23 aprile 2009

CARA GELMINI, I SOLDI IN PIÙ NON LI VOGLIO PIÙ

Posted in affari miei, Mariastella Gelmini, politica, scuola tagged , , , , , , , a 9:51 pm di marisamoles

Il titolo del post sembra un po’ cacofonico, quasi in rima, una brutta rima … non so, m’è venuto così. M’è venuta l’idea di scrivere queste quattro righe ( che poi, nonostante le buone intenzioni e il poco, pochissimo tempo, diventano otto, magari sedici o forse trentadue …, insomma diciamo che mi dilungo, non ho la dote della sintesi, nemmeno quando metto gli incisi tra parentesi, così chi mi legge deve tornare indietro e poi i miei allievi si possono risentire quando a margine delle loro belle colonne di foglio protocollo scrivo a grandi lettere NON USARE PERIODI TROPPO LUNGHI DI DIFFICILE LETTURA .. speriamo che, impegnati nello studio, non mi leggano!) …. Oddio, ho perso il filo! Dicevo, m’è venuta l’idea di scrivere queste tot righe (non mi sbilancio) perché ho letto l’intervista che il ministro Mariastella Gelmini ha rilasciato il 19 aprile al Giornale di Vicenza.

Sorvolo sulla questione della riforma delle superiori che partirà nel 2010 e non c’è ragione, dice lei, di fare sperimentazioni o anticipi; non parlerò della questione del maestro unico e della riforma della primaria che non porterà ad esuberi, dice sempre lei, perché parte dalla prima e il modulo resta per gli altri quattro anni; non mi va nemmeno di parlare dei tagli, veri o presunti, di cui ho trattato a sufficienza in altri post; non riaffronto l’argomento dell’inglese alle medie e della seconda lingua che, se uno non ha voglia d’imparare, può anche non studiare e così potenzia l’inglese. No, non ci penso neanche di parlare di tutto questo, visto che i giornali e i blog sono pieni di parole parole parole sul tema… e dire che la Gelmini non è nemmeno una ex show girl, come la Carfagna, penso però che nel ruolo di prima donna ci sguazzi, eccome!

Ho deciso, dunque, di trattare l’unico argomento che per ora ha suscitato il mio interesse: il “premio” promesso ai docenti meritevoli. Ne parla, la Mariastella nazionale, da quando ha posato il suo grazioso (?) sedere sulla sedia di ministro. È stato uno dei primi argomenti affrontati dalla gentile signora, anzi signorina, che dai monitor televisivi, con la messa in piega appena fatta e gli occhialini colorati da snob, ammiccava ai docenti promettendo soldi a palate perché è davvero scandaloso, diceva, che gli insegnanti guadagnino così poco. Finalmente s’è capito, ho intimamente esultato. Quando poi ho udito che i soldi promessi, perché il premio è costituito chiaramente dal vile denaro, mica bruscolini, erano una bella cifra, 7000 euro, ho esultato non più tanto intimamente, non solo per i soldi, ma per una pura e semplice questione di principio: ci sono una sacco di insegnanti che hanno meno titoli di me e lavorano molto meno di me – non parlo dei cosiddetti “fannulloni”, parlo di gente normale che si guadagna lo stipendio senza ammazzarsi di fatica – e che godono, a parità di anzianità, dello stesso stipendio mio che per quel che fanno è già tanto. Io, invece, sempre solerte nell’affrontare gli impegni, pronta ad autoaggiornarmi, a leggere e a scrivere cartelle su cartelle, io che passo interi week end a correggere i compiti, che accetto di ricevere i genitori fuori orario, il sabato perché è la giornata migliore per chi lavora, io che sono pronta ad ascoltare tutti e prolungo quasi giornalmente il mio orario di servizio o non usufruisco delle mie ore libere facendo quello che mi pare, io che, sentendo nostalgia delle riunioni, quando per un mese non ne ho, me le invento … Ma tutto questo Mariastella non lo sa; come posso fare per dirglielo? Beh, non è nemmeno necessario che mi scervelli perché tanto, in un modo o nell’altro, sarà lei, il ministro in persona, probabilmente attraverso moduli complicatissimi, a chiedermi che cosa faccio oltre a passare le mie diciotto ore settimanali nelle aule scolastiche e come lo faccio. Magari interrogherà i miei allievi per assicurarsi che siano ben preparati, o magari chiederà loro se in classe spiego o leggo il libro di testo, o se forse mi aggiorno su ciò che accade nel mondo leggendo il quotidiano. Non è dato sapere ancora quali saranno “le modalità per attribuire queste risorse premianti secondo criteri che riconoscano, appunto, professionalità e qualità delle prestazioni, in linea con quanto accade in quasi tutti i Paesi d’Europa”, dice il ministro. Non resta che attendere, sì, ma fino al 2012 … peggio che un miraggio nel deserto!

Ma mentre attendo pazientemente di conoscere queste modalità, mi ronza per la testa un triste sospetto: non è che grazie a questi soldi in più, scattando l’aliquota, quella malefica aliquota che uno ha il terrore di superare perché la successiva si abbatte come una scure sul già misero stipendio, alla fine prenderò meno soldi di prima? Il fatto è che il sospetto è più che legittimo, soprattutto alla luce di fatti recenti e sconcertanti che hanno riguardato la mia retribuzione che nel bonifico bancario prende il nome di “emolumenti”. Già, perché a febbraio, mentre attendevo l’annunciato aumento, cioè ad occhio e croce quelle misere ottanta euro in più lorde, nella busta paga ho avuto un’amara sorpresa: trecento euro in meno. O almeno questo era il calcolo che potevo fare sulla base del totale degli “emolumenti” recitato dal triste estratto conto bancario … veramente, quella triste ero io, lui, l’estratto conto, non c’entrava per nulla.

Il mistero ebbe una spiegazione all’arrivo del cedolino dello stipendio: una riga sulla colonna denominata “ritenute fiscali” mi rendeva partecipe di un conguaglio, a debito naturalmente, di trecento euro. Chieste le opportune spiegazioni all’ufficio contabilità della scuola, mi è stato risposto che nello scorso anno avevo guadagnato un bel po’ di soldi in più. Detto così, può sembrare che mi sia arricchita con gli straordinari; in realtà avevo tenuto un corso di recupero e ottenuto dei compensi accessori per progetti vari. Non dico il totale, più per pudore che per altro, o per vergogna perché ci sono quelli che l’importo in questione lo guadagnano con gli straordinari di un mese, due al massimo; tuttavia posso garantire che la cifra non si allontanava molto da quella che mi viene attribuita ogni anno sempre a fronte degli stessi impegni. Già, ma allora perché gli anni scorsi non avevo mai pagato un debito fiscale? Perché, mi è stato spiegato, nel frattempo mi è scattato l’aumento per l’anzianità … ah, dico io, è scattato l’aumento, è scattata l’aliquota, a momenti mi scattano anche i nervi, ne avrei ben donde.

La storia, però, non finisce qua. A dimostrazione del fatto che in fin dei conti quello che guadagno non m’interessa poi tanto, nel senso che l’impegno profuso non tiene conto dell’equa retribuzione, altrimenti lavorerei molto meno, un piccolo particolare mi era sfuggito guardando il cedolino dello stipendio: il fatto che accanto alla somma relativa al conguaglio era visibile una data di scadenza: marzo 2009. Così, il mese dopo un’altra mazzata, altre trecento euro! In pratica dovrei ringraziare il generosissimo e solidale ministero dell’Economia e delle Finanze per avermi concesso di pagare il mio “debito” in ben due rate. Mi sono sentita davvero commossa, quasi alle lacrime … o forse quelle erano lacrime di disperazione, magari di rabbia. Boh.

Ma con il mese di aprile potevo finalmente godere del mio integro stipendio con tanto di aumento, o almeno così pensavo. E invece no. Un’altra volta l’estratto conto sputato così gentilmente dal bancomat mi ha riservato una bella sorpresa: rispetto allo stipendio di gennaio, un euro e 34 centesimi in meno. Ma l’aumento dov’è? Io a questa domanda non ho risposta; ma nonostante la mia allergia per i numeri e i calcoli matematici, i conti proprio non tornano. Una cosa, però, l’ho capita: più soldi lo Stato ti dà, più te ne toglie, quindi, cara Gelmini, io quel premio non lo voglio, sempre che me lo meriti, s’intende, perché si rivelerebbe un’arma a doppio taglio.

Concludo con un’altra brutta e cacofonica rima: CARA GELMINI, QUEI SOLDI IN PIÙ TIENITELI PURE TU!

Annunci

17 marzo 2009

IL MINISTRO GELMINI IN CONFERENZA STAMPA: IL VOTO DI CONDOTTA FARÀ MEDIA

Posted in Mariastella Gelmini, MIUR, politica, scuola, voto di condotta tagged , , , , , , , a 6:52 pm di marisamoles

Ho letto alcuni articoli sulle novità riguardo il voto di condotta e mi sono resa conto che ancora per qualcuno la questione della “media” non è chiara. Anche fonti che considero autorevoli e strettamente specialistiche – cioé che si occupano dell’istruzione – propongono ancora l’ “interrogativo”: ma il voto di condotta farà media? Anzi, una di queste “fonti” smentisce con una certa sicurezza che la valutazione del comportamento farà media con gli altri voti.

Sinceramente non capisco come ancora possano sussistere dei dubbi: la Gelmini è stata chiara fin dall’inizio, a parer mio, ovvero fin da quando nel primo decreto- n° 5 del 16 gennaio 2009, articolo 2 comma 2 – si leggeva che “La valutazione, espressa in sede di scrutinio intermedio e finale, si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e comprende anche gli interventi e le attività di carattere educativo posti in essere al di fuori di essa. La valutazione in questione viene espressa collegialmente dal Consiglio di classe ai sensi della normativa vigente e, a partire dall’anno scolastico 2008-2009, concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente.”

Dopo la seduta del Consiglio dei Ministri del 13 marzo scorso, in una conferenza stampa il Ministro ha riepilogato quanto deciso (rimando alla lettura del mio precedente post “Nuovi criteri per il 5 in condotta: la Gelmini ci ripensa“) e ha detto chiaramente che il voto di condotta farà media. Perché c’è ancora qualcuno dubbioso? Forse perché ogni cosa detta dalla Gelmini per qualcuno manca di chiarezza. Ad ogni buon conto potete trovare il video della conferenza stampa sul sito del MIUR: spero che ogni dubbio sulla questione sia definitivamente fugato.

Il MIUR ha, inoltre, pubblicato sul proprio sito lo Schema di regolamento concernente il “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169”.

Si tratta di un accurato riepilogo di quanto detto e stabilito nei mesi precedenti ad opera del Ministro Mariastella Gelmini. In particolare viene dato rilievo al voto di condotta che, oltre a fare media, potrà compromettere l’esito dell’anno scolastico per quegli allievi che non otterranno la sufficienza. Meno restrittivi anche i nuovi criteri: non più sospensioni di almeno quindici giorni, come stabilito nella precedente Circolare Ministeriale (n°10, 23 gennaio 2009) ma, a discrezione dei docenti, sarà sufficiente una qualsiasi sanzione, anche una sola nota ma per fatti di una certa gravità – come ha chiaramente detto il Ministro in Conferenza Stampa – e comunque la decisione finale spetterà al Collegio dei Docenti. Sembra strano, tuttavia, agli addetti ai lavori che il “verdetto finale” sia attribuito al Collegio; personalmente credo che i docenti della scuola stabiliranno dei criteri comuni per evitare comportamenti difformi all’interno dei singoli Consigli di Classe.

Per i ragazzi che si preparano ad affrontare l’Esame di Stato della scuola Secondaria di II grado, queste sono le novità di rilievo:
– La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio. (articolo 4 comma 2 del citato regolamento)
– Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all’esame di Stato. (art. 6 comma 1)

C’è infine la possibilità per gli “ottisti” di sostenere l’Esame di Stato “saltando un anno, cioè direttamente alla fine della quarta, ma a determinate condizioni. All’articolo 6, comma 2 del citato Regolamento si legge: Sono ammessi, a domanda, direttamente agli esami di Stato conclusivi del ciclo gli alunni che hanno riportato, nello scrutinio finale della penultima classe, non meno di otto decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non meno di otto decimi nel comportamento, che hanno seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in ripetenze nei due anni predetti. Le votazioni suddette non si riferiscono all’insegnamento della religione cattolica”.

2 marzo 2009

IL MIUR HA PUBBLICATO IL “QUADERNO DEL PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA”

Posted in adolescenti, adolescenza, iscrizioni scolastiche, Mariastella Gelmini, MIUR, scuola, voto di condotta tagged , , , , , a 9:54 am di marisamoles

Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha pubblicato il “Quaderno del patto di corresponsabilità educativa“. Il “patto” in questione dev’essere elaborato dai singoli istituti e controfirmato dai genitori all’atto dell’iscrizione dei propri figli.
Si tratta di un’iniziativa che, secondo il ministro Mariastella Gelmini, garantisce un’interazione scuola-famiglia fondamentale per l’ottimizzazione del rapporto tra le varie componenti – allievi, genitori e docenti – ove ciascuna si assume la propria “responsabilità” e si propone di rispettare il “patto” in relazione alle richieste avanzate da tutti. In questo modo vengono concordati “modelli di comportamento coerenti con uno stile di vita in cui si assumono e si mantengono impegni, rispettando l’ambiente sociale in cui si è ospitati“.

ECCO L’INDICE DEL “QUADERNO”:

Introduzione del Ministro
Introduzione
. Il Patto di Corresponsabilità: uno strumento educativo e formativo che promuove percorsi di crescita responsabile.
. Una opportunità per migliorare la qualità dei rapporti tra scuola e famiglia
. Competenze chiave di Cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria
. Modelli di Patto di Corresponsabilità Educativa
Testimonianze
. Don Antonio Mazzi “Se si vuole educare”
. Maria Rita Parsi “La scuola dell’alleanza”
Genitori a Scuola
. Cos’è il FoNAGS
. AGE Associazione Italiana Genitori
. AGESC Associazione Genitori Scuole Cattoliche
. CGD Coordinamento Genitori Democratici
. FAES Associazione Famiglia e Scuola
. MOIGE Movimento Italiano Genitori
Buone pratiche
. Puglia
. Toscana
3. Lombardia
Appendice
. La normativa
. Schede delle Associazioni

LINK del sito del MIUR

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, di temi originali e copiati, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: