19 aprile 2014

SON TORNATE LE RONDINI. BUONA PASQUA A TUTTI

Posted in auguri, Buona Pasqua, poesia tagged , , , , , , a 4:08 pm di marisamoles

rondini a primavera

LA BUONA NOTTE DELLE RONDINI
di Angiolo Silvio Novaro (1866-1938)

Quando muore il dì perduto
dietro qualche oscura vetta,
quando il buio occupa muto
ogni vuota erbosa via,
una strana frenesia
tra le rondini scoppietta.

Come bimbi sopra l’aia
giocan elle con giulive
grida intorno alla grondaia,
e poi su nel cielo rosa
vanno vanno senza posa
dove Iddio soletto vive.

Gaie arrivano in presenza
del buon Dio che tutte accoglie;
una bella riverenza
fa ciascuna, e poi dice:
– Sia la notte tua felice! –

Scioglie il volo, e giù si china
con un poco di tremore
per la lieve aria turchina;
e ritrova le sue orme,
trova il nido, e ci si addorme
col capino sopra il cuore.

(Da “Il Cestello”, Treves, Milano 1910)

Questa mattina son tornate le rondini (almeno qui). In questo sabato silenzioso, senza il consueto scampanio a scandire le ore, ho sentito nitidamente il loro gioioso garrire, mi è parso un saluto e un augurio speciale in questo Sabato Santo.

La giornata è un po’ cupa, la neve sulle cime dei monti testimonia una primavera tardiva. E’ vero, una rondine non fa primavera ma rende la Pasqua più bella.

TANTI CARI AUGURI DI UNA SERENA E GIOIOSA PASQUA A TUTTI I LETTORI!

buona pasqua

[immagine sotto il titolo da questo sito; immagine “Buona Pasqua” da questo sito]

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30 dicembre 2013

LE TRADIZIONI DI CAPODANNO E BUON 2014 A TUTTI

Posted in auguri, buon anno, Capodanno tagged , , , a 2:39 pm di marisamoles

intimo rosso a capodanno

Perché ci si bacia sotto il vischio? Perché porta bene mangiare le lenticchie o 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte? Perché è importante chi s’incontra uscendo di casa il primo dell’anno?

Capodanno è ricco di storia e tradizione. Fu Giulio Cesare a stabilire che l’anno iniziasse con il primo di gennaio. Prima gli antichi Romani seguivano il calendario di Numa Pompilio, secondo re di Roma, che prevedeva l’inizio dell’anno con il mese di marzo.
Il calendario giuliano fu istituito da Cesare nel 45 a.C. e riformato da Papa Gregorio XIII che lo adattò alla liturgia cattolica nel 1582. Non tutti gli Stati tuttavia si uniformarono al nuovo calendario. L’Italia fu, assieme alla Spagna e al Portogallo, fra i primi Paesi ad adottare il nuovo calendario gregoriano.

Il mese di gennaio deve il suo nome al dio Giano, detto bifronte. Infatti, era credenza comune che il dio potesse guardare il futuro e il passato. Lo stesso nome latino, Ianus, è messo in relazione con ianua, la porta. La città di Genova, secondo alcuni, trarrebbe il suo nome dal nome ianua: difatti i Romani la consideravano la porta dell’impero, trovandosi al confine con la provincia della Gallia.

Gli antichi Romani il primo di gennaio erano soliti invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi. Questi doni erano accompagnati da ramoscelli d’alloro chiamati strenne come augurio di fortuna e felicità. Il nome strenna deriva da un boschetto che si trovava sulla Via Sacra e dal quale venivano raccolti i rami di alloro. Questo luogo era consacrato alla dea Strenia, portatrice di fortuna e felicità.

Venendo alle tradizioni di Capodanno, la più conosciuta è senz’altro quella che vuole che due innamorati si bacino sotto un ramo di vischio.
Il vischio era una pianta sacra all’epoca dei Druidi che la usavano per i riti di purificazione. Poi i Celti attribuirono ad una bevanda particolare estratta da questa pianta la proprietà di combattere la sterilità. Per questo la tradizione vuole che baciare sotto un ramo di vischio la persona amata allo scoccare della mezzanotte, nel passaggio da un anno ad un altro, porti bene. Ovviamente dalla prolificità vera e propria si è passati a un augurio di prosperità generale.

