14 luglio 2011

GELMINI: PIANO TRIENNALE PER EVITARE ALTRO PRECARIATO E GARANTIRE CONTINUITA’ DIDATTICA

Posted in Mariastella Gelmini, MIUR, Renato Brunetta, scuola tagged , , , , , , , , a 4:08 pm di marisamoles

Riporto di seguito il comunicato del MIUR che ha come oggetto: “Piano triennale per evitare insorgenza nuovo precariato. Assunzioni solo in base alle esigenze della scuola”.

Oggi [ieri, 13 luglio 2011, NdR] a Palazzo Chigi, alla presenza del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dei sindacati di categoria, è iniziata la già prevista fase negoziale del Piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di circa 65mila tra docenti e ATA, nell’arco degli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti disponibili in ciascun anno. Il Piano, già deciso e approvato da alcuni mesi, eviterà la formazione di nuovo precariato in futuro e risponde ad una nuova filosofia: prevede infatti esclusivamente assunzioni basate sul reale fabbisogno del sistema d’istruzione, come sarà sempre, d’ora in poi, per tutte le assunzioni nel mondo della scuola.

Il Piano triennale di immissioni in ruolo è un ulteriore risultato della razionalizzazione attuata in questi anni. Allo stesso tempo, è una risposta concreta al problema del precariato e delle graduatorie, e garantisce la stabilità del servizio scolastico ed educativo e le aspettative di quegli insegnanti abilitati iscritti nelle graduatorie ad esaurimento che prestano continuativamente da anni la propria attività tramite incarichi annuali.

Il Piano è ad invarianza dei saldi di finanza pubblica e agisce in continuità e coerentemente con la politica di razionalizzazione. Proprio questa ottimizzazione, insieme al confronto con le parti sociali, oggi rende possibili le immissioni in ruolo, incidendo positivamente sulla qualità dell’insegnamento e riducendo i tempi per l’assorbimento dei precari. Proprio per la continuità del servizio scolastico, nel Decreto per lo sviluppo, è previsto anche che le graduatorie vengano aggiornate ogni tre anni, con la possibilità di scegliere una sola provincia. Chi viene immesso in ruolo non può chiedere il trasferimento in altre province per un periodo di cinque anni.

Le ultime stime elaborate dal Ministero prevedevano che, grazie ai pensionamenti e alle immissioni in ruolo degli ultimi anni, il fenomeno avrebbe trovato una definitiva soluzione in alcuni anni. I provvedimenti contenuti nel Decreto per lo sviluppo consentono, all’interno del quadro di riorganizzazione del personale della scuola, di ridurre i tempi previsti e dunque di risolvere definitivamente un problema nato nei decenni passati, a causa di scelte politiche irresponsabili che hanno fatto lievitare fino a 250mila il numero degli insegnanti abilitati, iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.

[fonte: MIUR]

Mi sembra un bel passo avanti, tra l’altro un’iniziativa condivisa dai sindacati, CISL e UIL in testa, anche se per il segretario della Cgil Susanna Camusso è «un primo risultato positivo» tuttavia «insufficiente».
Rispetto alle previsioni (ne ho parlato QUI l’anno scorso), però, il piano fa ben sperare per il futuro.

12 aprile 2011

IL NUOVO REALITY MEDIASET, UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER PROF PRECARI

Posted in Mariastella Gelmini, reality show, Renato Brunetta, scuola, spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , , a 4:16 pm di marisamoles

Si sa, Silvio Berlusconi ha un cuore grande e aiuta chi ne ha bisogno. Se non lui direttamente, il suo network televisivo, Mediaset, ha messo in cantiere un nuovo reality show, il cui titolo dovrebbe essere “Non è mai troppo tardi” (ripreso dalla vecchia trasmissione tv anni Sessanta, condotta dal celebre maestro Manzi), e sta cercando precari della scuola. E non c’è da stupirsi che lo spot vada in onda al mattino, quando i disoccupati, della scuola e non, si trovano in casa, in attesa della telefonata o della mail che pare non arrivino mai.

Ma i precari della scuola, decisamente contrariati dalla situazione venutasi a creare in seguito alla legge 133 firmata dalla Gelmini, Tremonti e Brunetta, sarebbero interessati a lavorare per il “nemico”? L’offerta è allettante: chi viene selezionato incassa in un sol colpo 150 mila euro, dieci anni di stipendio come ricorda crudelmente lo spot. Ma tutti questi soldi per fare che?

Dunque, l’idea è questa: reclutare i concorrenti dei vecchi reality Mediaset, scelti fra i più ignoranti (il che pare non essere tanto difficile), che sarebbero preparati dai prof precari a superare un quiz. L’obiettivo dei concorrenti è quello di arrivare primi, mentre agli insegnanti basta partecipare, visto che i 150 mila euro sono garantiti comunque.

Ora, tutti sanno che il problema dei precari della scuola è serio; è un problema di non facile soluzione che, solo qualche giorno fa, il ministro Gelmini ha definito enorme. Un problema ereditato dalle precedenti legislature e determinato da scelte irresponsabili, con politiche che hanno fatto lievitare fino a 240mila il numero degli insegnanti abilitati e iscritti nelle graduatorie, a fronte di soli circa 30mila posti vacanti l’anno. (LEGGI QUA)

Stando così la situazione, un bel premio di 150 mila euro dovrebbe essere ambitissimo e invece … Protesta Brunello Arborio, fondatore del Forum precari scuola: «Prima il governo mette gli insegnanti in mezzo alla strada con i tagli agli organici poi le televisioni della famiglia del premier sfruttano la loro disperazione con la solita lotteria della fortuna». A ruota lo segue Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd: «Il governo ignora i precari e loro diventano persino fenomeni da baraccone degli show, una vergogna». E non poteva mancare il dissenso dell’IdV che, per voce di Felice Belisario, fa sapere che il berlusconismo taglia i fondi a scuola, università e cultura per ridurre gli operatori di questi settori a prostituirsi moralmente per un tozzo di pane.

Potrei continuare ma mi fermo qua. Sono concorde con chi protesta, al di là dello schieramento politico e indipendentemente dal fatto che sia Mediaset (l’idea poteva essere anche partorita dalla Rai, non sarei stata comunque d’accordo) a proporre questo programma che, dopo le proteste, rischia di essere rinviato. Eppure per Massimo Donelli, direttore di canale 5, il progetto è valido: «Trovo quantomeno singolare che si faccia il processo a un programma non ancora andato in onda» e aggiunge che lo scopo è quello di «valorizzare una professione che è troppo spesso sottovalutata». Ma che nobile intento! Certo che in una trasmissione televisiva, sotto gli occhi di tutti, alla luce del sole, anzi dei riflettori, si potrebbe provare che i precari a spasso sono degli «insegnanti preparati e disposti a colmare, in una dimensione insieme seria e ludica, le lacune degli alunni-star».

In fondo, che male c’è? Milly Carlucci nel suo “Ballando con le stelle” recluta i vip e li fa addestrare da maestri selezionati, spesso campioni italiani, se non del mondo, di danza sportiva. Bravissimi e preparati, senza dubbio. Peccato, però, che, pur avendo anche il ballo un certo spessore culturale, dar lezioni di cha cha cha o di jive non sia esattamente come trattare Dante o Einstein in classe. E poi il dubbio che possa nascerne una trasmissione di propaganda pro governo c’è, ed è legittimo. Arborio, il professore che ha lanciato l’allarme, sostiene che magari faranno come a Forum: Finti insegnanti figuranti che parleranno bene della riforma Gelmini, oppure che infilano un errore dopo l’altro per dipingerci come una massa di ignoranti e preparare il terreno ad altri tagli.

A pensar male si fa peccato, ma senza essere così maliziosi e sospettosi, a me non pare che la didattica possa essere soggetto di uno show, anche se il fine di acculturare dei vip ignoranti è nobile. Tuttavia, per loro c’è sempre Cepu, o no?

[fonte: Il Corriere]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 16 APRILE 2011

Niente più show per giovani docenti bisognosi di denaro. E’ stato cancellato «Non è mai troppo tardi», lo show di Canale Cinque che era inizialmente previsto per maggio.

Lo spettacolo, i cui i conduttori erano già stati individuati in Federica Panicucci e Alfonso Signorini, si riproponeva di far tornare alcuni vip sui banchi di scuola, con i giovani docenti precari che avrebbero dovuto colmare le loro storiche lacune preparandoli a partecipare ad un quiz finale. L’indiscrezione arriva dal blog di Davide Maggio, e sembra essere stata confermata anche dalla direzione del settimanale «Sorrisi e Canzoni». I motivi della soppressione non sono ancora chiari, ma senza dubbio dovrebbe avere influito la polemica scatenata dalla presenza nel programma di professori precari, a cui era stato promesso un premio di dieci anni di stipendio. [da Il Corriere]

Come volevasi dimostrare.

10 settembre 2010

SCUOLA: PRECARI ASSUNTI IN 6-7 ANNI. TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO AL POSTO DELLE SSIS

Posted in Mariastella Gelmini, MIUR, politica, scuola tagged , , , , , , , , a 7:58 pm di marisamoles


Proprio ieri ho aggiornato un articolo in cui parlavo della “questione precari”. Secondo un’indagine di ItaliaOggi, considerando l’andamento delle assunzioni e dei pensionamenti nell’ultimo anno, i precari della scuola, 240mila secondo le stime, sarebbero assunti in … ventiquattro anni.
Mai fare i conti in tasca al ministro Gelmini! Infatti, i suoi conti sono differenti, visto che secondo lei gli insegnanti non di ruolo potrebbero essere assunti nell’arco di 6 o 7 anni. Vediamo come.

Innanzitutto secondo le stime del ministero il numero sarebbe 220mila, non 240mila. In che significherebbe che almeno 20mila sarebbero già stati sistemati. Il condizionale è d’obbligo, considerando che ognuno dà i numeri come vuole ma, di fatto, quelli certi dovrebbero essere divulgati dal ministero. Il lavoro sarà loro garantito dal “decreto salva precari”, dagli accordi con le Regioni e dai pensionamenti previsti per i prossimi anni.

Oggi, a Palazzo Chigi, il ministro Gelmini, ha ricordato che nel 2009 i tagli effettuati nella scuola ammontavano a 42 mila unità ma con 30 mila pensionamenti sono scesi in realtà a 12 mila. Quest’anno il taglio previsto era di 25 mila posti ma sono scesi a duemila considerando le uscite per pensione. Dunque in totale si tratta 14 mila persone senza posto. Abbiamo motivo di credere che a queste 14 mila persone sarà trovato un lavoro.

Oltre ad affrontare la questione scottante del precariato, Mariastella Gelmini ha anche presentato il nuovo regolamento sulla formazione degli insegnanti e la loro assunzione a tempo indeterminato. In breve, dopo l’abolizione delle SSIS (scuole di specializzazione postlaurea), è previsto per gli aspiranti docenti un Tirocinio Formativo Attivo della durata di un anno, in cui i futuri insegnanti potranno “passare dalla teoria alla pratica”, approfondendo anche lo studio della lingua Inglese (forse in vista della possibilità di insegnare le proprie materie in questa lingua al quinto anno delle superiori) con l’obbligo di acquisire la certificazione al livello B2, e quello delle nuove tecnologie. Gli aspiranti saranno, inoltre, formati in modo specifico per far fronte alle esigenze degli allievi disabili.
Il numero di nuovi docenti sarà deciso in base al fabbisogno e, di conseguenza, non si verificherà più l’incresciosa situazione che vedeva l’accesso illimitato alla professione creando il precariato. Ci saranno poi lauree specifiche per ciascuna classe di abilitazione. Il ministro preannuncia, infine, una selezione severa che punterà sulla valutazione del “saper fare”, cioè insegnare, piuttosto che del “sapere”, ovvero le conoscenze specifiche nelle discipline che si andranno ad insegnare.

[fonte: La Repubblica]

SULLE NUOVE REGOLE PER DIVENTARE INSEGNANTI VEDI ANCHE QUESTO LINK AL SITO DEL MIUR.

FORSE POTREBBE INTERESSARTI ANCHE QUESTO POST: “CLAMOROSO: LA GELMINI ‘CONDANNATA’ A PAGARE LO STIPENDIO ESTIVO AI PRECARI”

31 Mag 2010

AL FORUM DI ASSAGO PER UN CONCERTO ROCK? NO, PER FARE LA MAESTRA

Posted in bambini, lavoro, Mariastella Gelmini, Milano, scuola tagged , , , , , , , , a 10:48 pm di marisamoles

Era dal 2004 che il Comune di Milano non bandiva un pubblico concorso per insegnanti nella scuola dell’infanzia e negli asili nido. Ed ecco che al recente bando per 50 posti si sono presentati in … 6000! Ci voleva il Forum di Assago: di certo non sarebbe bastata una scuola.

Oggi si è svolta la preselezione, in due turni: il primo al mattino per 2000 candidati, il secondo al pomeriggio per i rimanenti 4000. La stragrande maggioranza donne, ma pare non siano mancati gli uomini; molti laureati e con anzianità di servizio anche quindicennale. Tutti con la speranza del posto fisso, di un contratto a tempo indeterminato che ormai pare quasi un miraggio, con una retribuzione di 20mila euro all’anno.

In 2000 passeranno la preselezione e saranno sottoposti, il 15 giugno, all’esame scritto. In seguito si svolgeranno gli orali, per i soli che avranno superato gli scritti, ma non è dato sapere il numero. A rigor di logica, non ci dovrebbe essere un numero prestabilito, ma è facile immaginare che molti, anche bravi e preparati a diventare educatori, rimarranno delusi. Solo 50 saranno fortunati a poter iniziare a lavorare a settembre; gli altri dovranno aspettare ma forse non troppo. Mariolina Moioli, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano ha, infatti, spiegato che c’è sempre la speranza di poterne assumere altri nel 2011, attingendo dalla graduatoria del concorso.

Una risposta alla crisi e anche un modo per zittire le malelingue che accusano la Gelmini di aver tolto posti di lavoro e di aver bloccato le nomine in ruolo. A quanto pare, finora sono state 20mila le assunzioni nei vari ordini di scuola. Per il futuro vedremo. Ora, però, un in bocca al lupo ai 6000 coraggiosi non lo si può negare.

[fonte: Il Corriere]

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