OSCAR TV: BELEN SFOGGIA UNA NUOVA FARFALLINA, RITIRA IL PREMIO E SE NE VA


Al 52° Premio Regia Televisiva, presentato da Carlo Conti e trasmesso su Rai 1 dal Teatro Ariston di Sanremo, Belen Rodriguez è stata premiata assieme a Simone Annichiarico per “Italia’s Got Talent”. La showgirl ha sfoggiato un nuovo tatuaggio il cui soggetto è ancora “farfalle”.

Durante la prima serata del Festival avevamo visto la farfallina inguinale che aveva destato tante chiacchiere, soprattutto molta curiosità rivolta ad un capo di biancheria intima che la bella sudamericana sembrava non indossare. Ieri, sempre all’Ariston pare fosse senza reggiseno ma l’abito, almeno sul davanti era castigatissimo. L’acconciatura, con coda laterale (orribile a pare mio), lasciava però libera la schiena su cui sfoggiava il nuovo tatuaggio. Siccome, però, le telecamere non la inquadravano da dietro, Carlo Conti, con finta nonchalance, ha fatto di tutto per regalare a milioni di telespettatori la vista del tattoo di Belen, facendola voltare.

Mentre gli altri protagonisti di spettacoli e fiction televisivi si sono sorbiti l’intera serata, la Rodriguez ha pensato bene di defilarsi: appena ritirato il premio, infatti, se n’è andata, ansiosa di volare tra le braccia del suo bello (si fa per dire).

A proposito di Corona e Belen, la più bella battuta della serata l’ha fatta, com’era prevedibile, la brava Geppi Cucciari, premiata come personaggio televisivo dell’anno, spiazzando le superfavorire Maria De Filippi e Antonella Clerici. Sul palcoscenico dell’Ariston Geppi ha dato nuovamente prova della sua irresistibile comicità, dopo la serata del festival in cui ha affiancato Gianni Morandi nella conduzione della gara canora. Facendo notare di avere un abito con spacco laterale, simile a quello indossato da Belen al festival, chiede che le sia riconosciuta la gamba più lunga della fedina penale di Corona.

[foto da IoDonna, Corriere.it]

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IL SANREMO DA BIG DI PIERDAVIDE CARONE: UN “PICCOLO AMICO” CRESCIUTO

Lui un Sanremo l’ha già vinto, in fondo: nel 2010, infatti, Valerio Scanu, ex di “Amici” come lui, ha conquistato il podio con “Per tutte le volte che”, canzone scritta proprio da Pierdavide Carone. Allora, però, aveva solo potuto vedere il festival alla tv, essendo ancora in gara nel talent di Maria De Filippi. Non aveva modo, allora, di assaporare il clima festivaiolo, apprezzare il profumo del successo in prima persona.

Pierdavide è un ragazzo semplice, modesto. Buon cantautore e discreto interprete. Nella canzone “Nanì”, con cui partecipa all’attuale edizione del festival di Sanremo e in cui si è esibito, in coppia con Lucio Dalla che dirigeva l’orchestra, ha dato mostra di essere cresciuto. Il pezzo forse non convince – troppo Dalla style per i miei gusti – ma l’interpretazione di Pierdavide, approdato sul palco direttamente con i Big, convince. Al di là del testo che vuole narrare una storia d’amore tra un giovane ragazzo e una prostituta e che sembra voglia colmare il vuoto lasciato da Povia, non in gara quest’anno, e le sue provocazioni.

Insomma, sono ormai lontani i tempi in cui, ancora concorrente di “Amici”, Pierdavide commentava così il suo primo Sanremo da autore: Quando mi nominano divento stupido. Essere nominato assieme a quel mostro sacro della canzone d’autore italiana, già veterano del festival, non può che fargli piacere. Altro che stupido!

In bocca al lupo, allora. Dovrà vedersela con la compagna di avventura nel talent della De Filippi, Emma Marrone, data per favorita. Ma non credo che Carone si preoccupi più di tanto per questo.

IL SABATO SERA TRA CANTI E LACRIME … QUELLE DEL TELESPETTATORE


Non ci sono più gli show di una volta. Con rammarico devo dirlo. Ormai la febbre del sabato sera non è ambientata in discoteca ma negli studi televisivi ed il termometro è quello che misura lo share.

Ancora una volta la Clerici e i suoi bimbi canterini di “Ti lascio una canzone” e la De Filippi, con le sue buste da aprire o chiudere, si contendono il titolo di regine del sabato sera. Una battaglia che sembra persa dalla Rai contro Mediaset. Tanto che ormai nemmeno la Lotteria Italia è omaggiata, come una volta, attraverso lo show del sabato sera ma è relegata tra i fornelli, inevitabilmente quelli della Clerici, all’ora di pranzo. La nuova Cenerentola della Tv di Stato.

Io, onestamente, rimpiango i tempi di Canzonissima e di Fantastico, trasmissioni di qualità che, suppongo, non costavano cifre da capogiro alla produzione. Era un piacere stare davanti alla tv il sabato sera e si attendeva con ansia l’arrivo del 6 gennaio per l’ultima puntata e l’estrazione dei premi della Lotteria che allora si chiamava di Capodanno (perché poi si chiamasse così nonostante l’estrazione fosse il giorno dell’Epifania non l’ho mai capito).

Oggigiorno le reti televisive combattono battaglie – fiction contro fiction, talk show contro talk show, varietà contro varietà – per aggiudicarsi il maggior numero di sponsor e far pagare salati gli spot pubblicitari alle aziende. Ma in questa continua lotta chi ci rimette è il telespettatore che spesso non si orienta nel palinsesto ballerino che cambia la programmazione a seconda dei dati auditel.

A me non piacciono né le trasmissioni con i bambini canterini (ne ho parlato QUI) né quelle strappalacrime alla De Filippi che con “C’è posta per te“, programma inossidabile che non sente il peso degli anni, ha il merito di non far rimpiangere i programmi della Carrà che, eccezion fatta per il revival di “A far l’amore comincia tu”, remixata dal dj Bob Sinclair, e qualche spot pubblicitario contro gli acciacchi della terza età, è praticamente sparita dal video, pubblico o privato che sia.

Per questo motivo non posso esprimere un giudizio sui programmi del sabato sera, ma trovo interessante un contributo di Aldo Grasso su Il Corriere di oggi. Ve lo riporto per intero.

L’infinita battaglia dei varietà. Infinita non solamente perché ricorrente («la sfida del sabato sera»), ma, oggi, soprattutto perché indefinitamente estesa nella durata. Siamo arrivati al terzo scontro tra «Ti lascio una canzone», lo show dei bimbi canterini di Antonella Clerici, e «C’è posta per te», consueto lacrimatorio officiato da Maria De Filippi. Siccome si sa che quest’ultima ci tiene particolarmente, diciamolo: Maria la Sanguinaria ha vinto sia l’ultima battaglia (con un buon 23,4% di share), sia la «guerra» complessiva, almeno per ora. La sfidante Antonella de’ Fornelli s’è dovuta accontentare del 19,8% di share sabato scorso. Sono entrambi buoni risultati, raccolti fra un pubblico molto femminile e molto anziano, nel caso della Clerici, o molto femminile e piuttosto trasversale, ma con una grossa sproporzione fra Nord (sotto il 20%) e Sud (sopra il 30%), per la De Filippi. Ma in realtà non è questo il punto interessante. Quel che colpisce è che, se misurati sulla sola fascia prime time Auditel, i due programmi raccolgono curiosamente lo stesso share: 19,16%. Si tratta della prima ora e mezzo scarsa di programma: nulla di significativo, si dirà, per programmi che durano più 3 ore.
Ecco il punto. Per ragioni di economia produttiva, non esistono più fasce orarie. Maria De Filippi apre buste e scioglie lacrime dalle 21.11 a mezzanotte e mezzo. Se lei ne guadagna in share (più di 4 punti), la Clerici resta poco sotto il 20% di share, nonostante l’allungamento del brodo.
Una volta i programmi si facevano con delle idee, e queste delimitavano dei tempi. Ora, un uso un po’ distorto dei dati di consumo e la necessità di tagliare i costi spingono alla dilatazione infinita.
E la qualità della tv di certo non ne guadagna.
(In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel.)

Aldo Grasso

ANNALISA SCARRONE: LA VIDEOINTERVISTA DI LAFFRANCHI

“Il canto contro le mie incertezze”: questo il titolo della videointervista, curata da Andrea Laffranchi, ad Annalisa Scarrone, arrivata seconda alla finale di Amici 10.

Venticinque anni, una laurea in Fisica, la passione per il canto, la timidezza, la riservatezza: queste le doti della cantante che per mesi, pur avendo dimostrato un indubbio talento fin dall’inizio della “scuola”, è stata bersagliata dai commenti severi degli “esperti”. “Annalisa è già brava, potrebbe dare di più”, “Annalisa ha talento, tecnicamente è perfetta ma non arriva”, questi i difetti a lei contestati più di frequente. Critiche che le hanno fatto male perché, come ha più volte affermato, il suo carattere non le permette di aprirsi. Ma questa chiusura a riccio, in un mondo dove l’espansività viene premiata, anche quando è più negativa che positiva (altrimenti come sarebbe potuta arrivare fino alla semifinale una come Francesca?), ha penalizzato non poco Annalisa che, se ha vinto il Premio della Critica, avrebbe potuto ambire alla vittoria nella trasmissione della De Filippi, strappando il trofeo a Virginio Simonelli che, seppur bravo e corretto nel comportamento, possiede indubbiamente meno talento e deve adoperarsi non poco per ottenere il meglio.

L’album di Annalisa, “Nali” (è il soprannome che le ha affibbiato una sua compagna di università a cui è molto legata) è uscito poco prima della finale e ha raggiunto la quinta posizione nella Classifica Fimi, cinque canzoni del suo disco si trovano nella classifica dei digital download (“Questo bellissimo gioco”, “Inverno”, “Brividi”, “Solo” e “Diamante lei e luce lui”), su iTunes rimane stabile alla seconda posizione. Un buon inizio. Speriamo che la sua carriera prosegua con successo. Se lo merita e sarebbe il suo riscatto per una vittoria mancata per un soffio.

DIANA DEL BUFALO PRONTA AL DEBUTTO CON I NUOVI AMICI DELLA GIALAPPA’S


Questo pomeriggio, durante la trasmissione del sabato di “Amici” di Maria De Filippi, abbiamo assistito ad un gustoso anticipo del prossimo appuntamento dell’ormai ex concorrente Diana Del Bufalo con i nuovi amici della Gialappa’s. (CLICCA QUI per guardare il VIDEO)

In attesa del debutto di mercoledì 9 febbraio (in seconda serata, alle ore 23 circa, su Canale 5) di Mai dire Amici, abbiamo visto una Diana strepitosa e del tutto naturale, nel senso che ormai è del tutto assodato che lei ci è, non ci fa. Riposta nell’armadio la tuta blu, Diana si è presentata nel suo old style, con gonnellona a fiori, una mise che aveva già sfoggiato nella puntata di “Amici” in cui da aspirante conquistò la maglia da titolare per il canto.

Lo scambio di battute fra Diana e i suoi nuovi “amici” ha intrattenuto il pubblico per una decina di minuti. Un ritorno in grande stile, dopo l’eliminazione, forse ingiusta, avvenuta due settimane fa, per una concorrente che, qualora non dovesse sfondare come cantante, ha già aperte davanti a sé, anzi spalancate le porte del mondo dello spettacolo.

In bocca al lupo, Diana. Nella storia decennale di “Amici” hai già lasciato un segno indelebile.

[foto tratta da questo sito]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 10 FEBBRAIO 2011

Il debutto di Diana e i suoi amici della Gialappa’s non è andato poi così male, essendo un programma trasmesso in seconda serata: 2.529 telespettatori per il 14,03% di share.
Va un po’ meglio per Matrix, trasmesso di seguito su Canale5 (1.118 15,21%), ma la wowissima Diana riesce a battere Parla con me, trasmesso su Rai3 (1.734 12,85%).
Secondo qualcuno, di quelli della Gialappa’s si sarebbe potuto benissimo fare a meno, ma di Diana assolutamente no. E intanto si ricomincia a parlare di ripescaggio

UN RAP SU YOU TUBE IN OMAGGIO A DIANA DEL BUFALO, ULTIMA ELIMINATA AD AMICI 10


Credo sarà difficile dimenticare lo show in cui si è esibita l’indignata Platinette alla notizia dell’eliminazione di Diana Del Bufalo al serale di Amici 10 andato in onda domenica scorsa. Uno spogliarello per esternare tutta la contrarietà di Mauro Coruzzi alla decisone dei giudici secondo i quali Diana era la meno meritevole degli allievi della squadra dei blu.

Le uniche lacrime che Diana ha versato, sono finite sulle spalle di una Platinette seminuda, stretta in un abbaraccio consolatore alla sua preferita. Per il resto, abbiamo potuto osservare una Diana che, con la consueta pacatezza ed educazione, ha accettato il verdetto e anzi ha ringraziato tutti, anche quelli che l’avevano appena “bocciata”.

Come si fa a dimenticare la ragazza un po’ tondetta, con un’improbabile gonnellina a fiori e una maglia con su disegnata la lettera C, resa ancor più grande dall’abbondante quarta naturale, infilata dentro. Persino Maria, che di solito non prende in giro i “suoi” ragazzi, non è riuscita a trattenersi quando, da aspirante, si è presentata alla selezione per il banco da titolare. Diana, come ha osservato Platinette, non è una strafiga, come tante altre, ma solo una ragazza sincera e bene educata. Una ragazza intelligente, allegra, spigliata, con un’ottima conoscenza della lingua italiana – il che, ad Amici, non è affato poco – e una pronuncia inglese assolutamente invidiabile. Forse l’intonazione della voce non è perfetta, ma le sue capacità interpretative sono una dote davvero rara, se consideriamo che gli altri cantanti, chi più chi meno, si sforzano di assomigliare a qualcuno già noto. Diana no. Lei è Diana Del Bufalo, ragazza un po’ svampita, forse, ma che con il microfono in mano e davanti all’immensa platea dello studio di Cinecittà sa essere lei, soltanto Diana.

Le voci di protesta si rincorrono in molti siti web. C’è chi grida all’ingiustizia, chi, giustamente, osserva che non meritava di uscire considerando anche il fatto che il suo duetto con Marco Carta è stato il migliore della serata. Diana non si è limitata, infatti, ad interpretare la canzone “Dentro ad ogni brivido” con Marco, l’ha pure recitata, messa in scena evidenziando doti recitative non comuni. C’è, nelle squadre attualmente in gara, chi fa fatica a mantenere il microfono in mano, figuriamoci muoversi.

Insomma, qualcuno invoca il ripescaggio, cosa assai improbabile ma non del tutto esclusa visto il pongo-regolamento che caratterizza Amici in questi ultimi anni, per cui non si sa bene che cosa dobbiamo aspettarci di serata in serata. Qualcun altro, però, ha voluto fare un omaggio speciale a Diana Del Bufalo: un certo punicacee ha, infatti, pubblicato su You Tube un video in cui interpreta un Rap Freestyle per Diana. Un modo se non altro originale per dirle “mi dispiace” e per incoraggiarla ad andare avanti per la sua strada. Il pezzo rap si conclude con queste parole: “Ti dedico questo freestyle anche se tu forse non lo ascolterai mai”. Io spero, invece, che Diana lo ascolti e che segua il giusto consiglio: “non ti curar di chi ti dice se ci fai o ci sei …”

AGGIORNAMENTO DEL POST, 27 GENNAIO 2011

Riporto parte dell’intervista rilasciata da Maria De Filippi a Deejay Chiama Italia:

Una riflessione sul clamore suscitato per l’eliminazione di Diana da Amici: “C’è un plebiscito su Internet, molti chiedono il suo ripescaggio“. E ci sarà? Sembrano ci siano delle possibilità dal momento che il regolamento potrebbe consentirlo intanto “la Gialappa’s sta ideando qualcosa su Amici e vogliono Diana, mentre ho ricevuto la telefonata di una importante signora della musica che è molto interessata a lei”. Linus e Nicola azzardano “Claudia Mori“, trovando conferma. [LINK della fonte]

Che dire? In bocca al lupo, Diana! E incrociamo le dita.

ANBETA: LA BALLERINA CHE NON DEVE MAI CHIEDERE SCUSA

Un’Anbeta agguerrita si è resa protagonista di un simpatico siparietto che ha spezzato la noia della puntata odierna di “Amici10” che lasciava speranza a qualcosina di più, visto il maggior tempo a disposizione. La puntata era iniziata prima e tutti speravano di vedere, finalmente, più esibizioni dei concorrenti. E invece no, perché una bella fetta di puntata se l’è guadagnata il cast quasi al completo del cine-panettone annuale “Natale in Sudafrica”. Ci siamo, quindi, sorbiti la premiata coppia (degli spot) Christian De Sica – Belen Rodriguez per una ventina di minuti. Impacciati, non sapevano nemmeno che fare e, per occupare lo spazio generosamente concesso, hanno improvvisato qualche canzone – tanto penosa da far sembrare degli artisti già fatti i concorrenti della sezione canto – e un waka-waka ballato quasi in solitaria da Belen che non si è lasciata sfuggire l’occasione per fare la primadonna. E meno male che la Telecom l’ha accusata di aver fatto calare i profitti!

Ma poteva bastare il cine – panettone? No. Ed ecco che sul “palco” di “Amici” arriva una ex-amica di Maria: Alessandra Amoroso. Esibizione gradevole, tutto sommato. Emozionata come sempre, ha ricevuto dalla mani della sua scopritrice il secondo disco di platino e poi via, lasciando finalmente un po’ di spazio ai concorrenti.
La puntata, quindi, prosegue come da copione: sfide, assegnazione delle stelline, qualche polemica qua e là, sguardi annoiati delle commissioni. Niente di particolare. Ma, ad un certo punto, Maria se ne esce con una delle sue, quest’anno frequenti, strigliate: oggi ce l’ha con i ballerini professionisti, colpevoli di aver deriso il ballerino Riccardo dietro le quinte, in occasione del giudizio a lui favorevole da parte del giudice esterno. I ballerini, però, spiegano che non hanno commentato l’esibizione di Riccardo ma il giudizio del commissario: una derisione trasversale, visto che, mettendo in discussione il giudizio, è come dire che il giudicato sia un incompetente, esattamente come il giudice.

Secondo Maria, però, la principale responsabile di quest’atto ingiurioso (e si badi bene che sul povero giudice, tacciato di incompetenza, non è stata spesa nemmeno una parola) è Anbeta, già nota per la sua rigidità e la scarsa comunicativa. La Toromani è una che dice quel che pensa e non bada al modo in cui lo dice. Lei ha ragione e, di conseguenza, non c’è nulla per cui debba scusarsi.

Non chiedo scusa. Anche loro del pubblico sono maleducati che fanno oooh. Non devono commentare neanche loro. In camerino di commenti ne facciamo tanti, con i ragazzi mai. Io non riesco a essere indifferente, mi appassiono come una del pubblico. Ho anch’io dei preferiti. Non sopporto che poi si lamentano sempre con noi e mai ci chiamano per ringraziarci.

Maria, però, visibilmente contrariata, non condivide questa presa di posizione e si scusa lei a nome di Anbeta. Che questo sia l’ultimo “Amici” per la ballerina albanese? Lo scorso anno aveva minacciato di andarsene lei; quest’anno mi sa che la silura Maria. Che segua le orme di Steve? Quando uno dice quel che pensa, la De Filippi non perdona.

Ma a Natale non dovrebbero essere tutti più buoni?