FIORELLO EROE DELLA PATRIA. O FORSE IL GRANDE FRATELLO HA STUFATO

Faccio una premessa: ieri sera non ho guardato la tv. Non ho visto, dunque, né il nuovo spettacolo di Fiorello né il Grande Fratello, reality che, secondo me, ha fatto la sua stagione e interessa sempre meno. Tant’è che l’auditel ne ha spietatamente decretato il tonfo.

Diciamolo: la Rai con Il più grande spettacolo dopo il week-end, il nuovo show di Rosario Fiorello, ha un po’ sparato sulla Croce Rossa, come si suol dire. Il GF era già colpito, forse non serviva affondarlo. Puntare, poi, su un anchorman come lo spassoso siculo non era proprio necessario. Anche perché fiction piuttosto mediocri, come quelle trasmesse nelle settimane scorse, per contrastare il reality Mediaset, avevano già fatto crollare lo share del GF ai minimi storici.

Quindi, due sono i casi: o Fiorello è una specie di eroe della patria, assoldato per difendere la nazione … ops, volevo dire la tv di Stato, dal nemico, oppure molto più semplicemente il Grande Fratello ha stufato. Ormai, dopo undici edizioni, la dodicesima potevano anche risparmiarcela. Così magari la Marcuzzi si dedicava di più alla figlioletta, come tutte le mamme “normali” che si godono la maternità e sono ben felici di non lavorare per un po’.

Io opterei per il primo caso. E mi chiedo: al posto di Mario Monti, non potevano nominare Presidente del Consiglio Rosario Fiorello?

GIOVANNI MINOLI: BERSANI E FINI? LE VELINE DI FAZIO. E BERLUSCONI VINCE SEMPRE

Un bellissimo intervento, quello di Giovanni Minoli in una video-intervista per Corriere.it-Spotlight. Con una lucida serenità di giudizio, osserva che “la politica è stata mangiata dalla televisione” e spara a zero sul programma di Fazio e Saviano, un format, come tanti altri, nulla di originale o di creativo. Per di più un format di proprietà della Endemol, società di cui è azionista Berlusconi.

Mentre la puntata di lunedì scorso faceva il boom di ascolti e con oltre 9milioni di telespettatori, più del 30% di share, batteva il Grande Fratello della Marcuzzi su Canale 5, mentre i due politici, Bersani e Fini, facevano da veline a Fazio, l’unico che se la rideva era Berlusconi. Sì, proprio lui. Lui è l’unico vincitore. Lui che, essendo azionista della Endemol, alla fine ha avuto la meglio su tutti perché produce entrambi i programmi, sia il GF sia Vieni via con me, il programma di Fazio. La Rai mette a disposizione solo gli studi.
“È un segnale della mancanza di contenuti che non trova risposte, è inevasa”, osserva Minoli.

Un esempio da seguire? Quello di Marchionne che ha rispolverato la Cinquecento e l’ha esportata in America. La Rai, afferma Minoli, “è piena di Cinquecento nei suoi archivi, basta mettersi a cercare”. E continua: “La catena di trasmissione e di formazione dei saperi televisivi si è interrotta a favore dei venditori di format, mentre la televisione dovrebbe allevare i suoi creativi”.

Nemmeno su Santoro si risparmia: “Il metodo Santoro è dichiaratamente di parte, non c’è finzione. Ovvero, nella finzione lui è un bravo sceneggiatore e un bravo interprete della sua sceneggiatura.”

E la Rai del futuro qual è? “è quella del digitale terrestre. Se saprà cogliere questa opportunità, la Rai ritroverà il suo ruolo centrale di servizio pubblico. Altrimenti, sarà una balena spiaggiata attaccata dai cacciatori di balene che se la porteranno via”.

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