24 settembre 2010

LA MORATTI OFFRE IL MONUMENTALE PER RICONGIUNGERE SANDRA E RAIMONDO VIANELLO

Posted in Milano, spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , a 11:07 pm di marisamoles

Molte polemiche ha suscitato la tumulazione della salma di Sandra Mondaini nel cimitero di Lambrate, mentre tutti si aspettavano che facesse un ultimo viaggio per raggiungere il suo Raimondo a Roma, al Verano. Già ieri, poco dopo la conclusione del funerale, sul sito di Tgcom è stata aperta una petizione online per ricongiungere i due coniugi dopo la scomparsa di Sandra, a cinque mesi di distanza dal marito Raimondo (ne ho parlato nell’aggiornamento di questo post).
In poche ore sono state raccolte tremila firme. In seguito alla testimonianza di affetto di tanti fan della coppia, il sindaco di Milano, Letizia Moratti , ha dichiarato di essere disponibile ad ospitare al cimitero monumentale del capoluogo lombardo entrambi i coniugi Vianello: Sì, Sandra e Raimondo riuniti insieme al Famedio, il pantheon dei cittadini illustri milanesi, se la famiglia lo vorrà….

Pare che sia stata la stessa Sandra a voler riposare accanto alla madre nel cimitero di Lambrate e che i domestici filippini, che si sono occupati delle esequie, abbiano voluto rispettare la volontà dell’attrice. Varie congetture sono state fatte per dare un significato a questa strana richiesta della Mondaini. Prima di tutto che al Verano non sia possibile tumulare anche le spoglie dell’amata moglie di Raimondo perché non appartenente, per nascita, alla famiglia Vianello. Ma da Roma fanno sapere che non vi sarebbe alcun ostacolo al ricongiungimento dei Vianello, ma che al momento non è stata fatta alcuna richiesta da parte degli eredi che devono, comunque, esprimere questa volontà.

Qualcuno ha cercato di spiegare la decisone di Sandra in modo originale e simpatico, per sdrammatizzare un po’ e ricordando l’ironia con cui hanno sempre convissuto, sul palcoscenico e in casa, Sandra e Raimondo. Ad esempio, Massimo Gramellini ha scritto un gradevole articolo, dal titolo “Tombe separate”, su La Stampa di oggi. Vi rimando alla lettura di questo post di frz40 che ne ha parlato, esprimendo anche il suo personale punto di vista.

Il sindaco Moratti, nell’offrire un posto alla coppia più famosa della Tv italiana nel Famedio, che fa parte del cimitero monumentale di Milano, in cui sono sepolte personalità come Manzoni e Cattaneo, ha commentato: Al Famedio riposano uomini di grande spessore culturale e civile, personalità nei vari settori. È un po’ lo specchio della nostra società, e io credo che Raimondo e Sandra siano un bellissimo esempio per i giovani. Un esempio positivo di famiglia serena, ma capace anche di bisticciare… una famiglia normale. Di loro ho il ricordo di una gentilezza e di una simpatia che, attraverso la televisione, entravano nel cuore.

Sull’esempio che Sandra e Raimondo sono stati per tante generazioni non c’è nulla da obiettare. Ma, sinceramente, non credo che a loro, specie a Raimondo, farebbe piacere avere come vicini di tomba Manzoni e Cattaneo. Un Mike Bongiorno e un Corrado andrebbero meglio.

[fonte: Il Corriere]

21 settembre 2010

I FUNERALI DI SANDRA MONDAINI GIOVEDI’ MATTINA IN DIRETTA SU CANALE 5

Posted in spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , , , , , , a 9:18 pm di marisamoles


Le esequie di Sandra Mondaini si terranno giovedì mattina (23 settembre) alle 11 nella chiesa di Milano 2 dove il 17 aprile è stato dato l’ultimo saluto al suo Raimondo. La rete cui è stata legata per tanti anni, Canale 5, le renderà omaggio trasmettendo in diretta il suo funerale, come già accaduto per il suo compagno di vita e di spettacolo. La cronaca, condotta da Elena Guarnieri, partirà in diretta al termine di “Mattino Cinque”.

Da domani, a partire dalle 16 fino alle 20, sarà aperta la camera ardente negli studi Mediaset di Cologno Monzese, a pochi passi dall’appartamento in cui Sandra e Raimondo hanno vissuto insieme, per molti anni, fino alla scomparsa di lui, avvenuta il 15 aprile scorso.
Un mazzo di fiori è stato deposto, con un bigliettino di condoglianze, sotto casa della Mondaini nel condominio Acquario a Milano 2. Il portinaio lo ha consegnato ai collaboratori domestici dell’attrice.

A proposito della famiglia di filippini che sono stati vicini a Sandra e Raimondo per molti anni e che la coppia ha sempre detto di aver adottato, ieri la nipote di Vianello, Virginia, ha denunciato il fatto di essere sempre stata tenuta all’oscuro delle reali condizioni di salute della zia e che i domestici non le hanno mai permesso di visitare la parente dopo la morte di Raimondo.
Stando alle parole di Virginia Vianello, inoltre, la famiglia filippina, costituita da Edgar e Rosalie, con i due figli Raymond e Gianmarco, non sarebba mai stata adottata: ‘Non è mai stata formalizzata nessuna adozione nei confronti dei domestici filippini e lo hanno riconosciuto anche loro in una recente intervista’, fa sapere Virginia e aggiunge che nessuno mette in dubbio ciò che quella famiglia ha fatto per i nostri zii. Sia zio Raimondo che zia Sandra erano molto affezionati a loro, i due domestici e i loro figli, soprattutto il più piccolo, Raymond, che era praticamente nato in casa, ma è stato accertato che non c’è stata alcuna adozione.

Una questione sollevata nel momento meno opportuno, quando invece di pensare all’eredità (oltre alle proprietà, c’è anche in ballo la gestione dei diritti d’immagine), da buona nipote potrebbe concentrarsi sul vuoto che Sandra ha lasciato e sul dolore che sta provando chi, pur senza conoscerla, le ha voluto bene.

Dopo le puntate speciali, andate in onda ieri sera, di Striscia la notizia, su Canale 5, e di Vite straordinarie, condotta da Elena Guarnieri su Rete 4, questo pomeriggio si continua a parlare di Sandra e Raimondo sia ne La vita in diretta su Rai 1 sia in Pomeriggio 5 sulla rete ammiraglia Mediaset.
In entrambi i programmi vengono trasmesse le immagini riprese dalle telecamere situate all’interno dello Studio 4 di Cologno Monzese che indugiano su una bara chiara, ricoperta da rose bianche e rosa, i fiori preferiti da Sandra.

Tutti, indistintamente, non fanno che ripetere che Sandra ha smesso di lottare per vivere nel momento in cui Raimondo l’ha lasciata. Una vita insieme, contrassegnata dal celebre motto “che barba che noia” che Sandra ripeteva spesso nel lettone della sit-com Casa Vianello, ma che probabilmente ha ripetuto ancora, incessantemente, nei cinque mesi di vita senza l’adorato marito. Una barba e una noia ben peggiori di quelle provate, per fiction, assieme a lui. Ora spero che lassù ci sia solo gioia e felicità per la coppia ritrovata.

Quello che riporto di seguito è uno scritto di Henry Scott Holland ((1847-1917), canonico della cattedrale di St. Paul di Londra. Uno scritto che Raimondo ha lasciato a Sandra come testamento morale:

La morte non è niente

Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole
cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare
di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano,
sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere,
se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Ora Sandra non piange più. Ha ritrovato il cuore del suo Raimondo.

AGGIORNAMENTO, 23 SETTEMBRE 2010: L’ULTIMO SALUTO A SANDRA MONDAINI

Alle 11, come annunciato, è iniziata la funzione religiosa nella chiesa di Dio Padre a Segrate. Il feretro, ricoperto di fiori bianchi, è stato posizionato di fronte all’altare dove il parroco Walter Magni e il prete amico di famiglia don Gabriele hanno officiato il rito funebre. Numerose le personalità presenti: in prima fila si sono seduti il sindaco di Milano e quello di Segrate, Letizia Moratti e Adriano Alessandrini, il presidente della Provincia di Milano Guido Pedestà e Felice Confalonieri, presidente di Mediaset. Al loro fianco gli amici di sempre di Sandra e Raimondo: Pippo Baudo e Gerry Scotti. Attorno alla bara la famiglia di domestici filippini che ha assistito fino all’ultimo prima Raimondo Vianello e poi Sandra Mondaini.
Assente, per impegni istituzionali, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; in rappresentanza della famiglia, il figlio Pier Silvio Berlusconi.

