“BALOCCHI E PROFUMI” DEL XXI SECOLO: RAGAZZINA CITA GENITORI IN TRIBUNALE PRETENDENDO MANTENIMENTO FUORI CASA

canningChi non ha pensato alla famosa canzone degli anni Cinquanta leggendo questa notizia?

“Mamma – mormora la bambina –

per la tua piccolina

non compri mai balocchi

Mamma, tu compri soltanto profumi per te!”.

Così recitava il ritornello della nota canzone. Racconta la storia di una madre snaturata che pensa solo a se stessa, acquistando profumi, senza tener conto dei desideri della figlioletta: dei semplici balocchi.

La storia che viene dagli States è un po’ diversa ma l’accusa mossa dalla protagonista, una diciottenne, è praticamente la stessa.
Rachel Canning, studentessa che appartiene ad una famiglia benestante che abita a Lincoln Parknel, cittadina del New Jersey, è da poco andata via da casa (per incompatibilità con la famiglia, a quanto pare) e pretende che i suoi genitori la mantengano ugualmente agli studi versandole 650 dollari mensilmente per la retta alla Morris Catholic High School e altre spese di mantenimento.

Le motivazioni addotte dalla ragazza sono: la famiglia (padre ex capo della polizia appena andato in pensione, madre segretaria in uno studio legale) ha una bella e grande casa, non si fa mancare nulla, comprese le vacanze alle Bahamas, senza contare la volta in cui i genitori hanno fatto un “salto” a Las Vegas lasciando a Rachel in custodia i suoi fratellini. Insomma, gente che può permettersi di pagare una buona scuola per la figlia.

Peccato, però, che questa perla di figlia non sia proprio tale: più volte sospesa dalla scuola, una volta perché era tornata ubriaca da una festa, restia a rispettare le regole. Proprio per questo mamma e papà l’avevano minacciata di cacciarla da casa non appena maggiorenne.

L’allontanamento, tuttavia, è stato volontario, seppur non senza conseguenze: la sospensione del pagamento delle spese per l’istruzione da parte dei genitori.
Rachel ha trovato ospitalità presso il padre di un’amica, noto avvocato. C’è il sospetto che sia lui a “manovrarla” in questa citazione contro mamma e papà. Ma i genitori non cedono, anche se qualche lacrimuccia è calata sui loro visi in aula: la ragazza è ribelle, non rispettava le regole.

Quello che stupisce non è tanto la decisione del giudice, Peter Bogaard, che ha già respinto la prima richiesta di mantenimento inoltrata da Rachel, quanto le osservazioni fatte sul caso cui era chiamato a deliberare: «Questa è materia da consulenti familiari, non da giudici: se ci mettiamo su questa china di quali denunce dovremo occuparci? Di bambini che pretendono la xBox a 12 anni o l’iPhone a 13?».

Come dargli torto?

E voi da che parte state? Ha ragione Rachel o mamma e papà Canning?