LA PROF È SEVERA? E NOI CI CREIAMO UNA CLASSE AD HOC


Che ci siano studenti particolarmente ansiosi, che si facciano venire malesseri di tutti i tipi per non andare a scuola, che ci siano insegnanti che incutono particolarmente timore, tanto da costringere gli allievi sensibili a saltare compiti e interrogazioni, entra perfettamente nella norma. Ma che in un’unica classe si verifichi, ad anno scolastico inoltrato, la fuga di ben nove allievi sembra la classica eccezione che conferma la regola.

È successo a Trieste, al Liceo Classico “Dante Alighieri” (il mio ex liceo e pure la stessa sezione, la C). Il gruppo nutrito di studenti frequentanti la II liceo (penultimo anno) ha lamentato disturbi psicosomatici vari, regolarmente certificati, tanto da costringere le famiglie a ritirare i figli da scuola. Il caso strano, però, è che i nove studenti si sono organizzati ed hanno costituito una classe ad hoc che viene istruita da diversi docenti privati che li prepareranno per l’ammissione all’Esame di Stato del prossimo anno scolastico.

La notizia è riportata sul quotidiano del capoluogo giuliano, Il Piccolo, in cui si legge: I genitori degli alunni coinvolti sono molto uniti: si incontrano, si confrontano ma per ora preferiscono non rilasciare dichiarazioni a tutela dei loro figli. «A gennaio, quando i genitori sono venuti a segnalarmi questa situazione di disagio, io ho offerto la mia collaborazione – sottolinea la preside del Dante – ma le mie proposte non sono state accolte e a febbraio i ragazzi se ne sono andati».
Da parte sua, la preside del Dante, Patrizia Saina, manifesta delle perplessità, pur non dubitando delle testimonianze portate dalle famiglie. La professoressa in questione (d’Italiano, naturalmente!) è severa ma nella stessa classe ci sono ragazzi che non hanno problemi, una studentessa ha addirittura la media del 10. Il resto della classe, d’altra parte, ha espresso solidarietà nei confronti dell’insegnante “incriminata”.

Tanti sono gli interrogativi su questo strano caso, interrogativi destinati a non avere risposte visto che nessuna delle due parti interessate ha rilasciato dichiarazioni.
Io ho solo una domanda da fare: come cresceranno questi ragazzi? Forse con l’idea che se qualcosa o qualcuno non piace, si può sempre scappare?