Entrando in chiesa Gerry Scotti ha osservato che “i personaggi dello spettacolo hanno ricordato Sandra con frasi di circostanza e le cose più belle su di lei le ho sentite dire dal pubblico, il che dimostra che lei è entrata nelle loro case”. Già, perché quando guardavamo i bisticci televisivi dei coniugi Vianello alla Tv, era un po’ come stare insieme a loro. Tutti ci sentivamo un po’ dei vicini di casa di quella straordinaria coppia televisiva che sapeva mantenere anche nella finzione la spontaneità che caratterizzava la loro vita quotidiana.
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha annunciato l’intenzione di dedicare ai Vianello una piazza o un giardino, un tributo doveroso per ricordare anche il forte legame che Sandra e Raimondo sentivano per la loro città.
Toccante la conclusione dell’omelia: “”Cara Sandra – ha detto il sacerdote – a passi di danza con Raimondo ti sei messa a danzare con Dio”.

Alla fine del rito, la salma di Sandra è stata trasportata nel cimitero di Lambrate, lasciando tutti un po’ spiazzati. I domestici filippini hanno reso noto che questa era la volontà della Mondaini, essere sepolta accanto alla madre. I fan, invece, erano convinti che lei volesse riposare accanto al suo Raimondo, a Roma, nel cimitero del Verano. Ora seicento chilometri li dividono. Per molti non è giusto.

Per protestare contro questa decisione è stata aperta una petizione on line sul sito del Tgcom, in cui si legge: La coppia più tenera e innamorata della tivù rischia di essere separata per sempre dalla cecità della burocrazia funeraria. E’ stato decretato che al cimitero romano del Verano, dove Raimondo è sepolto nella tomba di famiglia, chi non porta il cognome Vianello non è ammesso a entrare. Nemmeno se si chiama Sandra Mondani. Punto e basta.
Un affronto nel giorno del dolore. E poi perché Sandra non è stata tumulata nel famedio del Cimitero Monumentale, insieme ai grandi artisti milanesi?
E’ giusto che finisca così? Secondo noi Sandra e Raimondo devono riposare come hanno vissuto: insieme. Per sempre.

[fonte delle notizie Tgcom e Il Giornale; foto da Leggo.it e notizie.it]

ADDIO SANDRA. UN ABBRACCIO AL TUO RAIMONDO

Posted in spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , , , a 3:26 pm di marisamoles


Sandra Mondaini non ce l’ha fatta: a cinque mesi di distanza dalla perdita del suo Raimondo si è spenta a Milano, al San Raffaele dov’era ricoverata da dieci giorni.
La sua salute già cagionevole, prima del lutto che l’ha colpita, è stata messa a dura prova dal dolore per la scomparsa dell’uomo con cui ha condiviso una vita intera. Il fisico provato dalla vasculite, una grave malattia che l’aveva costretta all’immobilità e alla sopportazione di atroci dolori, non ha retto di fronte ad una vita che, nonostante la presenza costante dei “nipoti” Raymond e Gianmarco e dei loro genitori, fin da subito era sembrata vuota all’attrice. Si era fatta vedere in pubblico, per l’ultima volta, in occasione di un premio che il comune di Milano aveva dedicato a Raimondo Vianello. In quell’occasione aveva detto di non essere l’unica vedova al mondo e che non era giusto si piangesse addosso. Ma il dolore privato non ha mai cessato di tormentare il suo animo ed il cuore non ha retto alla separazione dal marito con cui aveva diviso la vita di tutti i giorni nella casa di Milano 2 e in televisione, negli studi Mediaset dove girava la sit-com più nota della Tv.

Ora su “Casa Vianello” è calato definitivamente il sipario. Mi piace pensare che adesso, lassù, Sandra abbia ritrovato l’amore della sua vita e l’abbraccio forte e rassicurante del suo Raimondo. Che possa abbracciarlo anche da parte di tante persone che non l’hanno mai dimenticato e mai dimenticheranno lei.

ADDIO SANDRA. CI MANCHERAI ANCHE TU.

CLICCA QUI PER VEDERE L’ULTIMA INTERVISTA TELEVISIVA ANDATA IN ONDA, LA SCORSA ESTATE, ALL’INTERNO DELLA RUBRICA “BIKINI”

[foto da Il Corriere]

14 Mag 2010

PREMIO ALLA MEMORIA A RAIMONDO VIANELLO: SANDRA, IN LACRIME, RINGRAZIA MILANO

Posted in attualità, Milano, spettacolo, televisione tagged , , , a 8:06 pm di marisamoles

Una Sandra Mondaini in lacrime e visibilmente sofferente per il precario stato di salute, che l’ha costretta ad un recente ricovero in una casa di cura a Pisa, ha ritirato stamattina un premio alla memoria che la città di Milano ha conferito a Raimondo Vianello.
La Mondaini non ha voluto mancare a questo appuntamento ma ha lasciato presto la sala, fra gli applausi, perché non ce la faceva più.

Prima della consegna del premio è stata salutata e abbracciata dal cardinale di Milano Tettamanzi, mentre il riconoscimento è stato consegnato dal presidente della Provincia del capoluogo lombardo, Guido Podestà. Sandra, trovando la forza per ringraziare ma senza rinunciare all’ironia che l’ha da sempre contraddistinta, ha detto: “Io non posso parlare perché ogni parola, come si dice a Milano, sarebbe una frignata”. Ha preso quindi la parola il nipote Raimond, che l’accompagnava e che non si separa mai da lei, per far sapere a tutti che la “zia” non si considera una vedova straordinaria: “E ce ne sono tante che sono rimaste vedove per fatti più seri, più pericolosi, per difenderci: mi riferisco all’arma dei Carabinieri che io tanto amo”, ha poi aggiunto la Mondaini , con una voce che tradiva la sua sofferenza ad un mese dalla scomparsa dell’amato marito.

[fonte e foto dal sito di tgcom]

18 aprile 2010

PIPPO BAUDO A DOMENICA IN: UNA CANZONE PER SANDRA MONDAINI

Posted in spettacolo, televisione tagged , , , , , , , a 4:02 pm di marisamoles

In apertura di trasmissione, questo pomeriggio a “Domenica In” Pippo Baudo ha rassicurato il pubblico sulle condizioni di salute di Sandra Mondaini, fortemente provata dalla perdita del marito adorato Raimondo Vianello. “L’ho sentita prima, oggi sta meglio, ha persino mangiato”, ha riferito il presentatore. Ieri, alle esequie di Raimondo, agli occhi di tutti si è presentato lo strazio di Sandra (ne ho scritto QUI) e Baudo stesso, nel suo discorso dall’altare della chiesa di “Dio Padre” di Milano 2, aveva cercato di confortare la vedova del grande comico scomparso.

A “Domenica In” Pippo ha anche fatto un regalo a Sandra: gli era stato riferito dalla stessa Mondaini che lei e Raimondo erano molto legati ad una canzone, I delfini, cantata da Domenico Modugno e suo figlio Massimo. Una canzone che parla di sofferenza, in cui si riflette lo stesso dolore di Modugno colpito ripetutamente da ictus, ma che apre il cuore alla speranza. Baudo l’ha mandata in onda ed io ho rintracciato il video su You Tube. Una bella canzone che merita risentire, ricordando Raimondo e pensando a Sandra, con la speranza che si riprenda dal dolore e ricominci a lottare con la forza che altre volte questa piccola grande donna ha dimostrato di possedere.

[foto dal sito di Tgcom]

16 aprile 2010

I FUNERALI DI RAIMONDO VIANELLO DOMANI IN DIRETTA SU CANALE 5

Posted in cronaca, Silvio Berlusconi, televisione tagged , , , , , , , a 6:35 pm di marisamoles


Ieri, dopo la notizia della scomparsa di Raimondo Vianello, la moglie adorata, Sandra Mondaini, aveva avuto un malessere. Sarà stato per questo che sin dall’inizio si era diffusa la notizia che non ci sarebbe stata nessuna camera ardente e il rito funebre si sarebbe svolto in forma privata. Poi, forse sentendo il calore dimostrato dalla gente comune e dal mondo dello spettacolo nei suoi confronti, Sandra ha cambiato idea.

Da stamattina, infatti, è aperta la camera ardente allestita nei suoi studi, quelli di Canale 5 a Cologno Monzese. Molti vip hanno già fatto visita a Raimondo, molti, anche gente comune, hanno mandato messaggi e fiori. Una fila interminabile e silenziosa che sta sfilando, in queste ore, ancora incredula: non sentiremo più le sue battute, non vedremo più i suoi sorrisi né assisteremo più ai bisticci con Sandra.

I funerali si svolgeranno domani mattina nella parrocchia “Dio padre” di Milano 2, il quartiere dove viveva con Sandra Mondaini, la donna che ha condiviso con lui cinquant’anni di vita. Domani Raimondo ripercorrerà per l’ultima volta quei pochi chilometri che in tutti questi anni lo dividevano dagli studi frequentati da quando, negli anni Ottanta, aveva lasciato la Rai per l’allora Fininvest, oggi Mediaset.
Grande amico del comico scomparso, il premier Silvio Berlusconi molto probabilmente sarà presente alle esequie. E Canale 5, la rete di Raimondo , trasmetterà in diretta, a partire dalle 11 i suoi funerali. In diretta, per il suo pubblico, ancora una volta. L’ultima.

[la foto è tratta dal sito de La Stampa]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 17 APRILE 2010: L’ULTIMO SALUTO A RAIMONDO


Una cerimonia semplice, proprio come Raimondo avrebbe voluto. Pochi sorrisi, però, e molte lacrime a cominciare da quelle di Sandra, sua compagna di una vita e ora rimasta inconsolabilmente sola. Uno spettacolo straziante si palesa agli occhi di tutti, presenti e telespettatori, quando la Mondaini arriva davanti alla chiesa di “Dio Padre”, a Milano 2. Dall’automobile scendono dapprima due piedi nudi, scarni. Quando Sandra viene adagiata sulla sedia a rotelle, che da tempo ospita il suo corpo provato dalla malattia, si nota una benda all’occhio, seminascosta dagli inseparabili occhialoni. Indossa un abito rosso sfumato, con una mantella nera che le avvolge il corpo scarno, adagiandosi sulle spalle. Dalle maniche ampie sbucano due mani scarne: le dita magrissime della mano destra si ergono ed accennano ad un saluto che pari le costi una fatica immensa. Ma non può deludere chi la sta aspettando; non può deludere quel pubblico che ha amato moltissimo Raimondo, il suo Raimondo, e continuerà ad amare lei ancorandosi alla speranza che superi questo immenso dolore con quella forza che altre volte, nella malattia, ha saputo dimostrare. Allora, però, c’era il suo Raimondo e il solo pensiero di doverlo lasciare la spronava a lottare per sopravvivere, per continuare a vivere al suo fianco.

Molti i vip presenti, accanto alla gente comune: il pubblico fedele di Vianello. Parla Magalli, parla di Sandra e manifesta la sua preoccupazione per lo stato di salute di quella piccola grande donna che ora fa emergere tutta la sua debolezza. Riferisce che al telefono ieri Sandra ha pianto, lei che non ha mai versato lacrime nella malattia e nell’immobilità. Ora piange perché si sente sola, pur percependo attorno il caldo abbraccio del suo pubblico.
Poi è il momento di Baudo: anche lui è preoccupato per Sandra e ricorda con quanta pazienza ha sopportato le battute, a volte ciniche, del marito. Ma Raimondo era così: ironizzare sul suo matrimonio era una sorta di rito scaramantico per prolungare per tutta la vita quel suo amore immenso.

In chiesa una piccola folla accoglie Sandra che viene accompagnata vicino alla bara dagli inseparabili “nipoti” filippini che Raimondo aveva amato come se fossero davvero suoi figli. Chiama per nome il marito racchiuso in quella bara chiara, lo chiama forte, con una voce che sembra un lamento e che esprime tutto il suo dolore. Un richiamo costante che durerà per tutta la cerimonia e che sovrasterà qualsiasi altro rumore nei momenti di pausa della celebrazione. Una voce che echeggia nella chiesa gremita e che sembra quasi giungere dall’aldilà, come se Sandra fosse già con Raimondo con il quale tante volte ha recitato. Questa volta, però, non si tratta di finzione; la sua voce proviene dal profondo di un cuore straziato, che ora si sente abbandonato dal momento che l’amore del marito non può confortarlo. Anche se la sua voce talvolta si affievolisce e l’urlo diviene solo un lamento, lei è la vera protagonista di questa cerimonia. Qualche mano l’accarezza dolcemente, cercando di offrirle un conforto che non la può raggiungere, nonostante gli applausi e le voci di incoraggiamento del suo pubblico.

Quando il premier Silvio Berlusconi fa il suo ingresso, raggiunge Sandra velocemente, l’abbraccia e non si allontana da lei per l’intera cerimonia: le mani spesso le accarezzano il viso o i capelli, talvolta si china su di lei per sussurrarle qualche parola di conforto. È arrivato l’amico Silvio, quell’amico con cui Raimondo ha iniziato l’avventura di Fininvest, tanti anni fa. Un amico che oggi ha smesso di essere il personaggio pubblico almeno per un’ora, ed è semplicemente un uomo, come tanti altri, che ha amato Raimondo e che ora cerca di consolare la sua vedova.

La giornata è un po’ uggiosa: fa freddo, il cielo è plumbeo, sembra quasi triste anch’esso per la scomparsa di un uomo che, pur essendo personaggio pubblico, ha vissuto in modo quasi schivo, sembrando a volte quasi infastidito dalla presenza attorno a lui di tanti amici e tanti affettuosi telespettatori. Eppure oggi sono in tanti nella chiesa e sul prato di fronte all’edificio di culto, pronti ad assistere al suo funerale, a dargli l’estremo saluto.
La cerimonia inizia alle 11 e 20, celebrata da mons. Faccendini, vicario episcopale della diocesi di Milano. Le letture sono affidate alla voce ferma, nonostante l’emozione e il dolore, dei due “nipotini” di Raimondo: inizia il più piccolo che nel nome, Raymond, perpetuerà il ricordo del suo grande “zio”, poi sarà la volta del maggiore, Gianmarco.
Dopa la lettura del Vangelo secondo Matteo, mons. Faccendini ricorda Raimondo con parole semplici: “La morte di Raimondo Vianello ha commosso tutti … sono stato colpito dall’affetto da cui è stato universalmente conquistato … era come se fosse entrato adagio adagio nelle case di tutti e appartenesse a pieno titolo alla vita di tutti”. Poi il vicario si chiede il perché di tutto questo affetto; la risposta è semplice: “perché ci ha fatto ridere, tutti, da più di cinquant’anni e non è semplice far ridere continuando a farlo per tutti questi anni, occorre avere classe e qualità non comuni”.
L’officiante prosegue poi l’omelia sottolineando l’eleganza, il garbo, l’ironia non volgare, mai sopra le righe, e la sua autoironia, nonché la capacità di stemperare le polemiche con un sorriso. Mons. Faccendini dice: “Credo che si sia presentato così a Gesù”, poi rivela che in uno degli ultimi colloqui che aveva avuto con il comico milanese, lui gli aveva detto: “Mi devo preparare bene per arrivare da Gesù”; mons. lo aveva rassicurato: “Gesù ti accoglierà con un sorriso”.
Poi lo sguardo si sposta su Sandra, sempre immobile e protesa verso la bara che non smette di accarezzare, sempre protetta dallo scudo dei suoi familiari, unico conforto in questo dolore. Faccendini definisce quella di Raimondo e Sandra “un’unione fondata sul rispetto e il dialogo costante” e ricorda la loro generosità nell’aver accolto la coppia di filippini e i loro figli come se facessero parte della famiglia.
Solo la morte ha potuto separare questa coppia inossidabile. Molto semplicemente l’officiante osserva che Vianello è stato una “brava persona” e come tale la gente l’ha conosciuto e amato. Il suo stile di vita semplice è stato un modello da seguire e continuerà ad esserlo. L’omelia si conclude con delle parole toccanti: “L’abbraccio di Dio è più sicuro del nostro. È bello pensare a Raimondo abbracciato a Gesù”.

Un’omelia semplice e toccante. Sandra l’ha seguita con le braccia innalzate verso il cielo, quasi a voler raggiungere idealmente il suo Raimondo, ormai stretto nell’abbraccio del Signore. E anche gli officianti, Faccendini e altri due sacerdoti concelebranti, raggiungono la Mondaini e l’abbracciano forte, mentre Berlusconi continua a proteggerla, ad accarezzarla e a consolarla rimanendo fermo alla sue spalle.
Alla predica seguono gli interventi di Raymond e Gianmarco, i “nipoti” che Raimondo amava come figli: essi stessi, nelle parole pronunciate con voce incerta e rotta dalla commozione, riconoscono nell’amore per lui quello filiale. Quindi si accosta al microfono Pippo Baudo, l’unico fra gli amici famosi ad intervenire: lo ricorda quando agli inizi avevano dato vita, insieme a Berlusconi, alla prima tv commerciale, parla dell’amore speciale per l’amico Silvio, del suo carattere che lo portava a sfottere tutti. “Tu non sei appartenente alla Rai o a Mediaset ma a tutta l’Italia cui hai regalato sorrisi”, dice rivolto all’amico. Poi l’attenzione si sposta su Sandra che non vuole mangiare e la rassicura: “Raimondo è nel Paradiso degli Artisti e si farà delle risate, perché un sorriso rimane per sempre”. Quindi invita la Mondaini a chiamare il suo adorato compagno per nome: il grido “Evviva Raimondo”, accompagnato dagli applausi degli astanti si diffonde per tutta la chiesa.

Il rito funebre si conclude alle 12 e 19 con un applauso. Raimondo si congeda dai suoi cari e dal suo pubblico come avrebbe voluto fare. Ora il suo viaggio continua per Roma, sua città natale: il suo corpo riposerà in pace nella tomba di famiglia al cimitero del Verano.

BUON VIAGGIO, RAIMONDO

[Foto dal sito de Il Corriere]

15 aprile 2010

CASA VIANELLO HA UN INQUILINO IN MENO: RAIMONDO CI HA LASCIATI

Posted in spettacolo, televisione tagged , , , , a 6:56 pm di marisamoles


Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo maggio: non ce l’ha fatta. Stamattina a Milano, alle sette, si è spento Raimondo Vianello. Un vero gentleman che ha saputo fare dell’ironia la sua lezione di vita. Un grande uomo, come hanno detto tanti, oggi, nei vari comunicati stampa: dagli amici dello spettacolo agli uomini del mondo politico, il giudizio su di lui è unanime.

Lo ricorderemo garbato ed ironico interprete di numerosi film, conduttore brioso e mai volgare nei molti show televisivi, sempre al fianco della sua Sandra, sposata nel 1961. Con lei ha condiviso la vita pubblica e quella privata. Vedere le gag fra i due era sempre uno spettacolo delizioso: ci sembrava di essere sempre con loro, di assistere ai bisticci seduti sul divano del loro salotto, di trovarci, terzi incomodi, nel lettone a schivare le scalciate di Sandra.

Vorrei parlare a lungo di lui, ricordando la sua storia che ha accompagnato per molti anni la mia vita di bambina, di adolescente, di giovane donna , di moglie e madre. Un sogno, quello di Sandra Mondaini, mai realizzato: il destino di diventare madre non le è toccato. Ma la coppia aveva un cuore così grande e tanto amore da donare che ha deciso di adottare l’intera famiglia di domestici filippini, i cui bambini per Sandra e Raimondo erano come figli loro.

Qualunque cosa ora si dica di Raimondo sembrerebbe solo retorica, quella che accompagna molti uomini noti al momento del trapasso. Ora il mio pensiero vola da Sandra, in questo momento di grande dolore, augurandole di superare la difficile separazione dall’uomo con cui ha condiviso tanti anni della sua vita sorridendo al ricordo del suo Raimondo. Lui non avrebbe voluto lacrime ma solo sorrisi.

CIAO RAIMONDO, CI MANCHERAI.

ANNA SCRIGNI

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