TRA MOGLIE E MARITO, CIOÈ TRA VERONICA E SILVIO, C’E’ DI MEZZO IL DIVORZIO

Nonostante di questi tempi ci siano problemi ben più importanti cui prestare attenzione, da parte della stampa e del giornalismo televisivo, pare che le faccende di casa Berlusconi siano degne della “prima pagina”. E già, come in tutte le famiglie, anche in quella del premier, ci sono delle croci da portare. Succede che tra coniugi ci siano delle divergenze, nascano delle discussioni, per motivi che vanno dall’educazione dei figli alla gelosia, più o meno fondata. Il fatto è che nelle famiglie “normali” i panni sporchi, per così dire, si lavano in casa, mentre la dolce metà del Presidente del Consiglio non riesce proprio a starsene zitta e, forse a causa del continuo “vagabondare” del marito che a casa sua pare con ci stia mai, sfoga i suoi rancori sulla pubblica piazza.

Ma che cosa avrà mai da recriminare questa volta la Veronica più famosa d’Italia? C’eravamo appena dimenticati della lettera inviata tempo fa a “Repubblica” in cui la signora si lamentava delle avances che il marito aveva rivolto alla showgirl Aida Yespica durante una cena “pubblica”, quella che si tenne a Roma nel 2007 dopo la serata dei Telgatti. Ma quella volta si poteva supporre che la gentil donzella fosse rosa dal tarlo della gelosia perché, ammettiamolo, a nessuna piacerebbe sapere che il consorte corteggi altre donne, tanto meno pubblicamente e in nostra assenza. L’ultimo sfogo di madama Lario, invece, riguarda la candidatura alle elezioni europee di alcune “veline”, naturalmente nella lista del PdL. Tutto ciò viene definito dalla signora Berlusconi “ciarpame senza pudore”. Ovvero, la signora non gradisce il mezzo, non specificatamente i soggetti, attraverso il quale si strumentalizza la candidatura in rosa alle elezioni europee. In altre parole, secondo lei le donne sono brave e possono essere anche belle, meritevoli in ogni caso di far politica, ma lo scandalo è l’uso delle candidature di donne, quali le “veline”, termine con il quale, da un po’ di tempo, si tende a definire ogni ragazza bella, senza arte né parte, che ha ottenuto, in qualche modo, un posticino nel mondo dello spettacolo. La Lario sostiene, infatti, che “quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”.

Insomma, la mail che la signora Lario ha inviato a Farefuturo, fondazione voluta dal presidente della Camera Gianfranco Fini, in risposta ad un dibattito aperto sul tema delle candidature in rosa alle prossime europee, ha sollevato un gran polverone. Non c’è da stupirsene. Quello che non capisco è il motivo che spinge la signora in questione ad esternare la sua contrarietà riguardo alle decisioni politiche del marito. Non fa altro che incrementare la “furia giornalistica” che, naturalmente, coglie l’occasione per mettere il coltello nella piaga. Già, perché qualora non fosse sufficiente il clamore sorto attorno a questa notizia, alla signora Berlusconi è stato chiesto pure cosa ne pensasse riguardo alla partecipazione del marito ad una festa, tenutasi a Napoli, per il diciottesimo compleanno di un’avvenente fanciulla cui, parrebbe, l’illustre invitato avrebbe regalato un prezioso gioiello in oro e diamanti. Non solo, la ragazzina, che di nome fa Noemi, lo chiama simpaticamente “papi” e ascolta – incredibile ma vero – il cantautore preferito del premier: Mariano Apicella! Insomma, Veronica, alla domanda rivoltale dai giornalisti, avrebbe risposto manifestando il suo stupore per la partecipazione alla festa da parte del marito – “papi”, visto che, nonostante fosse stato invitato (ma un padre ha bisogno dell’invito?), non si è mai presentato ad alcun diciottesimo dei figli. Mah, sarà, ma a me pare strano che Berlusconi snobbi così le sue creature, visto che di loro dice: «Mi vogliono un bene dell’anima e credo di essere il più amato dei genitori». Beh, se l’amore dei figli si misura sulle somme elargite ad ogni compleanno, magari solo tramite un bonifico bancario, vista l’impossibilità di esserci, non mi stupirei se fosse vero e se l’assenza del “papi”, stavolta vero, passasse inosservata.

Dopo il gran clamore, arriva puntuale la risposta di Berlusconi che si stupisce che la consorte sia così ben disposta a credere a tutte le fandonie che i giornali, di sinistra ovviamente, pubblicano. “Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate”. Detto questo, però, si dichiara pronto ad andare avanti: “Farò campagna elettorale con le cosiddette veline – dice il premier – e loro parleranno insieme a me” per dire quali sono i loro titoli di studio e che cosa hanno fatto fino adesso. E già, perché non si deve fare di tutta l’erba un fascio: ci sono ragazzotte belle e sgambettanti in TV che sono pure istruite … e possono fare carriera. Carfagna docet. Peccato che del loro mentore non possano proprio fare a meno.
Ma, allora, Veronica, perché non lo lasci lavorare in pace il tuo Berlusca? Tanto anche senza i tuoi pubblici interventi la stampa ne trova di materiale interessante sul maritino, non temere.

[fonte: corriere.it, articoli pubblicati il 28 e 29 aprile 2008, uno a firma Fulvio Bufi]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 3 MAGGIO 2009

”Dopo 30 anni chiudo il sipario sulla mia vita coniugale, ma voglio farlo da persona comune e perbene, senza clamore. Vorrei evitare lo scontro”.
Con queste lapidarie parole Veronica Lario rende nota la sua decisione di divorziare da Silvio Berlusconi. C’era da aspettarselo, o no? E mentre qualcuno -l’opposizione- ha colto la palla al balzo per affermare che il divorzio di Berlusconi è una questione politica, la signora Lario, da canto suo, tiene a precisare che nella decisione un ruolo fondamentale ha giocato la presenza del marito, ancora per poco, alla festicciola della neomaggiorenne Noemi. Dopo aver colto tale notizia con una leggera stizza, poiché papà Silvio non si era mai recato alle feste per i diciottesimi dei figli, Veronica ha mal digerito che la pulzella in questione lo chiami “papi” senza trovare, a quanto sembra, opposizione da parte della famiglia di lei.
A tale proposito la Lario si eprime così: “Leggere sui giornali che frequenta una ragazza minorenne, perché la conosceva anche prima che compisse 18 anni, leggere che lei lo chiama papi e racconta dei loro incontri a Roma o Milano, con i genitori che evidentemente non hanno da obiettare, è inaccettabile“. “Come si può restare con un uomo così?”, si chiede dunque la quasi ex signora Berlusconi. No, non si può. Altro che veline!

Un commento, però, lo voglio fare: come si fa ad essere così trash?

[fonte: swissinfo.ch)