10 giugno 2013

LIBRI: “L’AMORE MOLESTO” di ELENA FERRANTE

Posted in libri tagged , , , , a 5:52 pm di marisamoles

Premessa.
Non avrei mai letto questo libro. Spontaneamente, intendo. Già il titolo mi crea inquietudine e di questi tempi la mia personale è già troppa. Non vado a cercarne altra leggendo un romanzo.
L’ho letto perché una mia amica me l’ha consigliato. Mi ha detto, con grande umiltà, “non l’ho capito, leggilo tu che capisci più di me”. Non potevo dire di no ed ero anche incuriosita perché mi chiedevo cos’avesse questo libro da mettere in confusione una divoratrice di romanzi qual è la mia amica.
Poi l’ho letto e ho capito. Non è una lettura facile, non di quelle che si possono fare senza prestare attenzione ad ogni pagina, ogni riga, ogni parola. Difficile ma bello.

L’AUTRICE.
Elena Ferrante è uno pseudonimo, nessuno conosce la sua vera identità. Da oltre vent’anni scrive libri ed ottiene successi, anche internazionali. Sulle pagine del New Yorker, il noto critico James Wood ha recentemente lodato l’opera di questa misteriosa autrice. Antonio D’Orrico, sul Corriere della sera, l’ha definita “La massima narratrice italiana dai tempi di Elsa Morante”. Trovo sia un’esagerazione.
Poco si sa di lei. E’ nata a Napoli, città che ha abbandonato presto per vivere a lungo all’estero. Dal suo primo romanzo, L’amore molesto, è stato tratto l’omonimo film di Mario Martone. Dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza.
Poco di sé racconta in un saggio del 2003, La frantumaglia (Edizioni E/O), dove svela come nascono i suoi lavori e il perché della sua decisione di rimanere nell’anonimato. In una lettera inviata all’editore del suo primo romanzo scrive: «Una volta scritti [i libri, ndr], non hanno bisogno dei loro autori […] Io amo molto i volumi misteriosi, antichi e moderni, che non hanno un autore preciso, ma che hanno avuto e continuano ad avere un’intensa vita propria». (LINK della fonte)

amore_molesto

LA TRAMA.
In realtà non è possibile svelare molto della trama perché nel romanzo ogni singolo gesto, evento, personaggio si intersecano a costituire quasi un puzzle in cui ogni tassello ha un suo ruolo, un suo perché intimamente connesso ad altri.
L’amore molesto (1^ edizione 1991 per e/o) ha un inizio noir: la madre della protagonista, Amalia, mai chiamata “mamma” in tutto il racconto, viene trovata cadavere sulla spiaggia di Spaccavento (nei pressi del golfo di Gaeta) il 23 maggio, giorno del compleanno della figlia Delia. La donna, che era partita da Napoli dove viveva per raggiungere la figlia a Roma, non ha subito violenza e apparentemente si è tolta la vita.
Da questo evento luttuoso si dipana una storia fatta di violenza, odio, rancore mai sopito, incapacità di amare e nello stesso tempo amore malato, perverso. Nella Napoli che la protagonista ha abbandonato molti anni prima e in cui ritorna proprio in occasione del tragico evento, si respira un’atmosfera cupa, grigia, caratterizzata da incontri che riaprono nell’animo di Delia una ferita mai rimarginata. E in questo squarcio interiore lei cerca di non sprofondare, anzi, tenta di capire quello che in tanti anni non aveva mai compreso di sé.
La madre per Delia rappresenta la fonte primaria del suo dolore. Per anni è stata una figlia in fuga non da Amalia bensì da ciò che di lei vedeva in se stessa, senza piacersi.

Accadeva dopo che negli anni, per odio, per paura, avevo desiderato di perdere ogni radice in lei, fino alle più profonde: i suoi gesti, le sue inflessioni di voce, il modo di prendere un bicchiere o bere da una tazza, come ci si infila una gonna, come un vestito, l’ordine degli oggetti in cucina, nei cassetti, le modalità dei lavaggi più intimi, i gusti alimentari, le repulsioni, gli entusiasmi, e poi la lingua, la città, i ritmi del respiro. Tutto rifatto per diventare io e staccarmi da lei. (pag. 78)

La scomparsa di Amalia rimette tutto in discussione. Dal passato, come spettri, riemergono figure ambigue, da cui Delia era fuggita pur senza dimenticare. Non il padre, un imbrattatele, marito violento e geloso da cui Amalia si era separata, non Caserta, uomo dal passato non cristallino che nel presente riacquista, forse, la dignità che gli era stata tolta, non Antonio, compagno di giochi di Delia bimba, giochi che nascondevano del torbido così come torbida appare la vita di tutti i protagonisti.

Nella narrazione, che procede in un’atmosfera semionirica, passato e presente s’intrecciano, fantasia e realtà si confondono fino a diventare paradigma di quel male di vivere che Delia aveva cercato di seppellire nel profondo della sua anima, senza mai riuscirci del tutto. Perché anche le rare volte in cui incontrava la madre, ogni fantasma riappariva in tutta la sua prepotenza e la morte di Amalia riesce a scardinare del tutto quell’armadio in cui Delia aveva cercato di rinchiudere le figure inquietanti che avevano animato la sua infanzia e giovinezza.

Nemmeno lo zio Filippo, unico personaggio che riesce a conservare una dimensione umana, può aiutarla nella ricerca della verità. Perché la verità non è mai quella che sembra, ognuno ha il suo segreto da nascondere.

La narrazione è in prima persona. Lo stile della Ferrante è un po’ artificioso. La costruzione lineare dei periodi, in cui prevale la coordinazione sulla subordinazione, è impreziosita da similitudini e metafore, quasi l’autrice (o autore?) volesse a tutti i costi rendere con chiarezza ciò che Delia vede, sente, prova. Il risultato è una scrittura che non sempre scivola via, a volte sembra frenare come per la presenza di attrito. Forse è una strategia voluta ma, a mio parere, a volte rende faticosa la lettura e costringe il lettore meno attento a ritornare indietro, a leggere di nuovo. Ogni parola sembra esprimere il dolore che Delia prova senza tuttavia trasmetterlo al lettore. Questo, secondo me, è il pregio di un romanzo che, nonostante il titolo e la trama non facile, si fa leggere in tutta tranquillità.

LE MIE (ALTRE) LETTURE

Annunci

ANNA SCRIGNI

Storie di Viaggi e di Città

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e eterodidatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: