29 gennaio 2012

LA CONCORDIA ANCORA “REGINA” DEI TALK: OGGI DI NUOVO ALL’ “ARENA” DI GILETTI

Posted in attualità, cronaca, Legge, televisione, vip tagged , , , , , , , , , , , , , , a 12:09 pm di marisamoles

Pronti a sorbirsi, per l’ennesima volta, l’ennesimo talk sul naufragio della nave Costa Concordia? Anche se non lo foste, la tv non si ferma davanti a questa tragedia, propinandoci il solito talk show con i soliti naufraghi vip. La Rettondini, ad esempio, pare aver riottenuto un minimo di popolarità proprio “grazie” al fatto di essere stata ospite della nave naufragata … della serie: non tutti i mali vengono per nuocere, peccato che da questo male altri abbiano tratto solo danni, per qualcuno irreparabili.

Insomma, la puntata odierna dell’ “Arena” di Giletti avrebbe dovuto essere monotematica, ovvero dedicata interamente al Festival di Sanremo (che poi, diciamolo, come alternativa non mi pare il massimo). Invece, i vertici della Rai, a quanto sembra, hanno cambiato rotta, per usare il gergo appropriato al tema, e programmato un ampio spazio da dedicare al naufragio del secolo. Spero solo che non si continui il processo mediatico contro il Comandante Schettino, sul quale ho altrove espresso il mio disappunto. Onestamente non capisco quale interesse possa suscitare negli spettatori ascoltare pareri di giornalisti o showgirl che nulla sanno di marineria. Pare, tuttavia, che ospite di Giletti sia anche un Comandante di Vascello. Dalla parte di chi si schiererà, da quella di Schettino o di De Falco? Essì, pare ormai che il contenzioso si riduca a quello, sempre anticipando la magistratura cui sola spetta il compito di giudicare. Ma in Italia siamo tutti bravi ad indossare la toga e ad emettere giudizi, senza Codice alla mano perlatro. Neanche avessimo tutti una Laurea in Legge.

Non so se vedrò la puntata. Forse solo perché, alla fine, sono curiosa e un po’ di tempo, oggi che è domenica, dovrei averlo. Sempre che non mi addormenti davanti alla tv! Nel caso rimanga sveglia e la trasmissione mi stimoli una qualche riflessione, aggiornerò il post.

AGGIORNAMENTO DEL POST, ORE 16.40

Sono riuscita a non dormire … è già qualcosa. La trasmissione mi è parsa pacata nei toni ( e meno male!) ma, secondo il mio parere, non ha aggiunto nulla a ciò che sappiamo. Lodevole lo sforzo di Massimo Giletti, il conduttore, di cercare la verità basandosi su dati oggettivi, i verbali e le intercettazioni (ancora una volta mi chiedo: è proprio necessario pubblicare tutto, ma proprio tutto tutto?), seppur da verificare, come egli stesso ammette.

In apertura mi ha lasciato interdetta l’intervista alla moglie del Comandante Schettino, abilmente ottenuta dal supermegadirettoregalattico del settimanale “Oggi” signor Umberto Brindani (e ho detto tutto!). La signora Fabiola Russo difende il marito e chiede che abbia fine questa persecuzione che ritiene inspiegabile. Con tutta la mia umana comprensione le sono vicina, tuttavia mi sembra un po’ ingenuo (e su questo mi trovo d’accordo persino con Giletti!) chiedersi come mai. Per il resto, preferisco tacere perché ripeterei ciò che ho già detto. Vorrei aggiungere solo questo: la figlia del comandante dal giorno del naufragio non va a scuola, presumibilmente per non esporsi al pubblico ludibrio che la pubblicazione delle telefonate tra De Falco e il suo papà ha scatenato. Ciò dà ragione ai miei timori e rafforza il mio disappunto espresso nel primo post dedicato all’argomento, dove mi esprimevo in questi termini:

«[…] trovo che i processi sommari fatti dalle televisioni, dai giornali, dalla gente comune negli uffici nei bar o sugli autobus siano poco rispettosi non del comandante – lo si può anche odiare e insultare, se si pensa che egli davvero meriti odio e insulti – ma di una famiglia che sta soffrendo, di una moglie che forse sta difendendo l’indifendibile, di una figlia esposta come il padre al pubblico ludibrio. Con la differenza che un adulto ha le spalle forti, un’adolescente no. E si sa quanto possano essere cattivi i coetanei, specie se influenzati dalle voci degli adulti.»

Infine, passata sul sito di “Oggi”, mi sono imbattuta, ahimè, nell’editoriale di Brindani, che senza mezzi termini, l’ha detto anche poco fa in trasmissione, sta con de Falco (“per tutta la vita”, per giunta), da cui estraggo questa parte:

«[…] esiste in mare una regola gerarchica precisa: quando il capitano di una nave lancia il mayday di fatto si spoglia del comando, che passa a chi coordina i soccorsi (e se qualcuno pensa che da Livorno dovessero usare un tono british forse non ha capito ciò che stava succedendo). Ma soprattutto perché, al di là di colpe e responsabilità specifiche, in Italia avremmo bisogno di tanti De Falco in più. Gente che, anche in maniera spiccia, ci richiami ai nostri doveri. Di cittadini.»

Immagino che possa affermare ciò con Codice marittimo (o come si chiama, mi scuseranno gli addetti ai lavori) alla mano. Eh sì, perché parrebbe cozzare con quanto sostenuto dall’Ammiraglio Schiano Lomorriello che a tale proposito osserva:

«[…] qualcuno mi dovrà pur spiegare in quale trattato di Diritto Marittimo o altra fonte normativa in merito al Soccorso e Salvataggio in mare sia scritto che il Comandante della Nave perde la Titolarietà del Comando quando è stato dichiarato l’ordine di “abbandono nave ” e che in tal caso detta prerogativa passa all’Organo soccorritore.»

Chi avrà ragione? Il direttore di un settimanale (seppur megagalattico) oppure un Ammiraglio delle Capitanerie di Porto? Io, personalmente, mi fido di quest’ultimo.

Buona domenica!

P.S. La Rettondini, la cui presenza all'”Arena” era stata anticipata dai media, non c’era. L’abbiamo scampata bella …

[immagine della signora Schettino tratta dal sito di “Oggi”, già linkato all’interno dell’aggiornamento]

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7 marzo 2010

CRESPI A “DOMENICA IN” DI GILETTI: MI SCUSO CON IL PUBBLICO

Posted in Lorenzo Crespi, spettacolo, televisione tagged , , , , , , a 5:43 pm di marisamoles

Questo pomeriggio, a “L’Arena”, talk show condotto da Massimo Giletti all’interno del contenitore di “Domenica In”, è sembrato di assistere ad un’appendice di “Ballando con le Stelle” di ieri sera. Ospiti in studio, oltre a Milly Carlucci, anche i concorrenti finalisti di questa edizione e le due “ex ballerine”, Hoara Borselli (vincitrice della prima edizione) e Anna Falchi. In collegamento esterno il principe Emanuele Filiberto di Savoia che ormai in casa Rai è diventato come il prezzemolo: classificato al secondo posto nell’ultimo Festival di Sanremo insieme al tenore Luca Canonici e a Pupo, con il quale conduce la trasmissione “I Raccomandati”, oggi ha colto l’occasione per annunciare la prossima conduzione di “Ciack si canta”, sempre in coppia con l’ormai inseparabile Enzo Ghinassi.

Fin dall’inizio era chiaro a tutti che il tema della puntata dovesse essere per forza Lorenzo Crespi. In effetti, così è stato: si è parlato di lui, per l’ennesima volta, sono state mandate in onda le clip già viste nelle puntate di “ballando” nell’ultimo mese, si sono dette più o meno le stesse cose che da qualche settimana si dicono di Lorenzo e che non sto qui a ripetere (leggete, caso mai, quest’altro POST).

Una novità, però, c’è stata nel salotto di Giletti: la messa in onda di una clip inedita che ha come protagonista, ancora una volta, Crespi. Giletti fa capire di essere amico di lunga data dell’attore e di averlo raggiunto questa mattina stessa sotto casa per avere dei chiarimenti sul suo comportamento. L’attore esordisce dicendo: “Chiedo scusa al pubblico che mi ha seguito e mi ha votato”, poi ripete, più o meno, ciò che ha dichiarato negli ultimi giorni alle varie agenzie e ai più disparati settimanali. Ovvero: quanto si senta preso in giro, che tutto è già combinato ecc ecc. Cose che, francamente, siamo stufi di sentire.

Naturalmente, la prima domanda che sorge spontanea è: perché quelle cose non le ha dette ieri sera in diretta? Non sarebbe stato disonorevole presentarsi in pubblico e spiegare le sue ragioni. Se non altro sarebbe stato più onesto che fare dichiarazioni a destra e a manca, criticando concorrenti, ballerini professionisti e produzione. E poi: perché si è scusato solo con il pubblico? Avrebbe dovuto innanzitutto scusarsi con la sua maestra, Natalia Titova, abbandonata da sola in pista, la scorsa settimana, da un momento all’altro, senza nemmeno avvertire. E ancora: non crede di doversi scusare anche con i “colleghi” su cui ha detto tante cattiverie? E la giuria, di cui ha detto peste e corna, come nessun altro concorrente ha mai fatto prima nella storia dello show di Ballandi, non meriterebbe forse le sue scuse? E Milly che l’ha sempre difeso e sostenuto? Gli autori che ha accusato di “combinare tutto”, ovvero di mettere in piedi uno spettacolo farsa in cui tutto è deciso prima ancora che inizi, non meritano forse le sue scuse? Insomma, scusarsi solo con il pubblico a me sembra decisamente riduttivo.

Io non giudico Crespi come uomo né come attore né come ballerino; mi limito a fare delle osservazioni su quello che ho visto, ovvero quello che ci hanno fatto vedere. Sulla base delle interviste mandate in onda posso affermare che l’attore, che sarò anche bravo a recitare, non ha fatto una grande interpretazione, non ha dato il meglio di sé. Sinceramente mi sembra che abbia sbagliato programma, anche in considerazione del fatto che, come lui stesso ha ammesso, non l’aveva mai visto prima. Se l’avesse visto, infatti, avrebbe preso con un altro spirito le battute della giuria e degli altri concorrenti, avrebbe potuto godere della compagnia di persone che, pur “lavorando” sodo, si divertono e diventano dei complici di un gioco che può premiare anche chi non lo merita dal punto di vista del ballo, ma che magari ha delle altre qualità che emergono durante lo spettacolo.
Insomma, quando si conoscono le regole del gioco, non ci si stupisce mai di nulla. Ma Crespi non le conosceva e, di fronte ad una situazione che non aveva previsto, si è atteggiato a vittima.

Rileggendo le parole con cui, in un’intervista a Diva&Donna, descriveva il suo stato d’animo nell’intraprendere questa avventura per lui del tutto nuova e sconosciuta, non posso far altro che pensare che abbia perso davvero l’occasione di fare quel “percorso di rigenerazione” di cui ha parlato Milly ieri sera. Era l’inizio di gennaio e Crespi si esprimeva con queste parole: Questi due anni di assenza dalla tv non sono dipesi da me. Ora a “Ballando” mi sento da Dio. Mi state ritrovando anche meglio di come mi avete lasciato. E dopo spero con tutto il cuore di fare un musical con questa stessa famiglia, quella di Bibi Ballandi. Mi sento identico a John Travolta. (fonte)

Ecco il punto della questione: Crespi aveva tutt’altre aspettative. Si vedeva già proiettato nel mondo del musical, prima ancora di saggiare e mettere in pratica le sue abilità tecniche. Il che, a parer mio, non fa altro che confermare ciò che realmente è: un presuntuoso. Ora ha abbandonato quella famiglia in cui riponeva tante speranze e da cui si sente tradito. Anche se si sentisse ancora identico a John Travolta, l’opportunità è perduta per sempre. Peccato, ne avrebbe davvero avuto le capacità, se solo si fosse comportato in modo meno ingenuo. A volte nella vita si deve scendere a compromessi, ma a lui non sono mai piaciuti. Forse è per questo che adesso si ritrova solo.

[immagine tratta da tvblog]

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