LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ (IN RITARDO): ADOTTARE UNA VILLA DI ROMA ANTICA

villa romana

In questo periodo sono spesso “disconnessa” (sarebbe meglio dire “sconnessa”, per rendere meglio l’idea del periodo incasinato che sto vivendo, ma in realtà principalmente sono poco on line, come si sarà capito dato il mio silenzio), quindi mi scuso per aver saltato più volte il consueto appuntamento con la buona notizia del venerdì. Anche se oggi è domenica, ho appena letto una notizia che, a mio parere, è davvero buona. Cerco quindi di rimediare, sperando di poter essere più presente sui blog nelle prossime settimane, anche se credo sarà dura.

Adottare una villa romana antica: una missione possibile, grazie alla passione per l’archeologia e a un po’ di manualità che non guasta mai.

Si tratta del progetto didattico «Radici del presente», ideato e sponsorizzato da Assicurazioni Generali e organizzato dall’associazione Trivioquadrivio. Partito nell’autunno 2012, il progetto ha raggiunto in due anni più di quattromila studenti: 104 classi nel 2012/2013, cento nell’anno scolastico in corso.

Ma come funziona? Ai ragazzi vine distribuito un kit composto da bussola, plastico e schede sui livelli del terreno per ricostruire una villa romana proprio com’era allora. Poi un sopralluogo per vedere dal vivo l’edificio da riprodurre e per ragionare su come si viveva ai tempi dei Romani. Ogni scuola, poi, ha la possibilità di personalizzare il progetto. Solitamente viene scelta una villa antica che si trova sul proprio territorio, un po’ per comodità ma anche perché l’obiettivo principale dell’iniziativa, come si può intuire dal titolo, è proprio quello di scoprire le proprie radici.

Sul Corriere.it Scuola vengono riportate due testimonianze.

L’istituto comprensivo Giovanni Gavazzeni di Talamona (Sondrio), ha scelto una villa sul lago di Garda. Racconta l’esperienza la professoressa Flavia Zanchi: «Una volta tornati i ragazzi hanno arricchito il plastico con tantissimi dettagli: hanno fatto riflessioni sui materiali utilizzati per costruire la villa e hanno analizzato il terreno, poi hanno capito che orientamento dare all’abitazione in scala. Insomma, si sono divertiti: imparare facendo è il modo migliore per interessare i ragazzi. Ce ne fossero di più di progetti simili, gratuiti per le scuole ma così ben fatti».

Spostandoci a sud, per i ragazzi campani non c’è che l’imbarazzo della scelta, compresa la possibilità di scostarsi dalle mete turistiche per eccellenza di Pompei ed Ercolano. Ad esempio, gli alunni che frequentano la seconda media di Casamicciola Terme, piccolo comune sull’isola di Ischia, hanno optato per la villa di San Marco, a Castellamare di Stabia. Il progetto è stato poi allargato allo studio del territorio, prestando anche attenzione alle comunicazioni che avvenivano in epoca romana tra la terraferma e le isole. Questo il racconto della professoressa Valentina Pirozzi,che ha seguito il progetto con i suoi ragazzi: «Noi ci siamo anche allargati e abbiamo inserito uno studio su com’era Ischia ai tempi dei Romani. Come veniva usata, come era collegata alla terraferma. Il progetto interessa molto, spesso lo usiamo come pretesto di coesione sociale per far lavorare gli alunni insieme anche a casa. In questo comune ci sono molti disagi, tra ragazzini stranieri, famiglie in difficoltà, giovani con problemi di apprendimento. Un progetto pratico come questo riesce a unirli».

Il progetto “Radici del presente” ha anche un proprio sito web cui ritengo valga la pena di dare un’occhiata.

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