1 agosto 2015

ZUCKERBERG: IN ARRIVO LA SOCIAL BABY E PAPA’ COMMUOVE SU FACEBOOK

Posted in aborto, donne, famiglia, figli, matrimonio, Uomini e donne, vip, web tagged , , , , , , , , , , , , a 2:55 pm di marisamoles

Social baby
Mark Zuckerberg, 31 anni, fondatore del social network più famoso al mondo, ha annunciato sul suo profilo Facebook che lui e la moglie Proscilla, sposata nel 2012, a breve diventeranno genitori. La social baby è, appunto, una bambina, ed è stata a lungo cercata. La gravidanza, come scrive Mark sul suo profilo Fb al miliardo e 490 milioni di iscritti, sembra procedere per il meglio e pare siano limitati i rischi di un aborto. Perché il futuro papà dice questo? Perché ammette che da un paio d’anni lui e Priscilla stando tentando di mettere al mondo un figlio con scarso successo. La moglie di Mark ha infatti subito tre aborti prima dell’attuale gravidanza.

Commuovono le parole di Zuckerberg e la sua decisione di raccontare questa storia DI felicità negata e allo stesso tempo di speranza, perché serva da monito a tante coppie che non riescono a realizzare il sogno di diventare genitori.

«Al giorno d’oggi aprirsi, condividere con gli altri questo genere di problemi e discuterne assieme serve ad accorciare le distanze e a farci sentire più vicini agli altri. Anzi, fa sì che gli altri ci comprendano e allo stesso tempo per noi è più facile sopportare e sperare nel domani.
Quando ne abbiamo iniziato a parlare con gli amici [Mark si riferisce all’esperienza degli aborti, NdR] ci siamo resi conto di quanto ciò accada di frequente, tanto che molte persone che conosciamo hanno avuto lo stesso problema, riuscendo però ad avere, alla fine, dei bambini che godono di buona salute.
Speriamo che l’aver condiviso la nostra storia porterà conforto e speranza a tante persone che vivono questo tipo di esperienza, spingendole anche a condividere le loro storie

Una testimonianza toccante, a mio parere, che riesce a commuovere anche per le belle parole con le quali il futuro genitore descrive il suo stato d’animo quando pensa al futuro che lo attende:

«Quando scopri che presto avrai un bambino, ti senti così felice! Fin da subito provi a immaginare che cosa diventerà, fai progetti e inizi a sperare e sognare il suo futuro. Un’esperienza davvero unica.»
(le traduzioni, non letterali, sono mie; il testo originale potete leggerlo a questo link)

Questa bambina è una social baby fortunata e non perché nascerà in una famiglia ricca. I soldi, se non fanno la felicità, aiutano di certo a vivere serenamente però la cosa più bella è che lei avrà un papà giovanissimo e tenerissimo. A 31 anni molti coetanei di Zuckerberg perdono il loro tempo sui social scrivendo cose sciocche e inutili mentre lui già pensa al futuro che attenderà la piccola e se stesso:

«Nell’ecografia mi ha già fatto il like con il pollice all’insù, – scrive riferendosi alla figlia – pertanto sono già convinto che si prederà cura di me

[l’immagine è tratta dal sito linkato]

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29 marzo 2015

RACHEL E LE SMAGLIATURE: QUANDO L’ESIBIZIONISMO SUL WEB SFIORA IL CATTIVO GUSTO

Posted in donne, figli, salute, web tagged , , , , , , , , , , a 3:22 pm di marisamoles

rachel
Non ho mai pensato che avere delle smagliature dovute alle gravidanza possa essere una cosa di cui vantarsi. Anzi, credo che bisognerebbe fare di tutto per evitarle, anche se poi, si sa, è questione di pelle. La mia è pelle buona, evidentemente. Ho messo al mondo due figli in 22 mesi e non ho una sola smagliatura. O forse se non avessi spalmato sulla mia bella pancia, diventata in pochi mesi un bel pancione, una crema specifica per prevenire le smagliature, a quest’ora non avrei nulla di cui vantarmi.

Fortuna, pelle e casualità a parte, se mi fossero venute le smagliature non ne avrei fatto un dramma. Non avrei, però, postato le mie foto in bikini su Facebook mettendo in bella evidenza non solo le fastidiose strie rosate ma anche la pancia flaccida.

La pensa diversamente Rachel Hollis, americana di 32 anni, che cura un blog di cucina ed è anche madre di tre bambini di 8, 6 e 2 anni. La sua foto delle vacanze in bikini postata su Facebook è diventata virale ed è stata visualizzata 10mila volte. Non solo, sono arrivati centinaia di messaggi di solidarietà.

Ora, posso anche capire la soddisfazione di dire: ho 32 anni, tre figli, le smagliature e sono orgogliosa di tutto ciò. Capisco anche la solidarietà femminile che ha portato a questo enorme successo una semisconosciuta (non so quanto sia noto il suo blog, quindi magari non è proprio una sconosciuta). Ma lodare il coraggio di postare una foto in cui sono evidenti i “danni” procurati dalle gravidanze a me sembra sfiori il cattivo gusto.

A parte questa mia personalissima opinione sull’esibizionismo via web– d’altronde Andy Warhol aveva detto “Ciascuno nel mondo sarà famoso per quindici minuti”, profetizzando le potenzialità di internet e dei social -, penso che a 32 anni, benché madre di tre figli, la signora Rachel avrebbe potuto prendersi maggior cura del corpo. Sono dell’idea, infatti, che ci si debba volere bene e anche perdere dieci minuti al giorno per prevenire i danni in certe situazioni, significhi prendersi cura di sé. Considerando anche il fatto che il tempo non può che peggiorare la situazione.

17 aprile 2014

I FIGLI SBAGLIATI

Posted in bambini, donne, figli, Legge tagged , , , , , , , , , , a 4:54 pm di marisamoles

gemelli sbagliatiE’ tristemente noto il caso della donna che, affidatasi alla fecondazione assistita presso l’ospedale Pertini di Roma, sta portando in grembo due gemelli non suoi.

Detto in termini scientifici, non c’è compatibilità genetica tra i due futuri genitori e i feti. Un errore umano, uno scambio di provette, uno scherzo che, almeno questa volta, non è attribuibile alla natura. Anche se essa stessa, talvolta, qualche errore lo commette.

Un cognome simile all’origine dell’errore. Tra le quattro coppie che si sono recate nel reparto per un analogo trattamento, nello stesso periodo in cui la gestante si è sottoposta alla fecondazione assistita, sono stati individuati, grazie alla prova del DNA, i genitori biologici. Quelli che, però, stando alla legge, non potranno rivendicare alcun diritto sui due bambini.

«La legge dice che il figlio è di chi lo partorisce», quindi la mamma che sta portando avanti la gestazione «non rischia di perdere i figli. Può perderli solo se decide di interrompere la gravidanza» [cosa non più possibile causa lo stato avanzato della gestazione, NdR], mentre «la mamma genetica non ha nessun titolo, dal punto di vista giuridico, di rivendicare nulla». È chiaro in merito a cosa dice la legge sul caso dello scambio di embrioni, il giudice costituzionale Ferdinando Santosuosso.

Insomma, ci sono due donne, entrambe disposte a tutto per avere dei figli, nonostante l’infertilità. L’una sarà madre dei “figli sbagliati”, l’altra non sarà madre perché non partorirà i “suoi” gemellini.

Non so a voi, ma a me questa vicenda provoca una tristezza infinita. Forse anche un po’ di rabbia ma non nei confronti di chi ha tecnicamente commesso l’errore (d’altronde, errare humanum est) quanto nei confronti di chi non sa rinunciare ad un sogno che la Natura non vuole realizzare e si affida alla scienza che, guidata dalla mano umana, perfetta non lo è mai, o quasi.

[Fonte: Corriere.it; immagine da questo sito]

12 febbraio 2014

TRADIMENTO CONFESSATO (PER ERRORE) RISARCIMENTO ASSICURATO

Posted in amore, bambini, donne, figli tagged , , , , , , , , , , a 2:24 pm di marisamoles

analisi clinicheSiamo a Modena. Gianna è una giovane donna fidanzata con Fortunato (di nome ma poco di fatto, sempre che non sia un nome di fantasia). Scopre di essere incinta ma non del poco fortunato, letteralmente, fidanzato. Lei ha un amante e questa gravidanza non era ovviamente programmata, ma tant’è …

Di per sé il bambino non costituisce un problema, visto che Gianna l’aveva tanto desiderato. Certo è che, essendo frutto di una sbandata temporanea, non ha alcuna intenzione di far crescere un figlio non suo al fidanzato a sua insaputa. Vuole sposarsi e mettere su famiglia con Fortunato, anche se come inizio, costringendo ad accettare il figlio dell’amante, seppur occasionale, non è per nulla roseo.

Ecco che la poveretta confessa la verità e lui, per nulla riconoscente nei confronti della sincerità della sua donna, inizia a sfasciare la casa comune poi fa le valigie e la pianta.

Ora, immaginiamo lo stato d’animo della fedifraga. A me fa anche un po’ pena. Errare è umano, o no? E certo che sì: infatti, in questa vicenda l’errore più grande non è stato il tradimento, nemmeno la confessione che ha portato alla rottura. Non parliamo, poi, della decisione di tenere il bimbo che è la più saggia. No, l’errore più grande l’ha fatto il laboratorio d’analisi cui si era rivolta Gianna. Ad un successivo controllo si scopre che non esiste nessun bimbo in arrivo, nessuna gravidanza. Che disdetta! Aver perso l’amore della sua vita per uno stupido errore – non il suo, ovviamente – non va proprio giù a Giulia che si rivolge ad un avvocato.

Ora il laboratorio dovrà pagare 15mila euro come risarcimento morale, l’abbandono da parte del fidanzato, e materiale, la semidistruzione della casa.
C’è da dire che non è stata intentata alcuna causa, non ce n’è stato bisogno. I responsabili hanno ammesso l’errore e si sono accordati per il risarcimento.

Ora Gianna è sola, senza fidanzato, senza amante – presumo – e senza bambino. Però con 15mila euro. Sembra passato un uragano nella sua vita. Come farà a godersi la somma ottenuta?

[fonte: Il Corriere]

2 luglio 2012

MENO SUPERMARIO PIÙ SUPER PAPÀ

Posted in amore, donne, figli, Uomini e donne, vip tagged , , , , , , , a 1:58 pm di marisamoles


Non lo nascondo: a me Mario Balotelli non sta troppo simpatico. Un po’ gasato e pieno di sé. Ma, d’altra parte, non è colpa sua: ha 22 anni ed è milionario, è osannato dai tifosi e dagli allenatori (vedi l’occhio di riguardo nei suo confronti da parte di Prandelli, ct della nazionale), chi non lo sarebbe al posto suo?

Alla fine della partita di ieri, conclusasi con la pesante sconfitta dei quattro gol subiti da parte della Spagna, le lacrime del SuperMario più famoso del momento hanno fatto il giro del mondo. In quelle lacrime ho letto, personalmente, tutta la sua giovane età e la fragilità che in fondo si nasconde dietro il suo atteggiamento da Hulck.

Archiviati gli europei con la delusa speranza di vittoria, Mario può piangere di gioia: fra qualche mese sarà papà. La sua compagna (per alcuni ex ma sembra che il rapporto si stia ricucendo, forse anche grazie all’arrivo di un bebè), Raffaella Fico, la cui pancetta non era passata inosservata nei giorni scorsi, ha annunciato di essere in attesa di un bambino. Mario lo sa, come ha dichiarato la compagna, e ha appreso la notizia esprimendo un’immensa felicità: “Mi hai dato la notizia più bella del mondo, mi ha detto – ha spiegato la Fico – E il giorno dopo, in campo, ha segnato due gol».

Forse sarà un po’ meno SuperMario ma speriamo che sia davvero un SuperPapà.

[notizia de Il Corriere]

2 febbraio 2011

RUBY PRESTO MAMMA

Posted in amore, attualità, bambini, famiglia, matrimonio, Silvio Berlusconi, vip tagged , , , , , , a 2:12 pm di marisamoles

La diciottenne marocchina Karima El Mahroug, meglio nota con il nome d’arte Ruby Rubacuori, sarebbe incinta. A pochi giorni dall’annuncio delle prossime nozze con il fidanzato Luca Risso, la notizia di una sua gravidanza sarebbe emersa dopo che la ragazza è stata vista uscire dallo studio di un noto ginecologo di Genova.

«Mi sposo in Comune fra tre settimane, e a giugno in chiesa”, ha annunciato Ruby al settimanale Oggi, sottolineando che il suo è un matrimonio d’amore e non d’interesse. «Non ho bisogno di permessi, sono entrata in Italia nel 2001 e ho tutto in regola, compreso un contratto di lavoro come cameriera», spiega, infatti, la marocchina. La conferma arriva dalle pubblicazioni di matrimonio affisse a Genova.

Il futuro marito e padre del bimbo che Karima porta in grembo ha 41 anni ed è l’amministratore unico delle due società che gestiscono l’Albikokka, risto-disco-bar con terrazza a strapiombo sul mare a Quarto dei Mille, e del Fellini, stesso target nel cuore di Genova. Per il fidanzamento ha regalato alla ragazza una veretta di diamanti che fa pendant con un bracciale tipo tennis: quindici carati in tutto. Meno male che Luca Risso, in occasione di un’intervista pubblicata su Oggi, ha mostrato un po’ di reticenza, dicendo: «Ma, in questo momento di crisi parlare di tutti quei carati…». Però alla fine ha sbandierato ai quattro venti quanto tenga alla bella marocchina ..

Insomma, che sia azzurro o rosa il fiocco da appendere alla porta non ha importanza. Quello che ci auguriamo è che questa buona notizia serva a far ravvedere la diciottenne. D’altra parte la giovane ha dichiarato che non intende fermarsi: «Voglio tre figli e che tutto quello che sta succedendo in questi giorni finisca presto.» E anche noi speriamo che di lei non si parli più almeno fino alle prossime nozze.

Cambiare vita, quindi, è possibile, forse non tutto è ancora perduto e meno male che a fare i figli da giovani ci pensano le ragazze straniere. In fondo Ruby una buona dote ce l’ha, un fidanzato ricco pure e chissà che non arrivi al nascituro un bell’assegno … non come quelli che di solito arrivano, da parte del governo, ai neogenitori italiani, che non bastano nemmeno a pagare la fornitura di pannolini per sei mesi.

[foto e notizia da Affaritaliani.it]

5 dicembre 2010

PROGRAMMARE UN CESAREO PER VOTARE CONTRO BERLUSCONI?

Posted in attualità, bambini, donne, politica tagged , , , , , , , a 12:15 pm di marisamoles

In Italia c’è una percentuale molto alta di parti cesarei e solo una minima parte giustificati dall’esigenza di salvaguardare la salute della partoriente e del nascituro. Sotto accusa sono, soprattutto, quelle mamme che, temendo il dolore del parto, cercano di sottrarvisi con il cesareo, specialmente quando viene rifiutata l’epidurale.

Secondo le statistiche più recenti (settembre 2010), in Italia il 38% dei parti avviene con taglio cesareo. Le percentuali più alte si registrano al sud, con il picco della Campania (62%). Alla Sicilia il triste primato delle morti dei neonati. Solo il 3,7% delle partorienti ha ottenuto l’epidurale. (LINK). Un primato di cui non possiamo certamente andar fieri, considerato anche il fatto che il parto cesareo è un’operazione chirurgica che comporta dei rischi legati all’anestesia, che ha dei costi che gravano sulla collettività ed essendo un intervento presuppone una ripresa più lenta rispetto al parto fisiologico, cioè naturale.

Talvolta, stando a quanto si legge, si arriva a delle situazioni paradossali: c’è chi, ad esempio, programma il cesareo per far nascere il proprio bambino, o bambina, in un giorno considerato particolarmente favorevole, visti anche gli influssi astrali, o di buon auspicio perché, in questo caso, la data è particolare, ad esempio il 10-10-2010.

Ma che si arrivi a prendere in considerazione un cesareo per non mancare ad una votazione importante al Parlamento, questo sì che appare un tantino bizzarro.
Sto parlando dell’onorevole Federica Mogherini, deputata del Pd, che aspetta una bambina per il 13 dicembre, vigilia del giorno cruciale della legislatura: come sappiamo, infatti, per il 14 è previsto il famoso voto di fiducia al governo che determinerà le sorti di Berlusconi e co.

Ma cosa non si fa per non essere impossibilitate ad presenziare a Montecitorio proprio quel giorno? «Mi sforzo di fare più scale possibile, – spiega la Mogherini -con la speranza di accelerare il parto. E passo in rassegna tutte le variabili. Mi bastano tre giorni di anticipo o tre ore di ritardo». Nel malaugurato caso in cui le doglie comincino proprio il 13, l’onorevole osserva: «Non voglio immaginarlo e accetto consigli su come anticipare l’evento».
Non nega, inoltre, di aver pensato al cesareo, ma ammette che il suo medico non l’accontenterebbe – e per fortuna! – e che la sua prima figlia è nata con il parto spontaneo, quindi anche la seconda ha tutti i diritti di nascere normalmente. Insomma, è meglio non forzare la natura.

Tuttavia, la battaglia della Mogherini, al di là del fatto di partorire prima o dopo il voto in aula, è rivolta a tutte le donne in gravidanza perché una deputata che non partecipa al voto trovandosi in sala parto «è formalmente malata» e contribuisce ad abbassare il quorum. Certo, questo è un bel problema. E anche se sono d’accordo sul fatto che la gestazione non sia da trattare come una malattia, rimane il fatto che la Legge tuteli la maternità e preveda che la gestante si assenti dal lavoro a partire dall’ottavo mese (o, in alternativa, dal nono) e per i tre mesi successivi al parto (quattro, se si rinuncia all’astensione dall’ottavo mese). Perché mai, mi chiedo, questo non debba valere, o essere accettato, anche per le deputate? Io credo che una futura madre debba innanzitutto pensare al suo benessere personale e al bene del bambino che porta in grembo e solo in second’ordine agli obblighi lavorativi.

Insomma, benché la Mogherini abbia, fortunatamente, rinunciato a prendere in considerazione un cesareo, rimango dell’idea che il suo odio nei confronti di Berlusconi superi di gran lunga l’amore che dovrebbe provare per la sua creatura (come osserva anche un lettore commentando l’articolo apparso su Il Corriere).

La Mogherini annuncia che chiamerà Marta la sua bambina e aggiunge: «Con mio marito abbiamo scherzato sull’idea di battezzarla Libera, dal berlusconismo…». Un nome che sarebbe di buon auspicio. Perché non chiamarla Silvia, allora, a perpetua memoria del momento storico in cui è nata?

AGGIORNAMENTO DEL POST, 13 DICEMBRE 2010

DAL SITO DELL’ONOREVOLE FEDERICA MOGHERINI:

Tanto per ricapitolare – visto che la cosa mi viene chiesta con una certa frequenza, e so che pur essendo un fatto privato ha, purtroppo, rilievo pubblico:

1. la mia bimba non è ancora nata.

2. oggi è la data “presunta” del parto (il che vuol dire, per chi non c’è mai passato, che oggi finiscono i 9 mesi di gravidanza). Ma ovviamente è indicativa, la maggior parte dei bimbi nascono prima o dopo.

3. se non nasce nelle prossime 24 ore, domani in aula a votare ci sarò.

4. l’unica eventualità che potrebbe tenermi lontana dall’aula sarà (ovviamente) l’inizio del travaglio
[…]
Hanno iniziato la legislatura con 100 parlamentari in più, e si ritrovano appesi alla data di nascita di mia figlia…?!

MA VA? ADDIRITTURA?!?

Consiglio la lettura di questo articolo: Federica, lo strano caso dell’onorevole incinta nell’Italia maschilista, di Jacopo Iacoboni per La Stampa

25 maggio 2010

HEATHER PARISI MAMMA A CINQUANT’ANNI: NATI I DUE GEMELLI

Posted in bambini, figli, spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , , a 8:59 pm di marisamoles

Dopo Monica Bellucci, anche Heather Parisi è di nuovo mamma, ad un’età non proprio giovanissima: la Bellucci ha quarantacinque anni, la Parisi addirittura cinquanta suonati!

I due gemelli, Elizabeth Jayden e Dylan Maria, sono nati sabato 22 maggio a Roma dove la showgirl vive con il compagno Umberto Maria Anzolin. La Parisi ha altre due figlie, Rebecca Jewel e Jacqueline Luna, nate da precedenti unioni. Quando ha saputo di aspettare due gemelli, a quarantanove anni, ha dichiarato: “biologicamente ne ho almeno dieci di meno sto bene e ho una vita sessuale da 10 e lode anche in gravidanza. La mia è una scelta consapevole, frutto di un amore che mai avevo provato. Mi ha fatto vedere la vita con altri occhi e ne ho guadagnato in autostima”.

Buon per lei. Vivere a cinquant’anni una seconda giovinezza è un regalo speciale che i figli offrono alle mamme coraggiose. Il problema è pensare al domani, a quando settantenne avrà due figli ventenni che, per quanto splendida Heather possa mantenersi, la confronteranno con altre mamme e si renderanno conto che la loro ha più o meno l’età delle nonne degli amici.

Le scelte non si discutono ma da quasi sua coetanea mi sento di dire solo una cosa: NON LA INVIDIO!!!

[foto da questo sito; link FONTE]

13 novembre 2009

“L’AVVENIRE”: GELMINI FAI LA MAMMA

Posted in figli, Mariastella Gelmini tagged , , , , a 4:49 pm di marisamoles

donna_incintaDopo le dichiarazioni del ministro Mariastella Gelmini, futura mamma: “A casa, neanche un giorno”, il mondo cattolico, e non solo, si è scatenato in giudizi peraltro nemmeno richiesti. Ma per qualunque mamma, a meno che non si tratti di qualche donna bionica, una dichiarazione del genere fatta al quarto mese di gravidanza, fa almeno sorridere. Certo di per sé la gestazione non è una malattia e la maternità è una gioia unica ma non dev’essere totalizzante. Ma da questo a pensare di poter davvero essere superefficiente alla fine dei nove mesi e per il primo periodo dopo il parto, ce ne corre. Provare per credere.

Di certo attrezzare una nursery al ministero risolve qualche problema, ma non tutti. Specialmente dovendo fare i conti con le notti passate seminsonni. Ancora, è giusto non pensare ad un figlio come ad un tiranno che vuole la mamma tutta per sé, ne fa una quasi schiava a suo completo servizio. Tuttavia, forse bisognerebbe spostare l’attenzione su un altro aspetto della maternità: la gioia di diventare mamma e il bisogno che non solo il bimbo ha di colei che l’ha messo al mondo, ma soprattutto la necessità che la madre sente di passare il suo tempo con quella creatura che per nove mesi ha solamente immaginato, ispirandosi alle “foto” delle ecografie. È un bisogno reciproco di fronte al quale non c’è lavoro che tenga, non c’è dovere istituzionale che tenga, non c’è riforma che tenga. Tutto può aspettare, un bimbo no.

Raramente sono d’accordo con il quotidiano “L’Avvenire”, ma questa volta concordo sulle osservazioni fatte riguardo le dichiarazioni rese dal ministro Gelmini a Il Corriere . Caro ministro, è meglio fare la mamma, e non lo dico perché, come molti, ritengo sia un bene per il mondo della scuola che si allontani per un po’ dai problemi del MIUR. Lo dico da mamma, pensando ai mesi felici trascorsi con i miei figli, a casa dal lavoro serenamente in congedo per maternità. Una ricchezza che non ha paragoni, certamente non con i tagli dello stipendio. Di soldi ne ho persi tanti, nei mesi di astensione volontaria, ma il tempo trascorso con i miei cuccioli mi ha ripagata in sorrisi, prime parole, poppate anche notturne, primi passi … sono doni che un figlio offre alla propria madre che non possono essere paragonati a qualche centinaio o migliaio di euro persi.

Proprio perché so bene quale prezioso dono costituiscano i figli per una mamma (e un papà, naturalmente), pubblico la lettera che Marina Corradi scrive sulle pagine de L’Avvenire: Parole condivisibili e che non hanno bisogno di commenti. Poi, caro ministro Gelmini, veda Lei.

La maternità e il lavoro
Signora Ministro, si prenda il tempo più bello

«Neppure un giorno a casa», promette sorridendo il ministro Mariastella Gelmini, annunciando la sua prossima maternità. È la tendenza fra le nuove madri professioniste o dirigenti, superimpegnate in un lavoro che le appassiona, e in grado di pagare le migliori tate: «Neppure un giorno a casa». Libere di fare come preferiscono. Tuttavia, però, vorremmo solo dire a queste donne, in amicizia, una cosa: vi perdete, in quest’ansia di tornare a “produrre”, qualcosa di molto grande. Vi perdete le vostre ore più belle. È un privilegio ormai, in questi tempi di precariato, potersi concedere di fermarsi per un figlio. È quasi un lusso. Ma a mia figlia, quando sarà grande, direi: prenditi tutto il tempo che puoi, consuma questi giorni in pace. Guardati, abbracciati il tuo bambino. Queste ore non torneranno.

Prenditi il tempo di stringertelo addosso: guarda come istintivamente ti si rannicchia fra le braccia, cercando ancora l’eco del battito del tuo cuore. Guardalo, e lasciati riempire di stupore: nove mesi fa non c’era, e ora è un uomo. Non è sbalorditivo? Germinato da un seme invisibile. Perfetto, e sì che tu di lui non avresti saputo fare neanche un capello. Trattieni il fiato: quel tuo figlio fra le braccia, è un mistero.

Annusalo: sa di latte, di cucciolo. Ma già fra pochi giorni il suo sguardo si illuminerà incontrando i tuoi occhi. Non lasciarti rubare quello sguardo da nessuno. Niente vale quel suo primo riconoscerti, quel tacito dirti: eri tu, quel buio morbido che mi abbracciava.
Guardalo. Guardagli le mani, così incredibilmente piccole; e senti come afferra e stringe forte il tuo dito, come ci si avvinghia. Impara come lo calma la tua voce, e come la ninna nanna che ti cantava tua madre, trent’anni dopo, naturalmente ti torna alla memoria.

