NATALE CON I TUOI? SÌ, FORSE, NON SO (GRAZIE A CONTE)


In questi giorni di attesa delle festività, oltre al fatto di essere tutti (spero) perfettamente consapevoli che quello che sta per arrivare non sarà un Natale come gli altri, la maggior parte di noi si sta interrogando su quali spostamenti siano consenti dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021.

Il DL 18 dicembre 2020, n. 172 ha, infatti, stabilito delle norme abbastanza rigide in tal senso. Se, però, ci si aspettava un lungo testo pieno di articoli, si resta delusi. Il testo del DL contiene, infatti, un solo articolo con 3 commi ma con richiami continui al DPCM del 3 dicembre con il quale il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha stabilito le aree in cui ogni regione della penisola dovesse essere collocata per l’intera durata delle feste di Natale e fine anno. Con la sola possibilità che le Regioni in autonomia stabiliscano ulteriori restrizioni ma non allentamenti rispetto alle norme stabilite.

Sarà forse per questo che su tutti i quotidiani nazionali e ai vari TG si continua a fare riferimento alle zone rosse e arancioni, le uniche che caratterizzano l’intero periodo delle festività, senza tuttavia prendere in considerazione il DL sopra menzionato.

Ciò a mio parere genera molta confusione e smarrimento. Infatti, se ci si limita a esaminare i divieti relativi alle zone rosse (in cui sono compresi i giorni 24-25-26-27 dicembre e ancora 31 dicembre e 1-2-3-5-6 gennaio 2021)) e arancioni (relative ai giorni 28-29-30 dicembre e 4 gennaio 2021), si evince che praticamente o si deve rimanere chiusi in casa o ci si deve spostare solo all’interno del Comune di residenza e solo in caso di reale necessità (lavoro, salute, acquisti di generi alimentari, farmaci, giornali, tabacchi). Quindi, il detto “Natale con i tuoi” vale solo per i conviventi.

Ma non è così. Leggendo il DL si possono notare delle deroghe tra cui la possibilità di spostarsi “verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi.”. Diciamolo, non è molto ma è già qualcosa. Tale deroga vale per tutto il periodo e non solo durante i giorni festivi, nei quali tutta l’Italia si troverà in zona rossa. Questo è il primo dubbio da cui probabilmente siamo tutti stati assaliti.

Quindi, nelle giornate in cui tutte le Regioni della penisola si troveranno in zona arancione non si potrà andare in visita a parenti e amici? Sì che si potrà, lo dice il DL. Purtroppo, però, non è affatto chiaro.

Se leggiamo il DL, all’inizio si specifica che “nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020; nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure di cui all’articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020“. Subito dopo, però, c’è un “ma” è un “altresì” e questi, che a scuola chiamiamo connettivi, non sono parolette senza significato. Quindi, dopo la prima parte si legge: “ma sono altresi’ consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.”.

Letto questo, si pensa che gli unici spostamenti consentiti in deroga all’art. 3 del DPCM 3 dicembre 2020 possano avvenire anche fuori dal Comune pur con la limitazione dei 30 km e del divieto di raggiungere il capoluogo di provincia (ma le province non le avevano abolite?).

Le cose, tuttavia, stanno diversamente. Continuando a leggere il DL, ci troviamo di fronte a un’altra deroga, importantissima, in relazione al DPCM sopra citato: “Durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 e’ altresi consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi gia’ conviventi…”.

Ok, allora non è vero che ci si può muovere solo all’interno del Comune di residenza e sconfinare al massimo per 30 km. “È altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno…”. Ecco che allora il nostro panorama si fa più ampio. Sempre ammesso che io mi sposti in compagnia di una sola persona (può essere anche un amico? Non si parla, infatti, di familiare), posso andare ogni giorno, per tutto il periodo delle festività, a trovare chessò i miei cognati che stanno in montagna, mio fratello che vive in un’altra provincia rispetto alla mia, amici che vivono in un’altra provincia ancora dove sta anche mia mamma. L’importante è che io con il mio accompagnatore mi muova una sola volta al giorno, rispettando gli orari stabiliti e senza sconfinare dalla mia Regione.

Questo ora dovrebbe essere chiaro a tutti.
Verrebbe da pensare che, per essere sicuri sicuri, senza temere false interpretazioni, sia consigliabile andare sul sito governo.it e leggere le cosiddette “Faq”.
Benissimo. Io l’ho fatto 2 giorni fa e mi sono subito resa conto di una contraddizione macroscopica tra il contenuto di una risposta e il DL.

Si tratta di una situazione in cui potrei trovarmi anch’io. Riporto la Faq e la risposta pubblicata il 20 dicembre sul sito governo.it:

Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste, in deroga alle limitazioni di spostamento previste dal dpcm?
No. Di norma, lo stato di necessità si configura solo rispetto a persone non autosufficienti che, perciò, hanno bisogno di essere continuativamente assistite. In generale, dunque, non integra una situazione di necessità quella di alleviare la solitudine di persone sole, ma autosufficienti.

Ma come? Se il DL ha espressamente dichiarato lecito ogni spostamento all’interno della propria Regione pur con i limiti già visti (due persone e fascia temporale 5-22), perché non posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste?

Allora si riprende in mano il DL, si rilegge – hai visto mai che ho letto male la prima volta – e ci si trova di fronte a una contraddizione tra DL e Faq.

Se ne deve essere accorto anche chi ha pubblicato le Faq il 20 dicembre visto che nelle nuove Faq pubblicate in data odierna sempre sullo stesso sito si legge:

Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste?
Fino al 23 dicembre, tale spostamento è consentito esclusivamente restando all’interno della propria Regione, dalle ore 5 alle ore 22.
Dal 24 dicembre al 6 gennaio sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e nel limite massimo di due persone.

Allora, una volta per tutte, deve essere chiaro che ogni giorno, per tutto il periodo delle festività posso andare a trovare, accompagnata da una sola persona, chiunque viva nella mia Regione senza distinzione tra legami parentali e semplice amicizia.

Quindi sì, alla fine il Natale possiamo passarlo con i nostri cari o anche con gli amici. Certo, il consiglio (non può essere un’imposizione né, come ha detto il Presidente del Consiglio Conte, possono essere disposti controlli nelle case private, a meno che non si faccia talmente tanto casino da disturbare i vicini che in quel caso saranno più solleciti che mai nel segnalare il fatto alle Forze dell’ordine) è di limitare la presenza nell’abitazione al minor numero di persone.

Io ho fatto un conto: se a Natale voglio invitare qualcuno e ogni coppia si può spostare dal luogo di residenza, in teoria potrei trovarmi in casa anche 14 persona (contando solo i parenti stretti).

Sapete cosa vi dico? Al di là dei consigli di Conte, non ne ho proprio voglia.

Sperando che questa feste siano un modo per riflettere sul fatto che ciò che abbiamo non è per nulla scontato e che in qualunque momento è possibile che la vita cambi e le circostanze richiedano uno sforzo per adeguarci, senza arrabbiarsi troppo,

AUGURO A TUTTI UN BUON NATALE!

[immagine da questo sito; scritta Buon Natale da questo sito]

9 pensieri riguardo “NATALE CON I TUOI? SÌ, FORSE, NON SO (GRAZIE A CONTE)

  1. Ciao Marisa,
    ho deciso anche io: non leggo più i dpcm coi relativi significati sottesi e sto a casa. Non ho voglia di altro al momento. Posso però dirti che stamattina, 24 dicembre, mio marito è uscito per la spesa e tornando mi ha detto che fuori tutto sembrava fuorchè zona rossa, nemmeno arancione: folla e movimento ovunque, negozi aperti, ecc…
    Il vero guaio siamo noi stessi.
    Sereni giorni a te e famiglia. Auguri.

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