20 marzo 2016

DOMENICA DELLE PALME: ORIGINE E CURIOSITA’

Posted in Buona Pasqua, dolci, poesia, religione, tradizioni popolari tagged , , , , , , , , , a 6:06 pm di marisamoles

la-domenica-delle-palme
La Domenica detta “delle Palme” tradizionalmente precede la domenica in cui si festeggia la Pasqua. Si tratta di una festa celebrata non solo dai cattolici ma anche dagli ortodossi e dai protestanti.
E’ anche chiamata liturgicamente Seconda Domenica di Passione perché cade, appunto, la settimana prima della Pasqua. Con essa inizia la Settimana Santa, ultima della Quaresima, che terminerà con le celebrazioni del giovedì santo, in cui si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.

In questo giorno la Chiesa ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Come ci racconta l’evangelista Giovanni (Gv 12,12-15) Gesù arrivò in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma e ulivo, piante molto abbondanti nella regione.

Sempre nel vangelo di Giovanni si narra che la popolazione abbia usato rami di palma a simboleggiare il trionfo, l’acclamazione e la regalità del Messia. I rami d’ulivo, che oggi i fedeli di tutto il mondo portano nelle loro case, dopo l’avvenuta benedizione nelle chiese, hanno nel tempo sostituito le palme, sempre più rare e del tutto assenti in molte parti del mondo. Tradizionalmente l’ulivo simboleggia la Pace, in preparazione della settimana Santa che culmina con il giorno di Pasqua, in cui si celebra la resurrezione di Cristo.

Da allora vengono attribuite virtù magiche e miracolose ai rami delle piante benedette, virtù capaci di allontanare gli incantesimi e gli spiriti maligni.

I rami benedetti vengono custoditi nelle case dei fedeli e sono presenti anche nelle processioni pasquali; tempo fa le palme assumevano un valore magico-religioso e per questo addobbavano animali e veicoli, collocati sulle testiere dei muli, sulle fiancate dei carretti e sugli alberi delle imbarcazioni perché allontanassero malattie e calamità.

palmureli
Nelle zone dove l’ulivo non viene coltivato, i rametti portati in chiesa per essere benedetti vengono sostituiti da fiori e foglie intrecciate.
Sono nate, nel tempo, molte tradizioni legate a questa giornata. In Italia, ad esempio, a Bordighera e Sanremo si usa realizzare degli addobbi chiamati “Parmureli” che sostituiscono i rametti d’olivo. A Scalea (CS), nella penisola Sorrentina, oltre ai rametti d’ulivo vengono benedette delle “palme” particolari adornate da piccoli formaggi di produzione locale (i “caciocavalli”) o con confetti.
A Montescaglioso (MT) un tempo la Domenica delle Palme i giovani fidanzati portavano in chiesa palme e ghirlande fatte con foglie di ulivo con appesi al centro gli ori da regalare alle fidanzate. Ancora oggi, nella chiesa Madre, in questa giornata le coppie che si sposeranno entro l’anno vengono chiamate sull’altare e partecipano alla processione dopo la celebrazione della Messa.

Un’altra antica tradizione prevedeva la creazione con rametti di alloro di artistiche “palme” a forma di conocchia, sulle quali si appendevano castagne, fichi secchi, arance e nastrini di vario colore per i bambini.

Nei 50 paesi italiani di origini albanese c’era, la sera del sabato prima della Domenica delle Palme, la tradizione di ricordare il miracolo fatto da Gesù, resuscitando Lazzaro che era morto da quattro giorni: gruppi di giovani si recavano di casa in casa per cantare l’inno popolare di augurio, la Kalimera di Lazzaro che ricordava che la resurrezione era stata promessa a tutti gli uomini.

Molte sono le feste e le processioni che oggi si svolgono in tutta Italia. Quella di Assisi, ad esempio, è molto particolare: si celebra una serie di riti in quasi tutte le parrocchie, chiese e basiliche della città; dalla processione, in cui i fedeli portano in mano un ramo di palma o di olivo, ai vespri solenni. Al ritorno dalla processione si batte tre volte alla porta della chiesa, prima che essa sia aperta, a significare che la porta del Paradiso, chiusa alle spalle di Adamo ed Eva dopo la loro cacciata, viene riaperta da Cristo con il sacrificio della Sua morte. I rami di olivo e le palme benedetti verranno poi bruciati e le ceneri verranno utilizzate nelle celebrazioni del mercoledì delle Ceneri dell’anno successivo.

CIORCHIELLO
Per i più golosi, me compresa, non possono mancare i dolci tipici di questa domenica. Tra questi troviamo il ciorchiello, dolce tipico di Casette, borgo del comune di Massa. Con la sua forma rotonda, una consistenza soda e morbida e profumo d’anice, questo dolce simboleggia solidarietà e pace. In passato ogni famiglia ne preparava almeno una trentina sia per il proprio consumo che per lo scambio augurale con parenti e amici dopo la tradizionale benedizione in chiesa, durante la Domenica delle Palme.

Il ceremito e la sportella sono legati, invece, alle tradizioni dell’isola d’Elba. Essi rappresentavano la dichiarazione d’amore fra due giovani: lui, la mattina della Domenica delle Palme, faceva pervenire alla ragazza desiderata un paniere adorno di fiori con il Cerimito. Se la ragazza gradiva il regalo, e quindi la dichiarazione d’amore, il giorno di Pasqua contraccambiava facendogli recapitare una Sportella infiocchettata e benedetta. Il Lunedì dell’Angelo, i fidanzati venivano presentati ufficialmente alla comunità in occasione della scampagnata presso l’eremo di Santa Caterina. L’usanza della scampagnata persiste ancora oggi, e nel paniere non può mancare la Sportella».

Infine, una poesia, certamente non tra le più note, di Giovanni Pascoli.

L’ulivo benedetto

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.

In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.

Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!

Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.

[Fonti: settemuse.it; regioni-italiane.com; traghetti-elba.it. Immagine sotto il titolo da questo sito; immagine palmureli da questo sito; immagine dolci da questo sito]

Annunci

28 novembre 2011

TEMPO DI AVVENTO

Posted in Natale, religione, tradizioni popolari tagged , , , , , , , , , a 7:23 pm di marisamoles


La scorsa domenica è stata, per la Chiesa Cattolica, la prima dell’Avvento. Comunemente, però, si è portati a considerare questo periodo, in cui si attende la celebrazione del Natale, coincidente con i ventiquattro giorni di dicembre che precedono il 25, data che convenzionalmente si identifica con la nascita di Gesù. L’Avvento, però, è un periodo che i Cristiani festeggiano diversamente per quanto riguarda la sua durata.

Per la Chiesa Cattolica, l’Avvento (dal latino adventus che significa “venuta”) inizia la quarta domenica precedente il Natale e può durare, appunto, quattro settimane. Questo secondo il rito romano. Ma in quello ambrosiano, invece, questo periodo di attesa della nascita di Gesù può durare sei settimane e generalmente ha inizio con la prima domenica dopo il giorno di San Martino (11 novembre).

Se ci spostiamo ad Oriente, però, troviamo una periodizzazione ancora più particolare. Per la Chiesa Ortodossa, infatti, l’Avvento dura quaranta giorni, proprio come la Quaresima e, infatti, questo periodo viene chiamato Quaresima del Natale. Il periodo è, dunque, quello che va dal 15 novembre al 24 dicembre ma nel calendario gregoriano si sposta dal 28 novembre al 6 gennaio, questo perché la maggior parte degli Ortodossi celebrano il Natale il 7 gennaio.

Per i Cattolici non ci sono precise prescrizioni (non che io sappia, almeno!) riguardo alla dieta, anche se è tradizione abbastanza diffusa quella di non mangiare carne il giorno della vigilia, il 24 dicembre. Forse questa è un’usanza più meridionale che settentrionale visto che qui a Udine la tradizione vuole che si serva la trippa … Io che sono mezza sicula e mezza napoletana, invece, ho sempre rispettato la tradizione di mangiare il pesce, così come anche il venerdì santo nel periodo che precede la Pasqua e il mercoledì delle Ceneri.

Gli ortodossi, invece, osservano il digiuno cosiddetto invernale, per distinguerlo da quello primaverile in coincidenza con la Quaresima. Nella loro dieta in questo periodo vengono esclusi la carne, le uova, il latte e i suoi derivati. Sembra che una dieta rigida faccia riflettere meglio sul significato profondo della festa del Natale, prassi consolidata anche in altre religioni, se pensiamo, ad esempio al famoso ramadan degli islamici.

Da noi, invece, nei giorni che precedono la celebrazione della nascita di Cristo il rito più diffuso è quello dell’acquisto dei regali (onde evitare la corsa affannosa degli ultimi giorni) e l’assaggio di panettoni e pandori – ma anche di altri dolci tipici come il torrone, ad esempio -, che danno bella mostra di sé nei supermercati e nelle pasticcerie già ai primi di novembre.

E che dire dei calendari dell’Avvento in cui, sotto ciascun giorno di dicembre, dal 1° al 24, si celano i gustosi cioccolatini che ai bimbi piacciono un sacco? Io ricordo che i miei figli ne avevano due – anche perché il mio tentativo di imporre la divisione di uno solo, mangiando un cioccolatino a testa un giorno sì e uno no, fallì miseramente – ma immancabilmente saltavano qualche data e così si rimpinzavano in sol colpo di cioccolato al latte con conseguenti eruzioni cutanee … Per non parlare di quella volta in cui ebbi la brillante idea di appendere uno dei due calendari sopra il radiatore, per sfruttare un chiodo già pronto. Il malcapitato, vedendosi sciogliere i cioccolatini in mano, sbraitava perché quelli di suo fratello erano intatti.

Bei ricordi! Mi rendo conto che quando i miei figli erano piccoli questi giorni avevano un significato diverso. Ora è solo un periodo di superlavoro, visto che il “quadrimestre” finisce il 22 e che … be’, il resto ve lo racconto la prossima volta. 😉

[fonti: Wikipedia e Orientecristiano.com]

15 agosto 2011

LE FESTE DEL 2012: 29 APRILE, 6 MAGGIO E 3 GIUGNO

Posted in politica, storia, vacanze tagged , , , , , , , a 6:56 pm di marisamoles


Nella manovra finanziaria appena varata dal governo è stato deciso di “abolire” le festività laiche spostandole alla domenica successiva. Salve, almeno per ora, le festività religiose concordatarie, definite in un trattato internazionale col Vaticano, mentre nel mirino del governo ci sono finiti anche i santi patroni delle città, pure loro spostati. Praticamente si salveranno solo i patroni della capitale, i santi Pietro e Paolo, la cui festività cade il 29 giugno, che, come, il Natale e l’Assunzione (ovvero, Ferragosto), è indicata in un accordo con la Santa Sede.

Calendario alla mano, festeggeremo la “liberazione” il 29 aprile, la festa dei lavoratori il 6 maggio e quella della repubblica il 3 giugno, posticipata di un solo giorno. Sono feste che personalmente avrei abolito anche senza manovre finanziarie ma tant’è …

Ora i più giovani sgraneranno gli occhi: quand’ero studentessa si festeggiava anche l’11 febbraio, data significativa in quanto ricorre l’anniversario dell’apparizione di Nostra Signora di Lourdes, in ricordo della Conciliazione, ovvero la firma dei cosiddetti Patti lateranensi (1929), tra papa Pio XI e Mussolini, con cui si concludeva l’annosa Questione Romana, sorta all’indomani della breccia di Porta Pia (20 settembre 1870). Non solo: c’era anche un’altra festa laica, 1l 4 novembre, che ricordava l’anniversario della vittoria nella Prima Guerra Mondiale e in cui si celebrava anche la festa delle Forze Armate.

Ma nemmeno le feste religiose, in passato, erano considerate intoccabili: per un periodo, credo negli anni ’80, le vacanze natalizie duravano di meno: si ritornava sui banchi di scuola il 2 gennaio in quanto la festa dell’Epifania era stata spostata alla domenica successiva. L’esperimento durò poco per le proteste degli studenti e delle famiglie. Noi docenti ci siamo sempre distinti per lo spirito di adattamento.

Ora, il problema non è festeggiare o meno un evento del passato. Quello vero è che, spostando la data, la festa perde ogni significato. Che senso ha festeggiare il 25 aprile al 29, il 1° maggio al 6 e il 2 giugno al 3? E poi io avrei una domanda per il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: come la mettiamo con il calendario scolastico già fissato, sia a livello nazionale sia regionale?

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO CORRELATO: LA MANOVRA DI FERRAGOSTO E LA SCUOLA: I PENSIONAMENTI SLITTANO DI UN ANNO

AGGIORNAMENTO DEL POST, 16 AGOSTO 2011

Scusate, dicono che il 2 giugno forse rimane dov’è (visto che cade di sabato e disturba poco) e che le altre feste potrebbero essere anticipate: il 25 aprile al 23 e il 1. maggio al 30 aprile (LINK). A parte il fatto che a casa mia mi hanno insegnato che le feste si posticipano e non si anticipano (per questioni di superstizione, credo), ma anche fosse, che differenza fa? M’immagino già un bel ponte di fine aprile! 🙂

NUOVO ARTICOLO CORRELATO: 2 GIUGNO: PARATA SI’ PARATA NO … EPPURE NEL 1976

15 AGOSTO: LA FESTA DELL’ASSUNTA

Posted in religione, tradizioni popolari tagged , , , , , , , , , a 11:04 am di marisamoles


La tradizione di festeggiare, nella giornata del 15 agosto, il Ferragosto è molto antica e ha origini pagane. (Ne ho parlato in questo post alla cui lettura rimando per non ripetermi)

Ma il 15 agosto la Chiesa festeggia l’Assunzione di Maria in cielo (l’Assunta, per brevità), quindi possiamo considerare questa festa sia laica sia religiosa.
La festa religiosa risale alla metà del secolo scorso. Il dogma cattolico fu, infatti, proclamato da papa Pio XII il 1º novembre 1950, anno santo, attraverso la costituzione apostolica Munificentissimus Deus. Da allora i Cattolici festeggiano in questa giornata l’Assunzione di Maria in Cielo, ovvero l’accoglienza che la Madre di Gesù ebbe in Paradiso, una volta terminata la sua vita terrena. Non una vera e propria morte, quella della Vergine. Ella, secondo la tradizione, salì al Cielo sia con il corpo sia con l’anima, anticipando la resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio universale. La Vergine, infatti, non era macchiata dal peccato originale, secondo il dogma dell’Immacolata Concezione.

Secondo quanto tramandatoci da San Giovanni Damasceno Era conveniente che colei che nel parto aveva conservato integra la sua verginità conservasse integro da corruzione il suo corpo dopo la morte. Era conveniente che colei che aveva portato nel seno il Creatore fatto bambino abitasse nella dimora divina. Era conveniente che la Sposa di Dio entrasse nella casa celeste. Era conveniente che colei che aveva visto il proprio figlio sulla Croce, ricevendo nel corpo il dolore che le era stato risparmiato nel parto, lo contemplasse seduto alla destra del Padre. Era conveniente che la Madre di Dio possedesse ciò che le era dovuto a motivo di suo figlio e che fosse onorata da tutte le creature quale Madre e schiava di Dio. (vedi Wikipedia)

Per la Chiesa Ortodossa, invece, il 15 agosto si festeggia la Dormizione (dal latino dormitio), ovvero il trapasso, di Maria. Questo perché una parte dei teologi credeva che la Madre di Gesù non sarebbe veramente morta, ma soltanto caduta in un sonno profondo, dopodiché sarebbe stata assunta in cielo. Le due feste, l’Assunzione e la Dormizione, sembrano sovrapponibili ma in realtà non lo sono anche se la data in cui si ricordano tali eventi coincidono: la prima, infatti, non implica necessariamente la morte, ma neppure la esclude.

Presso gli Ortodossi e gli Armeni, tuttavia, né la Dormizione né l’Assunzione di Maria costituiscono dei dogmi. I protestanti, invece, non credono nell’Assunzione di Maria, in quanto non narrata nell’Evangelo. Solo la Chiesa anglicana nel 2005 ha dichiarato, tramite un documento della Commissione internazionale cattolica anglicana, di aver accettato l’Assunzione di Maria, ma non in quanto dogma.

L’Assunta è festeggiata in tutta Italia con numerose manifestazioni di carattere religioso che comprendono, prevalentemente, processioni sacre ma anche rappresentazioni teatrali e manifestazioni di piazza. A volte, il sacro si mescola con il profano: ne è un illustre esempio il Palio che si corre a Siena, certamente la più famosa fra le tradizioni ferragostane, pur svolgendosi il 16 agosto. (per le altre celebrazioni, vedi Wikipedia, fonte già linkata)

NON MI RESTA CHE AUGURARE A TUTTI UN BUON FERRAGOSTO. 🙂

[Nell’immagine, una delle tante rappresentazioni dell’Assunzione di Maria in Cielo, tratta da questo sito]

ARTICOLO CORRELATO: FERRAGOSTO, UNA TRADIZIONE TUTTA ITALIANA

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, di temi originali e copiati, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: