IL SABATO SERA TRA CANTI E LACRIME … QUELLE DEL TELESPETTATORE


Non ci sono più gli show di una volta. Con rammarico devo dirlo. Ormai la febbre del sabato sera non è ambientata in discoteca ma negli studi televisivi ed il termometro è quello che misura lo share.

Ancora una volta la Clerici e i suoi bimbi canterini di “Ti lascio una canzone” e la De Filippi, con le sue buste da aprire o chiudere, si contendono il titolo di regine del sabato sera. Una battaglia che sembra persa dalla Rai contro Mediaset. Tanto che ormai nemmeno la Lotteria Italia è omaggiata, come una volta, attraverso lo show del sabato sera ma è relegata tra i fornelli, inevitabilmente quelli della Clerici, all’ora di pranzo. La nuova Cenerentola della Tv di Stato.

Io, onestamente, rimpiango i tempi di Canzonissima e di Fantastico, trasmissioni di qualità che, suppongo, non costavano cifre da capogiro alla produzione. Era un piacere stare davanti alla tv il sabato sera e si attendeva con ansia l’arrivo del 6 gennaio per l’ultima puntata e l’estrazione dei premi della Lotteria che allora si chiamava di Capodanno (perché poi si chiamasse così nonostante l’estrazione fosse il giorno dell’Epifania non l’ho mai capito).

Oggigiorno le reti televisive combattono battaglie – fiction contro fiction, talk show contro talk show, varietà contro varietà – per aggiudicarsi il maggior numero di sponsor e far pagare salati gli spot pubblicitari alle aziende. Ma in questa continua lotta chi ci rimette è il telespettatore che spesso non si orienta nel palinsesto ballerino che cambia la programmazione a seconda dei dati auditel.

A me non piacciono né le trasmissioni con i bambini canterini (ne ho parlato QUI) né quelle strappalacrime alla De Filippi che con “C’è posta per te“, programma inossidabile che non sente il peso degli anni, ha il merito di non far rimpiangere i programmi della Carrà che, eccezion fatta per il revival di “A far l’amore comincia tu”, remixata dal dj Bob Sinclair, e qualche spot pubblicitario contro gli acciacchi della terza età, è praticamente sparita dal video, pubblico o privato che sia.

Per questo motivo non posso esprimere un giudizio sui programmi del sabato sera, ma trovo interessante un contributo di Aldo Grasso su Il Corriere di oggi. Ve lo riporto per intero.

L’infinita battaglia dei varietà. Infinita non solamente perché ricorrente («la sfida del sabato sera»), ma, oggi, soprattutto perché indefinitamente estesa nella durata. Siamo arrivati al terzo scontro tra «Ti lascio una canzone», lo show dei bimbi canterini di Antonella Clerici, e «C’è posta per te», consueto lacrimatorio officiato da Maria De Filippi. Siccome si sa che quest’ultima ci tiene particolarmente, diciamolo: Maria la Sanguinaria ha vinto sia l’ultima battaglia (con un buon 23,4% di share), sia la «guerra» complessiva, almeno per ora. La sfidante Antonella de’ Fornelli s’è dovuta accontentare del 19,8% di share sabato scorso. Sono entrambi buoni risultati, raccolti fra un pubblico molto femminile e molto anziano, nel caso della Clerici, o molto femminile e piuttosto trasversale, ma con una grossa sproporzione fra Nord (sotto il 20%) e Sud (sopra il 30%), per la De Filippi. Ma in realtà non è questo il punto interessante. Quel che colpisce è che, se misurati sulla sola fascia prime time Auditel, i due programmi raccolgono curiosamente lo stesso share: 19,16%. Si tratta della prima ora e mezzo scarsa di programma: nulla di significativo, si dirà, per programmi che durano più 3 ore.
Ecco il punto. Per ragioni di economia produttiva, non esistono più fasce orarie. Maria De Filippi apre buste e scioglie lacrime dalle 21.11 a mezzanotte e mezzo. Se lei ne guadagna in share (più di 4 punti), la Clerici resta poco sotto il 20% di share, nonostante l’allungamento del brodo.
Una volta i programmi si facevano con delle idee, e queste delimitavano dei tempi. Ora, un uso un po’ distorto dei dati di consumo e la necessità di tagliare i costi spingono alla dilatazione infinita.
E la qualità della tv di certo non ne guadagna.
(In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel.)

Aldo Grasso

18 pensieri riguardo “IL SABATO SERA TRA CANTI E LACRIME … QUELLE DEL TELESPETTATORE

  1. Interesting… io non guardo ne uno ne l’altro, non amo tanto la TV perciò non spetta a me dare un’opinone, però devo dire grazie a Maria, nel dicembre 2002 ha ritrovato la mia mamma, avevo 3 anni quando il destino ci separò, non sapevo nulla di lei, eccetto il suo nome sul mio certificato di nascita, sapevo che era inglese, mio padre Fiorentino non volle mai parlarmi di lei, anche se io avevo ricordi nitidi della mia primissima infanzia…in meno di un mese Maria e la sua equipe professionale ritrovò mia madre in Inghilterra, lei ha 88 anni adesso, io ne avevo 59 quando potei abbracciarla per la prima volta..
    La mia una crociata che durava più di 30 anni, solo lei accettò la mia storia.

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  2. @ 3theperfectnumber

    Grazie per la tua testimonianza. La tua storia è molto bella e ritengo che in casi come il tuo la trasmissione della De Filippi abbia un grande valore. Ma, purtroppo, spesso si assiste a dei “siparietti” più tragici che comici, grazie anche agli ospiti famosi che fanno share. Senza contare quei “panni sporchi” che si potrebbero lavare tranquillamente in casa: ma è mai possibile che, ad esempio, genitori che non parlano da mesi o anni con i figli (e viceversa), e magari abitano a 100 metri di distanza, debbano andare in Tv a sbandierare i fatti loro? A me certe scene strappalacrime paiono solo patetiche. Ma ovviamente è solo il mio punto di vista e relativo a qualche puntata di cui ho guardato qualche spezzone.

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  3. Allora siamo in due a non sopportare questo tipo di programmi! Che poi non ho mai capito quale differenza ci fosse – se pur esisteva – tra “Ti Lascio Una Canzone” della Clerici ed “Io Canto” che mi pare fosse condotto da Scotti. Praticamente due programmi identici che, se non ricordo male, andavano in onda lo stesso giorno e nella stessa fascia oraria. Misteri incomprensibili delle reti tv…

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  4. @ Scrutatrice

    Differenze pochine, quasi nulle. Comunque NON usare il passato: STANNO andando in onda anche adesso quasi contemporaneamente, Scotti il giovedì e la Clerici il sabato. 😦

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  5. @ Scrutatrice

    Pare che la Clerici non abbia denunciato gli autori di “Io canto” come invece ha fatto la Carlucci che ha visto in “Baila” (trasmissione condotta dalla D’Urso) un plagio di “Ballando con le stelle”. In più, per un periodo Roberto Cenci è stato regista di entrambi i programmi, così come gli autori di “Ti lascio una canzone” sono migrati a Mediaset. Più che plagio pare un clone. 😦

    Però non c’è stata alcuna denuncia. Molto strano … ma non voglio fare insinuazioni, non sono un’esperta di tele-gossip. 🙂

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  6. Anch’io rimpiango i varietà di una volta e ancora di più quelli che si chiamavano non fiction ma sceneggiati(tratti da famosi romanzi) e soprattutto le commedie e i drammi trasmessi il venerdì, da cui ho impararato ad amare il teatro. Il fatto è che una volta la TV si proponeva di informare, di divertire,ma anche di educare. Oggi si adatta al livello culturale medio e contribuisce ad abbassarlo.

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  7. Io dico che fanno pena entrambi i programmi ormai hanno stancato. In merito alla De Filippi e’ talmente antipatica e decisamente sanguinaria che non mi e’ mai piaciuta e non mi fido di questa persona che davvero passarebbe sul corpo di chiunque pur di far soldi. Compresi i ragazzi di amici e’ una vera vipera e spero chiudano presto i suoi programmi tutti manipolati , vedi televoto di amici. Vittorie decise a tavolino e pompature decise con le major, pur di far soldi un vero schifo!!!!!!!!!!!!! Prima o poi qualche autorita’ competente che verifichera’ questi televoto ci sara’?? lo spero e spero che qualcuno possa finire finalmente a vadere il sole a quadretti con 10 minuti di ora d’aria

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  8. @ Scrutatrice

    Da quello che ho letto “Baila” va in onda ma in una “veste” diversa, nel rispetto della decisione del tribunale. La storia della denuncia credo abbia comunque giovato al programma e alla D’Urso che mi sta sinceramente antipatica.

    @ Lia

    Non so quando e se sarà possibile un controllo serio. In ogni caso sarà difficile che qualcuno vada in prigione per questo.

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  9. Guardo la televisione solo alla sera… non tutte le sere perché la maggior parte dei programmi sono insignificanti. Al sabato sera faccio quasi sempre i cruciverba… molto più interessanti della Clerici (coi suoi bimbi – perché non li lasciano crescere?) e della Maria.
    Sono arrivato un po’ tardi.

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  10. @ Quarchedundepegi

    Non arrivi tardi, non preoccuparti!
    Il sabato sera effettivamente non c’è nulla che mi interessi alla tv. Vorrei leggere ma sono troppo stanca per concentrarmi sulla lettura. Le parole crociate? Una bella idea e un ottimo strumento per mantenere la mente attiva. Le facevo una volta d’estate, ora ho un po’ perso la passione.

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  11. Buonasera, scusate il mio ritardo nel commentare. Sono Vicky e ho quasi 18 anni. Anche io non sopporto “C’è Posta Per Te”. Certo, come nel caso citato da 3theperfectnumber, alle volte può rivelarsi utile per ricongiungere persone che per vari motivi si sono perse di vista o addirittura non si sono mai incontrate… ma io ricordo in particolare un caso che forse rappresenta un unicum nella storia del programma in questione. Era stato invitato Cristiano Ronaldo, il mio calciatore preferito, e la ragazza partecipante al programma, non appena il suddetto personaggio entrò nello studio, si mise ad inveirgli contro, dicendo, anzi urlando, che il calcio e i calciatori non le piacevano, non voleva vederlo, chiedeva che lo mandassero via, condendo il tutto con insulti razzisti rivolti ai portoghesi.
    Tra l’altro quella sera su RAI3 era prevista la messa in onda di uno dei miei film preferiti, “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, ma all’ultimo momento quelli della RAi, pensando che la presenza di Ronaldo su Canale 5 avrebbe potuto rubare ascolti al film-cartoon di Zemeckis, decisero di mandare in onda una puntata molto vecchia di “Ulisse-Il piacere della scoperta” condotto da Alberto Angela.
    Morale della storia: la De Filippi deve un pezzo di adolescenza a me e ai miei amici!

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