SESSO IN PISCINA DAVANTI AI BAGNANTI. UN TRENTENNE E UNA MINORENNE DENUNCIATI

Sono frequentatori assidui della piscina di Cividale del Friuli. Due amici, così vengono definiti. Lui trentenne, lei ancora minorenne anche se i diciotto anni li compirà tra un mese. Con il caldo che fa in questi giorni la piscina, con ampio prato all’aperto, è il rifugio di molti friulani che abitano nei dintorni di Udine. Un luogo dove fare una nuotata, rinfrescarsi e togliersi di dosso, almeno per qualche ora, il caldo appiccicoso portato da Caronte, l’anticiclone africano che, implacabile, ha raggiunto la nostra penisola.

Nessuno degli utenti, comunque, si sarebbe mai aspettato di assistere a scene di sesso più che esplicite a bordo piscina, o quasi. Insomma, i due, infischiandosene del luogo pubblico e piuttosto frequentato, hanno dato spettacolo, aggrovigliati su un lettino da spiaggia, a quanto pare senza imbarazzo alcuno. Sono stati alcuni giovani, quindi quasi coetanei dell’uomo ma con la testa più a posto, ad avvertire il personale della piscina che ha fatto intervenire i Carabinieri.

I due, portati in Caserma e denunciati per Atti osceni in luogo pubblico, hanno sminuito l’accaduto definendo le loro solo “effusioni”. Non si conosce la reazione dei genitori della minorenne chiamati dai militi dell’Arma. Credo che un applauso non gliel’abbiano fatto, o almeno spero.
Meno turbato il procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi, che ha commentato così l’episodio: «Alcuni ragazzi si divertono a consumare rapporti sessuali più o meno completi alla luce del sole, con una “leggerezza” che lascia sgomenti». Una leggerezza che rimarrà impunita, ovviamente, ma che non deve lasciarci indifferenti né rasseganti di fronte ad atteggiamenti che si teme possano diventare normali. Forse se il reato fosse davvero punito, magari con una bella multa e l’obbligo di svolgere delle attività socialmente utili per tot tempo, si metterebbe un freno una tale audacia e disinibizione.

[fonte: Messaggero Veneto]