Guardalo ancora. A chi somiglia? Ritrovargli negli occhi lo stesso cipiglio di tuo padre, o nei capelli il rosso fulvo di un nonno che neanche hai conosciuto. I geni che arcanamente si declinano, memori, nel tuo bambino. E lui, lui che – è straordinario – è te, e insieme l’uomo che ami.
Piange. Ha fame a tutte le ore. Ti avranno detto: un figlio, che fatica. Ti avranno detto delle notti in bianco. Vero, ma non si parla mai del resto: di cos’è, di quanto è grande stringersi addosso questo piccolo straniero. Se la fa addosso, urla, ha bisogno di tutto. Ma te ne innamorerai pazzamente. Non perdere i primi giorni di un grande amore.

Succhia, avido, e poi crolla addormentato. Tientelo stretto ancora un momento. Fermati a scoprire con meraviglia che ogni uomo al mondo è stato, un giorno, come tuo figlio stanotte: un bambino inerme fra le braccia di una donna. Ognuno, pensa: tutti i guerrieri e tutti i soldati, e gli assassini e gli eroi, tutti i morti di tutte le guerre del mondo sono stati, un giorno, uguali a tuo figlio stanotte: come lui innocenti, come lui abbandonati. Se lo capisci, non guardi più agli altri come prima. Sei quasi sottilmente cambiata. È un’altra donna, quella che incroci allo specchio con quel neonato fra le braccia. Come avendo per un istante sperimentato cos’è, la misericordia; che vuol dire, in ebraico, “amare con viscere materne”.

Gusta gli attimi, non avere fretta, contempla ciò che ti è accaduto. Hai avuto un dono. Esserne felice è già il principio di una gratitudine. (E chi è grato, è lieto).

Questo dirò a mia figlia, quando sarà grande. Le dirò che il lavoro è una cosa bellissima, è una cosa importante. Ma non lo è tanto da rinunciare ai primi mesi con tuo figlio. Sono tuoi, ti appartengono. Sono un privilegio – sì, privilegio, anche se oggi non si usa dirlo – delle donne: la straordinaria gioia di mettere al mondo, dalla propria carne, noi capaci di nulla, un uomo.
Signora ministro, auguri. Se lo goda almeno un po’, il suo bambino. Tutto, di fronte a lui, può attendere. Non si perda l’inizio di un grande amore.

Marina Corradi

10 novembre 2009

GELMINI: CICOGNA IN ARRIVO A PRIMAVERA

Posted in Mariastella Gelmini tagged , , , , , a 4:23 pm di marisamoles

gelmini e fidanzatoIn un’intervista a Il Giornale, il ministro del MIUR, Mariastella Gelmini, ha rivelato di essere in dolce attesa. Al matrimonio, già annunciato, con l’imprenditore bergamasco Giorgio Patelli, si aggiunge la lieta notizia di un bimbo o una bimba in arrivo.
D’altra parte, più volte il ministro ha detto che il 2010 sarà un anno di grandi cambiamenti. Certo, però, che chi si aspetta che la gravidanza e, successivamente, la maternità, l’allontani dalla riforma delle superiori, si sbaglia; la Gelmini, infatti, ha annunciato che sarà una mamma come tante che continuano a lavorare. Non voglio fare la vittima, ci sono tante mamme in giro per l’Italia che quotidianamente si sdoppiano benissimo, ha dichiarato.

Sul fatto che si possa conciliare la maternità con il lavoro, nulla da obiettare. Noi mamme lavoratrici sappiamo bene come fare i salti mortali, impegnandoci sui due fronti. Il problema è che per qualcuno la Gelmini non sa fare nemmeno il ministro …

Staremo a vedere. Intanto fra il congedo matrimoniale e quello per maternità almeno un minimo se ne starà tranquilla … Però dovrebbe occuparsi della riforma prima della prossima primavera. Speriamo bene.

[FONTE]

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO CORRELATO: “L’AVVENIRE”: GELMINI FAI LA MAMMA

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[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

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Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

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Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

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Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

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ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

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