MATURITÀ 2010 E TOTO TEMA: LE SCOMMESSE CORRONO SUL WEB

Come accade ogni anno, in questo periodo, gli studenti s’interrogano sulle possibili tracce che verranno proposte per la prima prova scritta dell’Esame di Stato. Quest’anno l’appuntamento per tutti gli studenti dell’ultimo anno delle superiori è il 22 giugno. Manca davvero poco e inizia a serpeggiare fra i diciottenni italiani il terrore del famigerato “tema” che, tuttavia, negli ultimi anni ha subito un cambio di look. (per le varie tipologie testuali clicca QUA).

Per la tipologia A, l’analisi testuale, i candidati sono più o meno i soliti, già “usciti” più volte negli anni: Ungaretti, Montale, Saba tra i poeti, Pavese, Pirandello, Moravia fra i prosatori. Tuttavia, il terrore degli studenti rimane Dante Alighieri: il suo Paradiso, infatti, si legge e studia in modo affrettato e parziale, per mancanza di tempo. Senza parlare della letteratura contemporanea: i nuovi scrittori devono attendere pazientemente sugli scaffali delle librerie per essere letti. A scuola no, non c’è tempo.

Quest’anno c’è anche chi ipotizza un tema su Leopardi o addirittura Foscolo: decisamente troppo lontani, non solo in relazione al panorama culturale, ma anche all’orario scolastico: si studiano ad inizio anno o alla fine della quarta. Possiamo pretendere che se li ricordino?

Per le altre tipologie le ipotesi sono: le calamità naturali, l’immigrazione, i reality show, la politica e i rapporti tra il Papa e Berlusconi, la crisi economica … Per il tema storico protagonista potrebbe essere Cavour, di cui ricorre il duecentesimo anniversario della nascita e che, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, potrebbe essere un personaggio da ricordare anche sui fogli protocollo dei temi d’esame. Peccato che su quest’argomento sia già stata proposta la traccia lo scorso anno, quando nessuno se l’aspettava.

Altre notizie utili si possono trovare a questo LINK de Il Corriere.

[fonte: Il sussidiario.net]

AGGIORNAMENTO, 12 GIUGNO 2010

Potete trovare altri spunti per lo svolgimento della prima prova a questo LINK.

Forse vi può interessare anche quest’articolo sulle tipologie testuali.

“TEMA DI MATURITÀ”: TIPOLOGIE E CONSIGLI PER LO SVOLGIMENTO

studente esameGli studenti che, giovedì 25 giugno 2009, si accingono ad affrontare la prima prova scritta dell’Esame di Stato (Maturità, con la vecchia terminologia), dovrebbero essere stati abituati, nel corso del triennio, a sviluppare tutte le tipologie testuali previste dalle tracce ministeriali. Ad ogni buon conto, le riassumo brevemente:

  • TIPOLOGIA :  ANALISI DEL TESTO

Viene proposto un testo letterario in prosa o versi, presumibilmente di un autore studiato, corredato di varie attività: la parafrasi (se è una poesia) o un riassunto del passo (se è un testo in prosa), la contestualizzazione dell’autore e del testo all’interno della sua produzione letteraria, l’analisi del testo proposto, un’interpretazione critica e un approfondimento che verte, generalmente, sul confronto dell’autore in questione con altri autori contemporanei e non, o appartenenti alla stessa corrente letteraria o che in tempi diversi hanno trattato lo stesso tema.
Ad esempio, se il tema è “l’esilio” è possibile confrontare testi antichi, come l’Odissea di Omero, con opere appartenenti ad epoche differenti come quelle di Foscolo o Manzoni.

  • TIPOLOGIA B:  REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
    1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
    2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
    3. AMBITO STORICO – POLITICO
    4. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO

N.B. Per questa tipologia, indipendentemente dall’ambito, bisogna fare attenzione alla premessa di carattere metodologico riportata di seguito:
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale“, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'”articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.”

Questa tipologia, accanto all’argomento proposto, prevede una raccolta di testi di vario genere (opere letterarie, saggi, articoli di giornale …), che devono essere utilizzati per la stesura dell’elaborato. Si potrebbe dire che “possono essere utilizzati”, ma se vengono proposti è evidente che sia meglio fare riferimento a tutti, sia per confermare la propria tesi, sia per individuare una possibile antitesi. In questo caso, si dirà: “non sono d’accordo con quanto afferma Tizio perché con le mie argomentazioni ho proposto una tesi diversa ….”. Questo è solo un esempio, ovviamente. Evitate comunque di fare troppe citazioni; meglio una sintesi del documento. È inoltre sconsigliabile iniziare il tema con una citazione presa dai testi che avete di fronte.
È bene riflettere sulla scelta dell’ambito perché, se non avete molte conoscenze in questo senso, rischiate di non sapere cosa scrivere o di produrre una specie di testo compilativo dei documenti riportati. Cosa che, com’è ovvio, è vivamente sconsigliata.
Ricordate, inoltre, di riportare il titolo e di ipotizzare la destinazione editoriale. Nel dubbio, “fascicolo scolastico di ricerca e documentazione” va sempre bene … o almeno non dovrebbe essere contestato.
Visto che la scelta è tra “saggio breve” e “articolo di giornale”, non conviene cimentarsi per la prima volta in una tipologia che non avete mai sperimentato. Secondo me, con il “saggio breve” non si sbaglia mai.

  • TIPOLOGIA C:  TEMA DI ARGOMENTO STORICO

Per questa tipologia troverete la classica traccia del tema d’italiano, senza documenti da analizzare. A parte le conoscenze del periodo e dell’evento proposto, che non dovrebbero mancare, bisogna fare attenzione alla qualità di ciò che si scrive. Mentre nella tipologia B la documentazione fornita offre uno spunto per lo svolgimento del tema, in questo caso, se non avete molte conoscenze, può capitare di scrivere banalità e quindi anche qualitativamente il tema sarà scadente.

  • TIPOLOGIA D:  TEMA DI ORDINE GENERALE

Anche per quest’ultima tipologia troverete solo la traccia con l’argomento da sviluppare. Apparentemente questa tipologia è la più facile e meno rischiosa, ma in effetti non è così. Se nel tema storico i contenuti appresi vi aiutano, in questo tema di “ordine generale” potreste trovarvi di fronte un argomento su cui siete poco preparati. Se la scelta di questa tipologia viene fatta per “disperazione”, ovvero dopo aver escluso tutte le altre tracce per mancanza di conoscenze, chi correggerà il vostro elaborato se ne renderà benissimo conto, perché avrete scritto delle banalità anche se, qualora siate particolarmente abili, avete fatto finta di avere delle idee brillanti.

Leggi anche l’ ARTICOLO CORRELATO qui e la PAGINA SPECIALE sull’Esame di Stato QUI.