7 maggio 2009

VERONICA, POVERO SOLDATINO SOTTO ASSEDIO

Posted in attualità, politica, Satyricon, Silvio Berlusconi, televisione tagged , , , , , , , , , , , a 4:03 pm di marisamoles

silvio-e-veronicaC’era d’aspettarselo: dopo l’annuncio del divorzio da Berlusconi, Veronica Lario torna all’attacco mezzo stampa. Dalle sue labbra, immagino gonfiate dal silicone, escono parole affrante, quelle di una donna offesa nella sua dignità, di una moglie umiliata da un marito insensibile che preferisce i figli degli altri, le famiglie degli altri, gli amici degli altri a quelli di casa sua. Una sofferenza, quella di Veronica, che dura da decenni, una sorta di martirio cui si è sottoposta volontariamente senza quasi mai fiatare, eccetto qualche sfogo, qualche letteruccia pubblicata dai giornali, niente di così eclatante. Un dolore chiuso nel suo cuore e nella reggia dorata che non deve nemmeno dividere con il marito. Che donna sfortunata! Tutta sola, abbandonata, incompresa.

«E adesso come mi sento? Come un povero soldatino oramai assediato dagli eserciti nemici», esterna così il suo dolore la povera Veronica. E noi ce lo immaginiamo questo soldatino assediato, ci immaginiamo questa solitudine inerme, quella di una donna che non ha armi per combattere. Pensiamo alla sua misera vita e ci addoloriamo con lei e per lei. Pensiamo alla vita di privazioni che le è stata riservata dal destino: la rinuncia a girare per casa la domenica mattina con i bigodini in testa, il dover lasciare i figli piccoli con le tate per recarsi in una beauty farm perché il marito-tiranno la voleva sempre in perfetta forma, l’impossibilità di preparare qualche manicaretto per la dolce metà e il dover arrendersi ad essere circondata da uno stuolo di camerieri, governanti, cuochi, maggiordomi e giardinieri. Ma le rinunce della signora Lario non finiscono qua: pensiamo a quando i bambini sono cresciuti e li ha dovuti abbandonare in qualche collegio, naturalmente svizzero, così come alle donne spartane erano sottratti i figli di appena sei anni perché dovevano essere addestrati per la guerra. Ma la povera Veronica, soldatino indifeso, li ha dovuti abbandonare ad austeri pedagoghi, rinunciando a passare i pomeriggi insieme a loro, a seguirli nell’esecuzione dei compiti, a correggere tutti quei bei problemini di matematica che fanno impazzire le mamme, a fare i dettati per imparare bene l’ortografia. E poi, da sola, si è dovuta adattare a farsi scorazzare in giro dall’autista, lasciando ingiallire la patente in un cassetto. Mai un giretto al supermercato, un’occhiata alle offerte della settimana, l’acquisto degli ovetti kinder per i piccoli Berlusconi. Una vita grama davvero.

E che dire della carriera? Il marito l’ha strappata dal palcoscenico stroncando così crudelmente una carriera fulgida, un avvenire da prima donna della prosa. La poveretta si è adattata a stare dietro le quinte, rinunciando al ruolo di protagonista. Lui, folgorato dal suo seno al vento, l’ha voluta tutta per sé; non solo, ha preteso che un ignobile chirurgo plastico le facesse ritornare quello splendore che l’età stava portandole via. Fortunatamente la chioma è rimasta splendida e folta, altrimenti il crudele Silvio l’avrebbe costretta al trapianto. Eh già, perché molte cose con lui Veronica ha condiviso, forse non se ne ricorda. Le vacanze, per esempio, in costa Smeralda o qualche crociera su splendidi yacht suoi o dei cari amici di famiglia. E d’inverno, non poteva mancare alle discese sugli sci o alle scivolate sulla slitta a Saint Moriz o a Cortina, non so. So che per lei, Veonica, dev’essere stato un bel sacrificio, in nome di quell’amore giurato come eterno, di quel legame che a poco a poco è diventato la sua prigione.

E ora l’ingrato consorte che fa? Se la spassa alle feste delle neodiciottenni, ma a quelle dei figli è stato l’ospite a lungo atteso, debitamente invitato, ma mai arrivato. Che affronto! E a tale affronto come poteva reagire Veronica? Chiedendo il divorzio, mi sembra logico. Ma non attraverso il freddo e anonimo linguaggio legale, recitato da una formalissima lettera dell’avvocato, troppo banale. Meglio annunciarlo alla stampa. Dal suo cantuccio riservato in quel di Macherio, esplode la rabbia del soldatino ora assediato; parole scritte, incancellabili raggiungono il povero Silvio in quel di Varsavia, proprio mentre è occupato a stilare l’incriminata lista dei candidati alle europee. Di veline, nemmeno l’ombra dice lui. Solo brave e preparate ragazze, come quelle che attualmente occupano posti di responsabilità e onorano gli impegni con puntualità e serietà. Meglio degli uomini, aggiunge. Insomma, quelle veline che hanno causato nella signora Lario lo sfogo di un’ira a lungo repressa non ci sono, non esistono. E poi, quella Noemi Letizia, la più famosa neodiciottenne d’Italia, una brava ragazza appartenente ad una famiglia morigerata, con l’unico difetto di avere invitato cotanto ospite alla festa di compleanno. Ma il torto più grande la moglie “tradita” lo attribuisce a lui, al fedifrago: quello di aver accettato l’invito. Non solo, il cavaliere si è pure fatto fotografare, anche se sul web corre voce che le foto siano ritoccate. Anzi, c’è pure qualcuno che fa basse insinuazioni notando la somiglianza della fanciulla Noemi con le altre figlie di Berlusconi. Ma dai! Anche questo, purtroppo, deve sopportare il povero soldatino indifeso.

Il premier nega tutto: nessun legame particolare –qualcuno ha parlato addirittura di pedofilia!- con la ragazzina, solo un’amicizia di lunga data con la famiglia, visto che il padre di Noemi fa parte del PdL. E poi, sostiene il cavaliere ai microfoni di Bruno Vespa, due giorni fa a “Porta a porta”, se ci fosse stato qualcosa da nascondere, non si sarebbe recato in un locale affollato, non si sarebbe fatto fotografare. Mica scemo, lui. No, è la stampa di sinistra che ha cercato di infangarlo e ha teso una trappola in cui è caduta anche la moglie inconsapevole. Certo, qualcuno aspetta solo di coglierlo in fallo, il Presidente del Consiglio, e approfitta pure di diciottenni inesperte che non si lasciano scappare l’occasione per potersi vantare di tale amicizia, di tale ospite, di tale regalo (gioiello in oro e diamanti). Ma Veronica non ha compreso tutto questo, si è lasciata raggirare anche lei, come tanti. Non sanno, però, i detrattori che alla fine questo episodio, pur nella sua dolorosità, ha giovato a Berlusconi e alla maggioranza. Davanti alle telecamere della TV francese France 2 ha esibito con orgoglio i dati recenti sulla sua popolarità: dal 75% è passata al 77%. E si deve a lui un altro record: lo share di “Porta a porta” che in dieci minuti è passato dal 15% al 43%. Non era arrivata a tanto nemmeno l’ “Elisa di Rivombrosa” della gloriosa prima serie. E nonostante tutto, dice Berlusconi, la Tv e la stampa continuano a denigrarlo, anche i suoi canali e giornali. Roba da non credere! È quel 37% che rimane indifferente al suo charme che ora sta con Veronica, evidentemente. Lei, poverina, non si rende conto che la stanno strumentalizzando, che tutta la vicenda, così tanto privata che l’addolorato Silvio non ne vuole nemmeno parlare –ma, guarda caso, ne parla, e come se ne parla!- ormai è in pasto a belve feroci che attendono solo di sbranarlo, il maritino. Magari sarà la stessa ex moglie a sbranarlo, in senso metaforico, quando gli presenterà i conti.

C’è gente che passa attraverso l’esperienza dolorosa del divorzio andando incontro ad un oscuro destino. Già, perché qualche pover’uomo non sa nemmeno come fare per mantenersi e passare gli alimenti alla ex. C’è pure qualcuno che rinuncia alla casa e torna da mamma e papà, se li ha, o si adatta alla vita solitaria in un anonimo residence. Ci sono anche quelli che, non avendo alternative o perché non arrivano ad un accordo, rimangono nella casa coniugale da separati in casa. Chi ha visto il film La guerra dei Roses sa di che cosa sto parlando. Ma non c’è nemmeno il pericolo di assistere allo spettacolo di Veronica e Silvio appesi al lampadario di cristallo, magari scommettendo su chi dei due cadrà per primo. E già, perché i due sposi vivevano di già in due case separate. Ma allora cosa cambia? Nulla, se non il fatto che un divorzio già in atto verrà formalizzato.

Quando su questa triste vicenda calerà il sipario, saremo tutti più contenti. Veronica da ex attrice è già abituata a vedere la tenda di velluto scendere davanti a lei. Ma ora il povero soldatino indifeso, che pure ha scatenato questa guerra, non attenderà più il suo bel cavaliere che verrà a salvarla. Lei con i cavalieri ha già avuto una brutta, bruttissima esperienza. Ormai non crede più alle gesta dei palatini, quelle dei romanzi cortesi. La cortesia, in tutti i sensi, non fa parte del suo mondo. Le rimane la magione da difendere, proprio come facevano le donne dei cavalieri in loro assenza. Ma non ci sarà nessun ariete a sfondare il portone, nessuna balestra pronta a scagliare le pietre. Non ci sarà bisogno d’armi o di parole; di quelle ne sono state dette anche troppe. Basterà tacere. Il silenzio, a volte, è l’arma vincente.

[fonte principale: corriere.it, articoli vari del 5, 6 e 7 maggio]

Annunci

29 aprile 2009

TRA MOGLIE E MARITO, CIOÈ TRA VERONICA E SILVIO, C’E’ DI MEZZO IL DIVORZIO

Posted in attualità, politica, Silvio Berlusconi, spettacolo tagged , , , , , , , a 3:52 pm di marisamoles

Nonostante di questi tempi ci siano problemi ben più importanti cui prestare attenzione, da parte della stampa e del giornalismo televisivo, pare che le faccende di casa Berlusconi siano degne della “prima pagina”. E già, come in tutte le famiglie, anche in quella del premier, ci sono delle croci da portare. Succede che tra coniugi ci siano delle divergenze, nascano delle discussioni, per motivi che vanno dall’educazione dei figli alla gelosia, più o meno fondata. Il fatto è che nelle famiglie “normali” i panni sporchi, per così dire, si lavano in casa, mentre la dolce metà del Presidente del Consiglio non riesce proprio a starsene zitta e, forse a causa del continuo “vagabondare” del marito che a casa sua pare con ci stia mai, sfoga i suoi rancori sulla pubblica piazza.

Ma che cosa avrà mai da recriminare questa volta la Veronica più famosa d’Italia? C’eravamo appena dimenticati della lettera inviata tempo fa a “Repubblica” in cui la signora si lamentava delle avances che il marito aveva rivolto alla showgirl Aida Yespica durante una cena “pubblica”, quella che si tenne a Roma nel 2007 dopo la serata dei Telgatti. Ma quella volta si poteva supporre che la gentil donzella fosse rosa dal tarlo della gelosia perché, ammettiamolo, a nessuna piacerebbe sapere che il consorte corteggi altre donne, tanto meno pubblicamente e in nostra assenza. L’ultimo sfogo di madama Lario, invece, riguarda la candidatura alle elezioni europee di alcune “veline”, naturalmente nella lista del PdL. Tutto ciò viene definito dalla signora Berlusconi “ciarpame senza pudore”. Ovvero, la signora non gradisce il mezzo, non specificatamente i soggetti, attraverso il quale si strumentalizza la candidatura in rosa alle elezioni europee. In altre parole, secondo lei le donne sono brave e possono essere anche belle, meritevoli in ogni caso di far politica, ma lo scandalo è l’uso delle candidature di donne, quali le “veline”, termine con il quale, da un po’ di tempo, si tende a definire ogni ragazza bella, senza arte né parte, che ha ottenuto, in qualche modo, un posticino nel mondo dello spettacolo. La Lario sostiene, infatti, che “quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”.

Insomma, la mail che la signora Lario ha inviato a Farefuturo, fondazione voluta dal presidente della Camera Gianfranco Fini, in risposta ad un dibattito aperto sul tema delle candidature in rosa alle prossime europee, ha sollevato un gran polverone. Non c’è da stupirsene. Quello che non capisco è il motivo che spinge la signora in questione ad esternare la sua contrarietà riguardo alle decisioni politiche del marito. Non fa altro che incrementare la “furia giornalistica” che, naturalmente, coglie l’occasione per mettere il coltello nella piaga. Già, perché qualora non fosse sufficiente il clamore sorto attorno a questa notizia, alla signora Berlusconi è stato chiesto pure cosa ne pensasse riguardo alla partecipazione del marito ad una festa, tenutasi a Napoli, per il diciottesimo compleanno di un’avvenente fanciulla cui, parrebbe, l’illustre invitato avrebbe regalato un prezioso gioiello in oro e diamanti. Non solo, la ragazzina, che di nome fa Noemi, lo chiama simpaticamente “papi” e ascolta – incredibile ma vero – il cantautore preferito del premier: Mariano Apicella! Insomma, Veronica, alla domanda rivoltale dai giornalisti, avrebbe risposto manifestando il suo stupore per la partecipazione alla festa da parte del marito – “papi”, visto che, nonostante fosse stato invitato (ma un padre ha bisogno dell’invito?), non si è mai presentato ad alcun diciottesimo dei figli. Mah, sarà, ma a me pare strano che Berlusconi snobbi così le sue creature, visto che di loro dice: «Mi vogliono un bene dell’anima e credo di essere il più amato dei genitori». Beh, se l’amore dei figli si misura sulle somme elargite ad ogni compleanno, magari solo tramite un bonifico bancario, vista l’impossibilità di esserci, non mi stupirei se fosse vero e se l’assenza del “papi”, stavolta vero, passasse inosservata.

Dopo il gran clamore, arriva puntuale la risposta di Berlusconi che si stupisce che la consorte sia così ben disposta a credere a tutte le fandonie che i giornali, di sinistra ovviamente, pubblicano. “Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate”. Detto questo, però, si dichiara pronto ad andare avanti: “Farò campagna elettorale con le cosiddette veline – dice il premier – e loro parleranno insieme a me” per dire quali sono i loro titoli di studio e che cosa hanno fatto fino adesso. E già, perché non si deve fare di tutta l’erba un fascio: ci sono ragazzotte belle e sgambettanti in TV che sono pure istruite … e possono fare carriera. Carfagna docet. Peccato che del loro mentore non possano proprio fare a meno.
Ma, allora, Veronica, perché non lo lasci lavorare in pace il tuo Berlusca? Tanto anche senza i tuoi pubblici interventi la stampa ne trova di materiale interessante sul maritino, non temere.

[fonte: corriere.it, articoli pubblicati il 28 e 29 aprile 2008, uno a firma Fulvio Bufi]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 3 MAGGIO 2009

”Dopo 30 anni chiudo il sipario sulla mia vita coniugale, ma voglio farlo da persona comune e perbene, senza clamore. Vorrei evitare lo scontro”.
Con queste lapidarie parole Veronica Lario rende nota la sua decisione di divorziare da Silvio Berlusconi. C’era da aspettarselo, o no? E mentre qualcuno -l’opposizione- ha colto la palla al balzo per affermare che il divorzio di Berlusconi è una questione politica, la signora Lario, da canto suo, tiene a precisare che nella decisione un ruolo fondamentale ha giocato la presenza del marito, ancora per poco, alla festicciola della neomaggiorenne Noemi. Dopo aver colto tale notizia con una leggera stizza, poiché papà Silvio non si era mai recato alle feste per i diciottesimi dei figli, Veronica ha mal digerito che la pulzella in questione lo chiami “papi” senza trovare, a quanto sembra, opposizione da parte della famiglia di lei.
A tale proposito la Lario si eprime così: “Leggere sui giornali che frequenta una ragazza minorenne, perché la conosceva anche prima che compisse 18 anni, leggere che lei lo chiama papi e racconta dei loro incontri a Roma o Milano, con i genitori che evidentemente non hanno da obiettare, è inaccettabile“. “Come si può restare con un uomo così?”, si chiede dunque la quasi ex signora Berlusconi. No, non si può. Altro che veline!

Un commento, però, lo voglio fare: come si fa ad essere così trash?

[fonte: swissinfo.ch)

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, di temi originali e copiati, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: