CINGUETTII DIETETICI

dietaUn gruppo di ricercatori dell’Università della Carolina del Nord ha condotto uno studio su due gruppi di persone obese sottoposte a un regime alimentare sano, dotandole di uno smartphone, dotato di una app per monitorare i progressi attraverso Twitter. Ai due gruppi sono stati poi mandati ogni tre giorni dei podcast con le indicazioni su come ottimizzare la propria dieta e con alcuni obiettivi da centrare.

Brie Turner-McGrevy, la capo-ricerca, ha osservato che chi ha pubblicato più tweet ha perso più peso, fino ad arrivare alla diminuzione dello 0,5 per cento del peso corporeo ogni 10 tweet. Ovviamente il risultato dipende non, come avevo pensato leggendo l’occhiello di questo articolo pubblicato sul Corriere, dalle calorie che si disperdono cinguettando, bensì dalla motivazione che deriva dalla condivisione.

Un esperimento del genere si può fare con il blog? Pare di sì, almeno stando al tentativo fatto qualche tempo fa dall’amica Diemme. E non solo di condivisione si tratta: come lei stessa ammette, la motivazione che deriva dal condividere con delle persone che hanno il nostro stesso problema porta inevitabilmente all’assunzione della responsabilità. In altre parole, si prende un impegno, ci si impone di registrare tutti i progressi (ma anche le fasi di stallo e i regressi, perché no?) in tutta sincerità. Quindi allo stesso tempo si può pensare a un atto di fiducia.

E’ evidente, infatti, che non abbiamo dei video-blog quindi nessuno, o quasi sa, come siamo fatti. Io potrei mentire dicendo che indosso la 38 (ahahah!) ma alla fine a quale pro? La mia taglia rimane la stessa (che poi non è proprio malaccio … attualmente la 44 mi sta un po’ larga) e mentire agli altri non gioverebbe di certo alla mia linea né alla mia dieta.

Insomma, avrei preferito che l’occhiello dell’articolo non fosse ingannevole e di certo sarebbe bello poter dimagrire stando al pc. Purtroppo la vita sedentaria è nemica della dieta, quindi credo che questi cinguettii dietetici siano una specie di specchio per le allodole.

Prima di tutto bisogna credere in quello che si fa, al di là dell’impegno che si prende con altre persone, magari dei perfetti sconosciuti che si sentono in sintonia solo perché hanno un problema comune. Poi, al di là di quelli che possono essere i consigli dietetici e lo scambio di impressioni riguardo alle diverse esperienze (cosa, tra l’altro, che mi fa pensare ai corsi pre-parto in cui non ha un’importanza relativa la condivisione), sarebbe tanto meglio spegnere il pc (o lo smartphone) e andarsi a fare una bella camminata veloce per un’oretta al giorno. Meglio ancora sarebbe la palestra ma, almeno per me, diventa una tortura se la si considera un obbligo e non un piacere. Una bella passeggiata, invece, fa bene alla salute in generale, non solo alla dieta. Ancora meglio se si possiede un cane … sarà lui, in questo caso, a decidere il passo e di solito gli amici quadrupedi vanno belli spediti, anche se fanno le soste di tanto in tanto.

LA DIETA DI KATE MIDDLETON PRIMA DELLE NOZZE: UN ESEMPIO DA NON SEGUIRE


Anche se con le nozze ha acquisito il titolo di Duchessa di Cambridge e non sarà mai effettivamente principessa, per tutti, dopo il matrimonio con il principe William, è Princess Kate. L’abbiamo vista nel giorno del matrimonio, radiosa ed elegantissima nel suo abito da sposa per niente eccessivo com’era stato, trent’anni fa, quello della mamma dello sposo, Lady Diana Spencer.
L’abbiamo ammirata e forse anche un po’ invidiata per la sua bella fiaba, cui solo poche fortunate possono aspirare. Anche se molti sono del parere che si è rinchiusa da sola in una gabbia dorata. Ma tant’è, lei è felice così e noi lo siamo con lei.

C’è un’altra cosa che ha colpito nel vederla sfilare lungo il tappeto rosso della Westminster Abbey: la sua magrezza. Sì, forse un po’ troppo magra, Kate. Ma si sa che le spose, preparandosi alle nozze, per prima cosa pensano all’abito bianco (o avorio, ma sempre chiaro è!) che, è noto, non smagrisce per nulla. E quasi tutte si mettono a dieta per sfoggiare una silhouette da fare invidia a chi quei chili di troppo proprio non riescono a smaltire. Io stessa, nei tre mesi che hanno preceduto il mio matrimonio, sono dimagrita ben dodici chili. I primi sei con la dieta, gli altri con lo stress. Perché per una comune mortale l’impresa non è facile: metter su casa è un impegno non indifferente e preparare un matrimonio, con gli inviti, le bomboniere, l’abito, il fotografo, il ristorante e la chiesa da scegliere, preoccuparsi anche della lista dei regali, degli addobbi floreali, prenotare il viaggio di nozze … insomma, tutte cose che per la bella Kate non dev’essere stato stressante allo stesso modo.

L’esile sposa ha quindi un segreto, che ormai più segreto non è: si chiama dieta Dukan e sta impazzando negli USA, specialmente ora, dopo le nozze regali in cui il mondo intero ha potuto constatarne l’efficacia. Lei, la diretta interessata, non ha confermato né smentito, ma la deliziosa madre, signora Carole, ha ammesso di aver seguito la dieta Dukan e l’ha rivelato ai tabloid inglesi. Però si tratta di una dieta che non ha nulla di scientifico ed è anche pericolosa per la salute, essendo, per la maggior parte, iperproteica (d’altra parte chi s’intende di diete lo sa: le proteine fanno dimagrire) e per nulla equilibrata.

Ideata dal francese Pierre Dukan, la dieta sotto accusa prevede quattro fasi. La prima è quella «di attacco»: in un periodo che può variare dai due ai sette giorni vengono completamente eliminati carboidrati, frutta e verdura e tutta l’alimentazione si basa esclusivamente sulle proteine, assunte senza alcuna limitazione e a qualsiasi ora. Segue la fase «di crociera»: alle proteine si aggiungono le verdure, ma non a tutti i pasti, e anche in queste caso non ci sono limitazioni. Raggiunto il peso forma, comincia la fase «di consolidamento» che durerà tanti giorni quanti sono i chili persi moltiplicato per dieci: a tavola ritornano gli amidi (ma solo due volte la settimana) e la frutta e sono previsti due pasti «della festa» ogni settimana (in quel caso tutto è lecito). In ultimo la fase «di stabilizzazione»: il regime alimentare ritorna ad essere normale tranne che per un giorno a settimana, in cui solo le proteine sono consentite.

Dagli esperti è definita pericolosa l’assenza di fibre e di vitamine idrosolubili. In più, la prima fase sarebbe dannosa per chi soffre di disturbi renali e ipertensione, frequenti in chi è obeso. Senza contare che, anche se il dimagrimento c’è ed è veloce, in più non si soffre la fame in quanto le proteine saziano, la massa muscolare ne risente: si rischia, quindi, di avere, ad esempio, un fondoschiena più magro ma non tonico. Ne consegue che sia preferibile una dieta più equilibrata, anche se non “miracolosa” in termini di tempo, abbinata all’esercizio fisico che contrasta il rilassamento muscolare.


Ora, siccome la notizia sta facendo il giro del mondo, mi immagino che le ragazze, più o meno giovani, siano tentate a provare la dieta Dukan. A loro faccio un appello: non seguite l’esempio della pur deliziosa Kate! Anche perché solo William sa, a questo punto, se il suo lato B è più o meno cadente. Va be’ che per quello è più famosa la sorella Pippa
Inoltre, a giudicare dalla foto in bikini (risale più o meno al novembre scorso, quindi ancor prima del dimagrimento), sembra che anche il lato A con la dieta debba aver corso seri rischi.

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