6° COMPLEANNO DEL BLOG

torta compleanno 6 anniCari amici ( e lettori qui di passaggio), oggi questo blog compie sei anni. Tanti, considerato che non è facile tenere aperto un blog, aggiornarlo periodicamente, mantenere l’impegno preso prima di tutto con sé stessi e poi con gli altri.

Da cosa nasce l’esigenza di tenere un blog? Per quanto mi riguarda, sono una grafomane, lo sono sempre stata. Da piccola scrivevo poesie (ahimè, ho perso con il tempo la vena poetica!), tenere un diario era una consuetudine durante l’adolescenza, al liceo e all’università ho riempito quaderni di appunti, la stessa cosa ho fatto quando preparavo i concorsi a cattedra. Insomma, carta e penna sono stati i compagni di viaggio preferiti per gran parte della mia vita.

Poi è arrivato il computer. All’inizio lo odiavo, pensavo che non sarei mai stata capace di utilizzarlo. Più che altro non capivo a che cosa potesse servire, dato che avevo sempre scritto con la penna, al massimo con la macchina da scrivere …
Quando sei anni fa ho deciso di aprire questo blog (al quale sono seguiti altri due) in realtà non credevo che potesse essere una sorta di diario. Non mi piace molto parlare di me, delle mie abitudini, delle persone che amo, delle cose che faccio. Infatti, su un totale di 1177 post scritti in questo arco di tempo, solo 154 sono inclusi nella categoria “affari miei”. Però non si può dire che non mi stia sforzando di “sbottonarmi” un po’ di più rispetto agli inizi.

Molti amici hanno, nel corso del tempo, riflettuto su ciò che significa scrivere in un blog. Quasi tutti dicono che quando si scrive, lo si fa soprattutto per sé stessi. Concordo ma, soprattutto da quando si è formata una cerchia di blogger che si seguono a vicenda, quindi io seguo altri che seguono me, ho notato che a volte si è condizionati proprio dalla consapevolezza che le cose che scriviamo sono poi lette da chi conosciamo bene, e allora quello scrivere per sé stessi passa in secondo piano. Quante volte è capitato, infatti, di mettersi al pc e pensare che il post in via di pubblicazione possa piacere a Tizio più che a Caio. Ecco, secondo me questa è la fondamentale differenza tra un blog e un diario che è l’esclusivo destinatario dei nostri pensieri e delle nostre parole.

Fatto questo preambolo, mi avvio, seguendo ormai la consuetudine consolidata, a dare un po’ di numeri.

Ad oggi le visualizzazioni sono state 1.927.398. Nell’ultimo anno i click sono stati poco più di 231.000.

I commenti degli ultimi 12 mesi sono 1538 (una buona metà, comunque, sono costituiti dalla mie repliche!)

I POST PUBBLICATI NELL’ULTIMO ANNO: 129 (caso strano ma vero: esattamente quanti ne avevo pubblicato nell’anno precedente!)

La TOP TEN dei post (accanto al titolo il numero di visualizzazioni, sempre riferite agli ultimi 12 mesi e tra parentesi l’anno di pubblicazione):

1. IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI MA È MEGLIO NON CERCARLO (2012) 13.634

2. “MIO FIGLIO È STATO BOCCIATO. MALEDETTE LE PROF”. LO SFOGO DI UNA MAMMA FURIOSA (2010) 10.668

3. MAMME CINQUANTENNI: ADESSO E’ IL TURNO DI ALESSANDRA MARTINES (2012) 6.908

4. LE DONNE DI ULISSE: PENELOPE, L’AMATA SPOSA … MA TRADITA (2010) 6.757

5. NON VIAGGIATE CON RYANAIR, SE POTETE (2011) 6.123

6. LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “SANT’AMBROGIO” DI GIUSEPPE GIUSTI (2011) 5.742

7. LE POESIE DIMENTICATE: “L’AQUILONE” di GIOVANNI PASCOLI (2013) 5.572

8. LE DONNE DI ULISSE: L’AMANTE NINFA CALIPSO (2010) 5.317

9. LE DONNE DI ULISSE: CIRCE, L’AMANTE MAGA (2010) 5.077

10. LATINO: UN METODO PER TRADURRE (2009) 5.004

Hanno visualizzato la HOMEPAGE del blog, sempre nell’ultimo anno, 20.955 persone.

Come potete notare, nessuno dei post citati è stato scritto nel corso degli ultimi 12 mesi e ciò mi spiace molto perché mi viene da pensare che davvero la mia “vena scrittoria” si stia esaurendo …
Ad ogni modo, io tengo duro e vado avanti. Sperando, naturalmente, di avere sempre con me i lettori affezionati che mi hanno, in molte occasioni, dimostrato il loro apprezzamento e la loro stima (che contraccambio!).

Non mi resta che ringraziare i miei amici blogger, alcuni sempre presenti anche come commentatori, i lettori abituali che mi seguono fedelmente e tutti quelli che passano di qua per caso … mi auguro trovino interessante il blog diventando anche loro followers!

Ciao a tutti e … al prossimo anno per un nuovo aggiornamento sui dati!

[immagine torta da questo sito]

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PERCHE’ SIA NATALE TUTTO L’ANNO. UN AUGURIO IN VERSI

natale 2013
KEEPING CHRISTMAS by Henry Van Dyke

C’è una cosa migliore da fare che celebrare il Natale: far sì che sia sempre Natale.

Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi?

A ignorare quel che il mondo vi deve
e a pensare a ciò che voi dovete al mondo?

Siete disposti a mettere in fondo i vostri diritti e i doveri nel mezzo,
e in primo piano la possibilità di fare un po’ di più rispetto al vostro dovere?

Ad accorgervi che i vostri simili, uomini e donne, esistono come voi,
e a cercare di guardare dietro i volti
per vedere il cuore avido di gioia
?

A capire che probabilmente
la sola ragione della vostra esistenza
non è ciò che voi avrete dalla vita,
ma ciò che darete alla vita?

A chiudere il libro delle lamentele
per come va l’universo
e a cercare intorno a voi
un luogo in cui potrete seminare
qualche granello di felicità
?

Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Siete disposti a farvi piccini e a considerare i bisogni
e i desideri dei bambini
per ricordare la debolezza e la solitudine della gente che invecchia,

a fermarvi un attimo per chiedervi
quanto i vostri amici vi amano
e se voi stessi li amiate abbastanza
?

Siete disposti a tenere a mente le cose che gli altri
devono sopportare nei loro cuori
per cercare di capire cosa vogliono realmente
quelli che vivono assieme a voi, nella stessa casa,
senza attendere che ve lo chiedano?

Siete disposti a orientare la lampada
in modo che vi darà più luce e meno fumo,
e a portarla davanti a voi in modo che la vostra ombra
vi cada alle spalle?

Siete disposti a costruire una tomba
per i brutti pensieri e un giardino per i buoni
sentimenti
, lasciando aperto il cancello?

Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Siete disposti a credere
che l’amore sia la cosa più forte del mondo

più forte dell’odio, del male, della morte stessa -,
e che la vita benedetta che ebbe origine a Betlemme
due millenni fa sia l’immagine
e la luce dell’Amore Eterno?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Se siete disposti a fare queste cose per un giorno,
perché non per sempre?

Ma non si può fare tutto questo da soli.

(la traduzione è imperfetta. Potete leggere QUI il testo originale)

UN FORTE ABBRACCIO A TUTTI QUELLI CHE MI SEGUONO, CHE MI VOGLIONO BENE E CHE NON MANCANO MAI DI FARMI SENTIRE LA LORO VICINANZA.
UN AUGURIO A TUTTI, ANCHE A CHI PASSA DI QUA PER CASO. CON LA SPERANZA CHE PER TUTTI POSSA ESSERE NATALE OGNI GIORNO.

buon_nataleangeli

UN ALTRO PREMIO PER ME: THE VERSATILE BLOGGER AWARD

versitle-blogger-1
Un po’ di tempo fa michelechefailprof mi ha premiata con The Versatile Blogger Award. Lo ringrazio molto e mi scuso per il ritardo con cui do seguito al premio che prevede questi passaggi:

Pubblicare il logo che vedete riportato all’inizio di questo post (fatto)
Ringraziare il blog che vi ha nominato (fatto)
Pubblicare i nomi degli altri 15 blog che dovete scegliere e ovviamente informarli tramite un commento (quanto all’informazione, vedremo)
Scrivere 7 cose su di voi! (e se cambiassi la regola?)

Nominare 15 blog è impresa assai ardua perché non ho tantissimo tempo per navigare e sono certa che i blogger amici abbiano già ricevuto questo premio o similari. Tuttavia, anche a costo di ripetermi (nel senso che gli amici sono sempre quelli e senz’altro meritevoli di questo premio), ecco le mie nomination:

1 e 2. Alius et idem di Valentina, divoratrice di libri che sul nuovo blog, La biblioteca di Babele, ci dà degli ottimi consigli di lettura con le sue recensioni

3. Diemme, già premiata e ora costretta a fare il bis

4. Espress451 di Ester, blogger e insegnante superimpegnata ma che trova il tempo per farci viaggiare sul suo simpatico treno

5. frz40 altro divoratore di libri che non manca mai di darci consigli sulle letture, nonché appassionato di giochini di logica che mi fanno letteralmente impazzire

6. Il blog della felicità di Trutzy, insegnante anche lei, che riesce a trovare la felicità nelle piccole cose di tutti i giorni (beata lei!)

7. Laurin42 di Laura che pensa positivo e ama i gatti e le stelle

8. Le Lune di Sibilla di Monica, insegnante pure lei, sempre alle prese con qualche “diavoletto” da addomesticare

9. Melodiestonate di Sara, simpatica ed estroversa, ci rende partecipi della sua quotidianità in modo frizzante

10. Ombreflessuose di Mistral che, a suon di versi, ci regala qualche nota dolce (talvolta anche amara) allietandoci la giornata

11. Scrutatricediuniversi di Veronica che, tra le altre cose, ci fa viaggiare attraverso i simpatici report dei suoi viaggi

12. unpodichimica di Margherita il cui blog frequento da poco ma ogni giorno è una gradita scoperta

13. tachimio di Isabella, dolce e delicata come i versi che compone

14. viaggioperviandantipazienti di Luna, un’altra lettrice appassionata che ci aiuta a scegliere nel mare magnum dell’editoria

15. messagginbottiglia di Cle, esperta in diritto e in … prelibatezze culinarie, che più versatile blogger di così non si può

Ed ora dovrei dirvi sette cose di me ma, cogliendo l’invito di Diemme, farò delle domande che, se volete, potrete riproporre sui vostri blog, qualora siate intenzionati a continuare la “catena” (cosa assolutamente non obbligatoria!). Naturalmente darò io per prima le mie risposte, per invogliarvi un po’.

1. Cos’è che ti dà veramente fastidio? I consigli della mamma, naturalmente non richiesti, che non si rende conto che non sono più una bambina.

2. Che cosa ti rende veramente felice? Premesso che per me la felicità non è una condizione permanente, sono felice quando so che le persone che amo sono felici.

3. Quale meta sceglieresti per un viaggio? Parigi, una città che non conosco e che vorrei tanto vedere.

4. Cosa significa per te libertà? Dire quello che penso senza essere giudicata né fraintesa.

5. Di quale capo d’abbigliamento o accessorio non faresti mai a meno? Delle scarpe, faccio fatica a passeggiare scalza persino in spiaggia.

6. Quando parli con qualcuno, cosa non sopporti? Non sopporto che l’interlocutore non mi guardi dritto negli occhi.

7. Se potessi cambiare lavoro cosa ti piacerebbe fare? La parrucchiera, ci ho provato per un periodo e credo di esserci portata.

Ora dovrei avvertire i nominati … perdonatemi ma non ce la faccio proprio. Confido nel fatto che, essendo tutti miei follower, se ne accorgano.

Ancora grazie a Michele e un abbraccio a tutti, nominati e non. 🙂

UN LIEBSTER BLOG AWARD PER ME

LIEBSTER AWARD
Un altro graditissimo premio mi è stato “consegnato” un po’ di tempo fa dalla carissima Laura (Laurin42) che ringrazio, scusandomi per il ritardo con cui rispondo.

Si tratta di un premio ideato in Germania che viene assegnato ai blogger che hanno meno di 200 follower e ai quali i premianti riconoscono amabilità e valore, per cui assegnarlo ad altri “colleghi” è un gesto che dimostra quanto apprezziamo il loro lavoro e i loro blog.
Quello che mi piace di più di questo graditissimo riconoscimento è il nome: liebster, che significa “carissimo”. Ecco, il fatto che il mio blog possa essere considerato “carissimo” mi fa un enorme piacere.

Cosa significa “caro”? Il Sabatini Coletti riporta molte definizioni per questa parola, tanto comune quanto polisemica. “Caro”, ad esempio, è ciò che è costoso, un’accezione che in tempi di crisi è sicuramente da evitare. C’è un modo di dire, “pagarla cara“, che è davvero orrendo, se lo rapportiamo al senso più comune che attribuiamo all’aggettivo. Ciò che è “caro, generalmente è amato. In questo senso, la definizione che ne dà il dizionario è quella che preferisco: “Che preme, che sta a cuore perché importante“.

Ecco, il fatto di essere “importante” per Laura mi fa molto onore perché lei è una persona che stimo molto. Mi piace ciò che scrive e come lo scrive; amo la sua “filosofia di vita”, lei è capace di infondermi un po’ di fiducia, quella che spesso a me manca. Proprio per questo lei per me è altrettanto liebster.

Arriviamo, dunque, alle regole previste dal Liebster Blog Award:

• Ringraziare i blog che ti hanno assegnato il premio citandoli nel post (fatto)
• Rispondere alle undici domande poste dal blog stesso (Laura non le ha poste …)
• Scrivere undici cose su di te
• Premiare, a tua volta, undici blog con meno di 200 followers
• Formulare altre undici domande a cui gli altri blogger dovranno rispondere
• Informare i blogger del premio assegnato

Quanto al punto 3, visto che Laura non ha formulato domande, me ne inventerò 11 e saranno quelle a cui risponderanno, se lo vorranno, le blogger che intendo premiare.

1. Qual è il tuo miglior pregio? L’altruismo. Prima penso agli altri e poi a me stessa.
2. Qual è il tuo peggior difetto? La testardaggine, presumo. Certamente alcuni di voi che leggono l’hanno capito perfettamente.
3. Cosa ti fa più paura? Il fuoco, indubbiamente.
4. A cosa pensi prima di addormentarti? Cerco di pensare a cose belle ma alla fine mi vengono in mente solo i problemi così … non dormo.
5. Qual è stato il più bel regalo che hai ricevuto? Un vassoio in ceramica a forma di cuore con due tazzone per il caffellatte e una zuccheriera, donatomi dalla mia amica Rossana che, purtroppo, non c’è più.
6. Che cosa ti fa maggiormente soffrire nel rapporto con gli altri? Essere accusata di tramare alle spalle … io sono così limpida che non concepisco nemmeno una cosa del genere, eppure qualcuno ha pensato questo di me.
7. Qual è il tuo più bel ricordo d’infanzia/giovinezza? Un saggio di danza in cui ho ballato, sulle punte con il tutù romantico (quello lungo, per intenderci), un valzer viennese di Strauss.
8. Qual è un posto che non hai mai visitato e che vorresti vedere? Sicuramente Parigi che, anche se non ho mai visto, adoro così come adoro i francesi in generale.
9. Qual è la cosa più cattiva che hai detto a una persona cara? A mia mamma, appena operata di colecistectomia, che mi chiedeva di rimanere a farle compagnia in ospedale, dissi: “Devo studiare per l’esame. Prima viene lo studio, poi tutto il resto“.
10. Qual è la cosa più pazza che hai fatto? Ho saltato la scuola per due giorni (con il permesso dei miei e comunque ero maggiorenne!) per andare in un’altra città a tentar di convincere un moroso che mi aveva lasciata a rimanere con me. Davvero stupida, più che pazza, anche perché l’ho trovato fuori di scuola con un’altra.
11. Quante volte hai pensato di chiudere il blog? Moltissime. Intenzione mai durata più di mezza giornata, comunque.

Le domande mi sono venute in mente mentre scrivevo, senza un criterio, quasi un flusso di coscienza. Ma se non altro vi ho detto cose di me che probabilmente ignoravate.

E ora è arrivato il momento di premiare gli altri blogger. Premetto che 11 sono davvero tanti. Mi limiterò a nominarne 6 (forse hanno più di 200 follower ma va bene lo stesso!), tutte donne, che ritengo davvero liebster, anche se so che non tutti apprezzano questo tipo di iniziative e forse non avranno voglia di continuare la “catena”. La cosa importante, per me, è che sappiano quanto le apprezzo.

LaGattaGennara

Mistral

Valentina

Scrutatrice di Universi

Ifigenia

Ester

SIATE FELICI E … CORRETE!

venezia-Forse perché stiamo attraversando un periodo di profonda crisi, sociale, politica ed economica, sembra sempre più difficile trovare un motivo per essere felici. E meno si è felici più si parla di felicità, chiacchierando fra amici, virtuali e non, leggendo svariati articoli sui giornali o assistendo a dibattiti televisivi. Il 20 marzo scorso abbiamo celebrato la Giornata Internazionale della Felicità, un diritto oltreché un bisogno. Ma sentirsi felici per un giorno solo non basta, e non è detto che ci si riesca.

Allora perché non provare a stare insieme, a trascorrere una giornata diversa, in compagnia anche di persone sconosciute, godendosi una città speciale come Venezia? Domenica prossima, infatti, si correrà Su e Zo per i ponti di Venezia, una gara non competitiva, se non si ha fretta una semplice passeggiata, che prevede un percorso di 12 chilometri con l’attraversamento di 48 ponti, una minima parte dei 417 ponti che attraversano gli oltre 150 canali lagunari e che tagliano la città in lungo ed in largo.

La corsa (o passeggiata!) avrà due percorsi: uno breve (di soli 6 km) con partenza dalla stazione FS S.Lucia, indicato in particolare per le scuole materne ed elementari, e uno lungo, di 12 km, con partenza da piazza san Marco, all’angolo con Palazzo Ducale.
Tutti sono invitati a partecipare alla S. Messa che si terrà alle ore 8 nella Basilica di San Marco, officiata da concelebrata da don Igino Biffi, responsabile dell’Équipe Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Salesiana “San Marco” Italia Nord Est.

Ma tutto ciò che c’entra con la felicità, vi starete chiedendo. C’entra perché quest’anno si corre all’insegna del motto di don Bosco “Siate felici”. Un invito a godere delle piccole cose belle della vita, sullo sfondo di una città che è, invece, una delle grandi meraviglie del nostro pianeta.

A me viene in mente Claudio Baglioni che, molti anni fa, cantava:

poi correre felici a perdifiato
fare a gara per vedere
chi resta indietro

Io di certo, se partecipo, resto indietro. E voi?

Altre notizie a questo LINK.

QUI potete leggere delle curiosità sui ponti di Venezia.

[foto Venezia da questo sito]

SUPER SWEET BLOGGING AWARD

super sweet blogging award
L’amica Valentina, qualche giorno fa (mi scuso per il ritardo, ma fra una cosa e l’altra …), mi ha assegnato un graditissimo premio: Super Sweet Blogging Award. Quale premio poteva essere più adatto a me, golosa di dolci come sono anche se da più di un anno devo limitarmi a quelli rigorosamente light (con qualche strappo, tipo il tiramisù che non facevo da 15 anni e che dovevo per forza assaggiare!)?

Nel ringraziare Valentina, rispondo alle domande di rito:

1. Biscotti o torta? Scelta difficile … infatti non scelgo, me li pappo tutti e due … virtualmente posso farlo! 🙂
2. Cioccolato o Vaniglia? Decisamente cioccolato, preferibilmente al latte con le nocciole intere. 😯
3. Quale è il tuo spuntino dolce preferito? Se la faccio io con le mie mani, una bella fetta di torta alla frutta (ieri ne ho preparato una alle pere e cioccolato, da leccarsi i baffi!). In mancanza d’altro, una barretta ai cereali. 🙄
4. Quando hai maggior voglia di cose dolci? Praticamente la voglia ce l’ho sempre ma devo tenermela. 😦
5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe? “Bignè” potrebbe andare. In fondo non si sa mai qual che c’è dentro. 😉

Ora dovrei nominare altri 12 blogger che ritengo super sweet … ma per me siete tutti dolci, quindi dedico questo premio ai miei lettori-blogger affezionati, lasciando libera a tutti l’iniziativa di continuare la “catena”.

Grazie ancora a Valentina e dolce giornata a tutti!

SCUSATE IL RITARDO

Mi rivolgo ai miei lettori affezionati per scusarmi se in quest’ultimo periodo rispondo con ritardo ai vostri commenti e non riesco a seguire le discussioni (a volte impegnative … come quelle del blog di Diemme!) come vorrei.

Non vorrei sembrare scortese, è solo una questione di tempo. Sono oberata dal lavoro, a scuola e a casa (è il periodo delle riunioni), sommersa di compiti da correggere (e ovviamente impegnata a prepararli perché difficilmente mi faccio bastare ciò che c’è già nel mio archivio didattico 😦 ), senza contare che i miei doveri di famiglia non posso sempre delegarli, anche se devo dire che a casa mi stanno dando una mano.

La scorsa settimana ho tenuto il conto delle ore in cui sono stata impegnata con il lavoro: 45. Non lo faccio mai perché non mi piace fare la vittima, dire sempre “sono stanca” e far pesare sugli altri i miei problemi, dando l’impressione di essere concentrata solo sul mio lavoro, e le energie che spreco, e di non tenere in nessun conto che anche altri lavorino, talvolta svolgendo attività ben più pesanti.

Domenica scorsa ho raggiunto il colmo e ho pensato che devo dire stop, se non ce la faccio, non ce la faccio. Stavo correggendo i compiti di italiano di quarta quando telefona mia cognata e annuncia il suo arrivo, assieme al marito. Ho avuto una reazione quasi isterica, ho iniziato a dire che non avevo tempo, che non potevo interrompere la correzione, urlando a mio marito (si trattava di sua sorella) che avrebbe dovuto dire di no, che non potevano venire, che io dovevo lavorare, che non potevo perdere tempo in visite di cortesia … mio marito mi ha guardato come dire “questa è pazza”. Non gli do quasi mai ragione ma ‘stavolta sì, se non sono pazza, sono sulla buona strada.

Scusate lo sfogo e perdonatemi. Ma sono ancora offesa da tutte le critiche che ho letto sul web, rivolte a noi insegnanti fannulloni che non abbiamo voglia di fare un tubo, che non siamo disposti a sacrificarci per la Patria, non accettando l’aumento di orario da 18 a 24 ore. Non è solo questione di soldi, credetemi. La preoccupazione più grande è quella di non riuscire a fare bene il nostro lavoro perché un aumento delle ore equivale a più classi e più impegni, didattici e non.

Ora starete pensando: nel tempo che ci ha messo a scrivere questo post poteva rispondere ai commenti e seguire, almeno un po’, le discussioni sui blog degli altri. E’ vero. Ma sentivo che era giunto il momento di sfogarmi.

Vi abbraccio tutti. A presto.

P.S. A proposito di stress, vi allego un interessante studio del dott. Vittorio Lodolo D’Oria sullo SLC. Studio inidoneità Lodolo