1 agosto 2015

ZUCKERBERG: IN ARRIVO LA SOCIAL BABY E PAPA’ COMMUOVE SU FACEBOOK

Posted in aborto, donne, famiglia, figli, matrimonio, Uomini e donne, vip, web tagged , , , , , , , , , , , , a 2:55 pm di marisamoles

Social baby
Mark Zuckerberg, 31 anni, fondatore del social network più famoso al mondo, ha annunciato sul suo profilo Facebook che lui e la moglie Proscilla, sposata nel 2012, a breve diventeranno genitori. La social baby è, appunto, una bambina, ed è stata a lungo cercata. La gravidanza, come scrive Mark sul suo profilo Fb al miliardo e 490 milioni di iscritti, sembra procedere per il meglio e pare siano limitati i rischi di un aborto. Perché il futuro papà dice questo? Perché ammette che da un paio d’anni lui e Priscilla stando tentando di mettere al mondo un figlio con scarso successo. La moglie di Mark ha infatti subito tre aborti prima dell’attuale gravidanza.

Commuovono le parole di Zuckerberg e la sua decisione di raccontare questa storia DI felicità negata e allo stesso tempo di speranza, perché serva da monito a tante coppie che non riescono a realizzare il sogno di diventare genitori.

«Al giorno d’oggi aprirsi, condividere con gli altri questo genere di problemi e discuterne assieme serve ad accorciare le distanze e a farci sentire più vicini agli altri. Anzi, fa sì che gli altri ci comprendano e allo stesso tempo per noi è più facile sopportare e sperare nel domani.
Quando ne abbiamo iniziato a parlare con gli amici [Mark si riferisce all’esperienza degli aborti, NdR] ci siamo resi conto di quanto ciò accada di frequente, tanto che molte persone che conosciamo hanno avuto lo stesso problema, riuscendo però ad avere, alla fine, dei bambini che godono di buona salute.
Speriamo che l’aver condiviso la nostra storia porterà conforto e speranza a tante persone che vivono questo tipo di esperienza, spingendole anche a condividere le loro storie

Una testimonianza toccante, a mio parere, che riesce a commuovere anche per le belle parole con le quali il futuro genitore descrive il suo stato d’animo quando pensa al futuro che lo attende:

«Quando scopri che presto avrai un bambino, ti senti così felice! Fin da subito provi a immaginare che cosa diventerà, fai progetti e inizi a sperare e sognare il suo futuro. Un’esperienza davvero unica.»
(le traduzioni, non letterali, sono mie; il testo originale potete leggerlo a questo link)

Questa bambina è una social baby fortunata e non perché nascerà in una famiglia ricca. I soldi, se non fanno la felicità, aiutano di certo a vivere serenamente però la cosa più bella è che lei avrà un papà giovanissimo e tenerissimo. A 31 anni molti coetanei di Zuckerberg perdono il loro tempo sui social scrivendo cose sciocche e inutili mentre lui già pensa al futuro che attenderà la piccola e se stesso:

«Nell’ecografia mi ha già fatto il like con il pollice all’insù, – scrive riferendosi alla figlia – pertanto sono già convinto che si prederà cura di me

[l’immagine è tratta dal sito linkato]

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22 marzo 2015

“NOTTI SUL GHIACCIO”: IL SUCCESSO DEL PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO E I MONARCHICI 2.0

Posted in spettacolo, sport, televisione, vip tagged , , , , , , , , , a 5:20 pm di marisamoles

emanule filiberto ghiaccio
Non so chi di voi, lettori di questo blog un po’ negletto, abbia seguito lo show condotto da Milly Carlucci su Rai 1 che si è concluso ieri sera con il secondo posto del principe Emanuele Filiberto. Sto parlando di “Notti sul ghiaccio“, uno spettacolo gradevole, bello, condotto con l’ineguagliabile eleganza della padrona di casa, ex pattinatrice su rotelle, che ha voluto riproporre, dopo qualche anno di stop, la gara tra pattinatori su ghiaccio improvvisati, sulla falsa riga del ben più noto e longevo “Ballando con le stelle”.

Pattinare sul ghiaccio non è certo facile e la sfida dei vip supera, in coraggio, quella dei concorrenti che si devono cimentare nel ballo. Emanuele Filiberto, già vincitore di “Ballando con le stelle” qualche anno fa, ha ottenuto il secondo posto sbaragliando concorrenti ben più abili di lui sui pattini, grazie al televoto da casa. Questo deve far riflettere sulle scelte del pubblico, condizionate più dalla simpatia che dal talento vero e proprio. Sì, perché se il bel principe con gli occhi cerulei di coraggio ne ha dimostrato parecchio, di talento come pattinatore ne ha davvero pochino.

giorgio-rocca

Il primo posto, meritatissimo, è andato all’ex campione di sci alpino, ora maestro sui campi innevati (una delle allieve più note è Maria De Filippi), Giorgio Rocca. Ma almeno due concorrenti meritavano un piazzamento migliore: Clara Alonso, star del fortunato show argentino “Violetta” e data per vincitrice da un sondaggio on line sul sito ufficiale dello show, e Chiara Mastalli, giovane attrice di già lunga esperienza – ha iniziato la carriera a soli sei anni – che non brilla certo per simpatia ma sui pattini ha dimostrato una grande abilità.

Nonostante questo, a contendersi il podio per il primo premio sono stati due uomini. Uno sportivo, muscoli d’acciaio, carattere duro (tipico dei montanari, con tutto il rispetto), di poche parole e parco anche nei sorrisi, benché nelle ultime puntate si sia sciolto un po’. Sto parlando, ovviamente, di Rocca.
L’altro mingherlino, molto elegante, sempre sorridente, educato ed espansivo nella misura che si confà ad un appartenente al nobile rango, spesso impacciato sul ghiaccio, più intento a ballare scivolando piuttosto che a pattinare nel vero senso della parola. Mentre Rocca si è lanciato il balli sfrenati, con arditi sollevamenti in aria della pattinatrice-maestra, Emanuele Filiberto tutt’al più ha prestato le ginocchia per far accomodare la sua partner per qualche secondo, traballando un bel po’ sulle lame.
Insomma, tra i due a livello di performance c’era un abisso.

Il televoto, dicevo, ha premiato uno sportivo, certamente adatto a questo tipo di prestazione. Ma il secondo posto del principe ha lasciato un po’ spiazzati i più, considerando i meriti di almeno due concorrenti, nominate prima, che forse sarebbero dovute salire sul gradino più alto del podio al suo posto.
C’è da pensare che i voti arrivati via telefono siano stati prevalentemente femminili e determinati dal fascino indiscutibile, seppur assai diverso, dei due uomini.

Su una cosa sto riflettendo da ieri sera: se si proponesse un referendum per il ritorno della monarchia, Emanuele Filiberto avrebbe molte chance di salire al trono. Sempre a patto che si usi il televoto.

Se non avete visto lo spettacolo, QUI potete vedere un’esibizione di Emanuele Filiberto, QUI una di Giorgio Rocca e QUI una di Clara Alonso, vincitrice morale… giusto per fare un confronto.

[immagine da questo sito]

12 febbraio 2014

I QUARANT’ANNI DI ROBBIE WILLIAMS

Posted in affari miei, canzoni, vip tagged , , , , , , , a 9:18 pm di marisamoles

robbie williams nicole kidman
Ognuno ha le sue debolezze, io ho le mie. Adoro Robbie Williams, che ci posso fare?
Come diceva la Marchesini, del trio Solenghi-Marchesini-Lopez, quanto m’attizza ‘st’ omo! …

La foto sotto il titolo ricorda uno dei miei album preferiti: Swing When You’re Winning, del 2001. Contiene canzoni famose degli anni Cinquanta e Sessanta, rigorosamente swing, tra cui Something stupid cantata assieme all’attrice Nicole Kidman (nel pezzo originale le voci erano quelle di Frank Sinatra e sua figlia Nancy).

E così il bello dei Take That – il più bello perché anche gli altri non sono da buttare – ha compiuto 40 anni e ne ha fatta di strada. Pare abbia messo la testa a posto, ma non del tutto. Robbie Williams ha sposato Ayda Field il 7 agosto 2010, dopo un fidanzamento di circa quattro anni. Il 18 settembre 2012 è nata la loro prima figlia, Theodora Rose.

Ha venduto milioni di dischi, è l’unico artista ad aver raggiunto la cifra record di 17 premi BRIT Awards. Detiene anche un primato da Guinnes: ha venduto 1,6 milioni di biglietti in un solo giorno per il tour mondiale del 2006.

Le canzoni di Williams mi piacciono tutte ma quella che preferisco in assoluto è Feel: semplicemente fantastica.

BUON COMPLEANNO ROBBIE!

[immagine dal Corriere]

27 ottobre 2013

ADDIO A LOU REED LEGGENDA DEL ROCK

Posted in canzoni, vip tagged , , , , , , , , a 9:10 pm di marisamoles

Lou Reed
Una vita discutibile, la sua. Gli eccessi hanno forse contribuito ad accorciargli la vita. E’ morto a 71 anni Lou Reed, la leggenda del rock.

Fondatore dei Velvet Underground, ha presto lasciato il gruppo per darsi alla carriera di solista.
Reed, che ha firmato come autore la maggior parte delle canzoni dei Velvet Underground, era entrato a far parte, insieme alla band, della factory di Andy Warhol, promotore e finanziatore del primo album (famoso per la sua copertina che ritrae una fallica banana disegnata dallo stesso Warhol e che poteva essere sbucciata).

“Walk on the wilde side” rimane, a mio parere, pur nella trasgressività del testo, una delle più belle canzoni di ogni tempo.

Lou, walk on the wilde side of the Heaven, now.

[foto dal Corriere]

22 ottobre 2013

UN TÈ CON GEORGE … E TORTA RICICLATA

Posted in bambini, dolci, famiglia, figli, religione, vip tagged , , , , , , , , , , , , , , a 9:04 pm di marisamoles

william kate george
Non si può dire che a Londra non si badi al risparmio. La Casa Reale fa economia anche per un’occasione speciale quanto il battesimo del principino George Alexander Louis, il figlioletto del principe William e della duchessa di Cambridge, Kate Middleton, nato il 22 luglio scorso.

Il piccolo sarà battezzato domani e i genitori hanno annunciato una festa riservata a pochi intimi, solo i parenti strettissimi e pochi amici della coppia, tra i quali ben tre dei sei padrini designati, ex compagni di college di William e Kate.

Niente abitino di famiglia per il piccolo George: quello indossato nel giorno del battesimo da 60 parenti blasonati, a iniziare dalla regina Vittoria nel 1841 per finire con William che ha ricevuto il sacramento nel 1982, è ormai usurato ed esposto al Museum of London. Per George è stata confezionata una copia dell’abito da Angela Kelly, la sarta della bisnonna paterna.

Anche mamma Kate ha puntato al risparmio, nell’abbigliamento: per l’occasione indosserà un abito ordinato on line, seppur presso una boutique tra le preferite dai vip.

La cerimonia sarà officiata dall’arcivescovo di Canterbury Justin Welby nella Cappella Reale del palazzo di St. James e sarà seguita da un tè con i sessanta invitati. Dalla lista sono stati esclusi alcuni membri della famiglia reale più lontani nella linea di parentela. Ad accompagnare il tè, una fetta di torta … riciclata. Pare, infatti, che la coppia abbia fatto tenere da parte tre livelli della ricca torta alla frutta servita al loro matrimonio, appositamente per il ricevimento del battesimo del primo figlio. La cake designer Fiona Cairn assicura che, se ben conservato, un dolce “vecchio” di più di due anni può essere mangiabilissimo: basterà rinfrescare solo la decorazione.

A questo punto, consiglierei all’arcivescovo di Canterbury di impartire una benedizione a tutti gli invitati. Non si sa mai.

[fonte: Il Corriere; immagine da questo sito]

Prince William, Catherine and Prince George arrive at Chapel Royal

FOTO BATTESIMO GEORGE DAL CORRIERE (DOVE SI POSSONO TROVARE ALTRE FOTOGRAFIE DELL’EVENTO)

10 ottobre 2013

RAOUL BOVA: “NON SONO GAY MA ANCHE SE FOSSE …”

Posted in divorzio, vip tagged , , , a 2:20 pm di marisamoles

raul bova
Tranquilli: non è un articolo di gossip. A me della separazione di uno dei divi più belli del Bel Paese non me ne può fregar de meno. Però, a pensarci, un po’ mi dispiace. Mi dava l’idea di essere un matrimonio solido il suo, di quelli che sembrano mosche rare nel mondo dello spettacolo.

No, non è della separazione dalla moglie Chiara Giordano (raro esempio di figlia meno nota della madre, l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace) che voglio parlare. Vorrei piuttosto soffermarmi sulle illazioni che sono piovute addosso al povero Raoul dal momento in cui la crisi del suo matrimonio è diventata di dominio pubblico. E delle voci, sempre più insistenti, della vera causa del naufragio dell’unione fra i due: Bova è gay. Ma quale sarebbe il motivo di tali sussurri che nel tempo hanno smesso di essere tali per divenire voci insistenti che neanche la Fama, rea di aver portato alle orecchie di tutti il “connubio” tra Enea e Didone? Le battaglie dell’attore per i diritti delle coppie omosessuali e un’intervista rilasciata nel 2010 in cui affermava che prima di incontrare quella che sarebbe diventata sua moglie, tredici anni fa, era abbastanza aperto a persone e situazioni nuove.
Perché basta che uno pronunci le parole magiche persone e situazioni nuove per scatenare un putiferio.

Ma come? Uno come Bova, il sex symbol per antonomasia? Insomma, proprio gay, lui che non è un Cecchi Paone qualunque!
E dopo mesi di silenzio, a sentir lui molto sofferto, il bel Raoul smentisce pubblicamente. Lo fa in un’intervista a Vanity Fair, nel numero in edicola oggi.
Nell’edizione on line, incuriosita, ho letto il suo sfogo e ciò che mi ha colpito in particolare è la sua affermazione:

«Lo dico apertamente, mi piacciono le donne. Se fossi omosessuale, credo che non avrei nessun problema a riconoscerlo. O forse non lo direi: perché questo obbligo di dichiararsi, di giustificarsi? Nessuno va in giro a dire: piacere, sono etero. […]»

Ecco, quella evidenziata dal grassetto (mio) è la cosa più sensata che abbia mai letto su questo argomento.
Continuo a pensare che fino a quando insinuazioni del genere continueranno a correre di bocca in bocca, la condizione degli omosessuali sarà sempre sentita, considerata e vissuta come “diversa”. Non è questo che vogliono i gay, certamente. Ma nemmeno è giusto pensare che l’outing, o come si chiama, debba essere considerata una condizione essenziale per essere “accettati”. Lo virgoletto perché proprio l'”accettazione” – che a mio parere non ha ragion d’essere – continuerà a farli apparire “diversi”.

[immagine da questo sito]

1 settembre 2013

PRIMI VAGITI ON LINE

Posted in bambini, donne, figli, vip, web tagged , , , , , , , , , , a 2:56 pm di marisamoles

nascitaLa gioia dei neogenitori alla vista del loro bambino è indescrivibile. La voglia di comunicare il lieto evento a parenti e amici, per condividere questa gioa, c’è sempre stata anche se i mezzi di comunicazione nel corso della storia sono cambiati.

Mi immagino, ad esempio, un parto avvenuto nel vecchio West, in una delle tante fattorie sperdute con il nulla attorno. Immagino qualcuno – di certo né la puerpera né il papà – prendere il cavallo e sfidare pure le intemperie per portare la notizia alle persone care, almeno quelle raggiungibili.

Il servizio postale, poi, semplificò le cose e il telegrafo dovette sembrare una sorta di miracolo. E pensare che fino a poco tempo prima c’era chi mandava messaggi con i segnali di fumo.

E poi arrivò lui, il telefono. Certo, finché esisteva solo quello fisso bisognava andare nella cabina telefonica più vicina, se proprio la voglia di dare tempestivamente la notizia era incontenibile e il percorso per arrivare a casa troppo lungo.
La telefonia mobile ha certamente segnato un svolta nelle comunicazioni post partum: la telefonata o il messaggino arrivavano in tempo reale, magari non dalla sala parto perché suppongo che lì l’uso del cellulare sia vietato. In più, con i telefonini si può inviare anche la foto del/della fortunato/a bimbo/a. L’unico neo: i costi, non proprio bassi all’inizio, che scoraggiavano i neogenitori, con il pensiero fisso sui prezzi di pannolini e abbigliamento da neonato, a farne largo uso. Giusto il minimo indispensabile.

Ma con Internet, cari miei, tutto è cambiato. Ora, attraverso i social network la foto del bebè è postata in tempi brevissimi e condivisa da decine, centinaia o migliaia di “amici”.

E sapete entro quanto tempo dal parto, in media, tutto ciò accade? Entro 57,9 minuti. (LINK)

E nei mesi e anni seguenti, tutti pronti a sciropparsi le foto della prima poppata, del primo bagnetto, del primo sorriso, della prima pappetta, del primo dentino, dei primi passi, della prima caduta con relativo ginocchio sbucciato, della prima cacca nel vasino … e così via. Sai che felicità!

E non parliamo delle mamme. Se la fortunata in questione si chiama Belen Rodriguez e a cinque giorni dal parto sfoggia una pancia ultrapiatta, potrebbe causare guai seri alle comuni mortali. Quelle che a cinque giorni dal parto sembrano tenere ancora in pancia il gemello del primo nato che non si decide ad uscire. Altro che felicità! Potrebbe essere l’inizio della depressione post partum.

[immagine da wikipedia]

9 maggio 2013

ADDIO OTTAVIO, RE DEI COLORI

Posted in Friuli Venzia-Giulia, moda, Trieste, vip tagged , , , , , , , , a 2:46 pm di marisamoles

rosita-missoni-ottavio
Ottavio Missoni, scomparso oggi all’età di 92 anni, era nato a Ragusa nel 1921, anche se aveva passato tutta la sua infanzia e giovinezza a Zara. Diceva che, quando ci nasci, la terra dalmata non si può mai scordare così come lo stilista non aveva mai dimenticato la “sua” Trieste, in cui aveva vissuto la prima età adulta, aperto “bottega” (un semplice laboratorio di maglieria in società con l’amico Giorgio Oberweger) e conosciuto Rosita Jelmini che sposerà nel 1953, dopo cinque anni di fidanzamento.

Ma Ottavio Missoni non è stato solo un creativo al telaio, dal quale sono usciti gli splendidi e unici capi di maglieria, quasi arazzi, conosciuti in tutto il mondo. Ottavio era anche uno sportivo e per anni si dedicò all’atletica leggera, specialità in cui ottenne prestigiosi riconoscimenti.
Durante la seconda guerra mondiale combatté nella battaglia di El Alamein e venne fatto prigioniero dagli alleati. Dopo avere passato 4 anni in un campo di prigionia in Egitto, nel 1946 fece ritorno in Italia, a Trieste, dove si iscrisse al Liceo Scientifico intitolato all’irredentiscta Guglielmo Oberdan.

La moglie di Missoni, Rosita, apparteneva ad una famiglia agiata che possedeva una fabbrica di scialli e tessuti ricamati a Golasecca, in provincia di Varese. Fu così che i due sposi ben presto lasciarono Trieste spostando l’intera produzione artigianale a Sumirago, che diventò il quartier generale della Maison.

Come non aveva mai dimenticato la Dalmazia, sua terra d’origine, Ottavio non aveva mai scordato Trieste, la città adottiva che l’aveva accolto esule e dove aveva mosso i primi passi nell’attività in cui, più tardi, avrebbe espresso al meglio tutto il suo talento creativo.
Nel 1983 la città giuliana gli conferì il premio San Giusto d’Oro, riconoscimento per quei “triestini” (naturali o adottivi!) che portano alto il nome di Trieste nel mondo. Missoni non smise mai di ritornare nella città della bora e non mancava ai raduni degli esuli dalmati. Nel 2008 l’allora sindaco Di Piazza lo insignì della cittadinanza onoraria.

Una vita, quella di Missoni, dedita alla famiglia e al lavoro. Per questo fin dal suo primo trasferimento a Sumirago aveva deciso di stabilire nel paese in provincia di Varese l’azienda e la residenza. Un matrimonio felice e duraturo, quello con Rosita, rallegrato dalla nascita di tre figli: Vittorio, nato nel 1954, Luca nel 1956 e Angela nel 1958. Lo sorso gennaio Ottavio dovette affrontare con forza la scomparsa del primogenito: l’aereo da turismo su cui viaggiavano Vittorio Missoni e la moglie scomparve presso Los Roques, in Venezuela. Una tragedia che ha portato con sé tanto dolore e speranza ma che non ha restituito i corpi degli sventurati.

Un dolore dal quale forse Ottavio non si era mai ripreso.
Ora spero che padre e figlio si siano riuniti in un altro mondo, forse meno colorato. Ma i colori di Missoni, assieme al suo sorriso buono, rimarranno sempre nei cuori di chi l’ha amato e stimato nella lunga carriera. Un successo che non gli ha mai fatto perdere l’umiltà che caratterizza la gente dalmata e giuliana, gente che ha dovuto combattere per la propria terra e che la porta per sempre nel cuore, anche quando vive lontana dalle sponde blu dell’Adriatico.

Addio, Ottavio. Possa un soffio della “tua” bora portarti questo saluto.

Ottavio Missoni

6 maggio 2013

KEIRA E VALERIA, SPOSE DI MAGGIO

Posted in donne, matrimonio, vip tagged , , , , , , , a 3:12 pm di marisamoles

99-237644-000007Lei è Keira Knightley, attrice inglese, classe 1985, con alle spalle una carriera di tutto rispetto. Una persona semplice, alquanto schiva, ricca e famosa ma non per questo si è montata la testa. Ricordo la polemica scoppiata nel 2004 quando nella locandina di King Arthur (pellicola che non ebbe molto successo di pubblico ma che consacrò definitivamente Keira, nelle vesti della regina Ginevra) le ritoccarono il seno, poco generoso, e lei si infuriò. Da allora sono passati nove anni e la sua spontaneità emerge anche dalle fotografie del suo matrimonio.
Il 4 maggio l’attrice ha sposato, in Provenza, James Righton, tastierista della rock band Klaxons. Il rito civile è stato celebrato nel municipio di Mazon alla presenza di soli 11 persone. Poi la coppia ha festeggiato le nozze con una cinquantina di invitati, fra amici e parenti, nel casale di famiglia.
La sposa indossava un abito semplice – dicono riciclato – e delle graziose ballerine ai piedi. Un semplice completo blue per lui che sembra poco più che adolescente.

marini sposaQuest’altra sposa di maggio non credo abbia bisogno di presentazioni. Ieri la quarantaseienne show girl italiana, la Valeriona nazionale, ha sposato l’imprenditore Giovanni Cottone nella basilica dell’Ara Pacis Coeli di Roma. Fasciata da un abito, ovviamente bianco, stile sirena tutto pizzo e velo con strascico, è arrivata davanti alla chiesa e subito protetta, grazie a qualche decina di bodyguard, dall’assalto dei paparazzi (uno dei quali pare abbia bestemmiato al suo arrivo) ansiosi di riprenderla. Per coprire la sposa sono stati utilizzati degli ombrelli bianchi perché l’esclusiva delle fotografie era già stata concessa a qualche rivista. Senza contare la diretta Tv della cerimonia, mandata in onda su Rai 1 all’interno della rubrica “Così è la vita”, condotta da Lorella Cuccarini.
Otto testimoni per gli sposi, quattro a testa, fra cui celebrità come la Cucinotta, la Trump e Bertinotti. A seguire un ricevimento a Villa Piccolomini con 700 invitati a cui la Marini ha chiesto «un tocco d’oro nel proprio look».

Dicono che la classe non sia acqua. Personalmente credo che l’eleganza, la sobrietà, il bon ton siano insiti nel codice genetico di una persona. C’è che ci nasce e chi no.

[foto Keira da questo sito; foto Valeria da questo sito]

10 gennaio 2013

ALESSANDRA MARTINES MAMMA A (QUASI) 50 ANNI … MA HUGO E’ NATO IN OTTOBRE!

Posted in attualità, bambini, donne, figli, vip tagged , , , , , , , , , a 7:23 pm di marisamoles

martines mamma
Le voci sul parto della quasi cinquantenne Alessandra Martines si rincorrono sul web da settimane. La notizia, smentita dalla diretta interessata, più quotata è che la ballerina e attrice italiana avrebbe dato alla luce il piccolo Hugo la notte di Natale. Invece, come lei stessa dichiara (almeno secondo quanto riportato da Vanity Fair, cui la Martines aveva concesso un’intervista annunciando il prossimo arrivo del piccolo), il figlio, che è nato dalla relazione con il 29enne Cyril Descours, attore francese, è stato partorito il 26 ottobre scorso.

Sul parto, avvenuto a Parigi, nella stessa clinica in cui Carla Bruni ha dato alla luce la secondogenita Giulia, avuta dall’ex Presidente Nicolas Sarkozy, è stato tenuto il segreto per timore dell’assalto da parte dei paparazzi.

Mamma e papà sono al settimo cielo. La Martines, che avrebbe dovuto partecipare come giurata alla versione francese di Ballando con le stelle, spiega che la falsa data del parto nasce da un equivoco legato proprio alla trasmissione cui, a causa della gravidanza, aveva dato forfait: «L’equivoco si è creato perché durante lo speciale natalizio di Danse avec les stars su TF1, il presentatore Vincent Cerutti mi ha fatto in diretta le congratulazioni per la nascita del bambino. Mi è molto affezionato perché l’anno scorso io stessa ero nella giuria del programma e quest’anno ho dovuto rinunciare proprio a causa della gravidanza».

Auguri, dunque, anche se in ritardo, alla bella mamma e al fortunato papà. Non è il momento delle polemiche quindi mi astengo dal commentare il lieto evento. D’altra parte l’ho già fatto in questo post alla cui lettura rimando chi fosse interessato a conoscere il mio punto di vista su queste mamme attempate … seppur splendide, come effettivamente è Alessandra Martines.

[notizia e foto da Vanity Fair]

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