LA FRANGITE

pulizie in casaStamattina, mentre passavo l’aspirapolvere sui tappeti, mi è tornato in mente il papà di un mio allievo. Che c’azzecca un genitore con i tappeti? Mo’ ve lo spiego.

Una quindicina di anni fa arriva al colloquio un papà, bel tipo, elegante, colto, ben educato … insomma, tutto il contrario del figlio. Mentre parlo del pargolo – non bene, ahimè – il genitore pare più interessato al mio quaderno, quello in cui appunto ogni cosa riguardi il singolo allievo: date e voti delle verifiche, note sul libretto e/o registro, le domande che faccio nelle interrogazioni, le valutazioni di ciascun ambito … insomma, per me il quadernone è molto più importante del registro ufficiale che considero un antipatico dispendio di energie per un’operazione esclusivamente burocratica. Tant’è che non lo aggiorno puntualmente e spesso mi affanno per mettermi in regola perché, sia mai!, magari tornando a casa ho un incidente. Sì, lo so, non sono ottimista.

insomma, quel papà, osservando la cura maniacale con cui tengo il quadernone, mi chiede: “ma lei non sarà mica affetta da frangite?“.

Oddio, penso, e che malattia sarà mai questa? Lo guardo perplessa e prima ancora che qualche suono esca dalla mia bocca – anche perché onestamente non volevo far la figura dell’ignorante che non sa cosa sia la frangite e stavo pensando a come uscire dall’impasse prendendola alla larga -, lui continua: “Sa, io faccio lo psicologo e sono spesso alle prese con donne malate di frangite”. La cosa non mi rincuora perché, detta così, ho solo capito che si tratta di una malattia che affligge solo donne, o quasi. Faccio un sorriso ebete che il genitore ignora e continua: “Sa quelle che sono maniache della pulizia, che vogliono che in casa sia tutto a posto, che ad ogni passaggio sul tappeto sono pronte ad aggiustare le frange?”. Faccio un sospirone: accidenti, tutto qui? E che c’entra con me, voglio dire, con me insegnante?

Lui è uno psicologo, ci mancherebbe che non capisse quel che mi passa per la testa. “Vista la perfezione con cui tiene i suoi appunti, non mi stupirei che fosse affetta da frangite“.
Io ovviamente nego, spudoratamente dico che no, ma figuriamoci se sto a passare le frange dei tappeti …

Comunque tengo in un cassetto un bel pettine pronto all’uso: il pettine per le frange dei tappeti, s’intende. 😦

[immagine da questo sito]

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13 thoughts on “LA FRANGITE

  1. Bisognerebbe avere sempre un atteggiamento equilibrato, tra il disordine e l’ordine. Io tendo verso il disordine, me ne pento da tanti anni, ma non riesco a migliorare. Cerco, per quel che posso, di essere più ordinato a scuola e di incitare gli alunni all’ordine, ma mi accorgo che non è facile, soprattutto perché io do poco il buon esempio. Non so se sia peggio, se esagerare in un senso o nell’altro. Penso che, delle due, sia meglio, l’ordine. Il disordine, almeno credo, è più stancante.

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  2. Bella… anche la fanciulla.
    Perché non gli hai chiesto come si fa se i tappeti sono senza frange? o con le frange consumate?
    Ciao.
    Quarc

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  3. @ Diemme

    Hai capito tutto. 😉

    @ michelechefailprof

    Io sono portata per l’ordine ma purtroppo i miei tre uomini (marito e figli) sono dei veri casinisti.
    Una volta ero sicuramente più ordinata ma è anche vero che più cose accumuli (e di libri, carte varie, quaderni … ne ho una quantità industriale) e più diventa difficile mettere in ordine. Ho ancora un po’ di tempo per mettere a posto lo studio, spero di farcela prima che incomincino gli impegni a scuola.

    A scuola, quando mi consegnano dei quaderni impresentabili dico sempre che l’ordine dei quaderni rispecchia quello mentale …. 😆

    @ Quarchedundepegi

    I miei tappeti hanno tutti le frange quindi non ero interessata a chiederglielo. 😉
    Immaginavo gradissi la fanciulla … ora attendo che se ne accorga frz. 🙂

    @ Luisa

    Grazie! 🙂

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  4. Psicologo? Mah? Io ho sempre tenuto in grande ordine i miei libri e quaderni….mia figlia l’opposto!!! Ordine mentale della bipede poco?? Mi sa di si 😦

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  5. LA PROF MARISA FRANGITE..fantastic, io ho tappeti con frange, ci pensano i gatti a spettinarli. Io inciampo, ma rimangono spettinati. Questa descrizione mi ha fatto ricordare una mia carissima amica d’infanzia, Frieda, (ancora amiche) tutto pettinato in casa sua, anche la sua persona, quando vedo la Gelmini mi ricorda lei, tale quale! Meglio un pò di sano disordine, almeno per non stressare il marito e figli. Una casa sfrangiata anche più “homely”, accomodarsi su un divano,”vissuto” SOO comfy. I gatti con cosa si divertirebbero altrimenti?
    Per quell0 che concerne i quaderni, quadernoni, documenti, beh, ordine assoluto, concordo.

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  6. In linea di massima un ambiente ordinato per me è più rilassante, ma ci sono momenti in cui ho bisogno anche del caos proprio come valvola di sfogo. Da ragazza la mia camera è sempre stata disordinata per principio Poi sono cambiata.Più della protesta(mia madre s’infuriava per come tenevo la stanza) ho inseguito la pace e la tranquillità. Questo pomeriggio ho sentito l’urgenza di mettere a posto le scarpe che avevo lasciato in giro. Dopo mi sono sentita meglio 😉
    Però tra amare l’ordine e la pulizia ed essere dei maniaci ce ne passa… Anni fa leggevo di una infermiera professionale che si occupava della casa come della sala operatoria. La famiglia era disperata e tremendamente a disagio

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  7. @ Elena

    Vedi, qualche volta bisogna dar ragione agli insegnanti. 😉

    @ Scrutatrice

    Però come aspirapolveri tu … 😀

    @ tachimio

    Grazie!

    @ 3theperfectnumber

    Sinceramente non potrei mai vivere con dei gatti in casa …
    la ragazza di mio figlio ha un cane e un gatto e lui a casa mi porta sempre tantissimi peli che si attaccano sulle maglie e prima di metterle in lavatrice devo tutte spazzolarle … insomma, è più veloce pettinare le frange dei tappeti. 🙂

    @ Luisa

    Anch’io da ragazza ero poco ordinata, credo di esserlo diventata quando mi sono sposata e i lavori di casa gravavano tutti sulle mie spalle. Di necessità virtù, come si dice. 😉

    @ Ester

    Grazie!
    Un abbraccio.

    @ frz

    Eh già. 😦

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