10 ottobre 2010

AMICI 10: CHE NOIA LA DIATRIBA TRA JURMAN E ZERBI DI SABATO POMERIGGIO!

Posted in Alessandra Amoroso, Amici, Marco Carta, Maria De Filippi, spettacolo, talenti, televisione, Valerio Scanu tagged , , , , , , , , a 1:54 pm di marisamoles

Ieri è andata in onda la seconda puntata del pomeridiano di “Amici 10”, condotta da Maria De Filippi. La scorsa settimana abbiamo conosciuto i partecipanti a questa decima edizione e appreso le novità del regolamento: la suddivisione tra titolari e aspiranti (in attesa della formazione definitiva della classe), due percorsi distinti per i concorrenti cantanti e ballerini ed il giudizio espresso da commissioni esterne. Questa è, soprattutto, la novità che si aspettava da tempo, vista la parzialità ostentata dai “maestri” nelle passate edizioni.

Ieri abbiamo assistito solo a cinque performances dei titolari: quelle di Vito, Michelle e Debora per la sezione ballo e di Antonio e Annalisa per i cantanti. Il resto della puntata è stato dedicato ad un aspirante cantante, Daniele Blaquier, che si è esibito in quattro pezzi da sottoporre al giudizio della commissione interna per aspirare alla titolarità del banco. Il tutto si è svolto in quaranta minuti, pochissimi dei quali occupati dall’esibizione del cantante. Per il resto, di fronte agli occhi dei telespettatori, del pubblico in sala, delle commissioni esterne ed interne, ha avuto luogo un’inutile, noiosa e a tratti insopportabile diatriba tra Luca Jurman e Rudy Zerbi. Alzi la mano che non ha sbuffato più di una volta in quei quaranta minuti!

Ora, non voglio nemmeno esprimere la mia opinione sulla performance di Daniele che, se non altro per aver sopportato pazientemente la discussione piuttosto accesa dei due “maestri”, merita tutta la mia comprensione. Vorrei, invece, riflettere sul ruolo dei due “paladini” a difesa del buon canto.

Come si saprà certamente, durante la passata edizione Luca Jurman ha fatto solo qualche sporadica apparizione durante il serale e si è sobbarcato il carico di una mission impossible: quella di portare a livelli accettabili l’esibizione del cantautore Enrico Nigiotti e, di conseguenza, prolungare il più possibile la sua permanenza al serale. Impresa disperata e naufragata nello spazio di un paio di serate, se non erro. Dopodiché, Jurman ha assistito stranamente silenzioso alle restanti tappe del programma, salvo dire la sua in separata sede, ovvero di fronte ai suoi fedelissimi fan, in occasione di qualche concerto.

Jurman ha sparato a zero sul programma della De Filippi: ha detto che non gli piaceva nel modo più assoluto la piega che aveva preso, giudicando in maniera assai negativa il ruolo a volte condizionante dei discografici che avevano spesso esaltato come talenti indiscutibili persone che, sempre secondo Jurman, non possedevano qualità eccelse. In particolare, durante un concerto tenuto a Varese il 26 marzo scorso, ai suoi fan ha spiegato così l’abbandono del programma: “Ci sono troppi interessi che a me non piacciono. A questo punto è meglio così”.

Ora, ritornando nella “scuola” di Amici, su cui aveva sputato, anzi vomitato critiche a non finire, che cosa si poteva aspettare di meglio? I discografici sono ancora là e i giornalisti pure. Tutti pronti a supervalutare i concorrenti sin dalle prime esibizioni. C’è pure Rudy Zerbi, che discografico non è più nei fatti ma dell’antica attività ha conservato tutta la mentalità, con il quale Luca Jurman non poteva che arrivare allo scontro.

Quello che stupisce, però, è che, per quanto riguarda il giudizio espresso dai due su Daniele Blaquier, ci siamo trovati di fronte ad un capovolgimento dei ruoli: Jurman, sempre molto prudente nell’elogiare i cantanti e nel definirli talenti, salvo poi coltivare quelli in cui ha davvero creduto (Marco Carta, Alessandra Amoroso e Valerio Scanu, per intenderci), ieri ha difeso a spada tratta l’aspirante concorrente, definendolo un vero talento; Zerbi, invece, senza aver smesso i panni del discografico e, quindi, proiettato nella direzione del “talento da guadagni stratosferici”, ha definito il povero Blaquier “noioso e ripetitivo” nel suo modo di cantare.

