlio, Frigg chiese a tutte le creature animali e vegetali di proteggere Balder, ma si dimenticò di rivolgere la preghiera proprio alla pianta del vischio. Loki ne approfittò per portare a termine il suo piano, utilizzando proprio questa pianta per fabbricare la freccia che uccise Balder.

La dea Frigg, vedendo il cadavere del figlio prediletto, iniziò a piangere disperatamente e le sua lacrime, come per magia, si trasformarono in bacche bianche. Quando queste toccarono il corpo di Balder, lui tornò in vita.

Per la grande felicità, la dea Frigg cominciò a baciare chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il vischio (di solito pioppi, olmi e tigli).
Il suo bacio costituì un portafortuna e una protezione per tutti coloro che furono baciati dalla dea: ad essi infatti, non poteva capitare nulla di male.

Non mi resta che AUGURARE A TUTTI UN FELICE

2015

[fonti: leitv.it; pinu.it (da cui è tratta anche l’immagine del “vecchio del vischio”) e tradizionipopolari.blogspot.it. Immagine di Freya da questo sito; immagine sotto il titolo da questo sito; scritta 2015 da questo sito]

P.S. Avevo in bozza questo post da molto tempo – una parte addirittura dall’anno scorso! – e solo in questi ultimissimi giorni sono riuscita a rimetterci mano. Dico questo perché non vorrei che l’amica Laura (laurin42) pensasse che copio le sue idee ( 😉 ) visto che lei ha pubblicato di recente un bellissimo post, che invito tutti a leggere, sullo stesso argomento.

23 dicembre 2014

AUGURI A TUTTI CON “IL VECCHIO NATALE”, POESIA DI MARINO MORETTI

Posted in affari miei, auguri, Letteratura Italiana, Natale, poesia, religione, tradizioni popolari tagged , , , , , , , , , a 8:47 pm di marisamoles

babbo natale camino
E’ sempre più difficile augurare Buon Natale. Ormai le recite dei bimbi alla scuola dell’infanzia e primaria sono bandite. I presepi non hanno miglior sorte dei crocefissi: negli edifici scolastici non c’è posto per loro. Pure la messa di Natale è vietata (in questo caso, però, sono d’accordo sulla scelta operata dal Dirigente Scolastico in questione).

Ricordo l’imbarazzo dei miei genitori di fronte al medico di famiglia che era di origine ebraica. Eppure augurare Buon Natale ad una persona che professa un’altra religione non dovrebbe essere sconveniente. I miei avevano scelto un’alternativa “politicamente corretta”, come si usa dire oggi: per non offenderlo, gli mandavano un dono augurandogli buon anno.

Questa festa in occidente è molto sentita e poco importa se ci si crede o meno. In fondo, è come un compleanno, un giorno in cui fare festa. A chi di noi non è mai capitato di essere invitato ad una festa di compleanno pur detestando cordialmente il festeggiato? Eppure ci siamo andati, in nome della buona educazione e della riconoscenza, ci siamo divertiti, abbiamo mangiato, bevuto, giocato … e così si fa a Natale.

Una cosa che non ho mai davvero apprezzato sono i regali natalizi. Li ho sempre sentiti un obbligo, mentre preferisco fare un regalo anche senza un’occasione speciale, solo per far sentire alla persona che lo riceve il mio affetto. Però devo ammettere che Babbo Natale, almeno per i bambini (sempre che ci credano ancora), ha il suo fascino e costituisce una tradizione che non si può ignorare. C’è qualcuno convinto che questo grosso babbo con la barba bianca e vestito di rosso stoni con la festività religiosa, e invece la sua figura è una rielaborazione laica del vecchio vescovo di Myra, San Nicola (o San Nicolò), tant’è vero che in America il nostro babbo viene chiamato Santa Klaus, nome che deriva direttamente da quello del santo.
Non dimentichiamo, inoltre, che l’usanza di scambiarsi i regali a Natale deriva proprio dall’evento religioso: infatti ognuno, secondo le proprie possibilità, portò dei doni al bambino Gesù.

Proprio ricordando il vecchio babbo dalla barba bianca che porta qualcosa a tutti, vi regalo una bella poesia di Marino Moretti dedicata al Vecchio Natale.

divisorio natale

marinomorettiMarino Moretti è un poeta molto trascurato, specialmente dai curatori dei manuali scolastici. Un poeta di serie B, parrebbe, eppure fa parte della corrente crepuscolare e fu grande amico di Palazzeschi. La poesia del poeta di Cesenatico è molto semplice, i suoi versi hanno perlopiù un carattere discorsivo e nascono dall’osservazione delle cose semplici della vita di tutti i giorni. Secondo me, Moretti è uno dei poeti che meglio incarna quel fanciullino pascoliano che porta il poeta a descrivere il suo mondo con lo stupore e l’ingenuità tipica dell’età infantile.
Chiaro esempio dello stile morettiano è anche la poesia “Il vecchio Natale” che dedico a tutti i lettori:

Mentre la neve fa, sopra la siepe,
un bel merletto e la campana suona,
Natale bussa a tutti gli usci e dona
ad ogni bimbo un piccolo presepe.

Ed alle buone mamme reca i forti
virgulti che orneran furtivamente
d’ogni piccola cosa rilucente:
ninnoli, nastri, sfere, ceri attorti…

A tutti il vecchio dalla barba bianca
porta qualcosa, qualche bella cosa.
e cammina e cammina senza posa
e cammina e cammina e non si stanca.

E, dopo avere tanto camminato
nel giorno bianco e nella notte azzurra,
conta le dodici ore che sussurra
la mezzanotte e dice al mondo: È nato!

RIVOLGO A TUTTI UN AFFETTUOSO AUGURIO DI

Buona natale babbo

[immagine Babbo Natale da questo sito; divisorio da questo sito; scritta Buon Natale da questo sito]

19 aprile 2014

SON TORNATE LE RONDINI. BUONA PASQUA A TUTTI

Posted in auguri, Buona Pasqua, poesia tagged , , , , , , a 4:08 pm di marisamoles

rondini a primavera

LA BUONA NOTTE DELLE RONDINI
di Angiolo Silvio Novaro (1866-1938)

Quando muore il dì perduto
dietro qualche oscura vetta,
quando il buio occupa muto
ogni vuota erbosa via,
una strana frenesia
tra le rondini scoppietta.

Come bimbi sopra l’aia
giocan elle con giulive
grida intorno alla grondaia,
e poi su nel cielo rosa
vanno vanno senza posa
dove Iddio soletto vive.

Gaie arrivano in presenza
del buon Dio che tutte accoglie;
una bella riverenza
fa ciascuna, e poi dice:
– Sia la notte tua felice! –

Scioglie il volo, e giù si china
con un poco di tremore
per la lieve aria turchina;
e ritrova le sue orme,
trova il nido, e ci si addorme
col capino sopra il cuore.

(Da “Il Cestello”, Treves, Milano 1910)

Questa mattina son tornate le rondini (almeno qui). In questo sabato silenzioso, senza il consueto scampanio a scandire le ore, ho sentito nitidamente il loro gioioso garrire, mi è parso un saluto e un augurio speciale in questo Sabato Santo.

La giornata è un po’ cupa, la neve sulle cime dei monti testimonia una primavera tardiva. E’ vero, una rondine non fa primavera ma rende la Pasqua più bella.

TANTI CARI AUGURI DI UNA SERENA E GIOIOSA PASQUA A TUTTI I LETTORI!

buona pasqua

[immagine sotto il titolo da questo sito; immagine “Buona Pasqua” da questo sito]

30 dicembre 2013

LE TRADIZIONI DI CAPODANNO E BUON 2014 A TUTTI

Posted in auguri, buon anno, Capodanno tagged , , , a 2:39 pm di marisamoles

intimo rosso a capodanno

Perché ci si bacia sotto il vischio? Perché porta bene mangiare le lenticchie o 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte? Perché è importante chi s’incontra uscendo di casa il primo dell’anno?

Capodanno è ricco di storia e tradizione. Fu Giulio Cesare a stabilire che l’anno iniziasse con il primo di gennaio. Prima gli antichi Romani seguivano il calendario di Numa Pompilio, secondo re di Roma, che prevedeva l’inizio dell’anno con il mese di marzo.
Il calendario giuliano fu istituito da Cesare nel 45 a.C. e riformato da Papa Gregorio XIII che lo adattò alla liturgia cattolica nel 1582. Non tutti gli Stati tuttavia si uniformarono al nuovo calendario. L’Italia fu, assieme alla Spagna e al Portogallo, fra i primi Paesi ad adottare il nuovo calendario gregoriano.

Il mese di gennaio deve il suo nome al dio Giano, detto bifronte. Infatti, era credenza comune che il dio potesse guardare il futuro e il passato. Lo stesso nome latino, Ianus, è messo in relazione con ianua, la porta. La città di Genova, secondo alcuni, trarrebbe il suo nome dal nome ianua: difatti i Romani la consideravano la porta dell’impero, trovandosi al confine con la provincia della Gallia.

Gli antichi Romani il primo di gennaio erano soliti invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi. Questi doni erano accompagnati da ramoscelli d’alloro chiamati strenne come augurio di fortuna e felicità. Il nome strenna deriva da un boschetto che si trovava sulla Via Sacra e dal quale venivano raccolti i rami di alloro. Questo luogo era consacrato alla dea Strenia, portatrice di fortuna e felicità.

Venendo alle tradizioni di Capodanno, la più conosciuta è senz’altro quella che vuole che due innamorati si bacino sotto un ramo di vischio.
Il vischio era una pianta sacra all’epoca dei Druidi che la usavano per i riti di purificazione. Poi i Celti attribuirono ad una bevanda particolare estratta da questa pianta la proprietà di combattere la sterilità. Per questo la tradizione vuole che baciare sotto un ramo di vischio la persona amata allo scoccare della mezzanotte, nel passaggio da un anno ad un altro, porti bene. Ovviamente dalla prolificità vera e propria si è passati a un augurio di prosperità generale.

Mangiare le lenticchie a mezzanotte si dice porti guadagno. Infatti, il legume con la sua forma rotonda e appiattita ricorda le monete, quindi ricchezza.
Una tradizione importata dalla Spagna prevede, invece, di mangiare dodici chicchi d’uva, uno per ciascun rintocco dell’orologio. A Madrid quello principale si trova a Puerta del Sol. In questo modo si inaugura il nuovo anno con la speranza di andare incontro a felicità e ricchezza.
Un’altra usanza ancora consiglia di mangiare dell’uva passa nel corso della notte di Capodanno per ottenere soldi in abbondanza nel nuovo anno.

Ma che notte di Capodanno sarebbe senza biancheria intima rossa? Questa sembra un’usanza moderna e invece anch’essa affonda le sue radici nel mondo antico. I Romani, infatti, indossavano abiti rossi come simbolo di sangue e guerra per allontanare la paura. Noi oggi usiamo gli slip rossi per affrontare con fiducia il nuovo anno.

E che dire degli incontri che si fanno uscendo di casa il primo dell’anno? La tradizione vuole che, come buon auspicio, una donna incontri per primo un uomo e viceversa. Lo stesso discorso vale per gli auguri che si scambiano allo scoccare della mezzanotte: prima si bacia un appartenete al sesso opposto.
Secondo la vox populi il massimo sarebbe incontrare un gobbo o un vecchio mentre di cattivo auspicio sarebbero un bambino e un prete.

Queste sono solo alcune delle tradizioni legate a Capodanno. Per altre curiosità CLICCATE QUA.

Ovviamente se conoscete altre usanze, tipiche della vostra regione, potete arricchire il post lasciando un commento.

Ed ora non mi resta che AUGURARE A TUTTI UNO SPLENDIDO ANNO

buon anno 2014

[immagine sotto il titolo da questo sito; scritta buon anno da questo sito]

23 dicembre 2013

PERCHE’ SIA NATALE TUTTO L’ANNO. UN AUGURIO IN VERSI

Posted in auguri, Natale, poesia tagged , , , , , , , , a 2:16 pm di marisamoles

natale 2013
KEEPING CHRISTMAS by Henry Van Dyke

C’è una cosa migliore da fare che celebrare il Natale: far sì che sia sempre Natale.

Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi?

A ignorare quel che il mondo vi deve
e a pensare a ciò che voi dovete al mondo?

Siete disposti a mettere in fondo i vostri diritti e i doveri nel mezzo,
e in primo piano la possibilità di fare un po’ di più rispetto al vostro dovere?

Ad accorgervi che i vostri simili, uomini e donne, esistono come voi,
e a cercare di guardare dietro i volti
per vedere il cuore avido di gioia
?

A capire che probabilmente
la sola ragione della vostra esistenza
non è ciò che voi avrete dalla vita,
ma ciò che darete alla vita?

A chiudere il libro delle lamentele
per come va l’universo
e a cercare intorno a voi
un luogo in cui potrete seminare
qualche granello di felicità
?

Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Siete disposti a farvi piccini e a considerare i bisogni
e i desideri dei bambini
per ricordare la debolezza e la solitudine della gente che invecchia,

a fermarvi un attimo per chiedervi
quanto i vostri amici vi amano
e se voi stessi li amiate abbastanza
?

Siete disposti a tenere a mente le cose che gli altri
devono sopportare nei loro cuori
per cercare di capire cosa vogliono realmente
quelli che vivono assieme a voi, nella stessa casa,
senza attendere che ve lo chiedano?

Siete disposti a orientare la lampada
in modo che vi darà più luce e meno fumo,
e a portarla davanti a voi in modo che la vostra ombra
vi cada alle spalle?

Siete disposti a costruire una tomba
per i brutti pensieri e un giardino per i buoni
sentimenti
, lasciando aperto il cancello?

Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Siete disposti a credere
che l’amore sia la cosa più forte del mondo

più forte dell’odio, del male, della morte stessa -,
e che la vita benedetta che ebbe origine a Betlemme
due millenni fa sia l’immagine
e la luce dell’Amore Eterno?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Se siete disposti a fare queste cose per un giorno,
perché non per sempre?

Ma non si può fare tutto questo da soli.

(la traduzione è imperfetta. Potete leggere QUI il testo originale)

UN FORTE ABBRACCIO A TUTTI QUELLI CHE MI SEGUONO, CHE MI VOGLIONO BENE E CHE NON MANCANO MAI DI FARMI SENTIRE LA LORO VICINANZA.
UN AUGURIO A TUTTI, ANCHE A CHI PASSA DI QUA PER CASO. CON LA SPERANZA CHE PER TUTTI POSSA ESSERE NATALE OGNI GIORNO.

buon_nataleangeli

27 settembre 2013

CINQUE ANNI CON VOI

Posted in amicizia, auguri, Compleanno blog, web tagged , , , , , a 9:46 pm di marisamoles

torta 5 candeline
Eccoci qui a festeggiare i cinque anni di questo blog.

anniversary-1xMe ne stavo dimenticando e per fortuna se n’è ricordato WordPress con i suoi auguri di buon anniversario (è la prima volta che me li fa …).

Come ormai è consuetudine, mi piace condividere con voi che leggete la vita di questo blog negli ultimi dodici mesi.

Ad oggi le visualizzazioni sono state 1.696.384. Nell’ultimo anno i click sono stati poco più di 200.000.

Nell’arco dell’anno appena trascorso il MESE in cui mi hanno letto di più è stato DICEMBRE con 60.248 click.

Ho perso il conto dei commenti ma in totale sono 9708 (una buona metà, comunque, sono costituiti dalla mie repliche!)

I POST PUBBLICATI NELL’ULTIMO ANNO: 129

La TOP TEN dei post (accanto al titolo il numero di visualizzazioni, sempre riferite agli ultimi 12 mesi):

1) DA SAN NICOLO’ A BABBO NATALE: LA LEGGENDA DI SANTA CLAUS (34.161)
2) ISRAELE IN EUROPA? PER BERLUSCONI SÌ, MA PER LA GEOGRAFIA (9.506)
3) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “SANT’AMBROGIO” DI GIUSEPPE GIUSTI (8.870)
4) “MIO FIGLIO È STATO BOCCIATO. MALEDETTE LE PROF”. LO SFOGO DI UNA MAMMA FURIOSA (8.199)
5) LATINO: UN METODO PER TRADURRE (6.114)
6) LE DONNE DI ULISSE: PENELOPE, L’AMATA SPOSA … MA TRADITA (6.099)
7) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “IL GIURAMENTO DI PONTIDA” DI GIOVANNI BERCHET (5.549)
8) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “LA SPIGOLATRICE DI SAPRI” DI LUIGI MERCANTINI (5.116)
9) MAMME CINQUANTENNI: ADESSO E’ IL TURNO DI ALESSANDRA MARTINES (4.799)
10) LE DONNE DI ULISSE: L’AMANTE NINFA CALIPSO (4.783)

Hanno visualizzato la HOMEPAGE del blog, sempre nell’ultimo anno, 53.411 persone.

A questo punto una riflessione si impone. Nessuno dei post inseriti nella top ten è stato scritto nell’arco dell’anno. Di questo sono un po’ dispiaciuta perché significa che non scrivo più delle cose interessanti come prima. D’altra parte, mi inorgoglisce il fatto che la maggior parte di questi post sono “culturali” e comprendono alcune poesie del Risorgimento (molto lette: “Sant’Ambrogio” ha ottenuto, da quando è stato scritto, più di 20.000 visualizzazioni!) e alcune delle Pagine d’Epica (Ulisse va sempre forte!) cui sono molto affezionata.

Non mi resta che ringraziare i miei amici blogger, alcuni sempre presenti anche come commentatori, i lettori abituali che mi seguono fedelmente e tutti quelli che passano di qua per caso … mi auguro trovino interessante il blog diventando anche loro followers!

Ciao a tutti e … al prossimo anno per un nuovo aggiornamento sui dati!

P.S. Mi scuso con Laura se oggi non ho pubblicato la Buona Notizia del Venerdì … facciamo che questa sia una buona notizia tutta personale.

[immagine torta da questo sito]

GLI ALTRI COMPLEANNI

Pagina successiva

Like @ Rolling Stone

parole, pensieri e pietre di Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo, Battipaglia Salerno

Consulenza Sostegno Diagnosi

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

Nonseinegato

Scuola, matematica... e altro

Non vado a scuola ma all'asilo

Pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di insulti...

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

LA SCUOLA DI SCRITTURA CREATIVA ONLINE - LABORATORI DIDATTICI E SEMINARI IN TUTTA ITALIA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Chiara Patruno - Psicologa

Psicologa Dinamica e Clinica presso l’ Universita’ La Sapienza di Roma, Facolta’ Medicina e Psicologia

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

occhioallapenna

Buongiorno e leggerezza!

penna bianca

appunti di viaggio & scritti di fortuna

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il Blog di Raffaele Cozzolino

Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

roceresale

faccio buchi nel ghiaccio

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Ma che Bontà

Le ricette di Cle

Ecce Clelia

Storie e pensieri di una mente non proprio sana, messi in una bottiglia e lasciati andare verso ignoti ed ignari lettori, naufragati su questo sito.

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: