TRADIMENTO CONFESSATO (PER ERRORE) RISARCIMENTO ASSICURATO

analisi clinicheSiamo a Modena. Gianna è una giovane donna fidanzata con Fortunato (di nome ma poco di fatto, sempre che non sia un nome di fantasia). Scopre di essere incinta ma non del poco fortunato, letteralmente, fidanzato. Lei ha un amante e questa gravidanza non era ovviamente programmata, ma tant’è …

Di per sé il bambino non costituisce un problema, visto che Gianna l’aveva tanto desiderato. Certo è che, essendo frutto di una sbandata temporanea, non ha alcuna intenzione di far crescere un figlio non suo al fidanzato a sua insaputa. Vuole sposarsi e mettere su famiglia con Fortunato, anche se come inizio, costringendo ad accettare il figlio dell’amante, seppur occasionale, non è per nulla roseo.

Ecco che la poveretta confessa la verità e lui, per nulla riconoscente nei confronti della sincerità della sua donna, inizia a sfasciare la casa comune poi fa le valigie e la pianta.

Ora, immaginiamo lo stato d’animo della fedifraga. A me fa anche un po’ pena. Errare è umano, o no? E certo che sì: infatti, in questa vicenda l’errore più grande non è stato il tradimento, nemmeno la confessione che ha portato alla rottura. Non parliamo, poi, della decisione di tenere il bimbo che è la più saggia. No, l’errore più grande l’ha fatto il laboratorio d’analisi cui si era rivolta Gianna. Ad un successivo controllo si scopre che non esiste nessun bimbo in arrivo, nessuna gravidanza. Che disdetta! Aver perso l’amore della sua vita per uno stupido errore – non il suo, ovviamente – non va proprio giù a Giulia che si rivolge ad un avvocato.

Ora il laboratorio dovrà pagare 15mila euro come risarcimento morale, l’abbandono da parte del fidanzato, e materiale, la semidistruzione della casa.
C’è da dire che non è stata intentata alcuna causa, non ce n’è stato bisogno. I responsabili hanno ammesso l’errore e si sono accordati per il risarcimento.

Ora Gianna è sola, senza fidanzato, senza amante – presumo – e senza bambino. Però con 15mila euro. Sembra passato un uragano nella sua vita. Come farà a godersi la somma ottenuta?

[fonte: Il Corriere]