15 ottobre 2009

UN FENOMENO (CL)AMOROSO CHIAMATO ALESSANDRA

Posted in Alessandra Amoroso, Amici, reality show, spettacolo, talenti, televisione tagged , , , , , , , , , , a 11:04 pm di marisamoles

alessandra amorosoPer caso ho riletto la mia replica ad un commento che aveva lasciato Marinella al post Amici 8: televoto truccato? Allora la legittimità della vittoria di Alessandra Amoroso era stata messa in dubbio: per tutti i fan di Valerio Scanu appariva alquanto sospetta. Lui stesso pareva sicuro di avviarsi verso la vittoria dell’ottava edizione di Amici già dopo la sfida con Luca Napolitano. Ma Alessandra era là, pronta alla sfida, probabilmente sicura di non farcela ma almeno fresca e riposata, al contrario di Valerio. Alla fine lei ha vinto e sui forum disseminati nel web i fans dello Scanu delusi gridavano all’ingiustizia, al tradimento, al televoto truccato. Così doveva essere, non c’era altra spiegazione.
La lettrice mi aveva scritto che la vittoria di Alessandra era stata già pianificata mesi prima. Mi aveva lasciato anche un link ed io, dopo la lettura del post cui mi rimandava, le avevo risposto:

Non apprezzo Valerio – e anche questo l’ho detto a chiare lettere in questo e in altri post sull’argomento- ma credo che, indipendentemente dal fatto che non abbia vinto, se merita il successo, lo avrà. Da parte sua, Alessandra deve fare i conti con una vittoria, forse non determinata dal televoto, che il successo non lo garantisce. Dovrà essere brava a sfruttare bene l’occasione perché, come spesso succede, il gusto del pubblico è mutevole.

Questo scrivevo il 1 aprile 2009. A sei mesi e mezzo da quel commento, Alessandra Amoroso è diventata una star. Dopo aver occupato per mesi i posti più alti delle classifiche di vendita con “Stupida” ed aver guadagnato due dischi di platino, a pochi giorni dall’uscita del secondo album “Senza nuvole” bissa il successo scalando la classifica e superando niente meno che Lady Madonna. Incredibile! Mi viene da dire: brava, ha sfruttato davvero quella occasione, la vittoria del talent show più famoso d’Italia, e si è tenuta stretta il suo pubblico, non l’ha deluso. Il tutto rimanendo la ragazza semplice che era al suo ingresso nella “scuola” di Maria De Filippi. Ora in quello studio entra da star e si fa consegnare dal suo pigmalione i dischi di platino. Ora canta davanti agli “studenti” non ancora famosi che guardano a lei come ad una musa ispiratrice del bel canto. La voce le trema ancora, però, dall’emozione tanto da sembrare incerta su qualche nota o troppo urlante nell’esecuzione del ritornello. Ma che importa: meglio semplice e imperfetta piuttosto che una che si è già montata la testa e magari esige di esibirsi in playback.

Una carriera in ascesa che, ci scommetto, la porterà dritta dritta a Sanremo nel tentativo di bissare il successo di un “amiciano” dopo la vittoria di Marco Carta nell’ultima edizione. Vedremo. Per ora si prepara ad affrontare la prima fatica televisiva: ospite fissa dello spettacolo di Gianni Morandi “Grazie a tutti”, quattro puntate in onda dal 1 Novembre su Raiuno. Un’impresa ardua ma che sembra non scalfirla, a parte l’emozione di un debutto in prima serata sulla rete ammiraglia della TV nazionale. Da “mamma” Maria a “papà” Gianni: un bel percorso, non c’è che dire.

Ma non basta: Federico Moccia ha scelto il suo pezzo “Estranei a partire da ieri” per la colonna sonora del suo prossimo film “Amore 14”. Immagino che Alessandra sia al settimo cielo … anzi, secondo me sta vivendo questo momento magico come se camminasse sospesa nell’aria, tre metri sopra il cielo.

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31 marzo 2009

AMICI 8: TELEVOTO TRUCCATO?

Posted in Alessandra Amoroso, Amici, Luca Napolitano, Maria De Filippi, reality show, spettacolo, talenti, televisione, Valerio Scanu, web tagged , , , , , , , , , a 9:20 pm di marisamoles

amici-8-finale-alessandra-amoroso-valerio-scanu È da una settimana che sul web corre voce che il televoto durante la finale di “Amici” (24 marzo) sia stato truccato. A sollevare i dubbi non solo i fans di Valerio Scanu, cantante sardo dato per vincitore certo da settimane, ma anche dalle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori. In effetti, sotto il televoto si celano interessi milionari. Basta fare due calcoli: i dati dell’ultima puntata del programma della De Filippi parlano di 1 milione e novecentomila voti, tra telefonate e sms, a 1 euro ciascuno … insomma, un bel gruzzolo! È legittimo, quindi, che i televotanti si indispettiscano qualora il loro beniamino non risulti vincitore, anche perché c’è gente che di euro, in ricariche telefoniche, ne ha speso addirittura 100 o anche più.

Mi sono dilettata nel fare un giro per i vari blog e devo dire che ce n’è di gente incavolata! Quello che rode non è il fatto che abbia vinto Alessandra Amoroso, quanto l’aver buttato via dei soldi inutilmente. Ma le proteste non si fermano qui: c’è chi giura di aver mandato il televoto durante una delle ultime esibizioni di Valerio e se l’ è trovato respinto quando a tutti gli effetti il televoto risultava ancora aperto, con tanto di numeri in sovraimpressione ben visibili sul teleschermo.
C’è pure chi lamenta la parzialità di Maria De Filippi che, spudoratamente, ha fatto intendere di tifare per Luca, in primis, e per Alessandra dopo che il primo è uscito dalla gara. Qualcuno è convinto che le “paroline” sussurrate da Maria all’orecchio di Luca Napolitano al momento dell’esclusione dalla gara fossero esattamente: “Mi dispiace, volevo che vincessi tu”. Non so come abbiano fatto a capirlo, ma giuro che c’è chi lo sostiene con convinzione. Poi, Maria, sempre secondo alcuni che si atteggiano a bene informati, avrebbe saputo in anticipo della vittoria di Alessandra e, forse attraverso un sistema di segni segreto, gliel’avrebbe riferito prima di vedere la “fatidica” carta fluttuante al suono della nota melodia “We are the champions”.

Ma non finisce qui. C’è pure qualcuno che, per mezzo di informatori ben inseriti nel meccanismo di raccolta dei voti durante la trasmissione, è venuto a conoscenza di una verità sconvolgente: Valerio sarebbe stato il vero vincitore del programma della De Filippi, battendo Alessandra con ben 6 punti percentuali in più. Tali informatori, persone degne della massima fiducia e assolutamente attendibili, a detta dei commentatori dei blog che ho seguito, sarebbero proprio quelli che tengono il conto dei voti. Ma io mi chiedo: se c’è un notaio – e per legge dev’esserci – come sono riusciti a farlo fesso? Insomma, a me questa storia sembra incredibile. E non lo dico per la mia nota avversità nei confronti di Valerio Scanu, anche perché queste mie considerazioni nulla hanno a che vedere con il cantante in questione. Mi preoccupo solo per le migliaia e migliaia di persone che hanno buttato via un bel po’ di soldi per nulla.

Proprio per questo sono andata sul sito dell’adoc.org e ho letto un articolo interessante, pubblicato all’indomani della finale del programma in questione, in cui si dice, tra l’altro, che nei confronti di Valerio è stato adottato “un atteggiamento poco professionale … potenzialmente in grado di inficiare la sua prestazione e, conseguentemente, il televoto”. Non ci vuole molto per capire che il riferimento è al giornalista Aldo De Luca che, sempre durante la finale, aveva apostrofato il cantante con parole decisamente poco gentili, pur contenendo, secondo il mio parere, un fondo di verità. Nella nota dell’adoc.org si legge pure che sembra sospetto anche l’esito della sfida tra Luca e Valerio, conclusasi a favore del secondo con le percentuali di 51 a 49, dati che secondo l’associazione non sarebbero veritieri. Insomma, il sistema del televoto è definito “uno strumento utile solo a spillare soldi ai telespettatori” e quindi l’adoc si riserva di fare ulteriori indagini, anche sulla base delle segnalazioni che gli utenti del sito inviano da giorni (attraverso l’apposito osservatorio), per smascherare le eventuali irregolarità.

C’è da dire che, se i sospetti fossero fondati, questa volta Maria ci rimetterebbe la faccia. Non solo durante il corso della trasmissione ha avuto il suo bel daffare a mediare tra docenti furibondi che si “insultavano” reciprocamente o commentavano le prestazioni dei concorrenti “nemici” con apprezzamenti davvero poco gentili, poi ha dovuto anche subire le accuse di essere imparziale. Ho letto, tra le altre cose, che già prima della fine di “Amici 8” sarebbe andato in onda un pezzo di Alessandra durante un video trasmesso a “Uomini e donne” … d’altra parte la canzone in questione era già un successo allora e fa parte di una compilation che è uscita durante l’evolversi dello show. Ma qualcuno, evidentemente, non ha gradito il fatto che si fosse sentita durante un altro programma della De Filippi che, come si sa, ha una grande influenza sul suo pubblico che, pare, la segua da un programma all’altro, cioè da “Amici” a “Uomini e donne” passando per “C’è posta per te”.

Insomma, è proprio il caso di dirlo: Maria, forse stavolta hai toppato davvero!

25 marzo 2009

AMICI 8: TRA I DUE LITIGANTI …

Posted in Alessandra Amoroso, Amici, Maria De Filippi, reality show, spettacolo, televisione tagged , , , , , , , , , , a 5:26 pm di marisamoles


Alla fine ha vinto lei, Alessandra. Succede alle volte, forse non è solo un modo di dire, forse accade più spesso di quanto si possa pensare: tra i due litiganti – Valerio e Luca – il terzo gode! Evviva, dunque, Alessandra, la dolce ma allo stesso tempo energica Alessandra, con quella sua voce molto black che ricorda Aretha Franklin. La paziente Alessandra che ha atteso la mezzanotte inoltrata per potersi esibire sul palco di “Amci”. Dicono che l’attesa snervi ma talvolta rilassa: ricordo che all’università agli esami volevo essere sempre l’ultima, un po’ per scaramanzia, un po’ perché l’attesa mi faceva calmare. Forse questa è una peculiarità di Alessandra; suo malgrado ha dovuto pazientare ma alla fine l’ha spuntata su Valerio che già odorava la vittoria, che già si atteggiava, nella mimica facciale e nei gesti, a vincitore. Anche se qualche momento di sconforto l’ha provato, quando il pubblico sembrava preferirgli Luca. Ma di fronte ad Alessandra, probabilmente, non aveva nulla da temere perché lei non era mai stata data per favorita, nonostante i numerosi fans presenti in studio e nonostante, superati i momenti di crisi, avesse ritirato fuori gli artigli. E ha combattuto bene, Alessandra, fino alla fine.

La sfida iniziale tra Alice e Luca mi è sembrata scontata, tuttavia fossi stata in lei non avrei operato la stessa scelta. Forse se avesse deciso di sfidare Alessandra, Luca avrebbe avuto una chance in più. Dico forse, non ne sono certa, ma è inutile fare congetture perché le cose sono andate così e basta. Della sfida tra i due “innamorati” mi piace ricordare la dolcissima e un po’ stonata Alice che ha cantato Michelle, e il ballo tecnicamente improbabile ma molto carino di Luca. E poi il musical in cui entrambi hanno dato prova di essere bravi, freschi e spontanei e, soprattutto, divertiti. Poco importa se non hanno vinto: hanno esibito la loro schiettezza dimostrando, ancora una volta, di essere i meno “costruiti” del gruppo.

Non appena sceso in campo Valerio, i giornalisti si sono scatenati. Prima, durante la sfida tra Alice e Luca, se ne sono stati buoni buoni, non hanno demolito nessuno né particolarmente elogiato uno dei due, a parte l’osservazione di Picone, che comunque giornalista non è, rivolta ad Alice: “Sei carina … sei moooolto carina”. Ma al comparire di Valerio le cose sono cambiate, come è successo altre volte nel corso delle puntate precedenti e come da copione già visto, abbiamo assistito alla “tenzone canora” tra i due. Sulla vocalità e le potenzialità tecniche di Valerio credo nessuno avesse dubbi. Quello che nel diciottenne non è stato particolarmente apprezzato è l’atteggiamento. E dire che le polemiche delle passate settimane erano già state impostate sui difetti di Valerio: la poca modestia, la maleducazione, l’aria sprezzante di fronte alle critiche, quella compassionevole davanti all’esibizione dell’ “amico” Luca. Chi si occupa di educazione, come me, sa che le critiche servono anche a correggere gli errori, sono formative e non devono essere apprezzate solo se provengono dagli estimatori, quindi di parte. E allora io mi chiedo, benedetto ragazzo, perché non hai fatto il minimo sforzo per migliorarti? Perché non hai rinunciato almeno per qualche ora, all’espressione insopportabile e antipatica di sempre? Forse qualcuno doveva dirglielo; forse quel qualcuno doveva essere proprio Jurman, il suo maestro e invece lui l’ha sempre difeso a spada tratta il suo pupillo, con quel talento indiscutibile cioè assolutamente evidente. Eppure l’essere talentuoso a Valerio non è bastato; magari se avesse ripensato al suo modo di porsi, si sarebbe “venduto” meglio e se lo fanno anche cantanti affermati, proponendosi al pubblico in versione ammiccante, perché mai non avrebbe dovuto farlo il nostro piccolo sardo? Io credo che il più antipatico sia stato proprio Jurman che non ha saputo apprezzare i “talenti” degli altri, ancorato all’atavico concetto dell’ “orticello coltivato da sé” che dà frutti migliori rispetto agli altri. Alla fine l’atteggiamento del maestro ha danneggiato l’allievo, tanto che Aldo De Luca, giornalista storico de Il Messaggero, uno che di peli sulla lingua non ne ha, ha avuto il coraggio di riprendere Valerio definendolo “cucciolo di presunzione”, “antipatico” e bisognoso di un “bagno di umiltà”. E a poco sono valse le parole in sua difesa, pronunciate da un altro giornalista, Marco Mangiarotti, che si prodigava nell’affermare che Valerio “possiede uno strumento notevole – la voce – e ne fa un uso intelligente e ironico, non ha una maschera impassibile e non finge”. Certo, è vero che non finge, il piccolo sardo, ma è anche vero che se avesse finto un po’ di umiltà forse sarebbe risultato più simpatico e avrebbe vinto … forse. E invece, come ha accolto le osservazioni di De Luca il nostro Valerio? Ha semplicemente risposto: “Non sono mai andato a cena con Lei e dopo questa affermazione non ci andrei mai”. Ma gliel’ha chiesto Valerio a De Luca se avesse per caso l’intenzione di andare a farsi un piatto di bucatini all’amatriciana – accompagnati magari da un buon bicchiere di Cannonau – con lui?
Ma nella diatriba tra lo Scanu e De Luca si inserisce prima anche Luzzatto Fegiz dicendo che nemmeno la Vanoni all’inizio era simpatica ma è riconosciuta universalmente come grande cantante e poi Maria che chiede: “Ma quali sono in Italia i cantanti con la faccia simpatica?”. “Vasco, ad esempio, – risponde secco De Luca – e la simpatia è un valore aggiunto alla bravura”. Ecco, è quel valore aggiunto che Valerio non ha ancora, forse deve crescere, forse capirà con l’esperienza e con l’età che conviene far “buon viso a cattivo gioco”.

La gara tra i due eterni rivali prosegue e di fronte alla prova “proibitiva” proposta da Vessicchio e cioè “Con te partirò” di Bocelli, qualcuno commenta “adesso vediamo se conta di più la simpatia o la voce”. Valerio è effettivamente perfetto ma non trasmette nulla; quella di Luca, che tra l’altro è sotto terapia cortisonica, è definita una “splendida voce italiana” da Lanfranchi che chiede anche quale medicina miracolosa il Napolitano abbia assunto. Mangiarotti, da parte sua, pur ammettendo che Valerio canti molto meglio di Luca, osserva che il secondo gli ha “dato una grande emozione, un momento di romanticismo”.
Al momento del musical, poi, Luca è apprezzato particolarmente da Patrik Rossi Gastaldi che esprime la sua contentezza dicendo che Luca “ha fatto uscire qualcosa che ha dentro, ha portato fuori un’emotività molto precisa e molto densa”. Considerando che Napolitano non è stato nemmeno una frana nel ballo, durante la sfida con Alice, forse il futuro nel musical è assicurato.
Veniamo agli inediti: “Sentimento” di Valerio è ben cantato anche se Lanfranchi osserva che la splendida voce è sprecata nel classico pezzo da “cuore e amore”, che ci vuole un po’ di coraggio. Poi quando Luzzatto Fegiz riconosce nel pezzo qualche nota di “La prima cosa bella”, Valerio con sicurezza – ma la conosce veramente la canzone “antica” di Nicola Di Bari? – osserva: “Sono diverse le note, c’è un semitono di differenza”. Mah! Però poi interviene Vessicchio che sottolinea che la musica italiana si fonda su luoghi comuni – d’altra parte, aggiungo io, le note quelle sono! – e allora dobbiamo credere, di fronte a tale auctoritas, che di plagio forse non si tratta.
L’inedito di Luca, “Forse forse”, è frizzante, allegro, disimpegnato ma gradevolissimo e viene giustamente apprezzato da Giordano che lo definisce un “pezzo che funziona”.
Di fronte alla sesta prova che prevede l’esecuzione di “Just the way you are” Anna Petttinelli afferma: “Ha cantato meglio Valerio ma Luca è stato più sexy”. Certo che l’appellativo sexy riferito a Luca nessuno se lo sarebbe mai aspettato! Quello che ha colpito più di tutto in lui è sempre stato il romanticismo, compreso il bacio dato ad Alice alla fine della sfida e che un giornalista, non ricordo il nome, ha definito “la cosa più struggente dopo Via col Vento”. Ma quali paragoni!

La competizione finisce, come sappiamo, con l’eliminazione di Luca. Alessandra è pronta per l’ultima sfida, almeno lei riposata, mentre Valerio ha già dovuto reggere i colpi delle critiche oltre che essersi già esibito. Durante una pausa pubblicitaria Alessandra ha speso due parole in difesa di Valerio, riferendosi all’accanimento giornalistico: poveretto, non se lo meritava, il tutto ha contribuito a demoralizzarlo. (le opinioni dietro le quinte son state trasmesse durante la sintesi andata in onda questo pomeriggio su canale 5).
È passata la mezzanotte e io cedo al sonno: sarà forse perché ormai Luca è fuori dai giochi e Valerio non riesce a farmi tenere gli occhi aperti? Mi dispiace non aver visto Alessandra ma sono contenta che abbia vinto. In fondo quello che conta è che non abbia avuto la meglio la maleducazione, la supponenza, l’alterigia, la presunzione … di Valerio. Forse non avrà fatto il famoso e caldamente consigliato “bagno di umiltà” ma di certo rifletterà sull’esperienza, capirà che a volte viene premiata la modestia oltre che la bravura. Preferisco dimenticare che anche Alessandra si è comportata da antipatica in passato, ma sempre influenzata dagli altri compagni di squadra. Quello che mi dispiace è che abbia vinto anche il premio di 50000 euro; forse sarebbe stato opportuno attendere l’esito del televoto e magari assegnare la borsa di studio ad Alice, non fosse altro perché l’unica “ballerina” arrivata alla finale. Un po’ come è successo a Francesco Mariottini l’anno scorso.

Infine, speravo che dopo le penose vicende che hanno caratterizzato l’ottava edizione di “Amici”, che riguardano tutti, insegnanti, allievi e presentatrice, la De Filippi ci pensasse su prima di proporci la nona. E invece il 15 aprile inizieranno le nuove selezioni per il prossimo anno: coraggio, giovani talenti dalle buone speranze, fatevi avanti ma ricordate che alla fine la spuntano … i soliti raccomandati.

11 marzo 2009

E CONTINUANO A CHIAMARLO “AMICI”

Posted in Amici, Maria De Filippi, reality show, spettacolo, talenti, televisione tagged , , , , , , , , , , , a 4:14 pm di marisamoles

Chi mi legge saprà che non seguo costantemente il programma di Maria De Filippi “Amici”. Ma la domenica pomeriggio, se non ho di meglio da fare, guardo la trasmissione e, di domenica in domenica, rimango sempre più basita. Il comportamento degli studenti e degli insegnati è sempre più inqualificabile. Scriverò alla Gelmini e le proporrò di fare una legge ad hoc che preveda l’assegnazione del voto di condotta per gli “amici” e i giusti provvedimenti per i docenti.

Ma veniamo ai fatti. La polemica tra Valerio Scanu e Luca Napolitano è ormai cosa nota. Uno dice che l’altro è stonato, il secondo che il primo non fa progressi e canta come cantava cinque anni allo “Zecchino d’oro” … oh, pardon, era “Bravo bravissimo” la trasmissione di Mike Bongiorno, guarda caso grande “amico” di Maria. Il fatto è che Valerio dimostra anche meno degli anni che ha, fisicamente, e anche come testa mi pare sia fermo alle elementari. Quello che, però, a Luca non va proprio giù è che il “maestro” Jurman giudichi migliore il suo pupillo, Valerio, ovviamente, e non tenga nella dovuta considerazione le sue qualità. Di puntata in puntata nella squadra dei blu si è insinuato il sospetto, infatti, che gli insegnanti non siano equi nei loro giudizi. È possibile che Valerio prenda da Jurman voti altissimi e Luca solo una stentata sufficienza? Beh, il dubbio c’è. Se poi consideriamo che anche un altro elemento della squadra bianca, il cantautore Mario, non è sempre stimato un granché dai docenti che seguono gli altri concorrenti, allora è più di un sospetto. Mi fa pure pena la povera Grazia di Michele che si prodiga così tanto per far notare a chi non ha la giusta sensibilità, tutte le doti del suo protetto: il grande cuore, l’animo gentile, la profondità di pensiero … insomma, l’enorme talento di Mario che talvolta è messo in secondo piano da pezzi che è costretto a cantare e che “non gli appartengono”.

Ormai gli scontri furiosi tra insegnanti sono all’ordine del giorno … anzi, all’ordine di “puntata”: è mai possibile, mi chiedo io, che i cantanti seguiti da Jurman siano bravissimi per lui e mezze schiappe per Grazia e Gabriella e viceversa? Siccome mi sono un po’ incuriosita, sono stata attenta ai voti – finalmente palesi – e in particolare a quello di Vessicchio che là dentro considero l’unico degno del ruolo che riveste. Non tanto per la bravura, per l’esperienza e gli studi che ha alle spalle – degli altri so poco e niente, quindi non mi permetterei di giudicare la loro competenza – quanto per l’atteggiamento che assume, composto, serio, per nulla polemico … insomma è l’unico professionista come Dio comanda. Dicevo, ho osservato i voti che Vessicchio attribuisce alle performances dei cantanti e ne ho dedotto che sono sempre fuori dal coro: dove il “pupillo” viene premiato dal proprio maestro con un 7, Vessicchio gli appioppa un 6, ad un 8 poco realistico corrisponde un suo 7 e così via. Insomma, ma ‘sti cantanti chi si credono di essere?

Guardando quel poco che ho la costanza di guardare, mi sono resa conto – non solo io, comunque! – che i docenti si stanno comportando come gli allievi: tutto il tempo a darsi addosso, polemici fino alla noia, capaci solo di parlare uno sopra l’altro e di esclamare seccatissimi “ti ho lasciato parlare, ora lascia parlare me!”. Senza contare che Alessandra Celentano, accusata di dare più voti ai blu perché vuole far vincere Pedro, si è astenuta più volte dal votare … cioè praticamente ha ammesso che il sospetto era legittimo, ma d’altra parte chi è che non tiene per il suo protetto? Certo che questa se la poteva risparmiare vista la figuraccia fatta qualche tempo fa dal “buon Pedro”, soprannominato “signor Lei” visto che è l’unico là dentro a dare del Lei ai docenti … tanto “signore” da fare l’orribile gestaccio a Maura e ripeterlo davanti alla telecamera all’indirizzo del compagno – avversario Luca. Per quanto non abbia seguito molte puntate, che Pedro fosse falso e anche un po’ lecchino, l’avevo capito subito. Ma gliele fanno passar lisce tutte visto che la richiesta di Maura – l’esclusione automatica di Pedro qualche mercoledì sera fa, nel caso avesse perso la squadra dei blu – non è stata accolta. Solo Garrison era favorevole ma noi non abbiamo dimenticato che anche nei confronti di Domenico si era risentito parecchio, eppure quando l’allievo “pentito e perdonato” ha dovuto uscire dal gioco, si è fatto uno dei suoi soliti pianti. Garrison è fatto così: dopo tutto si affeziona alle persone!
Da un po’ Pedro pare un po’ “moscio” … lui si definisce “poco motivato”, dice che “ballare non gli piace più”, e ti credo, a chi non verrebbe qualche dubbio sulle proprie doti artistiche essendo quasi sempre ultimo in classifica? E che dire della scena patetica di un Pedro che, in qualità di vittima sacrificale, voleva uscire dal gioco al posto di Adriano? Insomma, parliamoci chiaro, resosi conto di essere scarsamente apprezzato dal pubblico a casa e non adeguatamente gratificato dalle valutazioni degli insegnanti – memorabile il recente 4 di Garrison! – ha pensato bene di proporre l’autoesclusione per evitarsi ulteriori figuracce. D’altra parte, avrà ben capito da solo che, quando vince la puntata del mercoledì la squadra dei Bianchi, gli avversari non propongono la sua esclusione perché Alice non avrebbe più con chi scontarsi.

Ultimamente anche Maria mi sembra piuttosto seccata; continua a dire “a casa possono pensare che …” con una smorfia di disappunto. E certo! Dopo aver avuto le sue gatte da pelare con i tronisti –povera ingenua, le pareva davvero possibile che non ci fossero secondi fini per i partecipanti al programma e che avessero seriamente intenzione di trovare l’anima gemella? – ora anche la “scuola” le crea problemi! Eppure lei in quella scuola ci si deve trovare benissimo visto che le piace riformulare le affermazioni degli altri con parole sue … forse pensa che in tutto quel caos gli uni non capiscano gli altri e così fa l’interprete. Anzi, forse le pare di essere a “C’è posta per te” dove, per esigenze di copione, deve raccontare la storia dei suoi ospiti. Insomma, Maria, ovunque tu sia, sei sempre la stessa. A proposito, ma avete visto che anche Zanforlin quando compare nella puntata pomeridiana di sabato fa le stesse mosse di Maria? Sta seduto allo stesso modo, un po’ gobbetto, gesticola e a volte parla come la sua “musa”. È il caso di dire che la De Filippi fa i suoi collaboratori a sua immagine e somiglianza, come se li creasse dal nulla o li svuotasse della propria personalità.

A questo punto, visto che mi pare che tutto ‘sto talento nella “scuola” non ci sia, potrebbe anche finirla, Maria, con il programma taroccato che tutti conoscono come tale. Tanto più che il termine “scuola” è inappropriato: se ogni volta che un insegnante dà un voto si dovesse davvero perdere mezzora perché secondo gli altri non è equo, sarebbe la fine. Senza contare che non si sono mai visti docenti che si scambiano commenti velatamente offensivi – dopo le denunce partite lo scorso anno si stanno trattenendo – davanti agli studenti o insegnanti che spudoratamente prendono le difese degli allievi preferiti. Anche Luca Napolitano, che onestamente non mi sembra una cima come intelligenza e perspicacia, insiste col dire che una sana competizione va bene, ma questo è troppo.

Che dire, dunque? Più che “amici” questi mi sembrano nemici – insegnanti e allievi – quindi, Maria, perché non cambi titolo al programma? Anche il termine “scuola” proprio non va, visto che, banchi a parte, della scuola vera non c’è proprio nulla. Magari si potrebbe chiamare “accademia” … anzi, sai che ti dico, cambia programma che è meglio. Tanto poi i tuoi “amici”, tranne poche eccezioni, lavorano nei musical prodotti dagli stessi autori di “Amici”; tanto vale fare dei casting prendendo, possibilmente, i ballerini di Steve e i cantanti conoscenti di Grazia … i soliti raccomandati, insomma!

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