Mangiare le lenticchie a mezzanotte si dice porti guadagno. Infatti, il legume con la sua forma rotonda e appiattita ricorda le monete, quindi ricchezza.
Una tradizione importata dalla Spagna prevede, invece, di mangiare dodici chicchi d’uva, uno per ciascun rintocco dell’orologio. A Madrid quello principale si trova a Puerta del Sol. In questo modo si inaugura il nuovo anno con la speranza di andare incontro a felicità e ricchezza.
Un’altra usanza ancora consiglia di mangiare dell’uva passa nel corso della notte di Capodanno per ottenere soldi in abbondanza nel nuovo anno.

Ma che notte di Capodanno sarebbe senza biancheria intima rossa? Questa sembra un’usanza moderna e invece anch’essa affonda le sue radici nel mondo antico. I Romani, infatti, indossavano abiti rossi come simbolo di sangue e guerra per allontanare la paura. Noi oggi usiamo gli slip rossi per affrontare con fiducia il nuovo anno.

E che dire degli incontri che si fanno uscendo di casa il primo dell’anno? La tradizione vuole che, come buon auspicio, una donna incontri per primo un uomo e viceversa. Lo stesso discorso vale per gli auguri che si scambiano allo scoccare della mezzanotte: prima si bacia un appartenete al sesso opposto.
Secondo la vox populi il massimo sarebbe incontrare un gobbo o un vecchio mentre di cattivo auspicio sarebbero un bambino e un prete.

Queste sono solo alcune delle tradizioni legate a Capodanno. Per altre curiosità CLICCATE QUA.

Ovviamente se conoscete altre usanze, tipiche della vostra regione, potete arricchire il post lasciando un commento.

Ed ora non mi resta che AUGURARE A TUTTI UNO SPLENDIDO ANNO

buon anno 2014

[immagine sotto il titolo da questo sito; scritta buon anno da questo sito]

23 dicembre 2013

PERCHE’ SIA NATALE TUTTO L’ANNO. UN AUGURIO IN VERSI

Posted in auguri, Natale, poesia tagged , , , , , , , , a 2:16 pm di marisamoles

natale 2013
KEEPING CHRISTMAS by Henry Van Dyke

C’è una cosa migliore da fare che celebrare il Natale: far sì che sia sempre Natale.

Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi?

A ignorare quel che il mondo vi deve
e a pensare a ciò che voi dovete al mondo?

Siete disposti a mettere in fondo i vostri diritti e i doveri nel mezzo,
e in primo piano la possibilità di fare un po’ di più rispetto al vostro dovere?

Ad accorgervi che i vostri simili, uomini e donne, esistono come voi,
e a cercare di guardare dietro i volti
per vedere il cuore avido di gioia
?

A capire che probabilmente
la sola ragione della vostra esistenza
non è ciò che voi avrete dalla vita,
ma ciò che darete alla vita?

A chiudere il libro delle lamentele
per come va l’universo
e a cercare intorno a voi
un luogo in cui potrete seminare
qualche granello di felicità
?

Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Siete disposti a farvi piccini e a considerare i bisogni
e i desideri dei bambini
per ricordare la debolezza e la solitudine della gente che invecchia,

a fermarvi un attimo per chiedervi
quanto i vostri amici vi amano
e se voi stessi li amiate abbastanza
?

Siete disposti a tenere a mente le cose che gli altri
devono sopportare nei loro cuori
per cercare di capire cosa vogliono realmente
quelli che vivono assieme a voi, nella stessa casa,
senza attendere che ve lo chiedano?

Siete disposti a orientare la lampada
in modo che vi darà più luce e meno fumo,
e a portarla davanti a voi in modo che la vostra ombra
vi cada alle spalle?

Siete disposti a costruire una tomba
per i brutti pensieri e un giardino per i buoni
sentimenti
, lasciando aperto il cancello?

Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Siete disposti a credere
che l’amore sia la cosa più forte del mondo

più forte dell’odio, del male, della morte stessa -,
e che la vita benedetta che ebbe origine a Betlemme
due millenni fa sia l’immagine
e la luce dell’Amore Eterno?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.

Se siete disposti a fare queste cose per un giorno,
perché non per sempre?

Ma non si può fare tutto questo da soli.

(la traduzione è imperfetta. Potete leggere QUI il testo originale)

UN FORTE ABBRACCIO A TUTTI QUELLI CHE MI SEGUONO, CHE MI VOGLIONO BENE E CHE NON MANCANO MAI DI FARMI SENTIRE LA LORO VICINANZA.
UN AUGURIO A TUTTI, ANCHE A CHI PASSA DI QUA PER CASO. CON LA SPERANZA CHE PER TUTTI POSSA ESSERE NATALE OGNI GIORNO.

buon_nataleangeli

27 settembre 2013

CINQUE ANNI CON VOI

Posted in amicizia, auguri, Compleanno blog, web tagged , , , , , a 9:46 pm di marisamoles

torta 5 candeline
Eccoci qui a festeggiare i cinque anni di questo blog.

anniversary-1xMe ne stavo dimenticando e per fortuna se n’è ricordato WordPress con i suoi auguri di buon anniversario (è la prima volta che me li fa …).

Come ormai è consuetudine, mi piace condividere con voi che leggete la vita di questo blog negli ultimi dodici mesi.

Ad oggi le visualizzazioni sono state 1.696.384. Nell’ultimo anno i click sono stati poco più di 200.000.

Nell’arco dell’anno appena trascorso il MESE in cui mi hanno letto di più è stato DICEMBRE con 60.248 click.

Ho perso il conto dei commenti ma in totale sono 9708 (una buona metà, comunque, sono costituiti dalla mie repliche!)

I POST PUBBLICATI NELL’ULTIMO ANNO: 129

La TOP TEN dei post (accanto al titolo il numero di visualizzazioni, sempre riferite agli ultimi 12 mesi):

1) DA SAN NICOLO’ A BABBO NATALE: LA LEGGENDA DI SANTA CLAUS (34.161)
2) ISRAELE IN EUROPA? PER BERLUSCONI SÌ, MA PER LA GEOGRAFIA (9.506)
3) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “SANT’AMBROGIO” DI GIUSEPPE GIUSTI (8.870)
4) “MIO FIGLIO È STATO BOCCIATO. MALEDETTE LE PROF”. LO SFOGO DI UNA MAMMA FURIOSA (8.199)
5) LATINO: UN METODO PER TRADURRE (6.114)
6) LE DONNE DI ULISSE: PENELOPE, L’AMATA SPOSA … MA TRADITA (6.099)
7) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “IL GIURAMENTO DI PONTIDA” DI GIOVANNI BERCHET (5.549)
8) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “LA SPIGOLATRICE DI SAPRI” DI LUIGI MERCANTINI (5.116)
9) MAMME CINQUANTENNI: ADESSO E’ IL TURNO DI ALESSANDRA MARTINES (4.799)
10) LE DONNE DI ULISSE: L’AMANTE NINFA CALIPSO (4.783)

Hanno visualizzato la HOMEPAGE del blog, sempre nell’ultimo anno, 53.411 persone.

A questo punto una riflessione si impone. Nessuno dei post inseriti nella top ten è stato scritto nell’arco dell’anno. Di questo sono un po’ dispiaciuta perché significa che non scrivo più delle cose interessanti come prima. D’altra parte, mi inorgoglisce il fatto che la maggior parte di questi post sono “culturali” e comprendono alcune poesie del Risorgimento (molto lette: “Sant’Ambrogio” ha ottenuto, da quando è stato scritto, più di 20.000 visualizzazioni!) e alcune delle Pagine d’Epica (Ulisse va sempre forte!) cui sono molto affezionata.

Non mi resta che ringraziare i miei amici blogger, alcuni sempre presenti anche come commentatori, i lettori abituali che mi seguono fedelmente e tutti quelli che passano di qua per caso … mi auguro trovino interessante il blog diventando anche loro followers!

Ciao a tutti e … al prossimo anno per un nuovo aggiornamento sui dati!

P.S. Mi scuso con Laura se oggi non ho pubblicato la Buona Notizia del Venerdì … facciamo che questa sia una buona notizia tutta personale.

[immagine torta da questo sito]

GLI ALTRI COMPLEANNI

12 maggio 2013

UNA POESIA PER LA MAMMA

Posted in affari miei, auguri, famiglia, figli, poesia tagged , , , , , , a 4:02 pm di marisamoles

con mamma nonna a firenze
Mamma! Mammina mia!

Sei bella come una stella,

sei la più buona, sorridi sempre

e il tuo sorriso va nei miei occhi.

Hai una voce dolce che io sempre sento.

Io ti amo molto mamma

e non ti lascerò mai!

Questa poesia devo averla scritta quand’ero in prima o seconda elementare. L’ho riscoperta di recente grazie a mia mamma che ha ritrovato, nel tipico scatolone dei ricordi, un mio vecchio quaderno con la raccolta di poesie che amavo scrivere da bimba.

Vabbè, non è che sia un capolavoro poetico, ma almeno ci provavo. Poi devo aver smesso quando, raggiunta l’età della ragione, ho capito di non avere talento con i versi. Però da ragazzina scrivevo canzoni, accompagnandomi con la chitarra.

La fotografia sotto il titolo ritrae le femmine di casa Moles: mia mamma, la nonna ed io, con gli immancabili capelli corti e con il caschetto da fare invidia a Caterina Caselli. Sarà per quello che ho il broncio?

Siccome, però, mia mamma era bellissima davvero, e lo è tuttora, ma nella fotografia (scattata in occasione di un viaggio a Firenze) non è venuta bene, ne posto un’altra qua sotto che rende maggiormente merito alla sua bellezza.

mamma firenze

Ed ora, anche se la domenica della Mamma sta passando in fretta (e inosservata, almeno a casa mia … i figli latitano!), faccio gli AUGURI A TUTTE LE MAMME, TUTTE BELLISSIME, BUONISSIME, SORRIDENTI E CON LA VOCE DOLCE!

28 marzo 2013

LA TRADIZIONE PASQUALE

Posted in auguri, Buona Pasqua, religione, tradizioni popolari tagged , , , , , , , a 4:29 pm di marisamoles

Marisa Moles's Weblog

Ripropongo questo vecchio post per AUGURARE A TUTTI I LETTORI UNA BUONA PASQUA.

Com’è noto, la Pasqua cristiana celebra la resurrezione di Cristo, ma dal punto di vista etimologico si collega al rito ebraico del Pèsach (parola che significa “passaggio”) ed il periodo in cui Gesù fu catturato, condannato, in seguito ad un sommario processo popolare, e crocifisso, per gli ebrei di Palestina era appunto la “pasqua”. Tale festività ricordava ai figli di Israele l’esodo dall’Egitto in cui essi erano ridotti in schiavitù, con cui aveva inizio il lungo viaggio verso la Terra Promessa.

La Bibbia racconta che gli ebrei egiziani furono salvati dalla tremenda punizione divina che si abbatté sugli egizi: l’Angelo di Dio aveva, infatti, decretato l’uccisione di tutti i primogeniti delle famiglie egiziane, dopo che il faraone aveva impedito agli ebrei di andarsene. Questi ultimi avevano scampato il pericolo cospargendo gli stipiti delle porte delle loro case…

View original post 1.096 altre parole

31 dicembre 2012

BUON ANNO … IN AMICIZIA

Posted in auguri, buon anno tagged , , , , , , , a 2:56 pm di marisamoles

amiche holly hobbie

Socchiudo gli occhi e riconosco il mio mondo. Poi dedico una preghiera a tutte le persone che a un certo

punto si sono allontanate da me. Le persone con cui avrei potuto avere un rapporto diverso, e con le quali,

invece, per qualche ragione non è andata bene. In questo mondo, a causa delle circostanze in cui li ho

incontrati, tra me e loro le cose non hanno funzionato in nessun modo. Ma sento, ne sono certa, che da

qualche parte, in un mondo profondo e lontano, su una bellissima riva, ci sorridiamo, ci offriamo

gentilezza, e trascorriamo insieme momenti felici.

Banana Yoshimoto
dal libro Ricordi di un vicolo cieco

Un altro anno sta per finire ed io, come sempre, mi guardo indietro. E non trovo quello che vorrei, anzi, vedo sempre meno affollato il mio mondo, qualche pezzetto se n’è andato e l’ha reso più povero.

L’Uomo è l’animale sociale per eccellenza. Eppure, per molti uomini è difficile coltivare le amicizie, il perno attorno al quale ruota il mondo privato, quello in cui la socializzazione trova la sua vera ragione.

Dedico questo post di fine anno a tutti quelli che amano gli amici, che ne hanno tantissimi o anche solo pochi, che ne hanno perduti alcuni, anche in modo irreparabile, ma con cui sperano un giorno di ritrovarsi da qualche parte, in un mondo profondo e lontano, su una bellissima riva, oppure ne hanno ritrovati altri che pensavano di aver perso.

Dedico questo post a VOI TUTTI, AMICI MIEI, voi che leggete i miei post, che li apprezzate schiacciando il bottone del Like, che commentate. Voi che mi fate compagnia con i vostri articoli, che mi date modo di confrontarmi con persone sì sconosciute, ma con cui sento spessissimo delle grandi affinità.
VOI CHE SIETE AMICI, prima di tutto, e poi VIRTUALI. Non ho mai pensato, come fanno molti, che l’amicizia che si stringe sul web sia un surrogato dell’amicizia vera. Anzi, penso che le sia complementare.

GRAZIE A TUTTI DI ESSERCI. VI AUGURO UN FELICE E SPENSIERATO

AUGURI 2013

[immagine sotto il titolo da questo sito; scritta 2013 da questo sito]

23 dicembre 2012

LA VERA DATA DI NASCITA DI GESÙ … NON LA SAPREMO MAI. BUON NATALE COMUNQUE!

Posted in auguri, Natale, religione, tradizioni popolari tagged , , , , , , , , , , a 8:38 pm di marisamoles

nativita
Una cosa è certa: la vera data di nascita di Gesù, sia per quanto riguarda il giorno sia per quanto riguarda l’anno, non la sapremo mai con certezza. I Vangeli, in questo senso, ci aiutano poco e le fonti storiche sono perlopiù in contraddizione con quei pochi indizi che possiamo trarre dalle letture sacre.

 

Iniziamo dal 25 dicembre. È possibile che questa data sia stata scelta per creare un parallelismo con la data del concepimento di Gesù: il 25 marzo. Tuttavia, anche quest’ultima data è più simbolica che reale. Infatti, il 25 marzo, giorno più giorno meno, coincide con l’equinozio di primavera e un tempo si riteneva che questa giornata, in cui si riscontra un perfetto equilibrio fra notte e giorno, fosse la più adatta per il concepimento del Redentore. Da qui la data del Natale, nove mesi dopo.

Ma c’è anche un’altra ipotesi: il 25 marzo potrebbe essere anche il giorno in cui Cristo morì. Infatti,  i primi Cristiani pensavano che la morte del Salvatore fosse collocabile tra il 25 marzo e il 6 aprile. Seguendo, poi, l’antica idea che i profeti del Vecchio Testamento morirono in una “era integrale”, corrispondente dunque all’anniversario della loro nascita, si ritenne plausibile che Gesù fosse morto nell’anniversario della sua Incarnazione, così la sua data di nascita avrebbe dovuto cadere nove mesi dopo la data del Venerdì Santo, il 25 Dicembre o 6 Gennaio. Non a caso, tra gli ortodossi, gli Armeni celebrano il Natale il 6 gennaio, facendo coincidere la data con quella dell’altra ricorrenza natalizia, l’Epifania, mentre la maggior parte degli ortodossi hanno fatto slittare la data al 7 gennaio, secondo il calendario giuliano, non avendo accettato la riforma gregoriana.

Ma non è finita qui. La data del 25 dicembre potrebbe essere stata scelta nel III secolo facendola coincidere con una ricorrenza pagana: il Dies Natalis Solis Invicti , festa dedicata al nascita del Sole, che si celebrava appunto il 25 dicembre, ed era stata introdotta da Aureliano nel 273 d.C. Questa festa era anche in stretta relazione con i culti orientali, specie quello di Mitra, il dio solare di origine indo-iranica che aveva avuto il suo massimo sviluppo nell’area mesopotamica e che era stato portato a Roma grazie ai legionari romani di ritorno dalle spedizioni in Estremo Oriente. Non solo: secondo alcune versioni di questo mito, Mitra veniva generato da una fanciulla vergine il 25 dicembre e moriva a primavera per poi risorgere. Quindi ecco che le due date, il 25 marzo e il 25 dicembre, ricorrono anche in questo caso per collocare cronologicamente la vita e la morte della divinità.

 

L’unica cosa certa è che nel calendario liturgico della chiesa occidentale la data del 25 dicembre fu fissata dal IV secolo in poi. Rimane, però, un dubbio di ordine climatico. Nella zona della Giudea in cui nacque Gesù gli inverni sono parecchio rigidi e a dicembre le temperature possono scendere, di notte, anche sotto lo zero. Ciò contrasterebbe con quanto scritto da Luca nel suo Vangelo:

 

C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama.

(II, 8-14)

 

Ora, pare alquanto strano che, con il rigore delle temperature notturne, i pastori se ne stessero all’aperto a fare la guardia al gregge. Sarebbe, infatti, più verosimile collocare la nascita di Gesù in primavera ed effettivamente secondo alcuni, prima della data definitiva, il Natale si festeggiava in concomitanza del natale di Roma, il 1° marzo. Tuttavia questa data non sembra essere stata presa in considerazione dagli studiosi che preferiscono collocare in primavera, la stagione della rinascita, non l’inizio dell’esistenza di Gesù bensì la fine della sua esperienza terrena e l’inizio di quella celeste, con la resurrezione.

 

gif-animata-candele-natale_
Per quanto riguarda l’anno le cose, se possibile, appaiono ancor più complicate. L’unica cosa certa, almeno secondo gli studiosi, è che la datazione dell’era cristiana, con la suddivisione del tempo in “prima e dopo Cristo”, è inaffidabile. Va da sé che, essendo convenzionalmente accettata, non influisce sul lato pratico, però Gesù certamente nacque prima dell’anno 1.

La datazione che prende in considerazione l’Annus Domini (cioè la nascita di Cristo) si deve al monaco Dionigi il Vecchio. Il Papa, nel 525 d.C., gli aveva assegnato il compito di stabilire la data esatta dell’equinozio di primavera, per determinare la ricorrenza della Pasqua (questa, infatti, è fissata alla prima domenica successiva al primo plenilunio che segue l’equinozio di primavera, secondo quanto stabilito dal Concilio di Nicea nel 325 d.C.). Dionigi andò oltre e “rivoluzionò” la datazione del tempo fissando nell’anno 754 dalla fondazione di Roma l’Annus Domini.

Questa usanza poi si diffuse in tutto il mondo cristiano entro l’VIII secolo, sostenuta da chierici come Beda il Venerabile.

 

Comunque sia, della nascita di Cristo, cioè della sua Incarnazione, ci parlano i Vangeli e da questi possiamo trarre delle informazioni storiche.

Matteo colloca la nascita di Gesù durante il regno di Erode il Grande (2,1), morto il 13 marzo del 4 a.C., e questo sarebbe il termine ante quem.

Anche Luca fa riferimento a Erode (1,5) e aggiunge che Gesù nacque in occasione del censimento degli abitanti di ogni provincia dell’Impero indetto dal governatore della Siria Quirinio (2,2) che, secondo alcune fonti, avrebbe bandito un censimento nel 6 d.C., anno in cui divenne governatore.

Potrebbe darsi, però, che il censimento cui si fa riferimento nel Vangelo di Luca sia quello che, secondo Tertulliano, fu bandito dall’imperatore Augusto nel 7 a.C. Le cose si complicano, però, dato che gli storici, documenti alla mano, attestano che i censimenti realizzati nell’epoca augustea furono tre: nel 28 a.C., nell’8 a.C. e nel 14 d.C. In questo caso, la data più attendibile sarebbe quella dell’8 a.C. che, tuttavia, porterebbe ad escludere che a bandirlo fosse stato il governatore della Siria Quirinio. L’ipotesi più probabile (sostenuta dai biblisti della “Scuola di Madrid”) è che Luca si sia sbagliato nel tradurre una presunta fonte in lingua aramaica, che parlava in realtà di un censimento precedente a quello di Quirino (quindi quello indicato da Tertulliano).

 

Un altro punto di riferimento per la corretta datazione dell’Annus Domini, derivata sempre dai Vangeli, è quello che riguarda la stella cometa (argomento che ho trattato in modo più ampio QUI).  Il primo tentativo, in ordine di tempo, fu quello di identificare la “stella” con la cometa di Halley che, tuttavia, passò nel 12 a.C., il che sembra essere troppo presto se consideriamo le date proposte per il censimento ma sarebbe compatibile con il regno di Erode il Grande che governò la Giudea, sotto il protettorato romano, dal 37 a.C. alla morte avvenuta, come già detto, nel 4 a.C.

Più recentemente la “cometa” è stata identificata, in realtà, con un allineamento planetario: da questa ipotesi si ottiene una datazione compresa tra il 7 e il 6 a.C..

Già Keplero segnalò, come avvenuta nel 7 a.C., una tripla congiunzione di Giove con Saturno, evento che si verifica ogni 805 anni. Secondo alcuni astronomi nel febbraio del 6 a.C., invece, vi furono simultaneamente le congiunzioni di Giove con la Luna e di Marte con Saturno, entrambe nella costellazione dei Pesci.

 

A questo punto, come ho già premesso, una cosa è certa: l’Annus Domini individuato da Dionigi il Vecchio non è attendibile. Quindi, se consideriamo che starebbe per terminare il 2012, secondo il calendario corrente, in realtà quest’anno dovrebbe essere spostato indietro di 6 o 7 anni … il che significa che la famosa profezia Maya potrebbe avverarsi nel 2018 o 2019!

Ora so che qualcuno starà pensando: ecco perché non è successo nulla il 21! Be’, come ho spiegato, io non credo a questa annunciata fine del mondo e per ora, sperando di non avervi annoiato con tutti questi calcoli, che Gesù sia o non sia nato il 25 dicembre (per festeggiare il suo “compleanno”, poi, non è importante l’anno …), AUGURO A TUTTI UN FELICE NATALE, allietato dall’amore delle persone che vi sono vicine.

buon natale 2012

[fonti: edicolanet.web e lopinionista.it; scritta Buon Natale da questo sito]

7 aprile 2012

BUONA PASQUA AI MIEI LETTORI

Posted in auguri, Buona Pasqua tagged , a 3:00 pm di marisamoles

CON L’AUGURIO CHE LA PACE ENTRI NELLE VOSTRE CASE E ALBERGHI A LUNGO NEI VOSTRI CUORI

[GIF da questo sito]

31 dicembre 2011

VORREI …

Posted in affari miei, auguri, buon anno tagged , , , , , , a 2:44 pm di marisamoles

… essere felice sempre e non accontentarmi di quel tanto che per mostro e miracolo talvolta nasce d’affanno, per dirla con Leopardi

… poter guardare serenamente al futuro senza chiedermi “Come sarà?” ma convincendomi che sarà quel che sarà (per dirla con i Ricchi e Poveri!) basta che sia

… pensare che la notizia che andrò in pensione nel 2027 sia solo una bufala di fine anno da parte di quei buontemponi che ci governano

… che mi sia concesso di dare in subappalto, a qualche povero precario senza cattedra, la correzione dei compiti

… che in famiglia si rendessero conto che sono una donna di una certa età
( 😦 ) e che le mie energie non sono inesauribili

… che a scuola si rendessero conto anche loro (gli allievi, i colleghi …) della stessa cosa … possono sempre consultarsi con i miei familiari (scritto senza gl perché io sono “antica”)

… sperare che gli amici ritrovati non si perdano di nuovo nel lento o veloce fluire del tempo che porta via con sé ogni cosa (se non si può fermarlo, si può sempre far finta che noi non ci lasciamo trascinare via …)

… augurarmi che gli amici di sempre si consultino con i miei familiari (vedi sopra)

… che le persone che amo, seppur in difficoltà, possano apprezzare il bello della vita (ovvero quel poco che resta, visto che di goderci la pensione – quindi anche il bello della vita – non se ne parla)

… che tutti quelli che conosco e che non stanno bene in salute possano guarire al più presto

… che quello che sta finendo sia stato l’annus horribilis che nessuno vorrebbe mai passare ma che rimanga davvero un caso isolato, segno del destino che si fa beffe di noi e se ne frega altamente se lo mandiamo al diavolo

E CON QUESTI MIEI DESIDERI DI FINE ANNO AUGURO A TUTTI UN FANTASTICO

E VISTO CHE CI SONO, VI REGALO QUESTA STUPENDA CANZONE …


[immagine tratta da questo sito]

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pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, di temi originali e copiati, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

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Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

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[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

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Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

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Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

Pollicino Era un Grande

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ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

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