10 marzo 2014

“BALOCCHI E PROFUMI” DEL XXI SECOLO: RAGAZZINA CITA GENITORI IN TRIBUNALE PRETENDENDO MANTENIMENTO FUORI CASA

Posted in adolescenti, famiglia, figli tagged , , , , , , , , , , , a 4:41 pm di marisamoles

canningChi non ha pensato alla famosa canzone degli anni Cinquanta leggendo questa notizia?

“Mamma – mormora la bambina –

per la tua piccolina

non compri mai balocchi

Mamma, tu compri soltanto profumi per te!”.

Così recitava il ritornello della nota canzone. Racconta la storia di una madre snaturata che pensa solo a se stessa, acquistando profumi, senza tener conto dei desideri della figlioletta: dei semplici balocchi.

La storia che viene dagli States è un po’ diversa ma l’accusa mossa dalla protagonista, una diciottenne, è praticamente la stessa.
Rachel Canning, studentessa che appartiene ad una famiglia benestante che abita a Lincoln Parknel, cittadina del New Jersey, è da poco andata via da casa (per incompatibilità con la famiglia, a quanto pare) e pretende che i suoi genitori la mantengano ugualmente agli studi versandole 650 dollari mensilmente per la retta alla Morris Catholic High School e altre spese di mantenimento.

Le motivazioni addotte dalla ragazza sono: la famiglia (padre ex capo della polizia appena andato in pensione, madre segretaria in uno studio legale) ha una bella e grande casa, non si fa mancare nulla, comprese le vacanze alle Bahamas, senza contare la volta in cui i genitori hanno fatto un “salto” a Las Vegas lasciando a Rachel in custodia i suoi fratellini. Insomma, gente che può permettersi di pagare una buona scuola per la figlia.

Peccato, però, che questa perla di figlia non sia proprio tale: più volte sospesa dalla scuola, una volta perché era tornata ubriaca da una festa, restia a rispettare le regole. Proprio per questo mamma e papà l’avevano minacciata di cacciarla da casa non appena maggiorenne.

L’allontanamento, tuttavia, è stato volontario, seppur non senza conseguenze: la sospensione del pagamento delle spese per l’istruzione da parte dei genitori.
Rachel ha trovato ospitalità presso il padre di un’amica, noto avvocato. C’è il sospetto che sia lui a “manovrarla” in questa citazione contro mamma e papà. Ma i genitori non cedono, anche se qualche lacrimuccia è calata sui loro visi in aula: la ragazza è ribelle, non rispettava le regole.

Quello che stupisce non è tanto la decisione del giudice, Peter Bogaard, che ha già respinto la prima richiesta di mantenimento inoltrata da Rachel, quanto le osservazioni fatte sul caso cui era chiamato a deliberare: «Questa è materia da consulenti familiari, non da giudici: se ci mettiamo su questa china di quali denunce dovremo occuparci? Di bambini che pretendono la xBox a 12 anni o l’iPhone a 13?».

Come dargli torto?

E voi da che parte state? Ha ragione Rachel o mamma e papà Canning?

Annunci

10 gennaio 2014

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: VENDE IL RISTORANTE PER FAR CURARE LA DIPENDENTE

Posted in amicizia, La buona notizia del venerdì, lavoro tagged , , , , , , , a 8:52 pm di marisamoles

buona notizia texasLa giornata sta per finire e, inaspettatamente, dalle pagine del tg è uscita una buona notizia che davvero non credevo di trovare. Parla di solidarietà, di un gesto di altruismo fatto senza pensare al proprio benessere, al proprio futuro. Pensare agli altri, prima di tutto.

Michael De Beyer ha un ristornate a Montgomery, che gestisce da ben 17 anni. Una sua dipendente, Brittany Mathis, è una giovane ragazza sfortunata: ha perso il padre, appena 33enne, per un tumore la cervello.
Tra Michael e Brittany si crea un legame molto forte, un affetto che si avvicina a quello che un padre prova nei confronti della propria figlia. Quando anche alla ragazza è stato diagnosticato un tumore come quello che aveva portato il padre alla morte, il ristoratore non ci pensa un attimo: decide di mettere in vendita il ristorante per pagare le cure mediche alla ragazza. Brittany, infatti, non ha la possibilità di pagare un’assicurazione sanitaria e, dunque, non ha alcun diritto alle cure sanitarie.

Intervistato, il generoso datore di lavoro ha dichiarato: “Non sarei mai stato capace di lasciar perdere e aspettare di vedere cosa sarebbe accaduto. Non avrei mai potuto continuare a guadagnare soldi col mio ristorante mentre lei aveva bisogno di aiuto. Quando avrò venduto il locale, passerò più tempo con mia moglie e i miei due figli”.

Una notizia che si spera abbia una fine lieta e che fa riflettere sul fatto che spesso ci lamentiamo dei pochi guadagni, vorremmo vivere senza pensieri, permetterci qualche capriccio in più. E poi sentiamo di gesti solidali come quello di Michael De Beyer e un piccolo esame di coscienza dovremmo farcelo. Senza contare che, non funzionerà alla perfezione, ma almeno qui in Italia il servizio sanitario è garantito dallo Stato. Pagato, naturalmente, da tutti lavoratori ma garantito a tutti, anche a chi un lavoro non ce l’ha.

[LINK della fonte; immagine da questo sito]

ALTRE BUONE NOTIZIE

La bottiglia che illumina gratis di laurin42

LE MIE ALTRE BUONE NOTIZIE

2 maggio 2011

È MORTO OSAMA, EVVIVA! GIUSTIZIA È FATTA

Posted in Barack Obama, cronaca tagged , , , , , , , a 2:15 pm di marisamoles

E no, non sono d’accordo. Mi dispiace. La Giustizia sarebbe stata un’altra: catturarlo e fargli finire i suoi giorni in una prigione, facendogli sopportare privazioni di ogni tipo, costringendolo a pensare, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, alle atrocità che aveva commesso, alle migliaia di vittime innocenti che aveva sulla coscienza. Un’utopia? Può darsi, ma non credo che ucciderlo sia stata la punizione più giusta. Credevo che fossimo lontani dai tempi in cui vigeva la legge dell’occhio per occhio, dente per dente.

Erano le 5 del mattino qui in Italia quando il Presidente USA, Barack Obama, ha dato l’annuncio alla nazione: «Osama Bin Laden è stato ucciso. Giustizia è fatta». Un annuncio che ha fatto ben presto il giro del mondo e ha portato sulle strade di New York milioni di americani, alcuni dei quali si sono radunati a Ground Zero, il luogo della memoria. Felicità e giubilo stanno caratterizzando la reazioni di un popolo che ha sofferto, e che ancora piange i 3000 morti delle Torri Gemelle, a causa dell’irrazionalità di Bin Laden, mente satanica dell’attentato dell’11 settembre 2001 a New York e di quelli che sono seguiti negli anni in altre parti del mondo, Europa compresa. Io li capisco: la reazione è istintiva ma ci riporta indietro di qualche millennio, quando ancora vigeva la faida. Credevo che la civiltà avesse portato l’uomo a credere che uccidere per vendetta personale non sia cosa di cui vantarsi.

Del mio stesso avviso il Vaticano. «Di fronte alla morte di un uomo, un cristiano non si rallegra mai, ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini e spera e si impegna perchè ogni evento non sia occasione di una crescita ulteriore dell’odio, ma della pace». Queste le parole di padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, anche se è perfettamente consapevole del male che quell’uomo ha causato: «Osama Bin Laden, come tutti sappiamo, ha avuto la gravissima responsabilità di diffondere divisione e odio fra i popoli, causando la morte di innumerevoli persone, e di strumentalizzare le religioni a questo fine».

Ecco, io la penso così. Penso che sia finito un incubo, forse, ma che ce ne siano altri dietro l’angolo, non solo in America, anche in Europa. Penso che sia perfettamente umana la reazione di milioni di persone di fronte a questa notizia, ma vorrei che ora quanti hanno gioito si fermino a riflettere. L’uccisione di Osama, forse, è stata inevitabile durante il blitz. Ma continuo a pensare che quell’uomo diabolico si meritasse di soffrire per molto tempo, fino alla fine della sua esistenza terrena, in modo da far trionfare la Giustizia Umana. Ora non resta che sperare in quella Divina.

[LINK della fonte]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 3 MAGGIO 2011

Riporto qualche stralcio dall’articolo di Aldo Cazzullo pubblicato su Il Corriere di oggi.

PROCESSARE OSAMA BIN LADEN. UN’OCCASIONE (MANCATA) DI FORZA

E’ giusto festeggiare la morte di un uomo, per quanto abietto? Non sarebbe stata una prova di forza ancora maggiore catturare Osama Bin Laden e processarlo per i suoi crimini, anziché ucciderlo e gettarne il corpo in mare?
[…]
Sottoporre Osama Bin Laden a un regolare processo, magari davanti al tribunale internazionale costituito proprio allo scopo di provare e punire i crimini contro l’umanità, sarebbe stato un passaggio difficile per l’America, ma certo avrebbe rafforzato il suo prestigio di patria della democrazia moderna, uscita scossa dalle vicende dell’Iraq, di Abu Ghraib, di Guantanamo. È difficile avanzare rilievi agli uomini che hanno liberato il mondo dal fondatore di Al Qaeda e che oggi un’intera nazione onora, a cominciare dal presidente democratico Obama e da Hillary Clinton, che annuncia secca: «Bin Laden è morto, giustizia è fatta». Però non c’è dubbio che le buone cause non escono ridimensionate ma rafforzate da un procedimento giudiziario condotto secondo il diritto internazionale, che comprende anche le garanzie per i colpevoli.
[…]
Nessun uomo davvero libero, se non qualche estremista islamico o qualche derelitto animato dal rancore per l’Occidente, piangerà la morte di Bin Laden. Così come nessuno, se non i beneficiati della sua tribù, piangerebbe domani la morte di Gheddafi. Ricordare l’esistenza di un’altra via – la cattura, il processo, la condanna, l’espiazione della pena – non significa abbandonarsi a facili umanitarismi. Significa ribadire la superiorità del diritto e della democrazia sul terrore e sul dispotismo.

26 settembre 2009

GEMELLI? NO, SOLO FRATELLI

Posted in bambini, donne, figli, stampa estera tagged , , , , , , , a 8:28 pm di marisamoles

gemelli Una curiosa notizia arriva dagli Stati Uniti. La riporta Tgcom.it

Una donna dell’Arkansas, Julia Grovenburg di 31 anni, voleva realizzare il suo sogno di avere un bambino. Alla fine, nonostante le difficoltà e il rifiuto di sottoporsi a terapie per combattere l’infertilità e di ricorrere all’inseminazione in vitro, anche perché non voleva correre il rischio di avere dei gemelli, ce l’ha fatta. Un bimbo è finalmente in arrivo, anzi una femminuccia. Vedrà la luce presumibilmente prima di Natale. Fin qui tutto normale. Che c’è di strano? La stranezza è che, nonostante la gestazione fosse già iniziata, la giovane signora è rimasta incinta di nuovo. Caso eccezionale, davvero, che conta solo una decina di casi in letteratura medica.

Insomma, durante un’ecografia Julia scopre che, due settimane dopo aver concepito il tanto atteso figlio, da un rapporto ne è stato concepito un altro. Data presunta di quest’altro parto: 10 gennaio 2010. I bimbi, concepiti, com’è ovvio, da due ovuli differenti (in termini tecnici il fenomeno viene chiamato “superfetazione”), saranno due fratelli e, almeno biologicamente parlando, non gemelli. La nascita a due riprese sarebbe, oltre che faticosa e probabilmente improponibile, assai curiosa. Perciò i medici hanno deciso che i due bimbi, Jillian e Hudson, nasceranno entrambi ai primi di dicembre con un parto cesareo. Così, forzando la mano alla natura, i due fratelli sarebbero a tutti gli effetti dei gemelli.

Come ben osserva la mammina in attesa, stupita quanto mai, riferendosi al fatto di non essersi sottoposta ad inseminazione artificiale: Non volevamo gravidanze multiple. Ma evidentemente Dio ha voluto dire l’ultima parola… E già, le vie del Signore sono proprio infinite … che ci si creda o no!

[nell’immagine: “I Gemelli”, dal sito dell’autore ]

17 giugno 2009

BARACK OBAMA E … LA MOSCA

Posted in Uncategorized tagged , , , a 6:46 pm di marisamoles

Durante un’intervista televisiva, il Presidente degli USA, Barack Obama, infastidito da una mosca impertinente l’uccide e la definisce “maledetta”. La notizia, in un primo tempo, mi era sembrata inquietante dal momento che ero distratta e ho sentito la giornalista che diceva qualcosa come “annienta … mosca”. Mi sono detta: che stia per riscoppiare la Guerra Fredda? Ma no! era solo un insetto. Ma come l’ha uccisa lui, la mosca, non l’uccide nessuno: guardate lo stile …

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e eterodidatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: