VU CUMPRA’ IN SPIAGGIA, SOTTO L’OMBRELLONE … GRATIS

Luglio, tempo di mare. Le spiagge, da nord a sud della penisola, cominciano ad essere affollate e anche i Vu cumprà possono trarne profitto. Chi non ha mai comperato un pareo, un telo da mare o un ninnolo dai simpatici e a volte insistenti Vu cumprà? Che poi, diciamolo, un tempo vendevano davvero la merce che proveniva dai loro paesi ma ora la maggior parte degli articoli offerti dagli ambulanti in spiaggia si può facilmente trovare nei grandi store e a prezzi più o meno simili. Insomma, la convenienza forse non c’è ma un po’ ci fanno pena e cerchiamo di aiutarli.

Quello che di solito mi impressiona non poco, quando me ne sto tranquilla sotto l’ombrellone, è vedere questi ambulanti carichi di merce, tra cui tappeti di lana che, con il caldo che fa, rischiano di fargli venire un colpo. E non pensiamo, come al solito, che tanto quelli vengono dall’Africa e al clima torrido ci sono abituati. Fa caldo per tutti e sfiderei qualsiasi italiano o europeo ad andarsene su e giù per la spiaggia, sotto il sole cocente, senza riposarsi nemmeno un po’ né ristorarsi con un bel bagno nell’acqua del mare, alghe velenose, meduse e mucillaggini permettendo. E poi non dimentichiamo che spesso gli alloggi dei Vu cumprà sono privi di tutte le comodità cui siamo abituati noi che, dopo una giornata al mare, a casa ci facciamo una bella doccia.

Insomma, sono persone che lavorano, guadagnano pochissimo e non godono di tutti gli agi che ci possiamo permettere noi, popolo di vacanzieri.
Per venire incontro agli ambulanti in spiaggia il titolare dello stabilimento Vittoria di Marina di Pisa, Alessandro Cordoni, ha creato l’ “Ombrellone del viandante“, contrassegnato da scritte multilingue e i colori della pace. I Vu cumprà avranno, quindi, la possibilità di riposarsi per mezz’ora all’ombra senza pagare nulla. In questo modo, spiega Cordoni, si evitano anche le proteste dei bagnanti che spesso trovano i loro ombrelloni, regolarmente prenotati e pagati, occupati dagli ambulanti alla ricerca di un luogo per difendersi dalla calura e per sedersi un po’.

L’iniziativa è buona e potrebbe essere estesa ad altri stabilimenti balneari. Ma non mancano le proteste di chi ritiene che questo sia un mezzo per favorire l’abusivismo commerciale. A me, onestamente, sembra una protesta sciocca: fino ad ora i Vu cumprà hanno sempre venduto i loro prodotti in spiaggia anche senza poter usufruire dell’ombra gratis. Non sarà certo un ombrellone (a proposito, come sarà effetuato il controllo circa il tempo di permanenza?) a farli lavorare di più.

Il problema vero, a mio modesto avviso, è un altro: questi ambulanti non hanno effettivamente una licenza di vendita e spesso e volentieri la guardia di finanza dà loro la caccia setacciando le spiagge. Non è che questo ombrellone multicolore attirerà meglio l’attenzione degli agenti?

[fonte della notizia e foto: Affari Italiani]