22 giugno 2011

ESAME DI STATO 2011: LE TRACCE USCITE

Posted in Esame di Stato, Mariastella Gelmini, MIUR, scuola tagged , , , , , , , a 2:53 pm di marisamoles

ATTENZIONE: PER LE NOTIZIE RIGUARDANTI LE TRACCE USCITE ALLA MATURITA’ (ESAME DI STATO) 2012 CLICCARE QUI

gelminiEccomi qui, appena tornata da scuola dove i miei allievi di quinta sono stati impegnati, fino quasi alle tre di pomeriggio, nello svolgimento del tema d’italiano.
QUI potete trovare le tracce uscite. Niente di speciale, perlopiù deludenti e alcune alquanto difficili, nel senso che richiedevano delle ampie e specifiche conoscenze sull’argomento proposto.

Ma ora sono troppo stanca per commentare. A più tardi.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 23 GIUGNO 2011

Riporto il Comunicato del MIUR sulla prima prova dell’Esame di Stato 2011:

“Le tracce sono chiare e sintetiche, così come promesso – ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini – Mi è sembrato importante inserire, all’interno della grande tradizione della Maturità italiana, alcuni temi vicini alla sensibilità dei ragazzi: l’educazione ad una corretta alimentazione e il concetto di fama ai tempi di Youtube e Facebook.
La traccia che avrei svolto è il saggio breve di ambito storico politico su Destra e Sinistra.
Auguro in bocca al lupo ai ragazzi per le seconde prove di domani, che sono state predisposte dai tecnici del Miur. Purtroppo il numero di indirizzi della scuola superiore italiana non aiuta a semplificare la stesura dei quesiti. Con la nuova Riforma della scuola però saranno ridotti sensibilmente. Anche per questo sarà più facile controllare al meglio le tracce, evitando le imprecisioni che spesso hanno accompagnato soprattutto le seconde prove”.

E’ la traccia del saggio breve dell’ambito socio-economico il tema più gettonato dagli studenti che oggi hanno affrontato la prova di italiano dell’esame di Stato. Secondo i dati che emergono da un campione significativo di scuole infatti la traccia dal titolo “Siamo quel che mangiamo?” è stata scelta dal 42,7% degli studenti.

Al secondo posto il tema di ordine generale “Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti”, svolto dal 26,4% dei candidati. Al terzo posto nelle preferenze dei ragazzi il saggio breve di ambito artistico letterario “Amore, odio, passione” con il 14,7%, mentre l’analisi della poesia “Lucca” di Giuseppe Ungaretti è stata svolta dal 6,9%. Quinto posto per il saggio breve di ambito storico-politico “Destra e Sinistra”, affrontato dal 4,4% degli studenti. Subito dopo, al sesto posto con il 3,5% delle preferenze, il saggio breve di ambito tecnico-scientifico dedicato a Enrico Fermi. Settimo posto per il tema di argomento storico, scelto dall’1,4% dei maturandi.

Per quanto riguarda le percentuali registrate nei diversi tipi di scuola, nei Licei la traccia “Siamo quel che mangiamo?” è stata scelta dal 34,6%, l’analisi della poesia “Lucca” dall’11,6%, “Amore, odio, passione” dal 22,6%, “Destra e Sinistra” dal 5,9%, il saggio su Enrico Fermi dal 4,6%, il tema storico dall’1,4% e il tema di ordine generale dal 19,3%.

Negli Istituti Professionali l’analisi del testo è stata scelta dal 4,2% dei candidati, “Amore, odio, passione” dal 7,1%, “Siamo quel che mangiamo?” dal 49,5%, “Destra e Sinistra” dal 2,4%, il tema su Enrico Fermi dal 2,6%, il tema storico dall’1,4% e il tema di ordine generale dal 32,8%.

Negli Istituti Tecnici il 3,3% ha affrontato l’analisi del testo, il 7,7% il saggio “Amore, odio, passione”, il 49,7% “Siamo quel che mangiamo?”, il 4,3% “Destra e Sinistra”, il 3,1% il tema su Enrico Fermi, l’1,6% il tema storico e il 30,3% il tema di ordine generale.

Nei Licei Artistici e Istituti d’arte l’analisi del testo è stata svolta dal 4,5%, il saggio “Amore, odio, passione” dal 18,9%, “Siamo quel che mangiamo?” dal 40,1%, “Destra e Sinistra” dal 3,9%, la traccia su Enrico Fermi dal 2%, il tema storico dallo 0,7% e il tema di ordine generale dal 29,9%. (LINK)

NUOVO AGGIORNAMENTO DEL POST, 24 GIUGNO 2011

ECCO LE MIE OSSERVAZIONI SULLE TRACCE.

Tipologia A. Il testo Lucca di Ungaretti non è generalmente conosciuto dagli studenti perché non contenuto nelle antologie scolastiche. Le domande sono abbastanza mirate e non lasciano ampio spazio all’interpretazione personale. Qualcuna è davvero difficile e non so quanti abbiano colto fino in fondo il significato del testo. Per quanto riguarda l’approfondimento, il primo testo che mi viene in mente e che potrebbe essere messo in relazione con la poesia proposta è I fiumi, ma il confronto non è facile. Più alla portata degli studenti la riflessione proposta in alternativa sulla situazione storico-culturale dell’epoca di Ungaretti o le situazioni del nostro tempo.

Così Luciano Favini, 65 anni, ex insegnante ed ex preside, che dal 2008 è responsabile della struttura tecnica per l’esame di Maturità e sceglie le prove insieme al ministro Mariastella Gelmini, ha giustificato la scelta di Lucca: «L’analisi del testo deve essere fatta su un brano poco noto. Se diamo il “Sabato del villaggio” premiamo solo la diligenza nello studio e non l’autonoma capacità di interpretazione. E poi Ungaretti mancava da molti anni». Più che giusto.
Difficoltà: ***

Tipologia B.

Ambito artistico-letterario.
Già due anni fa era uscita una traccia sull’innamoramento e l’amore. Questa, però, punta l’attenzione su di una pluralità di sentimenti: non solo amore, ma anche odio e passione. Il primo testo di Manzoni, in cui si parla della “sventurata” Gertrude, la monaca di Monza, pone l’accento sulla passione amorosa che prevale sulla dignità stessa della persona. La lupa di Verga è la tipica ammaliatrice, una donna odiata e temuta dalle altre donne, amata ma tenuta lontana, facendosi violenza, dagli uomini, in particolare dal genero che lei amava, al punto dA costringere la figlia a sposarlo per poterlo avere sotto gli occhi in ogni momento della giornata. Anche in questo testo prevale la passione amorosa ma anche l’odio che, come il famoso ossimoro catulliano, può scaturire solo da un grande amore. Il testo di D’Annunzio è certamente meno noto ma lascia intravedere, anche qui, una passione insana che può portare alla morte. Non so perché, ma leggendo questo passo mi è tornata alla mente la scena finale del film La guerra dei Roses: quei due ex coniugi che insieme trovano la morte perché, pur odiandosi, non hanno mai smesso di amarsi. Infine, un brano tratto da Senilità di Svevo. Anche questo romanzo difficilmente si legge per intero e ad esso, purtroppo, non si dedica molto spazio, privilegiando l’assai più nota Coscienza di Zeno. Il brano, tuttavia, è piuttosto esplicito: qui prevale il sesso e la superiorità dell’uomo possessore di una donna che è tutt’altro che ingenua. Ma è amara la constatazione che Emilio fa di aver posseduto non la donna che amava, bensì quella che odiava. Ed ecco che ritorna a far capolino l’ossimoro catulliano: Odi et amo.

Così Favini replica all’osservazione che una traccia sull’amore era piuttosto recente: «Abbiamo pensato di approfondire il tema, invitando ad analizzare le varie sfaccettature dell’amore, che può portare anche a sentimenti negativi».
Un bel tema, fattibilissimo.
Difficoltà: *

Ambito socio-economico.
Di gran lunga il preferito dai maturandi: “Siamo quel che mangiamo?”. La domanda è stuzzicante, i testi proposti assai meno, a mio parere. Partiamo da quello di Adele Sarno: che l’alimentazione sia importante per la salute, soprattutto a livello cardiovascolare, è abbastanza noto e scontato. Il testo è in pratica un elenco di alimenti che caratterizzano, nella quantità e nella qualità, i pasti degli Italiani e che costituiscono una cattiva abitudine alimentare. Il messaggio è che dobbiamo modificare le nostre abitudini ma su questo non ci piove e mi pare che ci sia ben poco da aggiungere. Il secondo documento rappresenta l’elogio della dieta mediterranea dichiarata, il 17 novembre 2010, patrimonio dell’umanità. La cosa che a me pare notevole è che venga spiegato il reale significato del termine “dieta” che molti confondo con un regime alimentare adatto a chi vuole dimagrire. L’attenzione che poi viene posta sullo stretto legame tra la Dieta e la conservazione e lo sviluppo delle attività economiche tradizionali è interessante ma non so quanto possa costituire uno spunto di riflessione per i nostri ragazzi, abituati a nutrirsi nei modi più vari e insani. Il terzo testo di Carlo Petrini è incomprensibile, almeno per dei diciottenni alle prese con un esame di maturità. L’unico concetto che può essere preso in considerazione è quello del cibo come merce e lo spreco che ne facciamo, vivendo in una società consumistica dove tutto si butta e si può sostituire. Un po’ troppo riduttivo e banale. Infine, il brano di Silvia Maglioni è alla portata dei giovani, almeno di quelli abituati a consumare i pasti attaccati ai pc e ai video giochi. Ma io mi chiedo: che genitori hanno questi qui?

Ben contento dell’apprezzamento dei maturandi, Favini commenta così il successo di questa traccia: «si tratta di un argomento caro al ministero, al suo impegno per la formazione dei ragazzi anche sul tema della salute».
A pare mio sembra più semplice di quanto non sia in realtà perché si rischia di dire solo banalità.
Difficoltà: **

Ambito storico-politico.
L’argomento, “Destra e Sinistra” appare alquanto vago e per certi versi pericoloso … be’, dipende dal commissario e dalla sua capacità di valutare l’elaborato in sé e non il pensiero di fondo. Anche se il saggio breve dovrebbe essere il più oggettivo possibile, è pur vero che i ragazzi non si trattengono dal dire la loro su un argomento, la politica, che a molti sta a cuore ma di cui purtroppo capiscono ben poco o hanno un’opinione fortemente condizionata dalle frequentazioni, familiari e non.
Il primo testo di Bobbio è abbastanza comprensibile ed aperto a spunti di riflessione che ben si sposano con i concetti espressi da Veneziani nel secondo documento. Più ostico, almeno per me che non ho mai amato la politica né la sua storia, è il brano di Panebianco: ad una prima lettura sembra banale ma in effetti non so a quali approfondimenti possa portare. Esemplificativo dal punto di vista storico il testo di Carocci, di facile decifrazione. Tuttavia ho delle perplessità sulla preparazione degli studenti sull’argomento e temo che alla fine il saggio sia più compilativo che altro. Insomma, io non l’avrei scelto.

Di fronte allo scarso successo riscosso dalla traccia in questione, Favini spiega: «È un classico, diciamo che era una scelta per ragazzi impegnati».
Difficoltà: ***

Ambito tecnico-scientifico
Enrico Fermi, fisico”. L’argomento viene presentato in modo lapidario. Per una volta, però, l’ambito è veramente tecnico-scientifico, mentre negli anni scorsi i testi proposti propendevano per il sociale. I primi due testi, di Cabibbo e Bruzzaniti, per me sono molto tecnici e non proprio facilmente decifrabili. Ma ammetto i miei limiti che credo siano comuni a tutti gli insegnanti di Lettere che per la correzione chiederanno inevitabilmente il supporto dei colleghi di Fisica. Gli altri due documenti, entrambi di Fermi, sono molto più comprensibili e aprono ad una riflessione ampia sull’utilizzo delle scoperte scientifiche, non sempre ineccepibili dal punto di vista morale. C’è, poi, nel testo tratto dal discorso che il fisico italiano tenne nel 1947 uno spunto di riflessione sulla preparazione degli scienziati che dovrebbero essere spinti, nelle loro ricerche, più dalla passione per gli studi che dalla prospettiva di consensi e gratificazioni economiche.
Un po’ troppo specialistico, forse più alla portata degli studenti del liceo scientifico ma credo al di fuori delle competenze di chi ha frequentato altri licei oppure i tecnici e certi professionali.

Su questa traccia nemmeno Favini si pronuncia. Ciò mi consola non poco.
Difficoltà: ***

Tipologia C – Tema di argomento storico

Si parte da una citazione tratta dal Secolo breve di Hobsbawn incentrata sul periodo storico che lo studioso ebreo definisce “età dell’oro”, un periodo di crescita economica e di trasformazione sociale: un trentennio che si conclude con gli anni ’70. Certamente un’età importante e relativamente vicina a noi, ma decisamente fuori dalla portata degli studenti che nello studio della storia difficilmente arrivano ad approfondire questo periodo. Così Lucio Villari, storico di professione, commenta la traccia: “Strano quel tema sugli anni 70, strana quella interpretazione data. Chi ha dato quella traccia non è ben informato. Quella citazione di Hobsbawm è fuori posto“. Io mi affido al suo autorevole giudizio e ritengo veramente difficile questo tema.

Tuttavia Favini difende questa traccia e giustifica anche la scelta di tradurre erroneamente “età della catastrofe” ciò che sarebbe invece da rendere con “frana”: «Dobbiamo attenerci alle traduzioni disponibili. Non ci possiamo arrogare questo diritto». Quando, poi, gli si fa notare che a scuola gli anni ‘70’ nemmeno si studiano, replica: «Ed è un errore. Fin dai tempi di Berlinguer abbiamo modificato la scansione dei programmi di storia, spiegando che i ragazzi dell’ultimo anno si devono concentrare proprio sul ’900. Era anche un invito rivolto agli insegnanti, uno stimolo per seguire questa indicazione». Ma chi glielo spiega che, anche se gli insegnanti cogliessero gli “stimoli”, le ore di storia, sia al biennio che al triennio sono troppo poche?
Difficoltà: ****

Tipologia D – Tema di ordine generale

Anche qui si parte da una citazione: “Nel futuro ognuno sarò famoso al mondo per quindici minuti”. Parola di Andy Warhol, figura predominante del movimento pop art americano. Il candidato è invitato a riflettere sul concetto di “fama” (effimera o meno) proposto anche dalla televisione e dai Social Media.
Chi pensava di dover approfondire la riflessione su Warhol ha preso un grosso abbaglio. Ho letto in giro che qualche studente si è pure vantato di essersi volutamente soffermato sulla omosessualità dell’artista sapendo che un commissario esterno (o addirittura il presidente, non ricordo bene) è leghista. Una bella provocazione, non c’è che dire. Peccato che sia andato completamente fuori tema.
La traccia poteva essere sviluppata da chiunque sia interessato a questi fenomeni di costume e segua i Talent e i Reality Show o sia un fan accanito dei Social media. Ovviamente la posizione non dev’essere a favore, anzi. Le argomentazioni contrarie penso siano le più gradite. Ho un solo rammarico: peccato che Canalis e Clooney abbiano solo oggi avvisato della loro rottura. Che occasione mancata! Ci sarebbe stato da riempire un intero foglio protocollo sulla fama effimera della Canalis e soprattutto sulla sua incapacità di fare qualsiasi cosa nell’ambito dello spettacolo, tranne accalappiarsi per un paio di anni un bel tenebroso come il “nostro” George.

Favini definisce “sbarazzina” la traccia che partiva da Andy Warhol. Ha perfettamente ragione. Tra tutte la più abbordabile.
Difficoltà: *

N.B. Gli asterischi indicano la difficoltà delle tracce non in sé ma in relazione le une alle altre.

Chi volesse leggere tutta l’intervista a Luciano Favini può CLICCARE QUI.

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25 giugno 2009

TEMA DI MATURITÀ 2009: LE TRACCE USCITE

Posted in Esame di Stato, Mariastella Gelmini, scuola tagged , , , , a 3:53 pm di marisamoles

gelminiEccomi qui, appena tornata da scuola dove i miei allievi di quinta sono stati impegnati, fino alle tre di pomeriggio, nello svolgimento del tema d’italiano. Le tracce uscite non hanno smentito alcuni pronostici: c’era Svevo, come avevo previsto anch’io, per quanto riguarda la tipologia A (analisi del testo), l’anniversario della caduta del Muro di Berlino, mancava il Futurismo, anche se nell’ambito del saggio breve c’era una traccia sull’innovazione e la creatività. Delusione anche per chi si aspettava una traccia su Obama e sul caso di Elauna Englaro. Snobbata, per così dire, anche la crisi economica ma, onestamente, mi pare un tema assai difficile per dei diciottenni.
Gli altri argomenti erano attinenti al mondo giovanile: “Origine e sviluppi della cultura giovanile” e “Social Network, Internet, New Media”. Quest’ultimo tema deve’essere stato caldeggiato dal ministro in persona visto che si è buttata sul web, con i suoi interventi su You tube. Inaspettato il tema d’argomento storico: 150 anni dell’unità d’Italia, che però si festeggeranno nel … 2011. Per me non ha senso, però qualcuno l’ha scelto. De gustibus ….

Quando sono arrivata a scuola stamattina, prima delle otto, ho detto ai miei ragazzi: Se esce Svevo, propongo di urlare ‘Gelmini santa subito’. In effetti li ho stressati abbastanza con Svevo: mio concittadino, oltre che uno dei miei autori preferiti, non avrei potuto non “trattarlo a dovere”. Avevo anche, con un gran senso di colpa, trascurato i poeti del Novecento, compreso il “mio” Saba, ma n’è valsa la pena. Era un tema fattibilissimo, su cui erano preparatissimi … peccato che l’abbiano scelto in pochi! La maggior parte si è orientata sul Social network, tema sicuramente non tra i miei preferiti, ma in compenso qualcuno ha svolto il saggio breve sull’innamoramento e l’amore … molto romantico, non vedo l’ora di leggerli.

Naturalmente non sono mancate le solite fughe di notizie. Leggo sul Corriere.it che in un primo momento sul sito di Studenti.it erano uscite, prima delle 8 e 30, quindi in anticipo sull’apertura delle buste, delle tracce credibili ma assolutamente di fantasia. Ma dopo la “bufala” la fuga c’è stata davvero:

Alle 10 però eccoli i titoli veri: fotografati con un telefonino (rigorosamente vietato nelle aule) di ultima generazione e inviati a Skuola.net, che li pubblica sulla home page. Qualcun altro scrive direttamente ai siti. Una giovane di Caserta alle 8.44 invia un sms a Skuola.net e chiede aiuto per la prova di italiano. Anche su Studenti.it i testi per intero dei temi arrivano poco dopo le 10.«Si ripete anche quest’anno l’ormai consueta fuga di notizie dalle scuole dopo l’apertura delle buste.

A parte questo fenomeno che pare si ripeta ogni anno, si può dire che agli studenti non sia andata poi così male. Stamattina la Gelmini, ai microfoni dei vari TG, aveva promesso: tracce più semplici e brevi. Beh, almeno ha mantenuto la promessa. Però, quando ho letto la prima traccia e ho visto che trattava Svevo non ho urlato “Santa subito”, anche se ho fatto un gesto eloquente che voleva significare “e vai!!!!”. Credo che il ministro dovrà lavorare ancora molto per la beatificazione, soprattutto perché molti anziché con un’aureola sulla testa la vorrebbero vedere … su un rogo.

23 giugno 2009

“TEMA DI MATURITÀ”: POSSIBILI TRACCE E SPUNTI PER LO SVOLGIMENTO

Posted in Esame di Stato, scuola tagged , , , , a 5:46 pm di marisamoles

studentiDa qualche tempo sul web è iniziato il toto-tema. Sulle possibili tracce si fanno delle congetture, alla ricerca degli argomenti più probabili. È chiaro che nulla è dato sapere fino all’apertura delle fatidiche “buste ministeriali”, che avverrà solo giovedì 25 giugno, pochi minuti prima dell’inizio della prova d’Italiano, tuttavia, dando uno sguardo alle tracce del passato e agli avvenimenti più rilevanti accaduti nel corso dell’anno, qualcosina si può ipotizzare.

Per quanto riguarda la Letteratura Italiana, negli ultimi dieci anni sono “usciti” soprattutto dei poeti: Ungaretti, Saba, Montale, Quasimodo, Cardarelli, Penna, Carducci, Sbarbaro, D’Annunzio, Dante, alcuni dei quali più volte e alcuni testi compresi anche nella tipologia B (ambito letterario). Altri autori, nei vari generi, sono stati Pavese, Foscolo, Manzoni, Pirandello. Insomma, facendo un calcolo, ci sono degli intellettuali che non sono mai “usciti”. Uno di questi è Italo Svevo.
Una plausibile traccia potrebbe riguardare Le donne di Svevo. In questo caso, l’analisi dovrebbe partire dall’Annetta di Una vita, passando attraverso Angiolina di Senilità (ma uno sguardo andrebbe dato anche ad Amalia), per arrivare alle donne di Zeno, Ada e Augusta in primis, ma senza dimenticare Carla.

Il teatro di Pirandello è talmente vasto che, anche se già nel passato una traccia è stata dedicata a Il piacere dell’onestà, è probabile che qualche altro pezzo capiti. Quello che bisogna mettere in risalto, parlando dell’autore siciliano, è il topos della follia e il confronto tra maschera e volto, binomio che compare praticamente in tutte le sue opere, romanzi compresi. Poco studiato, invece, è il Pirandello poeta. Una poesia che si sposa bene con il tema della “maschera e il volto” è La maschera, appunto. La poesia offre anche uno spunto per la trattazione dell’Umorismo, fondamentale per comprendere fino in fondo l’autore.

Un altro poeta che potrebbe “uscire” è D’Annunzio, ma la traccia potrebbe vertere sulla narrativa dannunziana, sempre un po’ trascurata. Fondamentale è il confronto tra il protagonista de Il piacere e i personaggi che animano i romanzi veristi. Parlando, in particolare, delle donne di D’Annunzio non si può scindere la sua opera dalla vita del poeta, caratterizzata da numerosi incontri con donne bellissime … d’altra parte era un esteta!

Considerando il centenario del Futurismo, è probabile anche che ci sia una traccia sull’argomento, inglobando sia la storia della letteratura sia quella dell’arte. Trattando l’argomento letterario, potrebbe essere richiesto il confronto con le altre poetiche del Novecento, seguendo il percorso che dai poeti decadenti porta ai crepuscolari e quindi ai futuristi.

Passando al tema di ordine generale, sono molti gli argomenti probabili. Vediamone alcuni.

1. Il caso di Eluana Englaro. Io onestamente non credo che possa “uscire” una traccia sul caso specifico; sono portata a pensare che possa essere trattato, piuttosto, l’argomento testamento biologico. In primo luogo bisogna sapere che cos’è, in secondo luogo, si deve conoscere la legge, ad esempio l’articolo 32 della Costituzione Italiana e informarsi sull’attuale stato dei lavori del Parlamento sulla legge ad hoc.
Come si sa, la proposta di legge esclude la possibilità di interrompere l’alimentazione e l’idratazione forzate, in quanto non ritenute “terapie”. Quindi, una morte come quella di Eluana Englaro non sarebbe legalmente possibile, qualora la proposta passasse. Questa considerazione potrebbe dare uno spunto alla riflessione sulla legittimazione, attraverso la Cassazione, di una morte che un’eventuale legge sul testamento biologico non renderebbe possibile.

2. Molte sono le ricorrenze che si festeggiano nel 2009: lo sbarco sulla luna, tema che potrebbe essere impostato sulle frontiere della scienza o sullo sviluppo delle tecnologie aerospaziali, che aprono la discussione sul turismo spaziale e sulla possibile colonizzazione dello spazio, non più in un’ottica puramente fantascientifica; i duecento anni dalla nascita di Darwin potrebbe ispirare una traccia sull’evoluzione della specie e quindi la trattazione potrebbe essere impostata sulla teoria darwiniana confrontata con la posizione della Chiesa, l’eterna diatriba tra fides et ratio di cui trattò anche papa Giovanni Paolo II nella sua famosa enciclica.

3. Uno degli eventi più importanti dell’ultimo anno è stata l’elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti d’America. L’argomento potrebbe offrire l’occasione per fare delle considerazioni sulla popolazione di colore per secoli discriminata. La traccia comporterebbe la necessità di avere delle conoscenze sulla storia americana che non sempre nelle nostre scuole viene approfondita.
Direttamente collegato con Obama è il discorso della crisi economica mondiale che potrebbe essere impostato sul confronto con il ’29 e la politica del New Deal. È evidente che l’argomento è complesso e richiede delle conoscenze specifiche, per di più aggiornate, che non sempre dei diciottenni possiedono. Ma con l’ausilio della documentazione, nell’ambito del “saggio breve”, direi che è fattibile.

Spero di avere dato degli spunti utili. Non mi resta che aggiungere un “in bocca al lupo” a tutti gli studenti.

Articolo correlato: un altro buon consiglio, anche se un po’ datato, qui .

“TEMA DI MATURITÀ”: TIPOLOGIE E CONSIGLI PER LO SVOLGIMENTO

Posted in Esame di Stato, scuola tagged , , , , a 2:14 pm di marisamoles

studente esameGli studenti che, giovedì 25 giugno 2009, si accingono ad affrontare la prima prova scritta dell’Esame di Stato (Maturità, con la vecchia terminologia), dovrebbero essere stati abituati, nel corso del triennio, a sviluppare tutte le tipologie testuali previste dalle tracce ministeriali. Ad ogni buon conto, le riassumo brevemente:

  • TIPOLOGIA :  ANALISI DEL TESTO

Viene proposto un testo letterario in prosa o versi, presumibilmente di un autore studiato, corredato di varie attività: la parafrasi (se è una poesia) o un riassunto del passo (se è un testo in prosa), la contestualizzazione dell’autore e del testo all’interno della sua produzione letteraria, l’analisi del testo proposto, un’interpretazione critica e un approfondimento che verte, generalmente, sul confronto dell’autore in questione con altri autori contemporanei e non, o appartenenti alla stessa corrente letteraria o che in tempi diversi hanno trattato lo stesso tema.
Ad esempio, se il tema è “l’esilio” è possibile confrontare testi antichi, come l’Odissea di Omero, con opere appartenenti ad epoche differenti come quelle di Foscolo o Manzoni.

  • TIPOLOGIA B:  REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
    1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
    2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
    3. AMBITO STORICO – POLITICO
    4. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO

N.B. Per questa tipologia, indipendentemente dall’ambito, bisogna fare attenzione alla premessa di carattere metodologico riportata di seguito:
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale“, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'”articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.”

Questa tipologia, accanto all’argomento proposto, prevede una raccolta di testi di vario genere (opere letterarie, saggi, articoli di giornale …), che devono essere utilizzati per la stesura dell’elaborato. Si potrebbe dire che “possono essere utilizzati”, ma se vengono proposti è evidente che sia meglio fare riferimento a tutti, sia per confermare la propria tesi, sia per individuare una possibile antitesi. In questo caso, si dirà: “non sono d’accordo con quanto afferma Tizio perché con le mie argomentazioni ho proposto una tesi diversa ….”. Questo è solo un esempio, ovviamente. Evitate comunque di fare troppe citazioni; meglio una sintesi del documento. È inoltre sconsigliabile iniziare il tema con una citazione presa dai testi che avete di fronte.
È bene riflettere sulla scelta dell’ambito perché, se non avete molte conoscenze in questo senso, rischiate di non sapere cosa scrivere o di produrre una specie di testo compilativo dei documenti riportati. Cosa che, com’è ovvio, è vivamente sconsigliata.
Ricordate, inoltre, di riportare il titolo e di ipotizzare la destinazione editoriale. Nel dubbio, “fascicolo scolastico di ricerca e documentazione” va sempre bene … o almeno non dovrebbe essere contestato.
Visto che la scelta è tra “saggio breve” e “articolo di giornale”, non conviene cimentarsi per la prima volta in una tipologia che non avete mai sperimentato. Secondo me, con il “saggio breve” non si sbaglia mai.

  • TIPOLOGIA C:  TEMA DI ARGOMENTO STORICO

Per questa tipologia troverete la classica traccia del tema d’italiano, senza documenti da analizzare. A parte le conoscenze del periodo e dell’evento proposto, che non dovrebbero mancare, bisogna fare attenzione alla qualità di ciò che si scrive. Mentre nella tipologia B la documentazione fornita offre uno spunto per lo svolgimento del tema, in questo caso, se non avete molte conoscenze, può capitare di scrivere banalità e quindi anche qualitativamente il tema sarà scadente.

  • TIPOLOGIA D:  TEMA DI ORDINE GENERALE

Anche per quest’ultima tipologia troverete solo la traccia con l’argomento da sviluppare. Apparentemente questa tipologia è la più facile e meno rischiosa, ma in effetti non è così. Se nel tema storico i contenuti appresi vi aiutano, in questo tema di “ordine generale” potreste trovarvi di fronte un argomento su cui siete poco preparati. Se la scelta di questa tipologia viene fatta per “disperazione”, ovvero dopo aver escluso tutte le altre tracce per mancanza di conoscenze, chi correggerà il vostro elaborato se ne renderà benissimo conto, perché avrete scritto delle banalità anche se, qualora siate particolarmente abili, avete fatto finta di avere delle idee brillanti.

Leggi anche l’ ARTICOLO CORRELATO qui e la PAGINA SPECIALE sull’Esame di Stato QUI.

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Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

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espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

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