Per arrivare alla decisone di non ammettere nella scuola l’aspirante cantante, ci sono voluti ben quaranta minuti, buona parte dei quali occupata dalla diatriba Jurman-Zerbi. Alla fine, il giudizio è stato unanime: no, sia per i giornalisti che per i discografici e per Vessicchio. Quest’ultimo, tuttavia, deve aver avuto un ripensamento durante la pubblicità, visto che in un primo tempo aveva espresso parere favorevole nei confronti di Daniele. Quando, però, si è rientrati in studio, ha ammesso che Amici non è lo spazio adatto per il concorrente, pur avendolo definito, poco prima, un talento.

Che la diatriba tra Jurman e Zerbi abbia confuso le idee anche al maestro Vessicchio? In questo caso, andrebbe perso l’unico esempio di giudizio lucido e competente che la scuola di “Amici” era riuscita ancora a conservare.

Annunci

12 febbraio 2010

JURMAN IL TAUMATURGO SALVERÀ ENRICO NIGIOTTI?

Posted in Amici, Enrico Nigiotti, Maria De Filippi, spettacolo, talenti, televisione tagged , , , , , , , , a 4:08 pm di marisamoles

A sorpresa, Enrico Nigiotti, cantautore tra i concorrenti di Amici 9, ha chiesto di cambiare insegnante. Tiene a precisare che non ha nulla contro Loretta Martinez che l’ha seguito fino ad ora, ma è stufo dei continui battibecchi che si vengono a creare ad ogni puntata tra la sua insegnante e Grazia Di Michele. Enrico, per la precisione, dice di non aver bisogno di “mamma e papà” e di sentirsi come un figlio conteso da due divorziati che non sono d’accordo sull’educazione.

Da settimane Loretta iniste nel difendere il suo allievo, sostenendo che, se c’è qualche imprecisione nelle sue esecuzioni, l’importante è l’interpretazione ed Entrico è un buon interprete. Dal canto suo Grazia sostiene che non si tratti di “qualche imprecisione” ma di stonature vere e proprie e che tacere su questi difetti non aiuta di certo il cantante a migliorarsi. Enrico ammette le sue colpe ma si dichiara un cantautore impreciso che bada più all’interpretazione che all’esecuzione. Insomma, detta papale papale, si è rotto le palle.

Con un’abile strategia (ma siamo sicuri che sia davvero opera sua e che nessuno gliel’abbia consigliata?) prende una decisione importante: cambia insegnante. E chi mai poteva scegliere? Ma il Maestro con la emme maiuscola, naturalmente: Luca Jurman. Proprio lui, cacciato dalla porta (infatti, non è stato assunto quale coach per i concorrenti all’inizio del programma), rientra dalla finestra. Il sosia di Mastrolindo, con quel suo pizzettino così carino, riesce a nascondere la sua gran soddisfazione e, con faccia seria, dice ad Enrico: “Devo vedere la tempistica, ho un’idea ma non prometto niente”, come dire che se non riesce a fare dei miracoli (e solo quelli dovrebbe realmente fare per migliorare le prestazioni canore di Enrico), non si assume alcuna responsabilità.

Da parte sua, Maria mamma-chioccia approva la decisione di Enrico e lo affida alle cure del Maestro. Anzi, raccomanda al discolo allievo che si può pure scordare di starsene spaparanzato di fronte alla Tv ogni sera perché le due ore notturne di canto non gliele leva nessuno. Con Jurman non si scherza!
Non resta che aspettare il serale di domenica: non vedevo l’ora di assistere di nuovo ai battibecchi fra Grazia e Jurman. Sinceramente mi ero stufata di vedere quelli della Celentano con Villanova: le facce di Jurman sono decisamente più espressive. E poi, vuoi mettere, rivedere la sua concentrazione mentre ascolta ad occhi chiusi le esibizioni e le sue notarelle diligentemente scritte sul taccuino nero! Da quando era rientrato in commissione, anche se super partes, non aveva ancora avuto modo di esprimersi al meglio. Ora recupererà il tempo perduto.

Oh Jurman, facci vedere il tuo potere taumaturgico, per favore. In fondo a me Enrico piace, nonostante tutto. Mi sarebbe piaciuto anche così, stonato e impreciso. Spero solo che tu non me lo renda antipatico come hai fatto per Marco Carta e Valerio Scanu!

AGGIORNAMENTO DEL POSTdel 13 FEBBRAIO 2010: ENRICO RINUNCIA ALL’IMMUNITA’

Nella puntata pomeridiana di oggi è stata resa nota un’altra richiesta di Enrico: rinuncerebbe all’immunità qualora si trovasse nelle prime tre posizioni della classifica. Pare che, comunque, la maggiore preoccupazione del cantautore toscano sia quella di non arrivare al ballottaggio con l’amata Elena: in quel caso chiederebbe di uscire lui. Insomma, non fa altro che chiedere … e il canto? Sembra che con il metodo Jurman -cintura allacciata attorno al petto- stoni meno. Abbiamo sentito qualche nota della canzone “Via” di Baglioni e non era male.

Riuscirà il taumaturgo Jurman a salvare Enrico?

25 marzo 2009

AMICI 8: TRA I DUE LITIGANTI …

Posted in Alessandra Amoroso, Amici, Maria De Filippi, reality show, spettacolo, televisione tagged , , , , , , , , , , a 5:26 pm di marisamoles


Alla fine ha vinto lei, Alessandra. Succede alle volte, forse non è solo un modo di dire, forse accade più spesso di quanto si possa pensare: tra i due litiganti – Valerio e Luca – il terzo gode! Evviva, dunque, Alessandra, la dolce ma allo stesso tempo energica Alessandra, con quella sua voce molto black che ricorda Aretha Franklin. La paziente Alessandra che ha atteso la mezzanotte inoltrata per potersi esibire sul palco di “Amci”. Dicono che l’attesa snervi ma talvolta rilassa: ricordo che all’università agli esami volevo essere sempre l’ultima, un po’ per scaramanzia, un po’ perché l’attesa mi faceva calmare. Forse questa è una peculiarità di Alessandra; suo malgrado ha dovuto pazientare ma alla fine l’ha spuntata su Valerio che già odorava la vittoria, che già si atteggiava, nella mimica facciale e nei gesti, a vincitore. Anche se qualche momento di sconforto l’ha provato, quando il pubblico sembrava preferirgli Luca. Ma di fronte ad Alessandra, probabilmente, non aveva nulla da temere perché lei non era mai stata data per favorita, nonostante i numerosi fans presenti in studio e nonostante, superati i momenti di crisi, avesse ritirato fuori gli artigli. E ha combattuto bene, Alessandra, fino alla fine.

La sfida iniziale tra Alice e Luca mi è sembrata scontata, tuttavia fossi stata in lei non avrei operato la stessa scelta. Forse se avesse deciso di sfidare Alessandra, Luca avrebbe avuto una chance in più. Dico forse, non ne sono certa, ma è inutile fare congetture perché le cose sono andate così e basta. Della sfida tra i due “innamorati” mi piace ricordare la dolcissima e un po’ stonata Alice che ha cantato Michelle, e il ballo tecnicamente improbabile ma molto carino di Luca. E poi il musical in cui entrambi hanno dato prova di essere bravi, freschi e spontanei e, soprattutto, divertiti. Poco importa se non hanno vinto: hanno esibito la loro schiettezza dimostrando, ancora una volta, di essere i meno “costruiti” del gruppo.

Non appena sceso in campo Valerio, i giornalisti si sono scatenati. Prima, durante la sfida tra Alice e Luca, se ne sono stati buoni buoni, non hanno demolito nessuno né particolarmente elogiato uno dei due, a parte l’osservazione di Picone, che comunque giornalista non è, rivolta ad Alice: “Sei carina … sei moooolto carina”. Ma al comparire di Valerio le cose sono cambiate, come è successo altre volte nel corso delle puntate precedenti e come da copione già visto, abbiamo assistito alla “tenzone canora” tra i due. Sulla vocalità e le potenzialità tecniche di Valerio credo nessuno avesse dubbi. Quello che nel diciottenne non è stato particolarmente apprezzato è l’atteggiamento. E dire che le polemiche delle passate settimane erano già state impostate sui difetti di Valerio: la poca modestia, la maleducazione, l’aria sprezzante di fronte alle critiche, quella compassionevole davanti all’esibizione dell’ “amico” Luca. Chi si occupa di educazione, come me, sa che le critiche servono anche a correggere gli errori, sono formative e non devono essere apprezzate solo se provengono dagli estimatori, quindi di parte. E allora io mi chiedo, benedetto ragazzo, perché non hai fatto il minimo sforzo per migliorarti? Perché non hai rinunciato almeno per qualche ora, all’espressione insopportabile e antipatica di sempre? Forse qualcuno doveva dirglielo; forse quel qualcuno doveva essere proprio Jurman, il suo maestro e invece lui l’ha sempre difeso a spada tratta il suo pupillo, con quel talento indiscutibile cioè assolutamente evidente. Eppure l’essere talentuoso a Valerio non è bastato; magari se avesse ripensato al suo modo di porsi, si sarebbe “venduto” meglio e se lo fanno anche cantanti affermati, proponendosi al pubblico in versione ammiccante, perché mai non avrebbe dovuto farlo il nostro piccolo sardo? Io credo che il più antipatico sia stato proprio Jurman che non ha saputo apprezzare i “talenti” degli altri, ancorato all’atavico concetto dell’ “orticello coltivato da sé” che dà frutti migliori rispetto agli altri. Alla fine l’atteggiamento del maestro ha danneggiato l’allievo, tanto che Aldo De Luca, giornalista storico de Il Messaggero, uno che di peli sulla lingua non ne ha, ha avuto il coraggio di riprendere Valerio definendolo “cucciolo di presunzione”, “antipatico” e bisognoso di un “bagno di umiltà”. E a poco sono valse le parole in sua difesa, pronunciate da un altro giornalista, Marco Mangiarotti, che si prodigava nell’affermare che Valerio “possiede uno strumento notevole – la voce – e ne fa un uso intelligente e ironico, non ha una maschera impassibile e non finge”. Certo, è vero che non finge, il piccolo sardo, ma è anche vero che se avesse finto un po’ di umiltà forse sarebbe risultato più simpatico e avrebbe vinto … forse. E invece, come ha accolto le osservazioni di De Luca il nostro Valerio? Ha semplicemente risposto: “Non sono mai andato a cena con Lei e dopo questa affermazione non ci andrei mai”. Ma gliel’ha chiesto Valerio a De Luca se avesse per caso l’intenzione di andare a farsi un piatto di bucatini all’amatriciana – accompagnati magari da un buon bicchiere di Cannonau – con lui?
Ma nella diatriba tra lo Scanu e De Luca si inserisce prima anche Luzzatto Fegiz dicendo che nemmeno la Vanoni all’inizio era simpatica ma è riconosciuta universalmente come grande cantante e poi Maria che chiede: “Ma quali sono in Italia i cantanti con la faccia simpatica?”. “Vasco, ad esempio, – risponde secco De Luca – e la simpatia è un valore aggiunto alla bravura”. Ecco, è quel valore aggiunto che Valerio non ha ancora, forse deve crescere, forse capirà con l’esperienza e con l’età che conviene far “buon viso a cattivo gioco”.

La gara tra i due eterni rivali prosegue e di fronte alla prova “proibitiva” proposta da Vessicchio e cioè “Con te partirò” di Bocelli, qualcuno commenta “adesso vediamo se conta di più la simpatia o la voce”. Valerio è effettivamente perfetto ma non trasmette nulla; quella di Luca, che tra l’altro è sotto terapia cortisonica, è definita una “splendida voce italiana” da Lanfranchi che chiede anche quale medicina miracolosa il Napolitano abbia assunto. Mangiarotti, da parte sua, pur ammettendo che Valerio canti molto meglio di Luca, osserva che il secondo gli ha “dato una grande emozione, un momento di romanticismo”.
Al momento del musical, poi, Luca è apprezzato particolarmente da Patrik Rossi Gastaldi che esprime la sua contentezza dicendo che Luca “ha fatto uscire qualcosa che ha dentro, ha portato fuori un’emotività molto precisa e molto densa”. Considerando che Napolitano non è stato nemmeno una frana nel ballo, durante la sfida con Alice, forse il futuro nel musical è assicurato.
Veniamo agli inediti: “Sentimento” di Valerio è ben cantato anche se Lanfranchi osserva che la splendida voce è sprecata nel classico pezzo da “cuore e amore”, che ci vuole un po’ di coraggio. Poi quando Luzzatto Fegiz riconosce nel pezzo qualche nota di “La prima cosa bella”, Valerio con sicurezza – ma la conosce veramente la canzone “antica” di Nicola Di Bari? – osserva: “Sono diverse le note, c’è un semitono di differenza”. Mah! Però poi interviene Vessicchio che sottolinea che la musica italiana si fonda su luoghi comuni – d’altra parte, aggiungo io, le note quelle sono! – e allora dobbiamo credere, di fronte a tale auctoritas, che di plagio forse non si tratta.
L’inedito di Luca, “Forse forse”, è frizzante, allegro, disimpegnato ma gradevolissimo e viene giustamente apprezzato da Giordano che lo definisce un “pezzo che funziona”.
Di fronte alla sesta prova che prevede l’esecuzione di “Just the way you are” Anna Petttinelli afferma: “Ha cantato meglio Valerio ma Luca è stato più sexy”. Certo che l’appellativo sexy riferito a Luca nessuno se lo sarebbe mai aspettato! Quello che ha colpito più di tutto in lui è sempre stato il romanticismo, compreso il bacio dato ad Alice alla fine della sfida e che un giornalista, non ricordo il nome, ha definito “la cosa più struggente dopo Via col Vento”. Ma quali paragoni!

La competizione finisce, come sappiamo, con l’eliminazione di Luca. Alessandra è pronta per l’ultima sfida, almeno lei riposata, mentre Valerio ha già dovuto reggere i colpi delle critiche oltre che essersi già esibito. Durante una pausa pubblicitaria Alessandra ha speso due parole in difesa di Valerio, riferendosi all’accanimento giornalistico: poveretto, non se lo meritava, il tutto ha contribuito a demoralizzarlo. (le opinioni dietro le quinte son state trasmesse durante la sintesi andata in onda questo pomeriggio su canale 5).
È passata la mezzanotte e io cedo al sonno: sarà forse perché ormai Luca è fuori dai giochi e Valerio non riesce a farmi tenere gli occhi aperti? Mi dispiace non aver visto Alessandra ma sono contenta che abbia vinto. In fondo quello che conta è che non abbia avuto la meglio la maleducazione, la supponenza, l’alterigia, la presunzione … di Valerio. Forse non avrà fatto il famoso e caldamente consigliato “bagno di umiltà” ma di certo rifletterà sull’esperienza, capirà che a volte viene premiata la modestia oltre che la bravura. Preferisco dimenticare che anche Alessandra si è comportata da antipatica in passato, ma sempre influenzata dagli altri compagni di squadra. Quello che mi dispiace è che abbia vinto anche il premio di 50000 euro; forse sarebbe stato opportuno attendere l’esito del televoto e magari assegnare la borsa di studio ad Alice, non fosse altro perché l’unica “ballerina” arrivata alla finale. Un po’ come è successo a Francesco Mariottini l’anno scorso.

Infine, speravo che dopo le penose vicende che hanno caratterizzato l’ottava edizione di “Amici”, che riguardano tutti, insegnanti, allievi e presentatrice, la De Filippi ci pensasse su prima di proporci la nona. E invece il 15 aprile inizieranno le nuove selezioni per il prossimo anno: coraggio, giovani talenti dalle buone speranze, fatevi avanti ma ricordate che alla fine la spuntano … i soliti raccomandati.

11 marzo 2009

E CONTINUANO A CHIAMARLO “AMICI”

Posted in Amici, Maria De Filippi, reality show, spettacolo, talenti, televisione tagged , , , , , , , , , , , a 4:14 pm di marisamoles

Chi mi legge saprà che non seguo costantemente il programma di Maria De Filippi “Amici”. Ma la domenica pomeriggio, se non ho di meglio da fare, guardo la trasmissione e, di domenica in domenica, rimango sempre più basita. Il comportamento degli studenti e degli insegnati è sempre più inqualificabile. Scriverò alla Gelmini e le proporrò di fare una legge ad hoc che preveda l’assegnazione del voto di condotta per gli “amici” e i giusti provvedimenti per i docenti.

Ma veniamo ai fatti. La polemica tra Valerio Scanu e Luca Napolitano è ormai cosa nota. Uno dice che l’altro è stonato, il secondo che il primo non fa progressi e canta come cantava cinque anni allo “Zecchino d’oro” … oh, pardon, era “Bravo bravissimo” la trasmissione di Mike Bongiorno, guarda caso grande “amico” di Maria. Il fatto è che Valerio dimostra anche meno degli anni che ha, fisicamente, e anche come testa mi pare sia fermo alle elementari. Quello che, però, a Luca non va proprio giù è che il “maestro” Jurman giudichi migliore il suo pupillo, Valerio, ovviamente, e non tenga nella dovuta considerazione le sue qualità. Di puntata in puntata nella squadra dei blu si è insinuato il sospetto, infatti, che gli insegnanti non siano equi nei loro giudizi. È possibile che Valerio prenda da Jurman voti altissimi e Luca solo una stentata sufficienza? Beh, il dubbio c’è. Se poi consideriamo che anche un altro elemento della squadra bianca, il cantautore Mario, non è sempre stimato un granché dai docenti che seguono gli altri concorrenti, allora è più di un sospetto. Mi fa pure pena la povera Grazia di Michele che si prodiga così tanto per far notare a chi non ha la giusta sensibilità, tutte le doti del suo protetto: il grande cuore, l’animo gentile, la profondità di pensiero … insomma, l’enorme talento di Mario che talvolta è messo in secondo piano da pezzi che è costretto a cantare e che “non gli appartengono”.

Ormai gli scontri furiosi tra insegnanti sono all’ordine del giorno … anzi, all’ordine di “puntata”: è mai possibile, mi chiedo io, che i cantanti seguiti da Jurman siano bravissimi per lui e mezze schiappe per Grazia e Gabriella e viceversa? Siccome mi sono un po’ incuriosita, sono stata attenta ai voti – finalmente palesi – e in particolare a quello di Vessicchio che là dentro considero l’unico degno del ruolo che riveste. Non tanto per la bravura, per l’esperienza e gli studi che ha alle spalle – degli altri so poco e niente, quindi non mi permetterei di giudicare la loro competenza – quanto per l’atteggiamento che assume, composto, serio, per nulla polemico … insomma è l’unico professionista come Dio comanda. Dicevo, ho osservato i voti che Vessicchio attribuisce alle performances dei cantanti e ne ho dedotto che sono sempre fuori dal coro: dove il “pupillo” viene premiato dal proprio maestro con un 7, Vessicchio gli appioppa un 6, ad un 8 poco realistico corrisponde un suo 7 e così via. Insomma, ma ‘sti cantanti chi si credono di essere?

Guardando quel poco che ho la costanza di guardare, mi sono resa conto – non solo io, comunque! – che i docenti si stanno comportando come gli allievi: tutto il tempo a darsi addosso, polemici fino alla noia, capaci solo di parlare uno sopra l’altro e di esclamare seccatissimi “ti ho lasciato parlare, ora lascia parlare me!”. Senza contare che Alessandra Celentano, accusata di dare più voti ai blu perché vuole far vincere Pedro, si è astenuta più volte dal votare … cioè praticamente ha ammesso che il sospetto era legittimo, ma d’altra parte chi è che non tiene per il suo protetto? Certo che questa se la poteva risparmiare vista la figuraccia fatta qualche tempo fa dal “buon Pedro”, soprannominato “signor Lei” visto che è l’unico là dentro a dare del Lei ai docenti … tanto “signore” da fare l’orribile gestaccio a Maura e ripeterlo davanti alla telecamera all’indirizzo del compagno – avversario Luca. Per quanto non abbia seguito molte puntate, che Pedro fosse falso e anche un po’ lecchino, l’avevo capito subito. Ma gliele fanno passar lisce tutte visto che la richiesta di Maura – l’esclusione automatica di Pedro qualche mercoledì sera fa, nel caso avesse perso la squadra dei blu – non è stata accolta. Solo Garrison era favorevole ma noi non abbiamo dimenticato che anche nei confronti di Domenico si era risentito parecchio, eppure quando l’allievo “pentito e perdonato” ha dovuto uscire dal gioco, si è fatto uno dei suoi soliti pianti. Garrison è fatto così: dopo tutto si affeziona alle persone!
Da un po’ Pedro pare un po’ “moscio” … lui si definisce “poco motivato”, dice che “ballare non gli piace più”, e ti credo, a chi non verrebbe qualche dubbio sulle proprie doti artistiche essendo quasi sempre ultimo in classifica? E che dire della scena patetica di un Pedro che, in qualità di vittima sacrificale, voleva uscire dal gioco al posto di Adriano? Insomma, parliamoci chiaro, resosi conto di essere scarsamente apprezzato dal pubblico a casa e non adeguatamente gratificato dalle valutazioni degli insegnanti – memorabile il recente 4 di Garrison! – ha pensato bene di proporre l’autoesclusione per evitarsi ulteriori figuracce. D’altra parte, avrà ben capito da solo che, quando vince la puntata del mercoledì la squadra dei Bianchi, gli avversari non propongono la sua esclusione perché Alice non avrebbe più con chi scontarsi.

Ultimamente anche Maria mi sembra piuttosto seccata; continua a dire “a casa possono pensare che …” con una smorfia di disappunto. E certo! Dopo aver avuto le sue gatte da pelare con i tronisti –povera ingenua, le pareva davvero possibile che non ci fossero secondi fini per i partecipanti al programma e che avessero seriamente intenzione di trovare l’anima gemella? – ora anche la “scuola” le crea problemi! Eppure lei in quella scuola ci si deve trovare benissimo visto che le piace riformulare le affermazioni degli altri con parole sue … forse pensa che in tutto quel caos gli uni non capiscano gli altri e così fa l’interprete. Anzi, forse le pare di essere a “C’è posta per te” dove, per esigenze di copione, deve raccontare la storia dei suoi ospiti. Insomma, Maria, ovunque tu sia, sei sempre la stessa. A proposito, ma avete visto che anche Zanforlin quando compare nella puntata pomeridiana di sabato fa le stesse mosse di Maria? Sta seduto allo stesso modo, un po’ gobbetto, gesticola e a volte parla come la sua “musa”. È il caso di dire che la De Filippi fa i suoi collaboratori a sua immagine e somiglianza, come se li creasse dal nulla o li svuotasse della propria personalità.

A questo punto, visto che mi pare che tutto ‘sto talento nella “scuola” non ci sia, potrebbe anche finirla, Maria, con il programma taroccato che tutti conoscono come tale. Tanto più che il termine “scuola” è inappropriato: se ogni volta che un insegnante dà un voto si dovesse davvero perdere mezzora perché secondo gli altri non è equo, sarebbe la fine. Senza contare che non si sono mai visti docenti che si scambiano commenti velatamente offensivi – dopo le denunce partite lo scorso anno si stanno trattenendo – davanti agli studenti o insegnanti che spudoratamente prendono le difese degli allievi preferiti. Anche Luca Napolitano, che onestamente non mi sembra una cima come intelligenza e perspicacia, insiste col dire che una sana competizione va bene, ma questo è troppo.

Che dire, dunque? Più che “amici” questi mi sembrano nemici – insegnanti e allievi – quindi, Maria, perché non cambi titolo al programma? Anche il termine “scuola” proprio non va, visto che, banchi a parte, della scuola vera non c’è proprio nulla. Magari si potrebbe chiamare “accademia” … anzi, sai che ti dico, cambia programma che è meglio. Tanto poi i tuoi “amici”, tranne poche eccezioni, lavorano nei musical prodotti dagli stessi autori di “Amici”; tanto vale fare dei casting prendendo, possibilmente, i ballerini di Steve e i cantanti conoscenti di Grazia … i soliti raccomandati, insomma!

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, di temi originali e copiati, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: