29 maggio 2011

ESAME DI STATO – PRIMA PROVA SCRITTA: COME SI FA L’ANALISI DEL TESTO (TIPOLOGIA A)

Posted in Esame di Stato, Letteratura Italiana, poesia tagged , , , , , , , a 11:47 am di marisamoles

Pubblico qui, a beneficio dei miei studenti, ma non solo, un interessante contributo di Silvia Benatti, docente di Italiano e Latino al Liceo Scientifico “Carlo Alberto” di Novara, sullo svolgimento del tema d’Italiano (prima prova scritta) inerente alla Tipologia A.

Come si fa l’Analisi del testo di Silvia Benatti

L’analisi del testo è la prima delle prove presenti allo scritto di Italiano dell’esame di maturità.
L’autrice spiega in cosa consiste, quali sono le modalità dello svolgimento e come si possa essere in grado di analizzare anche un testo non letto nel corso dell’anno scolastico e magari scritto da un autore non trattato nel programma
.

La tipologia A della prima prova scritta dell’Esame di Stato ha come scopo quello di valutare il raggiungimento di obiettivi perseguiti durante tutto il corso di studi. Essi sono inerenti: alla conoscenza e all’uso delle tecniche di analisi, di cui viene richiesta l’applicazione a un testo di vario genere conosciuto e non; a una lettura critica, consapevole di tale testo, e a un’interpretazione fedele alla volontà comunicativa dell’autore; all’inserimento delle sue critiche formali e/o contenutistiche in un ambito tematico, letterario o più ampiamente storico-culturale; a un’esposizione corretta, coerente e adeguata.

Le sezioni in cui generalmente si articolano le richieste della prova sono dunque nell’ordine in cui vengono proposte: 1) Comprensione (o parafrasi); 2) Analisi; 3) Interpretazione (o Commento complessivo) e Approfondimenti.

I testi proposti dall’entrata in vigore del nuovo Esame di Stato sono stati testi poetici, narrativi, teatrali, di autori novecenteschi: G. Ungaretti (a. s. 1998/99), U. Saba (a. s.1999/00), C. Pavese (a. s. 2000/01), S. Quasimodo (a. s.2001/02), L. Pirandello (a. s.2002/03), E. Montale (a. s. 2003/04), Dante Alighieri (a. s. 2004/05), G. Ungaretti (a. s. 2005/06), Dante Alighieri (2006/07), E. Montale (2007/08), I. Svevo (2008/09) e P. Levi (2009/10).

Ognuna delle sezioni andrebbe esaurita in un singolo paragrafo evitando di collegare o trasferire elementi di sezioni diverse: ciò permette infatti allo studente di elaborare con maggior facilità un testo strutturalmente ordinato e coerente.

Molte informazioni sono già nella traccia
Dell’autore in genere vengono fornite alcune notizie per facilitarne l’inquadramento nel contesto d’appartenenza, anche nel caso in cui il candidato non ne abbia affrontato lo studio specifico. Dunque, oltre ai dati di natura bibliografica, in una nota introduttiva vengono sintetizzate le informazioni essenziali sulla poetica e sul panorama storico-letterario di riferimento.
Le indicazioni di svolgimento, infatti, offrono la possibilità di affrontare l’analisi di testi di autori di cui non viene data per scontata la trattazione specifica durante il curriculum scolastico. Può essere, perciò, prevista la possibilità di optare – relativamente agli Approfondimenti – tra percorsi diversi, ricollegandosi ad altri autori o a tematiche generali. Valga come esempio la richiesta relativa a tale sezione nella prova d’esame dell’anno scolastico 2001/02 che si riferisce alla poesia di S. Quasimodo, Uomo del mio tempo:

“Questa poesia è stata scritta nell’ultimo, atroce periodo della seconda guerra mondiale. Contestualizzala, scegliendo uno o più dei seguenti ambiti di riferimento:

► altre liriche dello stesso Quasimodo;
► testi poetici di autori a lui contemporanei o correnti artistico-letterarie coeve;
► la situazione socio-economica e politica dell’Italia nella prima metà del Novecento”.

In questo caso è chiaro che, possedendo le tecniche di analisi utili per una lettura critica e quindi una comprensione coerente del messaggio poetico, pur non avendo una conoscenza approfondita dell’autore, è possibile ottemperare esaurientemente alle richieste scegliendo di sviluppare il secondo e il terzo punto. Allora ci si riferirà per esempio a Montale (autore più diffusamente e frequentemente affrontato dalla maggior parte degli allievi) e alle conoscenze non solo più ampiamente letterarie, ma anche storiche e, auspicabilmente, artistiche riconducibili all’argomento. È dunque importante che il candidato legga attentamente tutte le consegne prima di gettare la spugna di fronte a un testo di qualsiasi genere di autore non affrontato o affrontato marginalmente durante l’anno scolastico. L’abitudine maturata nel corso di studi alla lettura critica e le conoscenze interdisciplinari relative ai periodi storico-culturali, alle correnti e agli autori più significativi possono, infatti, permettergli ugualmente di cimentarsi con successo nella prova.

Leggere attentamente le consegne
D’altra parte se il candidato possiede tali requisiti e decide di svolgere questa tipologia, è comunque sempre utile, anche se si tratti di autori o addirittura di testo sconosciuto, che egli legga con attenzione tutte le consegne relative a tutte le sezioni prima di cominciare il lavoro: esse costituiscono un percorso di svolgimento che è importante conoscere fin dall’inizio, anzi ancor meglio sarebbe se prima di affrontare in maniera sistematica la prima sezione, inerente alla Comprensione, l’allievo abbozzasse almeno sommariamente la seconda, e cioè l’Analisi, non solo sulla base delle consegne, ma seguendo criteri e procedimenti acquisiti durante il curriculum.
Questo per due motivi: il primo perché le richieste relative a questa sezione spesso suggeriscono una sorta di traccia al fine di facilitare la focalizzazione di termini-chiave, espressioni significative o figure retoriche utili a render chiaro a livello denotativo il testo e altresì a decifrarne il senso a livello connotativo; il secondo perché, in generale – come ben sa lo studente – le stesse scelte stilistiche dell’autore rivelano indizi utili alla comprensione dei contenuti a tutti i livelli. Ciò può costituire un valido aiuto sia che la sezione preveda di elaborare un riassunto, una divisione in sequenze, o che ponga quesiti sui singoli passi.

Valgano come esempio, tra gli altri, alcune delle richieste (punti 4 e 5) relative alla sezione Analisi riferita alla poesia di E. Montale Casa sul mare (sessione 2004): “2.4 Nella terza e nella quarta strofa si svolge un fitto dialogo con l’altra persona: sottolinea tutti gli elementi linguistici (pronomi, aggettivi possessivi, forme verbali) che indicano il ‘tu’ e l”io’ e interpreta il significato di questo confronto tra due destini” e “2.5 […] Che cosa significano le espressioni ‘l’ora che torpe’ del v. 18; ‘prima di cedere’ del v. 27; ‘solo chi vuole s’infinita’ del v. 22;… ‘l’avara mia speranza. A’ nuovi giorni, stanco, non so crescerla’ dei vv. 31-32”. Tali consegne offrono infatti un importante suggerimento, evidenziando punti nodali del testo da cui partire per procedere all’interpretazione della lirica a livello denotativo (ma anche connotativi), premessa ineludibile per sviluppare le indicazioni finali relative alla precedente sezione Comprensione della medesima prova: “Dopo una o più letture dell’intero testo, esponi (in non più di quindici righe) il contenuto informativo della lirica: con quale scena questa si apre. Quali scene o situazioni si susseguono strofa per strofa, quale tema è svolto nel dialogo tra il poeta e la persona (una donna) che gli sta accanto”.

Bisogna essere ‘scientifici’
Va poi ricordato che la tipologia A della prova di Italiano richiede l’elaborazione di un testo di natura in un certo senso ‘scientifica’, che prevede la conoscenza e l’applicazione di metodi e di tecniche specifiche, e un commento o approfondimento argomentato ricorrendo a conoscenze precedentemente acquisite: è dunque importante evitare giudizi scaturiti semplicemente dall’emotività e dal gusto personale o comunque non validamente sostenuti da elementi concreti e precisi, di natura tecnica, letteraria, culturale; su queste basi è invece, sì, auspicabile e apprezzabile che lo studente avanzi ipotesi o interpretazioni originali e personali.

Così come la sezione relativa all’Analisi va dunque esaurita giustificando sempre le citazioni tratte dal testo di riferimento e, commentando l’effetto o la finalità delle scelte stilistiche dell’autore che sono – in base alle richieste – via via oggetto di analisi, individuazione o catalogazione, parimenti la sezione relativa all’Interpretazione complessiva e agli Approfondimenti andrebbe caratterizzata da un impianto argomentativo scaturito da precise conoscenze pluridisciplinari, in cui l’aspetto espositivo risulti, quindi, strumentale e non esclusivo.

Un’ultima considerazione va riservata non solo alla correttezza degli aspetti più specificatamente formali – che va considerata un requisito di scontata e fondamentale importanza -, ma in particolar modo alla scelta del registro che deve essere formale e deve far ricorso in tutte le sezioni alla terminologia tecnica o specifica laddove sia necessario e a termini precisi anche a evidenziare sfumature di significati quando sia opportuno (qui si deve far appello a uno sforzo di impegno da parte degli studenti, in quanto spesso essi, pur possedendo un patrimonio linguistico relativamente ricco, non lo sfruttano, rischiando di banalizzare le loro affermazioni con l’uso di un vocabolario generico e approssimativo) e deve evitare in particolare toni intimistici o eccessivamente soggettivi, pur senza rinunciare all’originalità dello stile che è, se coerente e adeguata, indice di maturità critica e di familiarità con la scrittura e, a volte, anche di passione per ciò che si sta trattando.

[Fonte: Treccani.it]

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1 giugno 2010

MATURITÀ 2010 E TOTO TEMA: LE SCOMMESSE CORRONO SUL WEB

Posted in adolescenti, Esame di Stato, scuola tagged , , , , , a 4:57 pm di marisamoles

Come accade ogni anno, in questo periodo, gli studenti s’interrogano sulle possibili tracce che verranno proposte per la prima prova scritta dell’Esame di Stato. Quest’anno l’appuntamento per tutti gli studenti dell’ultimo anno delle superiori è il 22 giugno. Manca davvero poco e inizia a serpeggiare fra i diciottenni italiani il terrore del famigerato “tema” che, tuttavia, negli ultimi anni ha subito un cambio di look. (per le varie tipologie testuali clicca QUA).

Per la tipologia A, l’analisi testuale, i candidati sono più o meno i soliti, già “usciti” più volte negli anni: Ungaretti, Montale, Saba tra i poeti, Pavese, Pirandello, Moravia fra i prosatori. Tuttavia, il terrore degli studenti rimane Dante Alighieri: il suo Paradiso, infatti, si legge e studia in modo affrettato e parziale, per mancanza di tempo. Senza parlare della letteratura contemporanea: i nuovi scrittori devono attendere pazientemente sugli scaffali delle librerie per essere letti. A scuola no, non c’è tempo.

Quest’anno c’è anche chi ipotizza un tema su Leopardi o addirittura Foscolo: decisamente troppo lontani, non solo in relazione al panorama culturale, ma anche all’orario scolastico: si studiano ad inizio anno o alla fine della quarta. Possiamo pretendere che se li ricordino?

Per le altre tipologie le ipotesi sono: le calamità naturali, l’immigrazione, i reality show, la politica e i rapporti tra il Papa e Berlusconi, la crisi economica … Per il tema storico protagonista potrebbe essere Cavour, di cui ricorre il duecentesimo anniversario della nascita e che, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, potrebbe essere un personaggio da ricordare anche sui fogli protocollo dei temi d’esame. Peccato che su quest’argomento sia già stata proposta la traccia lo scorso anno, quando nessuno se l’aspettava.

Altre notizie utili si possono trovare a questo LINK de Il Corriere.

[fonte: Il sussidiario.net]

AGGIORNAMENTO, 12 GIUGNO 2010

Potete trovare altri spunti per lo svolgimento della prima prova a questo LINK.

Forse vi può interessare anche quest’articolo sulle tipologie testuali.

25 giugno 2009

TEMA DI MATURITÀ 2009: LE TRACCE USCITE

Posted in Esame di Stato, Mariastella Gelmini, scuola tagged , , , , a 3:53 pm di marisamoles

gelminiEccomi qui, appena tornata da scuola dove i miei allievi di quinta sono stati impegnati, fino alle tre di pomeriggio, nello svolgimento del tema d’italiano. Le tracce uscite non hanno smentito alcuni pronostici: c’era Svevo, come avevo previsto anch’io, per quanto riguarda la tipologia A (analisi del testo), l’anniversario della caduta del Muro di Berlino, mancava il Futurismo, anche se nell’ambito del saggio breve c’era una traccia sull’innovazione e la creatività. Delusione anche per chi si aspettava una traccia su Obama e sul caso di Elauna Englaro. Snobbata, per così dire, anche la crisi economica ma, onestamente, mi pare un tema assai difficile per dei diciottenni.
Gli altri argomenti erano attinenti al mondo giovanile: “Origine e sviluppi della cultura giovanile” e “Social Network, Internet, New Media”. Quest’ultimo tema deve’essere stato caldeggiato dal ministro in persona visto che si è buttata sul web, con i suoi interventi su You tube. Inaspettato il tema d’argomento storico: 150 anni dell’unità d’Italia, che però si festeggeranno nel … 2011. Per me non ha senso, però qualcuno l’ha scelto. De gustibus ….

Quando sono arrivata a scuola stamattina, prima delle otto, ho detto ai miei ragazzi: Se esce Svevo, propongo di urlare ‘Gelmini santa subito’. In effetti li ho stressati abbastanza con Svevo: mio concittadino, oltre che uno dei miei autori preferiti, non avrei potuto non “trattarlo a dovere”. Avevo anche, con un gran senso di colpa, trascurato i poeti del Novecento, compreso il “mio” Saba, ma n’è valsa la pena. Era un tema fattibilissimo, su cui erano preparatissimi … peccato che l’abbiano scelto in pochi! La maggior parte si è orientata sul Social network, tema sicuramente non tra i miei preferiti, ma in compenso qualcuno ha svolto il saggio breve sull’innamoramento e l’amore … molto romantico, non vedo l’ora di leggerli.

Naturalmente non sono mancate le solite fughe di notizie. Leggo sul Corriere.it che in un primo momento sul sito di Studenti.it erano uscite, prima delle 8 e 30, quindi in anticipo sull’apertura delle buste, delle tracce credibili ma assolutamente di fantasia. Ma dopo la “bufala” la fuga c’è stata davvero:

Alle 10 però eccoli i titoli veri: fotografati con un telefonino (rigorosamente vietato nelle aule) di ultima generazione e inviati a Skuola.net, che li pubblica sulla home page. Qualcun altro scrive direttamente ai siti. Una giovane di Caserta alle 8.44 invia un sms a Skuola.net e chiede aiuto per la prova di italiano. Anche su Studenti.it i testi per intero dei temi arrivano poco dopo le 10.«Si ripete anche quest’anno l’ormai consueta fuga di notizie dalle scuole dopo l’apertura delle buste.

A parte questo fenomeno che pare si ripeta ogni anno, si può dire che agli studenti non sia andata poi così male. Stamattina la Gelmini, ai microfoni dei vari TG, aveva promesso: tracce più semplici e brevi. Beh, almeno ha mantenuto la promessa. Però, quando ho letto la prima traccia e ho visto che trattava Svevo non ho urlato “Santa subito”, anche se ho fatto un gesto eloquente che voleva significare “e vai!!!!”. Credo che il ministro dovrà lavorare ancora molto per la beatificazione, soprattutto perché molti anziché con un’aureola sulla testa la vorrebbero vedere … su un rogo.

23 giugno 2009

“TEMA DI MATURITÀ”: TIPOLOGIE E CONSIGLI PER LO SVOLGIMENTO

Posted in Esame di Stato, scuola tagged , , , , a 2:14 pm di marisamoles

studente esameGli studenti che, giovedì 25 giugno 2009, si accingono ad affrontare la prima prova scritta dell’Esame di Stato (Maturità, con la vecchia terminologia), dovrebbero essere stati abituati, nel corso del triennio, a sviluppare tutte le tipologie testuali previste dalle tracce ministeriali. Ad ogni buon conto, le riassumo brevemente:

  • TIPOLOGIA :  ANALISI DEL TESTO

Viene proposto un testo letterario in prosa o versi, presumibilmente di un autore studiato, corredato di varie attività: la parafrasi (se è una poesia) o un riassunto del passo (se è un testo in prosa), la contestualizzazione dell’autore e del testo all’interno della sua produzione letteraria, l’analisi del testo proposto, un’interpretazione critica e un approfondimento che verte, generalmente, sul confronto dell’autore in questione con altri autori contemporanei e non, o appartenenti alla stessa corrente letteraria o che in tempi diversi hanno trattato lo stesso tema.
Ad esempio, se il tema è “l’esilio” è possibile confrontare testi antichi, come l’Odissea di Omero, con opere appartenenti ad epoche differenti come quelle di Foscolo o Manzoni.

  • TIPOLOGIA B:  REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
    1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
    2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
    3. AMBITO STORICO – POLITICO
    4. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO

N.B. Per questa tipologia, indipendentemente dall’ambito, bisogna fare attenzione alla premessa di carattere metodologico riportata di seguito:
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale“, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'”articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.”

Questa tipologia, accanto all’argomento proposto, prevede una raccolta di testi di vario genere (opere letterarie, saggi, articoli di giornale …), che devono essere utilizzati per la stesura dell’elaborato. Si potrebbe dire che “possono essere utilizzati”, ma se vengono proposti è evidente che sia meglio fare riferimento a tutti, sia per confermare la propria tesi, sia per individuare una possibile antitesi. In questo caso, si dirà: “non sono d’accordo con quanto afferma Tizio perché con le mie argomentazioni ho proposto una tesi diversa ….”. Questo è solo un esempio, ovviamente. Evitate comunque di fare troppe citazioni; meglio una sintesi del documento. È inoltre sconsigliabile iniziare il tema con una citazione presa dai testi che avete di fronte.
È bene riflettere sulla scelta dell’ambito perché, se non avete molte conoscenze in questo senso, rischiate di non sapere cosa scrivere o di produrre una specie di testo compilativo dei documenti riportati. Cosa che, com’è ovvio, è vivamente sconsigliata.
Ricordate, inoltre, di riportare il titolo e di ipotizzare la destinazione editoriale. Nel dubbio, “fascicolo scolastico di ricerca e documentazione” va sempre bene … o almeno non dovrebbe essere contestato.
Visto che la scelta è tra “saggio breve” e “articolo di giornale”, non conviene cimentarsi per la prima volta in una tipologia che non avete mai sperimentato. Secondo me, con il “saggio breve” non si sbaglia mai.

  • TIPOLOGIA C:  TEMA DI ARGOMENTO STORICO

Per questa tipologia troverete la classica traccia del tema d’italiano, senza documenti da analizzare. A parte le conoscenze del periodo e dell’evento proposto, che non dovrebbero mancare, bisogna fare attenzione alla qualità di ciò che si scrive. Mentre nella tipologia B la documentazione fornita offre uno spunto per lo svolgimento del tema, in questo caso, se non avete molte conoscenze, può capitare di scrivere banalità e quindi anche qualitativamente il tema sarà scadente.

  • TIPOLOGIA D:  TEMA DI ORDINE GENERALE

Anche per quest’ultima tipologia troverete solo la traccia con l’argomento da sviluppare. Apparentemente questa tipologia è la più facile e meno rischiosa, ma in effetti non è così. Se nel tema storico i contenuti appresi vi aiutano, in questo tema di “ordine generale” potreste trovarvi di fronte un argomento su cui siete poco preparati. Se la scelta di questa tipologia viene fatta per “disperazione”, ovvero dopo aver escluso tutte le altre tracce per mancanza di conoscenze, chi correggerà il vostro elaborato se ne renderà benissimo conto, perché avrete scritto delle banalità anche se, qualora siate particolarmente abili, avete fatto finta di avere delle idee brillanti.

Leggi anche l’ ARTICOLO CORRELATO qui e la PAGINA SPECIALE sull’Esame di Stato QUI.

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