QUANDO IL MEDICO NON È … PAZIENTE

Quando ci si deve recare dal proprio medico di base, solitamente ci si aspetta una coda interminabile prima che arrivi il nostro turno. Ma noi siamo pazienti, in tutti i sensi, e attendiamo, forse sbuffando un po’, di entrare nell’ambulatorio dove, il più delle volte, restiamo pochi minuti e ce ne usciamo con qualche ricetta o impegnativa per un esame medico.

Quello che è capitato ad una signora di Cervignano (Udine) è davvero singolare: la paziente aveva bisogno di un’impegnativa, quindi non si aspettava nessun rischio per la sua incolumità. Che male può fare, in fondo, un foglietto di carta? Nessuno, ma bisogna tenere conto dello stato di salute, mentale, del medico che ce lo rilascia.

L’ignara signora, accortasi che la prescrizione conteneva delle inesattezze, l’ha fatto notare alla dottoressa che, visibilmente alticcia, ha avuto una reazione per nulla … professionale! Racconta la paziente: La dottoressa non stava nemmeno in piedi, all’inizio pensavo stesse soltanto poco bene. Le ho chiesto di prepararmi l’impegnativa ma mi sono accorta che era sbagliata e le ho fatto notare la cosa. A quel punto sono stata aggredita. La dottoressa ha iniziato ad urlare e a lanciarmi contro le forbici, il portapenne e tutto quello che le passava per le mani. Ho cercato di calmarla ma invano. Ad un certo punto mi ha colpita con un pugno in faccia e, per evitare che mi allontanassi, mi ha chiusa dentro l’ambulatorio a chiave.

La malcapitata, però, è riuscita a recuperare le chiavi dalla scrivania del medico e, una volta libera, si è recata dai Carabinieri a denunciare lo spiacevole episodio. Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno trovato la dottoressa in un visibile stato di ebbrezza e per calmarla sono stati costretti a far intervenire un altro medico.

La vittima di questo spiacevole episodio auspica che la vicenda venga ora segnalata all’Azienda sanitaria numero 5 e all’Ordine dei medici della provincia di Udine che, qualora fossero confermate le accuse, potrebbero decidere di prendere provvedimenti nei confronti della dottoressa.

Be’, è proprio il caso di dire che, entrando in un ambulatorio medico, noi dobbiamo essere pazienti ma non possiamo essere del tutto sicuri che il medico lo sia.

[fonte: Messaggero Veneto]