AMICI 8: TRA I DUE LITIGANTI …


Alla fine ha vinto lei, Alessandra. Succede alle volte, forse non è solo un modo di dire, forse accade più spesso di quanto si possa pensare: tra i due litiganti – Valerio e Luca – il terzo gode! Evviva, dunque, Alessandra, la dolce ma allo stesso tempo energica Alessandra, con quella sua voce molto black che ricorda Aretha Franklin. La paziente Alessandra che ha atteso la mezzanotte inoltrata per potersi esibire sul palco di “Amci”. Dicono che l’attesa snervi ma talvolta rilassa: ricordo che all’università agli esami volevo essere sempre l’ultima, un po’ per scaramanzia, un po’ perché l’attesa mi faceva calmare. Forse questa è una peculiarità di Alessandra; suo malgrado ha dovuto pazientare ma alla fine l’ha spuntata su Valerio che già odorava la vittoria, che già si atteggiava, nella mimica facciale e nei gesti, a vincitore. Anche se qualche momento di sconforto l’ha provato, quando il pubblico sembrava preferirgli Luca. Ma di fronte ad Alessandra, probabilmente, non aveva nulla da temere perché lei non era mai stata data per favorita, nonostante i numerosi fans presenti in studio e nonostante, superati i momenti di crisi, avesse ritirato fuori gli artigli. E ha combattuto bene, Alessandra, fino alla fine.

La sfida iniziale tra Alice e Luca mi è sembrata scontata, tuttavia fossi stata in lei non avrei operato la stessa scelta. Forse se avesse deciso di sfidare Alessandra, Luca avrebbe avuto una chance in più. Dico forse, non ne sono certa, ma è inutile fare congetture perché le cose sono andate così e basta. Della sfida tra i due “innamorati” mi piace ricordare la dolcissima e un po’ stonata Alice che ha cantato Michelle, e il ballo tecnicamente improbabile ma molto carino di Luca. E poi il musical in cui entrambi hanno dato prova di essere bravi, freschi e spontanei e, soprattutto, divertiti. Poco importa se non hanno vinto: hanno esibito la loro schiettezza dimostrando, ancora una volta, di essere i meno “costruiti” del gruppo.

Non appena sceso in campo Valerio, i giornalisti si sono scatenati. Prima, durante la sfida tra Alice e Luca, se ne sono stati buoni buoni, non hanno demolito nessuno né particolarmente elogiato uno dei due, a parte l’osservazione di Picone, che comunque giornalista non è, rivolta ad Alice: “Sei carina … sei moooolto carina”. Ma al comparire di Valerio le cose sono cambiate, come è successo altre volte nel corso delle puntate precedenti e come da copione già visto, abbiamo assistito alla “tenzone canora” tra i due. Sulla vocalità e le potenzialità tecniche di Valerio credo nessuno avesse dubbi. Quello che nel diciottenne non è stato particolarmente apprezzato è l’atteggiamento. E dire che le polemiche delle passate settimane erano già state impostate sui difetti di Valerio: la poca modestia, la maleducazione, l’aria sprezzante di fronte alle critiche, quella compassionevole davanti all’esibizione dell’ “amico” Luca. Chi si occupa di educazione, come me, sa che le critiche servono anche a correggere gli errori, sono formative e non devono essere apprezzate solo se provengono dagli estimatori, quindi di parte. E allora io mi chiedo, benedetto ragazzo, perché non hai fatto il minimo sforzo per migliorarti? Perché non hai rinunciato almeno per qualche ora, all’espressione insopportabile e antipatica di sempre? Forse qualcuno doveva dirglielo; forse quel qualcuno doveva essere proprio Jurman, il suo maestro e invece lui l’ha sempre difeso a spada tratta il suo pupillo, con quel talento indiscutibile cioè assolutamente evidente. Eppure l’essere talentuoso a Valerio non è bastato; magari se avesse ripensato al suo modo di porsi, si sarebbe “venduto” meglio e se lo fanno anche cantanti affermati, proponendosi al pubblico in versione ammiccante, perché mai non avrebbe dovuto farlo il nostro piccolo sardo? Io credo che il più antipatico sia stato proprio Jurman che non ha saputo apprezzare i “talenti” degli altri, ancorato all’atavico concetto dell’ “orticello coltivato da sé” che dà frutti migliori rispetto agli altri. Alla fine l’atteggiamento del maestro ha danneggiato l’allievo, tanto che Aldo De Luca, giornalista storico de Il Messaggero, uno che di peli sulla lingua non ne ha, ha avuto il coraggio di riprendere Valerio definendolo “cucciolo di presunzione”, “antipatico” e bisognoso di un “bagno di umiltà”. E a poco sono valse le parole in sua difesa, pronunciate da un altro giornalista, Marco Mangiarotti, che si prodigava nell’affermare che Valerio “possiede uno strumento notevole – la voce – e ne fa un uso intelligente e ironico, non ha una maschera impassibile e non finge”. Certo, è vero che non finge, il piccolo sardo, ma è anche vero che se avesse finto un po’ di umiltà forse sarebbe risultato più simpatico e avrebbe vinto … forse. E invece, come ha accolto le osservazioni di De Luca il nostro Valerio? Ha semplicemente risposto: “Non sono mai andato a cena con Lei e dopo questa affermazione non ci andrei mai”. Ma gliel’ha chiesto Valerio a De Luca se avesse per caso l’intenzione di andare a farsi un piatto di bucatini all’amatriciana – accompagnati magari da un buon bicchiere di Cannonau – con lui?
Ma nella diatriba tra lo Scanu e De Luca si inserisce prima anche Luzzatto Fegiz dicendo che nemmeno la Vanoni all’inizio era simpatica ma è riconosciuta universalmente come grande cantante e poi Maria che chiede: “Ma quali sono in Italia i cantanti con la faccia simpatica?”. “Vasco, ad esempio, – risponde secco De Luca – e la simpatia è un valore aggiunto alla bravura”. Ecco, è quel valore aggiunto che Valerio non ha ancora, forse deve crescere, forse capirà con l’esperienza e con l’età che conviene far “buon viso a cattivo gioco”.

La gara tra i due eterni rivali prosegue e di fronte alla prova “proibitiva” proposta da Vessicchio e cioè “Con te partirò” di Bocelli, qualcuno commenta “adesso vediamo se conta di più la simpatia o la voce”. Valerio è effettivamente perfetto ma non trasmette nulla; quella di Luca, che tra l’altro è sotto terapia cortisonica, è definita una “splendida voce italiana” da Lanfranchi che chiede anche quale medicina miracolosa il Napolitano abbia assunto. Mangiarotti, da parte sua, pur ammettendo che Valerio canti molto meglio di Luca, osserva che il secondo gli ha “dato una grande emozione, un momento di romanticismo”.
Al momento del musical, poi, Luca è apprezzato particolarmente da Patrik Rossi Gastaldi che esprime la sua contentezza dicendo che Luca “ha fatto uscire qualcosa che ha dentro, ha portato fuori un’emotività molto precisa e molto densa”. Considerando che Napolitano non è stato nemmeno una frana nel ballo, durante la sfida con Alice, forse il futuro nel musical è assicurato.
Veniamo agli inediti: “Sentimento” di Valerio è ben cantato anche se Lanfranchi osserva che la splendida voce è sprecata nel classico pezzo da “cuore e amore”, che ci vuole un po’ di coraggio. Poi quando Luzzatto Fegiz riconosce nel pezzo qualche nota di “La prima cosa bella”, Valerio con sicurezza – ma la conosce veramente la canzone “antica” di Nicola Di Bari? – osserva: “Sono diverse le note, c’è un semitono di differenza”. Mah! Però poi interviene Vessicchio che sottolinea che la musica italiana si fonda su luoghi comuni – d’altra parte, aggiungo io, le note quelle sono! – e allora dobbiamo credere, di fronte a tale auctoritas, che di plagio forse non si tratta.
L’inedito di Luca, “Forse forse”, è frizzante, allegro, disimpegnato ma gradevolissimo e viene giustamente apprezzato da Giordano che lo definisce un “pezzo che funziona”.
Di fronte alla sesta prova che prevede l’esecuzione di “Just the way you are” Anna Petttinelli afferma: “Ha cantato meglio Valerio ma Luca è stato più sexy”. Certo che l’appellativo sexy riferito a Luca nessuno se lo sarebbe mai aspettato! Quello che ha colpito più di tutto in lui è sempre stato il romanticismo, compreso il bacio dato ad Alice alla fine della sfida e che un giornalista, non ricordo il nome, ha definito “la cosa più struggente dopo Via col Vento”. Ma quali paragoni!

La competizione finisce, come sappiamo, con l’eliminazione di Luca. Alessandra è pronta per l’ultima sfida, almeno lei riposata, mentre Valerio ha già dovuto reggere i colpi delle critiche oltre che essersi già esibito. Durante una pausa pubblicitaria Alessandra ha speso due parole in difesa di Valerio, riferendosi all’accanimento giornalistico: poveretto, non se lo meritava, il tutto ha contribuito a demoralizzarlo. (le opinioni dietro le quinte son state trasmesse durante la sintesi andata in onda questo pomeriggio su canale 5).
È passata la mezzanotte e io cedo al sonno: sarà forse perché ormai Luca è fuori dai giochi e Valerio non riesce a farmi tenere gli occhi aperti? Mi dispiace non aver visto Alessandra ma sono contenta che abbia vinto. In fondo quello che conta è che non abbia avuto la meglio la maleducazione, la supponenza, l’alterigia, la presunzione … di Valerio. Forse non avrà fatto il famoso e caldamente consigliato “bagno di umiltà” ma di certo rifletterà sull’esperienza, capirà che a volte viene premiata la modestia oltre che la bravura. Preferisco dimenticare che anche Alessandra si è comportata da antipatica in passato, ma sempre influenzata dagli altri compagni di squadra. Quello che mi dispiace è che abbia vinto anche il premio di 50000 euro; forse sarebbe stato opportuno attendere l’esito del televoto e magari assegnare la borsa di studio ad Alice, non fosse altro perché l’unica “ballerina” arrivata alla finale. Un po’ come è successo a Francesco Mariottini l’anno scorso.

Infine, speravo che dopo le penose vicende che hanno caratterizzato l’ottava edizione di “Amici”, che riguardano tutti, insegnanti, allievi e presentatrice, la De Filippi ci pensasse su prima di proporci la nona. E invece il 15 aprile inizieranno le nuove selezioni per il prossimo anno: coraggio, giovani talenti dalle buone speranze, fatevi avanti ma ricordate che alla fine la spuntano … i soliti raccomandati.

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