3 giugno 2010

MONICA SETTA FUORI DALLA RAI

Posted in attualità, Satyricon, televisione tagged , , a 11:48 pm di marisamoles

La notizia sembra quasi incredibile: la giornalista Monica Setta, conduttrice del programma pomeridiano giornaliero “Il fatto del Giorno” (Rai 2) è stata esclusa dai palinsesti della Rai per la prossima stagione televisiva.
Strano, perché al termine della programmazione de “Il fatto del giorno“, ha salutato i suoi telespettatori dicendo: “Sicuramente anche durante la prossima stagione ‘Il Fatto del Giorno’ ci sarà. Arrivederci in autunno”. Non solo, appena qualche giorno fa, intervistata, la Setta, che ha pure condotto il programma “Peccati“, il giovedì sera in seconda serata, ha osservato che le due trasmissioni costano poco e rendono molto.

Pare, tuttavia, che la giornalista sia stata silurata proprio perché il suo compenso è stato considerato troppo esoso. Ma avendo un contratto biennale, la Setta se ne starà a casa con lo stipendio minimo che, anche se non sarà di 1000 euro al giorno com’è stato durante la stagione televisiva appena conclusa, c’è da scommetterci che non sarà poi così scarso.
Pare, comunque, che la vera ragione del suo “esonero” sia da attribuire alla scarsa professionalità dimostrata.

Mal digerite infatti, sono state alcune sue uscite: tra queste, lo scoop in stagione (a Il fatto del giorno) di un presunto vecchio flirt tra Massimo Giletti e Carla Bruni. Sembra si sia addirittura mossa l’ambasciata di Francia con una telefonata al vetriolo alla Direzione Generale di viale Mazzini (per scongiurare un caso diplomatico). E ancora, l’intervista in studio a un trans nella giornata dei transessuali vittime di violenza: la Setta apostrofò l’ospite come prostituta, tale Bambola Perversa, cosa non vera e che rischiò di finire con una causa milionaria. (fonte: Leggo).

Be’, così saprà cosa vuol dire essere protagonista del … fatto del giorno!

DI MONICA SETTA HO SCRITTO ANCHE QUA E QUA

AGGIORNAMENTO DEL POST, 4 GIUGNO 2010

Pare che qualche paladino in difesa della silurata Monica Setta ci sia. Ci sono anche i politici, quelli che spesso sono stati suoi ospiti nel salotto pomeridiano di Rai 2, adattandosi a condividere le “poltrone” con opinioniste assai discutibili, ex Miss Italia e showgirl cadute nel dimenticatoio, giusto per non fare nomi ma per rendere l’idea. Questa scelta, che sarà stata senz’altro a buon mercato e volta a favorire il contenimento dei costi della trasmissione (appena 70mila euro a puntata, contro i 100mila e più dell’”Era Glaciale” della Bignardi, anch’ella in fuga verso altri lidi, anche se per sua espressa volontà), a me è apparsa, sinceramente, assai discutibile. Vox populi, tuttavia.

Fra i politici indignati per l’allontanamento dallo schermo Tv della Setta, Debora Serracchaini del PD:

Se dovesse corrispondere al vero, la chiusura del ‘Fatto del giorno’ sarebbe una brutta notizia’. Sono stata ospite un paio di volte al Fatto del giorno e ho trovato una produzione attenta e volontà di fare informazione. Forse non c’era l’aplomb della Bbc, ma c’era senz’altro la capacità di tradurre nella lingua di ogni giorno questioni delicate e complesse. Inoltre per quanto ne so, al costo di 7mila euro a puntata [qui o si è persa uno zero la Serracchiani o la fonte, NdR], in quello studio si faceva approfondimento e share.

Ma anche Matteo Colannino, sempre del Pd, ha voluto esprimere il suo rammarico, definendo il programma della Setta «brillante e mordace» e, anche se ritiene di non aver alcun titolo per intervenire sulle scelte della Tv di Stato, dice che come utente da un lato e ‘attore’ dall’altro sarei assai rammaricato per la perdita di una professionalità e di un prodotto, talvolta aggressivo, ma certamente di valore.

Anche Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai e più volte ospite del programma di Rai2, sconcertato nell’apprendere la notizia, ritiene curiosa la scelta di cancellare la trasmissione della Setta dal palinsesto Rai:

Nella definizione del prossimo palinsesto pare che su Rai2 vengano cancellate trasmissioni come “Il fatto del giorno” di Monica Setta e “l’Italia sul due” di Milo Infante e Lorena Bianchetti. La curiosità della notizia, se confermata, e’ dovuta al fatto che sono trasmissioni che hanno registrato in questi mesi significativi ascolti e con un basso costo di produzione. Sempre secondo indiscrezioni, il tutto dovrebbe essere sostituito da un contenitore curato, pare, da un professionista in arrivo da Mediaset. Se il tutto dovesse rispondere al vero, sarebbe altrettanto curioso conoscere le ragioni editoriali, economiche e finanziarie che portano l’azienda a penalizzare format di successo in termini di ascolti e di budget con altre esperienze che, ne siamo certi, avrebbero costi di gran lunga superiore. È questa la strada per contenere i costi e rilanciare la qualità nell’azienda di servizio pubblico?

A questi nomi si aggiungono quelli di altri affezionati ospiti de “Il fatto del giorno” che hanno espresso solidarietà alla conduttrice, come ad esempio Daniele Capezzone del PdL e del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.
Hai visto mai che mamma Rai ci ripensi? In tempi di crisi, non conviene cancellare programmi così “economici”!

[fonte: davidemaggio.it]

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6 maggio 2010

LA CASA DI SCAJOLA? UNA CATAPECCHIA … PAROLA DI LORY DEL SANTO

Posted in politica, Satyricon, televisione tagged , , , , , , , , a 4:51 pm di marisamoles

Da qualche giorno la showgirl Lory Del Santo sta sbandierando ai quattro venti di essere una vicina di casa dell’ormai ex ministro Claudio Scajola. Due giorni fa è stata ospite di Alfonso Signorini su Radio Montecarlo, ieri è stata intervistata da una giornalista per Il fatto del giorno, oggi era ospite in studio durante la trasmissione pomeridiana di Rai 2 condotta da Monica Setta.

Sembra che, al di là delle inchieste che hanno travolto il povero Scajola che ancora non si dà pace perché non sa chi gli abbia pagato una parte di casa, ‘sta casa non sia poi un granché. E il dettaglio non è proprio insignificante, visto che si sta discutendo sul valore dell’immobile che, secondo alcuni, Scajola avrebbe pagato troppo poco.
Il condominio, come ha testimoniato la stessa Lory Del Santo che vi abita dalla fine degli anni ’70, è modesto, la zona è considerata periferica, nonostante la vista sul Colosseo, uno dei più splendidi monumenti romani e del mondo intero, e parecchio malfamata. La showgirl ha raccontato che qualche anno fa aveva avuto bisogno di alcuni artigiani per una riparazione; questi avevano lasciato parcheggiato il furgone nei pressi del condominio e non vi avevano più ritrovato gli attrezzi. Un quartiere di ladri, insomma.

Dopo aver appurato che la zona, così descritta, non può essere considerata “da ricchi” e quindi eccessivamente cara a livello immobiliare, veniamo all’appartamento dei coniugi Scajola: sito nel piano mezzanino, privo di terrazze o balconi, con tre sole finestre su una superficie di 180 mq. Be’, non dev’essere un granché, soprattutto me lo immagino un po’ buio. La Del Santo conferma: buio e bruttino, anche se poi con la ristrutturazione fatta dall’ex ministro è stato ricavato –legalmente, sottolinea Lory- una specie di patio interno. Non ho capito bene di cosa si tratti ma andiamo avanti.

Pare che nelle condizioni in cui si trovava l’appartamento, anche per l’incuria delle vecchie proprietarie che non avevano fatto lavori di sorta ed erano, sottolinea la Del santo, le più povere del condominio, il prezzo pagato, ovvero quello dichiarato, sia più che onesto. Oddio, 900mila euro a me sembra una cifra enorme, ma posso immaginare che i prezzi degli immobili a Roma siano un tantino eccessivi, sicuramente più alti che non nella mia piccola e modesta, anche se molto graziosa, città.
Ad ogni modo, arrivare al milione e mezzo o due milioni di euro stimati come giusto valore dell’appartamento a me pare sia molto difficile, sempre che la descrizione fatta dalla Del Santo sia attendibile. Ma non vedo perché avrebbe dovuto dire una cosa per l’altra. Soprattutto pare che Scajola le stia simpatico. Ha precisato anche che l’onorevole vicino di casa è una persona affabile, gentile e bene educata: le ha perfino regalato un vaso di orchidee solo perché lei, rispondendo alle più elementari norme del buon vicinato, gli aveva dato il benvenuto. Peccato, però, che alla richiesta di mettere una parabola sul suo terrazzo, in assenza di spazi propri, Lory abbia negato il permesso: “Ho un terrazzino piccolo e ben tredici parabole!”, ha dichiarato ieri durante l’intervista da casa sua.

La vita condominiale, si sa, è veramente difficile. Nessuna eccezione, nemmeno per Scajola: niente parabola ma nemmeno l’aria condizionata! La Del Santo, infatti, ha riferito che i condomini hanno obbligato l’ex ministro a togliere il motore esterno del condizionatore, pur essendo collocato in “un cortiletto, piccolo e schifoso”, dove, insomma, non dava fastidio a nessuno.
Io adesso mi chiedo: per avere un appartamento con vista sul Colosseo, valeva davvero la pena stare quasi al buio, morire di caldo d’estate, fare a meno di Sky, avere dei condomini –eccetto Lory, naturalmente- un po’ stronzi e temere un assalto notturno da parte dei ladri che pare girino abitualmente da quelle parti? Non vorrei sembrare ironica e anche un po’ irriverente, ma una casa del genere non l’avrei voluta nemmeno … in regalo.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 11 MAGGIO 2010:
«MI DISSE: È STATO UN AFFARE»

Lory Del Santo ribadisce, sul numero 20 di TV Sorrisi e Canzoni in edicola da oggi, quanto già detto in occasione di altre interviste. Riporto di seguito la breve intervista pubblicata a pag. 13:

Del Santo, lei abita nello stesso palazzo di Scajola. Ha mai visto l’appartamento del ministro?
“Certo, abito lì dal ’78. Quell’ammezzato era in pessime condizioni, non ha balconi e la vista sul Colosseo è molto parziale. Secondo me non valeva più di 800mila euro”.
Lei ha conosciuto il ministro?
“Sì, gli ho detto che ero contenta che fosse il nuovo inquilino e lui mi ha risposto serio: «Anch’io. Ho fatto un buon affare». Poi ha aggiunto, quasi tra sé e sé: «Chissà perché l’hanno venduto a questo prezzo»”.
Le ha detto quanto l’aveva pagato?
“No, non me l’ha detto e io non ho chiesto”
.

[FOTO DA QUESTO SITO]

1 aprile 2010

ALESSANDRA MUSSOLINI A “IL FATTO DEL GIORNO”: “DI PIETRO VUOLE ENTRARE NEL PDL”

Posted in attualità, politica, televisione tagged , , , , , , a 3:56 pm di marisamoles


Questo pomeriggio, Alessandra Mussolini ha fatto una “confidenza” alla giornalista Monica Setta (e ai suoi numerosi telespettatori, ovviamente), durante la trasmissione quotidiana di Rai 2 “Il fatto del giorno“. Secondo l’onorevole Mussolini, Antonino Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, sarebbe stufo del Pd, specie dopo la clamorosa sconfitta alla elezioni regionali, e avrebbe preso contatti con Silvio Berlusconi per allearsi con lui, a patto che gli si proponga il ministero di Grazia e Giustizia.

Di fronte allo sguardo dubbioso e al sorriso sardonico di Monica Setta, la Mussolini, è pronta a giurare, sul libro fresco di stampa del ministro Zaia, presente anche lui alla trasmissione, che la notizia è vera. D’altro avviso la giornalista, convinta che si tratti di un pesce d’aprile. E come possiamo dubitarne? Più che un pesce d’aprile, un vero e proprio … squalo!

27 novembre 2009

ALESSANDRA MUSSOLINI OSÉ: IL “GIORNALE” PARLA DI RICATTO

Posted in attualità, cronaca, politica, televisione tagged , , , , , , , , , a 4:51 pm di marisamoles

E poi dicono che in Italia non c’è più libertà di stampa. Dicono che non si è più liberi di esprimere pareri senza il benestare del governo. Dicono che Berlusconi e co. fanno di tutto per imbavagliare i giornalisti e, se non ci riescono, partono querele su querele. Dicono.

A me sembra che tutto questo sia irreale. I giornalisti parlano anche troppo, il più delle volte senza pensare alle conseguenze che ciò che affermano può avere sulle persone interessate, specie a livello psicologico. Per amor di cronaca, per amor di verità dicono di tutto ma farebbero meglio a tacere, qualche volta.
Questa mattina guardando la rassegna stampa di Canale 5, mentre sorseggiavo il mio caffè in attesa di iniziare la giornata, sono rimasta interdetta alla notizia di prima pagina de Il Giornale: sulla gigantografia di Alessandra Mussolini campeggiava il titolo a caratteri cubitali: RICATTO HARD ALLA MUSSOLINI. Non sapevo, però, che altrettanto interdetta, forse alla medesima ora, era rimasta anche la diretta interessata che, probabilmente, stava facendo colazione come me.

In breve, la vicenda sarebbe questa: al noto quotidiano sarebbe stato offerto un video che ritrarrebbe, in atteggiamenti inequivocabili, o come si legge sul quotidiano “di sesso esplicito”, la presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia in compagnia di Roberto Fiore leader di Forza Nuova. Le immagini sarebbero state riprese da una telecamera di sorveglianza all’interno della sede romana di Forza Nuova. Sembra che già ieri le voci di un ricatto ai danni della Mussolini girassero a Montecitorio.
L’esistenza di quest’atto ricattatorio in fieri sarebbe stata diffusa da un sito di “controinformazione”, Indymedia, che chiama in causa Il Giornale affermando che dalla testata sarebbe già stato acquistato il video bollente. A tale illazione ha fatto seguito l’articolo pubblicato dal quotidiano in prima pagina sul numero odierno.

Da parte sua, Alessandra Mussolini, rintracciata al telefono dalla trasmissione di Rai2 “Il fatto del giorno”, alla richiesta della conduttrice Monica Setta di esprimere il parere sulla vicenda che la riguarda, ha ostentato un atteggiamento incredulo e meravigliato. Dopo aver spiegato che nulla a lei era noto prima di stamattina, quando dalla rassegna stampa televisiva ha appreso questa notizia, ha dichiarato di essere rimasta sconcertata tanto da averne discusso con il marito che ha sollecitato ad uscire per acquistare il giornale. Ovviamente ha affermato con tono deciso la falsità della notizia, relativamente all’incontro hard con il Fiore che pur conosce bene, ma ha aggiunto che in un periodo in cui su e-bay sono messi in vendita pezzetti di cervello del nonno o arriva la denuncia di Gino Paoli che pare non aver gradito le sue affermazioni sulla canzone Il Pettirosso (secondo la Mussolini tratta di pedofilia), non c’è più nulla di cui si possa stupire. D’altra parte ci sono ancora giornali che pubblicano sue vecchie foto un po’ osé, risalenti ai tempi in cui, a vent’anni, aveva tentato di sfondare nel mondo del cinema e della tv … Alla fine, dice la Mussolini, non merita nemmeno incazzarsi; meglio prenderla con filosofia e farsi una sana risata.

Mi piace, particolarmente, il preambolo che ha ideato il giornalista Gianni Pennacchi all’articolo sulla Mussolini. Infatti si legge questo esordio: Vedi che ad innescare il ventilatore, gli schizzi giungono dappertutto e senza fine? Andrebbe ricordato a quanti hanno acceso il caso Noemi e poi il rosario (laico e progressista, s’intende) delle escort e dei festini. Quando si stappa l’ampolla dei veleni si spalancano voragini di miasmi, il vaso di Pandora diventa un soprammobile inoffensivo, e la politica più che imbarbarirsi si fa nauseante. Vi sembrava che col caso Marrazzo si fosse toccato il fondo di questa malapolitica fatta di ricatti, misteri, vergogna e violenza all’anima delle persone? Che le faide a colpi di rivelazioni intime fossero giunte finalmente al termine? Niente da fare, ora il ricatto hard tenta di colpire a destra e getta fango su Alessandra Mussolini.
Certo, in tutto questo fango non poteva mancare la Mussolini; ma qualche schizzo è arrivato pure a Il Giornale e per questo, afferma Pennacchi, “siamo costretti a parlarne”. Io, però, mi chiedo: costretti da chi? Dai lettori? No di certo. E anche se dicono di avere una reputazione da difendere, era necessario sbattere in prima pagina la malcapitata di turno? Specialmente senza averle anticipato nulla. Tant’è che la stessa Mussolini si è detta stupita non dal contenuto dell’articolo, quanto dal fatto che fosse pubblicato proprio da quel giornale “amico”, non dalla stampa d’opposizione.

Insomma a me pare che Il Giornale abbia contribuito ad innalzare il livello di fango che ormai sommerge i quotidiani nazionali. Un pietoso silenzio su questa altrettanto pietosa notizia forse sarebbe stato un atto distintivo. Peccato che il quotidiano in questione abbia perso l’occasione per non mischiarsi alla melma nazionale. Per cosa, poi? Per vendere qualche copia di più? Alla fine bisogna battere la concorrenza, costi quel che costi.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DEL CORRIERE TV

AGGIORNAMENTO DEL POST, 1 DICEMBRE 2009

Nuovi risvolti nella vicenda Mussolini –Fiore. Pare, infatti, che il video hard incriminato, oggetto del ricatto, sia stato ripreso con un telefonino e non dalle telecamere di sorveglianza. Se ciò fosse vero, dovremmo pensare che qualcuno si sia intrufolato nella sede di Forza Nuova, in un luogo appartato, presumibilmente, e abbia ripreso da vicino i due in atteggiamenti inequivocabili. A me, sinceramente, pare una stupidaggine.
In effetti, Alessandra Mussolini è convinta che il video non esista proprio –solo lei può sapere se è possibile che qualcuno l’abbia ripresa! – e che sia tutta una montatura costruita per perseguitare lei e il suo collega. Anche Fiore, in effetti, dichiara che da un bel po’ il clima è avvelenato attorno a sé e alla Mussolini.

Quanto al ricatto, quello c’è stato, secondo gli inquirenti. Attualmente le indagini si sono indirizzate verso un “vecchio amico” di Fabrizio Corona, tal Andrea Cacciotti, sedicente produttore cinematografico con precedenti per truffa. Corona, però, dice di non conoscerlo; peccato che questo tale in primavera avesse annunciato la candidatura di Corona alle europee, poi smentita dal paparazzo attuale compagno di Belen Rodgriguez. Comunque sia, la Procura sta indagando e sia Mussolini che Fiore hanno annunciato una denuncia per diffamazione.

Ieri pomeriggio a La vita in diretta, su Rai1, c’è stato un incontro- scontro tra l’onorevole e il giornalista Pennacchi, “reo” di aver diffuso in prima pagina de Il Giornale la notizia la cui fondatezza è ancora tutta da verificare. In particolare la Mussolini ha ripetuto di essere sconcertata specie per il fatto di non essere stata avvertita dell’uscita dell’articolo. La redazione, però, nega: l’avrebbe cercata e lei si sarebbe rifiutata di commentare il fatto. Ora, tuttavia, la parlamentare chiede a Feltri, direttore del Il Giornale, di consegnarle la differenza dell’incasso dovuta alla maggior vendita del quotidiano, vista la notizia in prima pagina, perché sia devoluta in beneficenza. Beh, almeno qualcosa di utile, fra tanta spazzatura.

[Leggi l’articolo completo qui ]

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