20 gennaio 2015

LIBRI: “STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI” di MARKUS ZUSAK

Posted in libri tagged , , , , , , , , , a 5:39 pm di marisamoles

L’AUTORE
MarkusZusak_GBMarkus Zusak è uno scrittore australiano nato nel 1975 e vive a Sydney con la moglie e i due figli. La madre Lisa è originaria della Germania mentre il padre Helmut è di origine austriaca. Sono emigrati in Australia verso la fine degli anni ’50.
Zusak ha scritto cinque libri. I primi tre, The Underdog, Fighting Ruben Wolfe e When Dogs Cry, usciti tra il 1999 e il 2001, sono stati pubblicati in tutto il mondo e hanno vinto diversi premi. Il successo internazionale, però, è arrivato per Markus Zusak nel 2005 con la pubblicazione del romanzo La bambina che salvava i libri (in Italia ripubblicato nel 2014 con il titolo Storia di una ladra di libri; edizione di riferimento: Frassinelli, 2014), come l’omonimo film prodotto dalla Twenty Century Fox per la regia di Brian Percival.
Il romanzo si è ben presto rivelato un bestseller da otto milioni di copie nel mondo, tradotto in quaranta lingue. Dopo l’uscita del film ha riconquistato i primi posti nelle classifiche dei libri più venduti.

storia ladra libri

LA TRAMA
La storia è ambientata nella Germania nazista e ha inizio nel 1939. Ne è protagonista Liesel Meminger, una bambina di nove anni che deve fare i conti con il difficile periodo in cui è costretta a vivere: separata dalla madre, perseguitata politica, assiste alla morte del fratellino durante il viaggio in treno che l’avrebbe portata dai genitori adottivi: Hans e Rosa Hubermann. Prima di raggiungere la cittadina di Molching, dove vive la coppia, durante il funerale del fratellino si appropria di un libretto nero perduto da uno dei becchini. Il manuale del necroforo, è il titolo, un libro ben strano per attirare l’attenzione di una bimba ma a Liesel non importa: lei non sa leggere. Quel libretto però dà il via a un’autentica passione per i libri che la salverà, in tutti i sensi, dagli orrori della guerra e della brutalità umana. Non solo: da quel momento Liesel diventa una … ladra di libri. D’altronde i tempi sono quelli che sono, la povertà di certo non le può garantire di coltivare la sua passione acquistando i libri che preferisce.

La nuova vita di Liesel scorre nella Himmerlstrasse (letteralmente “la strada del paradiso”) tra le misere pareti domestiche degli Hubermann. Rosa è una donna austera, burbera, che a suo modo, senza risparmiare rimproveri alla piccola (la aggrediva verbalmente, o con un cucchiaio di legno più volte al giorno, pag. 34 dell’ed. citata), le vuole bene. E’ una donna semplice che arrotonda le magre entrate lavando e stirando la biancheria per alcune famiglie facoltose di Molching, tra le quali quella del sindaco. Hans è, al contrario della moglie, un uomo mite che fin da subito tratta Liesel con dolcezza. La piccola ne comprende subito il valore che pare sfuggire agli altri:

Liesel notò la singolarità degli occhi del suo padre adottivo. Erano fatti di bontà e d’argento. Di un argento soffice, liquido. Osservando quegli occhi Liesel comprese che Hans Hubermann valeva molto. […] Non le sarebbe staro difficile chiamarlo papà. (pagg. 34-35)

ladra libri papà

Papà fa l’imbianchino e sa suonare la fisarmonica. Nei periodi di magra, quando non può svolgere il suo mestiere, suona lo strumento – che ha una sua storia e si riallaccia ad un evento molto importante per la famiglia di Liesel- nelle osterie della cittadina.
Sarà proprio Hans ad occuparsi della figlia, a insegnarle a leggere e a incoraggiare la sua passione per i libri, anche se in un primo momento si chiede cosa possa trovare d’interessante Liesel nel Manuale del necroforo. Ma si tratta solo del primo libro rubato. Seguiranno altri furti, come quello di Un’alzata di spalle, un libro che la bambina sottrae, mezzo bruciacchiato e ancora fumante, alle fiamme di un rogo appiccato nel giorno del compleanno di Hitler, il 20 aprile 1940.

Liesel non si vergognava affatto di averlo rubato. Al contrario, il suo era un orgoglio che assomigliava più alla sensazione di avere qualcosa nel ventre. E furono rabbia e un odio cupo ad alimentare in lei il desiderio di rubarlo. […] Che cosa era accaduto, nei precedenti quattro o cinque mesi, che culminasse in una sensazione del genere?
In breve, la risposta andava dalla Himmerlstrasse al Führer all’impossibilità di scoprire dove si trovasse la sua vera madre e ritorno. (pagg. 86-87)

ladra libri biblioteca

Ma furti a parte, c’è un luogo che affascina particolarmente la piccola: la biblioteca privata del sindaco. In uno dei giri compiuti su commissione di mamma Rosa per la consegna della biancheria pulita, grazie alla moglie del sindaco, Liesel viene introdotta in questo “mondo magico” di cui non saprà più fare a meno.

A volte Liesel si domandava se dovesse limitarsi a piantare lì la donna sola, ma Ilsa Hermann era troppo interessante, e troppo forte il richiamo dei libri. Una volta le parole avevano reso impotente Liesel, ma adesso, quando sedeva sul pavimento, con la moglie del sindaco seduta alla scrivania del marito, avvertiva un’innata sensazione di potenza. Le capitava ogni volta che decifrava una nuova parola e metteva insieme una frase. (pag. 151)

Amidst the hardships of World War II Germany, Liesel (Sophie Nélisse) and her friend Rudy (Nico Liersch) find joy.

La piccola ovviamente frequenta la scuola ma non ha rapporti facili con i coetanei. L’unico vero amico è un vicino di casa, Rudy Steiner, compagno di giochi e di … furti, anche se lui ai libri preferisce di gran lunga il cibo.
Ma un nuovo amico farà parte della vita di Liesel, qualche tempo dopo. Si tratta di un ragazzo di 24 anni, Max Vandenburg, figlio di un commilitone di Hans morto durante il primo conflitto mondiale da cui il papà di Liesel si era salvato. Eric Vandenburg, papà di Max, era il proprietario della fisarmonica e aveva salvato la vita ad Hans. Quando quest’ultimo aveva cercato la moglie di Eric per restituirle lo strumento, la donna non l’aveva voluto di ritorno e l’uomo, come debito di riconoscenza, si era offerto di tinteggiare la casa qualora lei ne avesse avuto bisogno. Per essere rintracciato le aveva lasciato un biglietto con il proprio indirizzo.

Quando a Stoccarda le cose per la famiglia Vandenburg si mettono male, la madre riesce a far fuggire il figlio e lo invita a raggiungere proprio la casa di Molching. Raccolte poche cose, nasconde i documenti e l’indirizzo degli Hubermann dentro a un libro: Mein Kampf. Un libro davvero molto singolare, considerate le circostanze.
Max è, infatti, un ebreo. Hans e Rosa sanno bene cosa significhi, in quel momento, nascondere a casa un nemico di Hitler ma accettano di proteggere il giovane, di curarlo e sfamarlo, rischiando la vita e nello stesso tempo dimostrando di non aver dimenticato il debito di riconoscenza con il padre del giovane.

ladra libri max

La vita era mutata nel modo più drammatico, ma era indispensabile comportarsi come se nulla fosse accaduto.
Immaginati di sorridere dopo un ceffone; poi pensa di farlo ventiquattro ore al giorno.
Questo voleva dire nascondere un ebreo.(pag. 223)

Costretto a trascorrere le sue giornate in cantina, il giovane Max diventa inseparabile compagno di letture di Liesel. Per il suo dodicesimo compleanno, seppur in ritardo, la ragazzina riceve da Max un regalo inatteso: un libro in cui il giovane racconta alcuni momenti salienti della sua vita, compreso l’incontro con la sua nuova amica.

[…] Max aveva tagliato una serie di pagine dal Mein Kampf, verniciandole tutte di bianco. […] sulla carta gonfiatasi e spiegazzatasi sotto la vernice asciutta, incominciò a scrivere la storia, servendosi di un pennellino nero. […] Quando terminò, si servì di un coltello per forare le pagine e legarle assieme con un laccio. Ne risultò un fascicoletto di tredici pagine. (pagg. 229-230)

Il resto della storia ruota attorno a questi personaggi: Liesel, Mamma e Papà, l’amico Rudy, gli altri vicini di casa, il sindaco e la moglie, Max l’ebreo … persone che hanno un comune destino, che trascorrono l’esistenza tra la fame, la guerra, i bombardamenti. Su Monaco le bombe furono sganciate il 9 e il 10 marzo: Fu una lunga notte, di bombe e lettura. La ladra di libri aveva la bocca asciutta, ma lesse cinquantaquattro pagine. (pag. 497)
Ma la fine del mondo doveva ancora arrivare.

***
La storia di una ladra di libri è un romanzo annoverato tra i libri per ragazzi e ciò mi stupisce molto. La vicenda, è vero, ha come principali protagonisti dei ragazzini, Liesel e Rudy in primis, ma la trama va ben al di là dei giochi da ragazzi e dei furterelli di cui i due si macchiano. Sullo sfondo si muovono, infatti, le vicende che riguardano una delle più orribili pagine della Storia del Novecento e tutto ciò viene descritto attraverso lo sguardo innocente di Liesel che, vittima anch’essa, sa pensare molto meglio di tanti adulti. Il messaggio che ne cogliamo, leggendo questo romanzo, è davvero molto profondo.
A livello narrativo questo libro è particolare: voce narrante è, infatti, la Morte. Non stupisce che essa si presenti come narratore onnisciente – chi può esserlo più della morte! – che conosce la storia e approfitta del suo ruolo per anticipare alcune vicende che noi lettori avremmo forse voluto scoprire a tempo debito.
Anche dal punto grafico il romanzo si presenta in una veste non usuale: ogni capitolo è anticipato da una sorta di indice dei paragrafi e il testo narrativo è intervallato da alcune parti scritte in grassetto che hanno la funzione di elencare dei fatti, descrivere i personaggi, esplicitare alcune riflessioni dei protagonisti stessi, narrare degli eventi particolari o addirittura spiegare il significato di certi vocaboli, perlopiù quelli che colpiscono particolarmente Liesel che, durante la lettura dei suoi libri, annota diligentemente le parole che non conosce.
Circa a metà del racconto sono inserite le tredici pagine illustrate che costituiscono il “libro” donato da Max alla ragazzina.

Nel complesso a me il libro è piaciuto, anche se non posso considerarlo tra le letture più belle. Ho apprezzato maggiormente il film che ho avuto modo di guardare appena terminata la lettura del romanzo. La trasposizione è molto fedele per ciò che riguarda gli eventi principali ma tralascia molte vicende che fanno da contorno. Del resto in poco più di due ore sarebbe stato impossibile ridurre nella sceneggiatura più di 550 pagine.
Mi sento, quindi, di consigliare non solo la lettura del romanzo di Zusak ma anche di guardare il film, facilmente scaricabile dal web. Ecco il trailer.

Infine, ringrazio gli amici blogger Monique e frz40 che mi hanno invogliata a leggere questo bel libro.

VISITA ANCHE LA PAGINA “LE MIE LETTURE”

[immagini dal film tratte da questo sito]

7 commenti »

  1. frz40 said,

    Un libro che a me è piaciuto molto. Bella ed esaustiva, come sempre la tua recensione.

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  2. Raffaele said,

    Ahi Ahi Marisa, non si istiga a compiere atti illegali.. 😉 (…facilmente scaricabile dal web), preferibile consigliare l’acquisto su AppleTv o noleggiare un DVD. 😃 un abbraccio, ciao
    Ps condivido il tuo giudizio, anche a me è piaciuto.

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  3. marisamoles said,

    @ frz

    Grazie, frz, soprattutto per avermi fatto scoprire una storia così bella.

    @ Raffaele

    Ciao, Raffaele, bentornato!
    A quanto ne so, l’atto illegale sarebbe scaricare il film e venderlo oppure noleggiarlo o anche farlo vedere in un luogo pubblico. Se lo scarichi sul tuo pc e ne fai uso personale non dovrebbe essere illegale. Ad ogni modo, anch’io in genere preferisco comperare il dvd … ma come succede per i libri, alla fine si invade la casa!
    Un abbraccio.

    Liked by 1 persona

  4. Valentina said,

    Me lo ha consigliato un sacco di gente, questo libro. Ma devo dire che era gente che non ha esattamente i miei stessi gusti. Comunque ce l’ho, lo leggerò e poi vedrò il film🙂

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  5. Monique said,

    Un libro che mi ha molto stupito e l’ho apprezzato particolarmente, mi ha affascinato l’idea della Morte come narratore. Un libro che ho fatto fatica a chiudere dopo la parola fine. Purtroppo non sono riuscita a vedere il film. Ciao!

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  6. marisamoles said,

    @ Valentina

    Poi dimmi se ti è piaciuto.😉

    @ Monique

    Ciao, Monique. Se hai tempo (cosa di cui dubito, ahimè, visti gli impegni pressanti per te in questo periodo), puoi vedere il film qui in streaming. Merita davvero.

    A presto.

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  7. Monique said,

    Ma grazie, ottimo suggerimento, terrò da conto questo link!

    Liked by 1 persona


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