LA CAMICIA TUTTA D’ORO E LO SCHIAFFO ALLA POVERTA’

camicia d'oro
Proprio ieri ho pubblicato un post in cui si parlava dell’India. L’India povera, quella dei bambini di un villaggio costretti a sfidare coccodrilli e correnti per andare a scuola. Ma c’è un’altra India, quella dei ricchi (e dov’è la novità, vi chiederete), quella dei lussi sfrenati, quella degli agi a qualsiasi costo. Chi non ha nulla e chi ha troppo. La vita è così.

Protagonista di questo post è Pankaj Parakh, magnate indiano del settore tessile. Per il suo 45° compleanno si è voluto concedere un regalo speciale: una camicia tutta d’oro, del peso di quattro chili e dal valore di 170.000 euro. Un regalo che, oltre ad essere un po’ faticoso da portare, lo obbliga a girare con ben quattro guardie del corpo, una per chilo.

«Sono sempre stato affascinato dall’oro, fin dall’età di cinque anni» – spiega – «Nel corso del tempo, questo interesse è diventato una vera passione. Era logico che volessi qualcosa in oro per i miei 45 anni». Era logico? Be’, ognuno ha la sua logica.

Personalmente penso a questo capo di abbigliamento inutile e al suo costo. Non sono un’addetta ai lavori ma mi chiedo se quei 170mila euro sarebbero bastati per costruire quel ponte sul fiume, per il semplice agio di 125 bambini che sarebbero sollevati da un’impresa rischiosa e poco agevole, come il guadare a nuoto un fiume infestato da coccodrilli.

D’altronde è logico che ognuno pensi agli agi suoi.

[notizia e immagine dal Corriere.it]