VIAGGIO DI NOZZE INFINITO CON ABITO DA SPOSA IN VALIGIA

jennifer sposa parigi
Molto singolare l’esperienza di due coniugi americani che da cinque anni rivivono la luna di miele, viaggiando ogni estate e scattando decine e decine di fotografie in cui lei è immancabilmente immortalata con addosso l’abito da sposa.

“E ‘iniziato al nostro matrimonio”, ha detto Jeff riguardo al progetto fotografico che si è evoluto dalle nozze della coppia di Medford (New Jersey, Stati Uniti) avvenute su un cratere vulcanico dell’isola di Pasqua il 18 marzo 2008. “Volevamo andare in qualche posto spirituale, iconico e non troppo turistico”. Direi che ci sono proprio riusciti e da quel dì il viaggio di nozze per i due fortunati sposi è un’esperienza da ripetere. Né Jeff e la sua sposa Jennifer hanno alcuna intenzione di interromperlo. Dopo ben cinque anni di viaggi di nozze, con relativi scatti di lei in abito da sposa, altri viaggi sono in programma per il 2014, con mete orientali: Singapore, Thailandia e Cambogia.

Dal giorno del loro matrimonio i coniugi americani hanno viaggiato in ben diciannove paesi: Cile, Svizzera, Cina, USA, Egitto, Nuova Zelanda, Ungheria, Francia, Italia, Città del Vaticano, Perù, Islanda, Norvegia, Giamaica, Bahamas, Grand Cayman, Honduras, Grecia e Russia. Hanno percorso, con in valigia l’immancabile abito bianco che Jennifer indossava il giorno delle nozze (pagato solo 400 dollari, tra l’altro!), circa 147,500 miglia (più o meno 240.000 km), scattando 148 foto, alcune di esse veramente originali. Ad esempio, quelle che vedono la sposa ormai non più novella immersa nelle acque caraibiche, con tanto di pinne e maschera subacquea, oppure in groppa ad un cavallo nelle acque cristalline delle Bahamas. Ma altri scenari per nulla usuali, specie per delle foto di nozze, sono stati scelti da Jeff per immortalare la moglie: il campo da hockey su ghiaccio dei Philadelphia Flyers e quello da basket dei Philadelphia Sixers, ad esempio. E che dire della posa per nulla tranquilla di fronte all’avanzare di un karateca affatto intimorito dalla bella sposina?
Molto più rassicuranti gli enormi eucalipti che si sono lasciati sfiorare dalla delicata mano di Jennifer, intenta a dipingere i loro tronchi nel Maui (Hawaii).

Insomma, scatti che devono essere visti e apprezzati per la loro originalità e bellezza. Potete farlo QUI oppure QUI (il blog dedicato all’insolita avventura dei coniugi Salvage). Ma una carrellata la potete trovare anche nel video in fondo all’articolo.

Recentemente è stato pubblicato il libro One dress, one woman, one world che contiene gli scatti fatti durante i viaggi.
Jennifer sta attualmente scrivendo un diario romantico della loro storia e spera di pubblicarlo nel giorno di San Valentino. I due coniugi sono, però, ancora alla ricerca di un editore. Nel caso in cui nessuno si facesse avanti, hanno comunque intenzione di pubblicare in proprio la loro Romantic Memoire.
Non fatico a credere che prima del 14 febbraio 2014 qualche editore si sarà reso disponibile per la pubblicazione.

Che altro dire? Auguri e figli maschi … in questa romantica e infinita luna di miele il tempo di concepire un bebè di certo non mancherà.

PRIMI VAGITI ON LINE

nascitaLa gioia dei neogenitori alla vista del loro bambino è indescrivibile. La voglia di comunicare il lieto evento a parenti e amici, per condividere questa gioa, c’è sempre stata anche se i mezzi di comunicazione nel corso della storia sono cambiati.

Mi immagino, ad esempio, un parto avvenuto nel vecchio West, in una delle tante fattorie sperdute con il nulla attorno. Immagino qualcuno – di certo né la puerpera né il papà – prendere il cavallo e sfidare pure le intemperie per portare la notizia alle persone care, almeno quelle raggiungibili.

Il servizio postale, poi, semplificò le cose e il telegrafo dovette sembrare una sorta di miracolo. E pensare che fino a poco tempo prima c’era chi mandava messaggi con i segnali di fumo.

E poi arrivò lui, il telefono. Certo, finché esisteva solo quello fisso bisognava andare nella cabina telefonica più vicina, se proprio la voglia di dare tempestivamente la notizia era incontenibile e il percorso per arrivare a casa troppo lungo.
La telefonia mobile ha certamente segnato un svolta nelle comunicazioni post partum: la telefonata o il messaggino arrivavano in tempo reale, magari non dalla sala parto perché suppongo che lì l’uso del cellulare sia vietato. In più, con i telefonini si può inviare anche la foto del/della fortunato/a bimbo/a. L’unico neo: i costi, non proprio bassi all’inizio, che scoraggiavano i neogenitori, con il pensiero fisso sui prezzi di pannolini e abbigliamento da neonato, a farne largo uso. Giusto il minimo indispensabile.

Ma con Internet, cari miei, tutto è cambiato. Ora, attraverso i social network la foto del bebè è postata in tempi brevissimi e condivisa da decine, centinaia o migliaia di “amici”.

E sapete entro quanto tempo dal parto, in media, tutto ciò accade? Entro 57,9 minuti. (LINK)

E nei mesi e anni seguenti, tutti pronti a sciropparsi le foto della prima poppata, del primo bagnetto, del primo sorriso, della prima pappetta, del primo dentino, dei primi passi, della prima caduta con relativo ginocchio sbucciato, della prima cacca nel vasino … e così via. Sai che felicità!

E non parliamo delle mamme. Se la fortunata in questione si chiama Belen Rodriguez e a cinque giorni dal parto sfoggia una pancia ultrapiatta, potrebbe causare guai seri alle comuni mortali. Quelle che a cinque giorni dal parto sembrano tenere ancora in pancia il gemello del primo nato che non si decide ad uscire. Altro che felicità! Potrebbe essere l’inizio della depressione post partum.

[immagine da wikipedia]

CHARLOTTE CASIRAGHI: UNA PRINCIPESSA BELLISSIMA PER GUCCI


Credo sia la principessa più bella del mondo occidentale: Charlotte Casiraghi, venticinque anni, la figlia secondogenita che la principessa Carolina di Monaco ebbe dallo sfortunato matrimonio con Stefano Casiraghi (morto tragicamente nel 1990), è stata scelta dalla maison Gucci quale testimonial per il novantesimo compleanno.

Appassionata di equitazione, la bella Charlotte ha anche partecipato ad alcune gare di salto ad ostacoli. Proprio per questa sua passione, Frida Giannini, direttore creativo della prestigiosa maison italiana l’ha scelta per un servizio fotografico in una scuderia dove la principessa monegasca (quarta in linea di successione al trono di Monaco) posa accanto ad uno splendido purosangue. Gli scatti sono opera di Peter Lindbergh e la campagna pubblicitaria, al via oggi, sarà su tutti i giornali e cartelloni pubblicitari d’Italia.

Alcune delle foto sono visibili a questo LINK. Potete guardare anche il VIDEO pubblicato oggi su Il Corriere.

Sebbene non tenga particolarmente alla Festa della Donna, mi è sembrato carino rendere omaggio a questa donna bellissima che di certo fa sognare molti uomini ma è gradita anche a molte donne, non solo per la sua bellezza ma anche per la sua eleganza e, nonostante tutto, la sua semplicità.

STEFANO CUCCHI: LA MORTE FA NOTIZIA, MA PERCHÉ QUELLE FOTO?

pace a stefano
Scrivo questo post non per parlare della morte del trentunenne Stefano Cucchi, ma per protestare contro la diffusione in rete delle foto del suo cadavere.
Ho letto che le fotografie in questione sono state diffuse dalla famiglia stessa, per denunciare la gravità delle circostanze che hanno condotto il loro congiunto alla morte. Ritengo tale decisione di cattivo, anzi pessimo gusto. Credo che sia doveroso far luce su questa morte assurda, ma non approvo la scelta di pubblicare quelle foto. Non aggiungono nulla alla notizia, già tragica in sé.

La morte non fa paura più a nessuno, nel senso che siamo talmente abituati a vedere immagini violente in televisione e al cinema, da non distinguere più la finzione dalla realtà. Ad esempio, quando è stato diffuso il video del recente omicidio di camorra avvenuto in Campania, pur essendo coscienti di essere di fronte alle immagini di una telecamera di sorveglianza, l’abbiamo osservato come se si trattasse di un film. Ma le fotografie di quel ragazzo ormai privo di vita sono un’altra cosa. Io non riesco a guardarle perché penso che non venga rispettata la dignità della morte.

Ritengo che sia un diritto della famiglia quello di scoprire la verità e un preciso dovere della magistratura indagare per individuare un colpevole. Quelle foto, come ho già detto, non aggiungono nulla alla notizia e non servono a sensibilizzare il lettore che già comprende la gravità del fatto. Non sempre il fine giustifica i mezzi e se la famiglia ha preso questa decisione, assai discutibile a parer mio, è giusto rispettarla. Chi si “diverte” a pubblicare quelle fotografie, però, lo fa solo per alimentare la morbosità del pubblico che dovrebbe, almeno per una volta, fare a meno di pensare che il diritto all’informazione possa travalicare i confini della decenza. Non stiamo parlando di gossip, di escort o di trans, stiamo parlando della morte.

[per l’immagine, vedi sito agneseginocchio.it]