UNA POESIA PER LA MAMMA

con mamma nonna a firenze
Mamma! Mammina mia!

Sei bella come una stella,

sei la più buona, sorridi sempre

e il tuo sorriso va nei miei occhi.

Hai una voce dolce che io sempre sento.

Io ti amo molto mamma

e non ti lascerò mai!

Questa poesia devo averla scritta quand’ero in prima o seconda elementare. L’ho riscoperta di recente grazie a mia mamma che ha ritrovato, nel tipico scatolone dei ricordi, un mio vecchio quaderno con la raccolta di poesie che amavo scrivere da bimba.

Vabbè, non è che sia un capolavoro poetico, ma almeno ci provavo. Poi devo aver smesso quando, raggiunta l’età della ragione, ho capito di non avere talento con i versi. Però da ragazzina scrivevo canzoni, accompagnandomi con la chitarra.

La fotografia sotto il titolo ritrae le femmine di casa Moles: mia mamma, la nonna ed io, con gli immancabili capelli corti e con il caschetto da fare invidia a Caterina Caselli. Sarà per quello che ho il broncio?

Siccome, però, mia mamma era bellissima davvero, e lo è tuttora, ma nella fotografia (scattata in occasione di un viaggio a Firenze) non è venuta bene, ne posto un’altra qua sotto che rende maggiormente merito alla sua bellezza.

mamma firenze

Ed ora, anche se la domenica della Mamma sta passando in fretta (e inosservata, almeno a casa mia … i figli latitano!), faccio gli AUGURI A TUTTE LE MAMME, TUTTE BELLISSIME, BUONISSIME, SORRIDENTI E CON LA VOCE DOLCE!

AUGURI A TUTTE LE MAMME


La Festa della mamma, lo so, è commerciale, una delle tante. Per ciascuno di noi figli, la festa della propria madre dovrebbe essere ogni giorno: non dobbiamo mai dimenticare che è lei che ci ha dato la vita, ci ha cullato deolcemente sul suo seno, ci ha nutriti, amati, portati per mano e guidati verso il bene. La mamma è la stella polare che ci indica, anche nei momenti bui, anche quando non c’è più o semplicemente è lontana, la giusta direzione.

GRAZIE A TUTTE LE MAMME! E per tutte voi, che siete spesso figlie ma anche madri, un augurio di essere festeggiate davvero ogni giorno.

A mia madre

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni:
mia madre ha sessant’anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.
Non ha un accenno, un guardo, un riso, un atto
che non mi tocchi dolcemente il core;
ah, se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto!
Vorrei ritrarla quando china il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca,
o quando, inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso
Pur, se fosse il mio prego in ciel accolto,
non chiederei di Raffael da Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;
vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrificio mio ringiovanita

(Edmondo De Amicis)

[foto da questo sito]