12 giugno 2015

ZERO IN CONDOTTA A BRIGA, RAPPER DI AMICI

Posted in adolescenti, canzoni, Maria De Filippi, reality show, spettacolo, televisione tagged , , , , , , , , , , a 2:37 pm di marisamoles

Mattia-Briga
Amici è una delle poche trasmissioni delle reti Mediaset che seguo. Quest’anno, a dire il vero, non l’ho seguita con costanza e comunque sono solita guardare solo il serale. Ad ogni modo, anche se so che qualche lettore arriccerà il naso, devo confessare che Amici mi piace. Negli ultimi anni ancora di più, per l’esattezza da quando, almeno nel serale, hanno tappato la bocca ai cosiddetti insegnanti che spesso si accanivano contro i ragazzi della squadra avversaria solo nel tentativo di mettere in risalto i pregi dei propri pupilli.

Devo ammettere che i talentuosi del ballo e del canto che si contendono la vittoria sono sempre più bravi e preparati. La trasmissione perde certamente in spontaneità ma mette in luce le capacità dei giovani che ben sanno quanto il palcoscenico di Amici possa essere un’occasione unica per sfondare nel mondo dello spettacolo.

Ma la fama, si sa, è effimera. Bisogna innanzitutto meritarsela e mantenerla facendo emergere le proprio doti ma anche il carattere. E a volte nemmeno il successo ottenuto nell’immediatezza è garanzia di fama duratura. Lo sanno bene alcuni degli ex allievi di Amici: Marco Carta, ad esempio, che dopo la vittoria di Sanremo non mi pare abbia concluso granché; Valerio Scanu che, a mo’ di equilibrista, cerca di rimanere in piedi sulla ribalta che sembra più sdrucciolevole che mai, passando da un talent (Tale e quale show) a un reality (L’isola dei famosi) e accontentandosi dei fedelissimi fan (tra i quali le famose zie) su cui sa di poter contare sempre.

Non a caso ho citato proprio Marco e Valerio, personaggi alquanto arroganti, trasgressivi e pieni di sé (almeno ai tempi della loro partecipazione ad Amici), per arrivare al topic di questo post.

Nell’ultima edizione del popolare talent show dell’inossidabile Maria, si è distinto in particolare un concorrente, poi arrivato – fortunatamente – secondo: Mattia Briga. Più che le virtù canore, che non mi pare siano così eccelse (ma è anche vero che il rap non è la mia passione), ha messo in luce un pessimo carattere, grazie anche ai continui battibecchi avuti con Loredana Bertè, che partecipava come giudice.

Ammetto che mi sono stupita della cultura in ambito musicale e della saggezza della cantante. Molto meno stupore ha destato in me il suo carattere sanguigno, la spontaneità condita con un pizzico di turpiloquio – che male non fa – con cui ha tenuto testa al giovane Briga che ha manifestato, nel confronto con la Bertè, tutta la sua arroganza, la sua poca educazione (una signora va trattata con rispetto, anche se t’insulta) e la pienezza di sé.

Eppure pare che il rapper abbia uno stuolo di fan. Non so se grazie alla sua musica – se così si può definire – o al fatto che è un belloccio, con sguardo penetrante e aria di sfida che evidentemente fa colpo sulle ragazzine. Fatto sta che, qualche giorno fa, mentre era intento a firmare autografi, naturalmente sulle copertine del cd che è ai vertici delle classifiche, ha dimostrato che oltre al talento bisogna sfoggiare anche un po’ di diplomazia. Sempre che si voglia mantenere in futuro la celebrità acquisita in poche puntate del serale di Amici.

Sarà pure una scuola, quella di Maria De Filippi, ma è evidente che le lezioni dei classici sono trascurate. Altrimenti Briga avrebbe imparato la lezione dal Sommo Poeta Dante Alighieri che, nell’XI canto del Purgatorio – a proposito, guarda un po’, dei superbi – riferendosi alla gloria terrena scrive:

Non è il mondan romore altro ch’un fiato
di vento, ch’or vien quinci e or vien quindi,
e muta nome perché muta lato
.

Il mondan romore, la fama, è un alito di vento e come tale ha vita breve. A meno che chi l’ha ottenuta, per qualche merito o soltanto per simpatia, non sappia gestirla al meglio. E come si fa a mantenere il successo? Trattando bene i fan, per prima cosa.

Mattia Briga non ha studiato il canto del Purgatorio, o se l’ha studiato a scuola, quella “normale”, ha dimenticato la lezione.

Ma veniamo ai fatti. Una ragazzina, che per vendicarsi del trattamento avuto da parte dell’adorato – ormai ex – rapper ha postato sul profilo Facebook anche un filmato, racconta che dopo otto ore di fila per riuscire ad avvicinarsi al suo idolo, non solo non è riuscita ad ottenere l’autografo, perché non recava con sé il cd, irreperibile a suo dire, ma è anche stata allontanata a malo modo da Briga e dalle guardie che cercavano di trattenere l’esultanza delle orde di fan.

Così Federica Fusco, la fan delusa, racconta l’accaduto: L’uomo [la guardia, NdR] gli spiega che ero priva di cd e lui, con una faccia schifata, gli dice di “No, non posso” e mi fa andare avanti. Provo ancora a chiedere una foto ma la guardia, sotto suo ordine, mi spinge e mi fa uscire.

Non so se dopo quanto esternato dalla giovane, Mattia si sia concesso un sano momento di riflessione. Certamente Federica gli ha impartito una lezione che non è inclusa nei programmi della scuola di Maria. Il testo pubblicato sulla pagina Fb si conclude con queste parole:

Caro Briga, con tutti i soldi che stai guadagnando comprati un po’ di umiltà.

Eh no, cara Federica, l’umiltà non si compra. Non c’è mastercard che tenga.

[foto e fonte della notizia da questo sito]

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12 febbraio 2011

SARA TOMMASI, UN PRODOTTO DA VENDERE

Posted in adolescenti, attualità, donne, spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , , , , , , , , a 2:40 pm di marisamoles


Malvolentieri parlo di una starlette televisiva (?) che sta riempiendo le cronache dei giornali con le sue dichiarazioni in merito al caso Ruby e alle feste in quel di Arcore. Ma oggi, dopo avere letto la sua storia, non riesco a tacere, soprattutto perché mi sta a cuore il destino delle giovani ragazze, donne del domani.

Leggo su Il Corriere: Cento centesimi alla maturità scientifica, 105 in Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari con il professor Maurizio Dallocchio alla Bocconi di Milano, nel libro “Ma le donne no” di Caterina Soffici (Feltrinelli) aveva ammesso: «Dopo quattro anni di studi, ho imparato a fare la manager di una grande azienda. In questo caso il prodotto sono io, un prodotto da vendere nel mercato dello show business». In classe non passava inosservata ai giovani assistenti, che più del suo ritardo cronico notavano l’abbigliamento, sempre elegante. Determinata, si era subito posta il problema se investire di più nel mondo dello spettacolo o in quello della finanza, e aveva scelto il campo nel quale pensava di avere qualche carta in più. Cresciuta com’era a far biscotti con nonno Emilio, nella pasticceria di famiglia, si sentiva parte di quelle «tante ragazze che non vogliono avere una vita normale».

Questa è Sara Tommasi, la stessa che all’Isola dei famosi, nel 2006, si vantava di essere una bocconiana. Una Laurea in Economia che, evidentemente, non ha saputo spendere. O forse le è convenuto rimanere nel mondo dello spettacolo in cui aveva iniziato a muovere i primi passi nel 2001. Allora mi chiedo a cosa mai le sia servita la laurea, a parte l’acquisizione di determinate competenze per vendere, al miglior offerente, se stessa. Ma, onestamente, credo che per fare ciò non serva affatto frequentare la Bocconi. Non credo che le “belle di notte” abbiano alle spalle tanto studio e cosa fanno se non vendere sé stesse?

Dopo l’Isola dei Famosi, arriva il calendario di Max, quello da appendere nelle officine meccaniche o nell’abitacolo dei camion. Sua madre, di fronte a tanto spettacolo, aveva osservato: «A me sembra che ti sei fatta togliere le mutande da tutta Italia e basta». «No, è arte», la replica.

Ora mi chiedo cosa mai possa aver pensato la povera madre di Sara Tommasi, dopoché la figlia l’altro ieri alla trasmissione radio Un giorno da pecora, ha ammesso: «Io in realtà sono troppo buona, troppo gentile, e anche per gentilezza allargo le gambe come niente, basta che uno mi è simpatico». Ma non è tutto: la povera ragazza è convinta che sfiorandola gli uomini la droghino: «Ho saputo che esistono droghe che si assumono con il contatto della pelle. Quando vengo toccata da qualcuno ho la sensazione che questa sostanza mi entri in circolo. Sento un forte formicolio e mi sento disinibita: farei sesso con il primo che mi capita».
Sarà, ma a me sembra che detti uomini non abbiano bisogno di ricorrere a certi trucchi per ottenere ciò che anche da savia offirebbe lo stesso, visto che solo ieri ha dichiarato di essere malata di sesso, precisando di non essere una escort. A me pare un po’ confusa, la povera Sara. Forse non le è chiaro il fatto che se una si definisce manager di se stessa e un prodotto da vendere nel mercato dello show business altro non è.

A questo punto faccio un appello a tutte le ragazze che mi seguono, a quelle che capitano qui per caso, alle mie allieve di oggi e a quelle di ieri: studiate, laureatevi e fate vedere quanto valete nell’unico modo in cui potete sperare di mettervi in competizione con il sesso maschile, ovvero dimostrando di essere capaci e intelligenti quanto gli uomini.
Studiare per vendere sé stesse non fa che confermare la presunzione che certi maschi hanno di potervi dominare e di considerarvi degli esseri inferiori. Non permettete che questo accada. E lo dico senza offesa per la signorina Tommasi: lei ha fatto una scelta che per me è sbagliata, ma se a lei sta bene, non sarò certo io a farle cambiare idea. Per questo non la giudico, ma mi sento in obbligo di spiegare perché un certo modello è sbagliato, visto che oggigiorno si attribuisce più importanza a ciò che si vede attraverso uno schermo televisivo piuttosto che a tutti quei modelli positivi di donne che con lo studio e la perseveranza hanno dimostrato, e continuano a dimostrare, di essere delle grandi donne in ogni ambito professionale. La foto qui sopra parla da sola.

[link immagini 1, 2 e 3]

2 gennaio 2011

2010 IN REVIEW by WordPress

Posted in affari miei, web tagged , , , , , a 12:49 pm di marisamoles

PUBBLICO IL POST CHE WORDPRESS MI HA INVIATO PER CONGRATULARSI CON ME PER IL SUCCESSO DEL MIO BLOG NEL 2010.

THANKS, WORDPRESS. I’M VERY HAPPY! 🙂

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

We think you did great!

Crunchy numbers

Featured image

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 320,000 times in 2010. If it were an exhibit at The Louvre Museum, it would take 14 days for that many people to see it.

In 2010, there were 296 new posts, growing the total archive of this blog to 524 posts. There were 514 pictures uploaded, taking up a total of 29mb. That’s about 1 pictures per day.

The busiest day of the year was February 28th with 7.719 views. The most popular post that day was LORENZO CRESPI-SHOW A “BALLANDO CON LE STELLE”: POLEMICHE SENZA FINE, LASCIA LA GARA ED E’ ELIMINATO.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were oknotizie.virgilio.it, liquida.it, it.wordpress.com, wikio.it, and search.conduit.com.

Some visitors came searching, mostly for mare, babbo natale, leopardi, immagini di babbo natale, and moglie di francesco cossiga.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

LORENZO CRESPI-SHOW A “BALLANDO CON LE STELLE”: POLEMICHE SENZA FINE, LASCIA LA GARA ED E’ ELIMINATO February 2010
63 comments

2

POLEMICHE A “BALLANDO CON LE STELLE”: LORENZO CRESPI VS RAZ DEGAN February 2010
42 comments

3

LA MOGLIE DI COSSIGA August 2010
19 comments

4

DA SAN NICOLO’ A BABBO NATALE: LA LEGGENDA DI SANTA CLAUS December 2009
9 comments

5

“VITA”: GIGI D’ALESSIO DEDICA UNA CANZONE AL FIGLIO ANDREA. IL VIDEO April 2010
27 comments

Some of your most popular posts were written before 2010. Your writing has staying power!

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e eterodidatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

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dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

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Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

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Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

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