C’È SORRISO E SORRISO

balottelli giocondaMino Raiola, agente dell’attaccante del Manchester City, Mario Balotelli, ha dichiarato: «Balotelli costa quanto la Gioconda, per cui nessuno se lo può permettere in Italia».

Ok, ma come la mettiamo con il sorriso? Quello, per me, non ha prezzo. Neanche Mastercard ce la può fare. 😦

[foto e notizia da Il Corriere]

MENO SUPERMARIO PIÙ SUPER PAPÀ


Non lo nascondo: a me Mario Balotelli non sta troppo simpatico. Un po’ gasato e pieno di sé. Ma, d’altra parte, non è colpa sua: ha 22 anni ed è milionario, è osannato dai tifosi e dagli allenatori (vedi l’occhio di riguardo nei suo confronti da parte di Prandelli, ct della nazionale), chi non lo sarebbe al posto suo?

Alla fine della partita di ieri, conclusasi con la pesante sconfitta dei quattro gol subiti da parte della Spagna, le lacrime del SuperMario più famoso del momento hanno fatto il giro del mondo. In quelle lacrime ho letto, personalmente, tutta la sua giovane età e la fragilità che in fondo si nasconde dietro il suo atteggiamento da Hulck.

Archiviati gli europei con la delusa speranza di vittoria, Mario può piangere di gioia: fra qualche mese sarà papà. La sua compagna (per alcuni ex ma sembra che il rapporto si stia ricucendo, forse anche grazie all’arrivo di un bebè), Raffaella Fico, la cui pancetta non era passata inosservata nei giorni scorsi, ha annunciato di essere in attesa di un bambino. Mario lo sa, come ha dichiarato la compagna, e ha appreso la notizia esprimendo un’immensa felicità: “Mi hai dato la notizia più bella del mondo, mi ha detto – ha spiegato la Fico – E il giorno dopo, in campo, ha segnato due gol».

Forse sarà un po’ meno SuperMario ma speriamo che sia davvero un SuperPapà.

[notizia de Il Corriere]

EUROPEI DI CALCIO 2012: GRANDE ITALIA! MA DOVE?


Chiedo scusa in anticipo ai veri tifosi di calcio. Io non lo sono, mi limito a seguire la nazionale ai mondiali e agli europei. Pertanto la mia vuole essere solo una riflessione che, ne sono certa, potrà essere condivisa dai tanti che, come me, guadagnano in un mese meno di quanto i calciatori spendono in un solo giorno per i loro capricci.

Abbiamo visto una bella partita, ieri sera. Su questo concordo. Anche se sinceramente mi hanno annoiato a morte i mille passaggi di palla tra i nostri calciatori prima di arrivare all’agognato slancio verso la porta avversaria. Molto più agili e svelti i giocatori britannici che, tuttavia, sembravano assediati dai nostri e avevano ben poche speranze di gioco per concludere. Se non erro, il possesso di palla dei nostri è stato quasi del 70% e ciò può essere apprezzabile.

Arrivare ai rigori, secondo me, poteva essere evitato. Non mi lancio in giudizi tecnici in quanto sono del tutto impreparata. ma non ho ben compreso il motivo per cui i telecronisti, gli stessi azzurri e i commentatori che hanno monopolizzato Rai1 fino a tarda notte hanno spesso ripetuto che abbiamo giocato contro una squadra inesistente. Ma quale? Se così fosse, perché allora i nostri calciatori non hanno segnato 27 gol e non hanno vinto nei tempi regolamentari?

Ok, in attacco gli Inglesi sono stati un po’ mosci. Certo: erano impegnati a pressare (si dice così?) i nostri sempre in attacco. Quindi, a rigor di logica, se la squadra britannica fosse stata davvero inesistente, lo sarebbe stata anche in difesa. Glielo vogliamo concedere almeno questo merito? E se qualcuno dovesse obiettare che il gioco del calcio ha come obiettivo quello di mandare il pallone in porta, allora mi chiedo: come mai i nostri non hanno saputo superare la barriera degli avversari?

Una partita finita ai rigori non è un vanto, secondo il mio modestissimo parere, di cui gloriarsi. Certo, se non si fosse conclusa così e se la dea bendata avesse premiato lo sforzo degli avversari in difesa, i nostri sarebbero già sul volo di ritorno. E naturalmente tutti a quest’ora starebbero maledicendo la sfortuna, protestando per la vittoria degli avversari del tutto immeritata. Perché? Solo quella degli azzurri è meritata?

Sarà perché io non sono una tifosa vera, ma durante le partite che seguo non vedo altro che i milioni di euro spesi per dei giocatori, alcuni dei quali pieni di sé nonostante le prestazioni mediocri (vedi Balotelli che non mi è sembrato all’altezza del suo superingaggio; molto meglio Di Natale, il primo a segnare in partita dandoci un po’ di speranza), che fanno solo il loro dovere: correre dietro un pallone, sudare per vincere e godere di fama eterna nei secoli dei secoli. Amen.

[foto da Il Corriere]

BALOTELLI VINCE 28 MILA EURO AL CASINÒ E NE REGALA 1000 AD UN HOMELESS

Il tabloid inglese The Sun l’ha definito generous perché, vinti 28 mila euro al casinò, ne ha regalati mille ad un homeless. Lui, SuperMario (Balotelli), guadagna 100mila sterline alla settimana e, a quanto pare, non è affatto nuovo a simili gesti di generosità. Spesso, infatti, girando in città, a Manchester, dove gioca nella locale squadra di calcio, regala denaro ai senzatetto che incontra.

Al di là del gesto generoso, senz’altro lodevole, leggendo la notizia, riguardo le 25mila sterline (pari a oltre 28 mila euro) vinte al casinò, ho pensato subito ad una cosa: è proprio vero che PIOVE SUL BAGNATO.

[fonte: Il Corriere]

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