LA DIETA DUKAN E’ DANNOSA: UNA TESTIMONIANZA

dieta dukanAvevo parlato della dieta Dukan in occasione delle nozze di Kate Middleton con il principe William (LINK). Infatti la duchessa di Cambridge, neomamma di George Alexander Louis principe di Cambridge ed erede al trono britannico, aveva sfoggiato un fisico invidiabile pare grazie a questa miracolosa dieta a base quasi esclusivamente proteica.

Ora, non serve essere degli esperti nutrizionisti per capire che un regime alimentare iperproteico, specie se protratto a lungo, faccia a pugni con la dieta equilibrata consigliata dai dietisti. La nostra dieta mediterranea, ad esempio, che comprende la pasta e altri carboidrati, sempre assunti in quantità limitata e senza intingoli supergrassi, è in assoluto la migliore che possa esistere. L’importante è variare i cibi, comprendendo frutta e verdura, proteine, grassi vegetali (quegli animali sono dannosi per il colesterolo) e carboidrati, pur senza eccedere nelle quantità.

La dieta Dukan, specie nella fase d’attacco, è invece costituita esclusivamente da proteine (QUI trovate un menù tipo) il cui rischio principale è costituito dall’insorgere di problemi renali. Sebbene si raccomandi di non prolungare eccessivamente questo regime alimentare, la perdita di peso importante e veloce spesso porta le persone ad allungare i tempi. Ma questo comportamento è dannoso e soprattutto bisogna evitare qualsiasi dieta fai da te e affidarsi a un dietista o nutrizionista.

Negli anni Ottanta era molto in voga la dieta Scarsedale (QUI trovate un menù tipo) che comprende, oltre ai cibi proteici e ad una moderata quantità di carboidrati (una fetta di pane integrale una o più volte al giorno), un buon apporto di vegetali, in quanto le verdure sono sempre presenti nel menù (come la frutta) e si possono assumere nella quantità desiderata, preferibilmente crude e senza condimenti. Anche sull’eliminazione dei condimenti personalmente ho delle riserve: rinunciare del tutto ai grassi è sconsigliato perché il nostro organismo ha bisogno di assimilare le vitamine, alcune delle quali sono liposolubili (A, D, E, K e F). Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva al giorno, come condimento, dovrebbe essere ammesso in tutte le diete dimagranti, mentre da evitare assolutamente il burro e gli altri condimenti di origine animale.
La prima fase della dieta Scarsedale, essendo piuttosto rigida (800-1000 kcal al giorno), è sconsigliata per periodi più lunghi di due settimane. Nella seconda fase si possono liberamente scegliere alcune categorie di alimenti caratterizzate comunque da un basso apporto di zuccheri: vietati dolci, amidi, legumi, latticini, carni e condimenti grassi.

Tornando alla dieta Dukan, c’è la testimonianza di una trentenne, C. P., che racconta il fallimento della dieta, almeno nel suo caso. In cinque mesi era riuscita a perdere 10 chili. Secondo il mio parere la perdita di peso rientra nella norma: due chili al mese mi pare un risultato più che accettabile. Diffidate sempre, invece, delle diete che vi assicurano una perdita ponderale di 4 chilogrammi a settimana perché, magari danno effettivamente dei risultati, ma una volta ritornati ad un regime meno controllato si riprende peso alla velocità della luce.

dieteC. P. racconta di non aver sofferto molto all’inizio, era anche riuscita a mantenere una buona attività fisica, praticando yoga e nuoto. Poi, però, ha cominciato a sentirsi stanca, spossata, incapace non solo di fare sport ma anche semplicemente di muoversi. Dopo cinque mesi di regime alimentare controllato in modo drastico, inizia il periodo di mantenimento che prevede la reintroduzione dei cibi prima vietati. «Non dimenticherò mai la prima pizza che ho mangiato dopo 5 mesi di ‘astinenza’, sembravo una specie di drogata», racconta la ragazza. Non solo: nel piano alimentare settimanale è previsto un giorno “free” ed è in quell’occasione che i “benefici” (lo virgoletto perché effettivamente la perdita di peso, seppur importante, che mette a rischio la salute non si può proprio definire un beneficio) diventano un lontano ricordo. «In quel giorno non riuscivo a controllarmi – racconta C. P.- cercavo di magiare tutto quello a cui avevo rinunciato per mesi. Un meccanismo malsano che si instaura nel cervello».

In breve tempo non solo recupera i chili persi ma ne mette su altri cinque. «Il mio fisico non era più abituato a pane e pasta, e bastava sfiorarli per ingrassare di botto, molto più di quanto non fosse mai successo prima dell’inizio di questa dieta», conclude la trentenne. Ma non solo il peso inizia ad aumentare, per un anno le scompare il ciclo mestruale, fatto determinato, a detta degli specialisti a cui si è rivolta, dalla mancata assunzione di olii che servono a “costruire gli ormoni”.

Ora si potrebbe obiettare che questa testimonianza non abbia granché valore in quanto la ripresa con gli “interessi” dei chili persi potrebbe essere attribuita allo scarso autocontrollo della giovane. Tuttavia questo è il rischio che si corre maggiormente nei casi di regimi alimentari così severi. Continuare a mangiare un po’ di tutto – con le dovute rinunce, ad esempio i fritti e i dolci – seppur in quantità modica è senz’altro la scelta migliore.
In ogni caso consiglio caldamente di rivolgersi ad uno specialista e, nel caso di diete fai da te, non prolungarle mai oltre le due settimane.

N.B. per chi non mi conosce: non sono un’esperta anche se è tutta la vita che cerco di controllare il peso e mi sono fatta un’esperienza da autodidatta leggendo e informandomi, oltreché contattando una dietista in alcuni casi. La testimonianza di C.P. è riportata dal quotidiano Il Gazzettino nei limiti accettabili di attendibilità.
Quindi, se dovessi aver detto cose inesatte o anche delle bestialità, fatemelo notare con educazione, mantenendo un tono civile e, soprattutto, menzionando le fonti ed eventualmente la preparazione personale nell’ambito specifico. Per farla breve: evitate commenti del tipo “ma che ca***te vai dicendo” perché in quel caso cestinerò l’intervento.

KATE FA LA SPESA AL SUPERMARKET: UNA HOUSEWIFE NON DISPERATA … PER ORA


Tranquilla, sorridente, per nulla intimidita dai flash dei fotografi, Kate Middleton non solo ha rinunciato al viaggio di nozze (per ora pare solo rimandato), ma si è assunta fin da subito, a soli sette giorni dalle reali nozze, gli impegni di qualsiasi casalinga. E’ stata vista, infatti, e fotografata, al parcheggio di un supermarket di Anglesey, non lontano dalla base della Raf dove presta servizio il maritino William, mentre rimetteva a posto il carrello e caricava nel bagagliaio della Audi 3 le buste della spesa. E via di corsa a casa (ma non la sua: la coppia, infatti, è ospite del fratello di Wil, Harry) a preparare la cena per il neosposo.

Lo terrà a stecchetto preparando qualche pietanza iperproteica, come prescrive la dieta Dukan seguita da Kate prima del matrimonio? Nossignori. Testimoni hanno, infatti, rivelato che la sposina ha acquistato tanta verdura e tanta frutta e ha manifestato l’intenzione di preparare un tortino. Tiriamo, dunque, un sospiro di sollievo.

Insomma, il duca e la duchessa di Cambridge, dopo il royal wedding visto in diretta da due miliardi di persone, hanno ripreso la loro vita normale. Anzi, a me pare una coppia ancor più “sfortunata” di altre: William costretto a tornare al lavoro (e si prospetta per lui, a fine estate, un periodo lontano da casa lungo ben dieci settimane!), annullato il viaggio di nozze, senza una casa e costretti a convivere sotto lo stesso tetto con il fratello-cognato Harry, senza cameriere e cuoche (come si conviene a una coppia principesca), lei costretta a fare la spesa e a guidare l’automobile senza l’ausilio di un autista … mio dio, una vita fin troppo normale e con un sacco di problemi, per giunta.

E’ proprio il caso di dirlo: mai essere invidiosi. La favola principesca è crollata e assume quasi le caratteristiche di una fiction … quella delle Desperate Housewife!

[foto da Il Corriere; notizia da Il mattino]

LA DIETA DI KATE MIDDLETON PRIMA DELLE NOZZE: UN ESEMPIO DA NON SEGUIRE


Anche se con le nozze ha acquisito il titolo di Duchessa di Cambridge e non sarà mai effettivamente principessa, per tutti, dopo il matrimonio con il principe William, è Princess Kate. L’abbiamo vista nel giorno del matrimonio, radiosa ed elegantissima nel suo abito da sposa per niente eccessivo com’era stato, trent’anni fa, quello della mamma dello sposo, Lady Diana Spencer.
L’abbiamo ammirata e forse anche un po’ invidiata per la sua bella fiaba, cui solo poche fortunate possono aspirare. Anche se molti sono del parere che si è rinchiusa da sola in una gabbia dorata. Ma tant’è, lei è felice così e noi lo siamo con lei.

C’è un’altra cosa che ha colpito nel vederla sfilare lungo il tappeto rosso della Westminster Abbey: la sua magrezza. Sì, forse un po’ troppo magra, Kate. Ma si sa che le spose, preparandosi alle nozze, per prima cosa pensano all’abito bianco (o avorio, ma sempre chiaro è!) che, è noto, non smagrisce per nulla. E quasi tutte si mettono a dieta per sfoggiare una silhouette da fare invidia a chi quei chili di troppo proprio non riescono a smaltire. Io stessa, nei tre mesi che hanno preceduto il mio matrimonio, sono dimagrita ben dodici chili. I primi sei con la dieta, gli altri con lo stress. Perché per una comune mortale l’impresa non è facile: metter su casa è un impegno non indifferente e preparare un matrimonio, con gli inviti, le bomboniere, l’abito, il fotografo, il ristorante e la chiesa da scegliere, preoccuparsi anche della lista dei regali, degli addobbi floreali, prenotare il viaggio di nozze … insomma, tutte cose che per la bella Kate non dev’essere stato stressante allo stesso modo.

L’esile sposa ha quindi un segreto, che ormai più segreto non è: si chiama dieta Dukan e sta impazzando negli USA, specialmente ora, dopo le nozze regali in cui il mondo intero ha potuto constatarne l’efficacia. Lei, la diretta interessata, non ha confermato né smentito, ma la deliziosa madre, signora Carole, ha ammesso di aver seguito la dieta Dukan e l’ha rivelato ai tabloid inglesi. Però si tratta di una dieta che non ha nulla di scientifico ed è anche pericolosa per la salute, essendo, per la maggior parte, iperproteica (d’altra parte chi s’intende di diete lo sa: le proteine fanno dimagrire) e per nulla equilibrata.

Ideata dal francese Pierre Dukan, la dieta sotto accusa prevede quattro fasi. La prima è quella «di attacco»: in un periodo che può variare dai due ai sette giorni vengono completamente eliminati carboidrati, frutta e verdura e tutta l’alimentazione si basa esclusivamente sulle proteine, assunte senza alcuna limitazione e a qualsiasi ora. Segue la fase «di crociera»: alle proteine si aggiungono le verdure, ma non a tutti i pasti, e anche in queste caso non ci sono limitazioni. Raggiunto il peso forma, comincia la fase «di consolidamento» che durerà tanti giorni quanti sono i chili persi moltiplicato per dieci: a tavola ritornano gli amidi (ma solo due volte la settimana) e la frutta e sono previsti due pasti «della festa» ogni settimana (in quel caso tutto è lecito). In ultimo la fase «di stabilizzazione»: il regime alimentare ritorna ad essere normale tranne che per un giorno a settimana, in cui solo le proteine sono consentite.

Dagli esperti è definita pericolosa l’assenza di fibre e di vitamine idrosolubili. In più, la prima fase sarebbe dannosa per chi soffre di disturbi renali e ipertensione, frequenti in chi è obeso. Senza contare che, anche se il dimagrimento c’è ed è veloce, in più non si soffre la fame in quanto le proteine saziano, la massa muscolare ne risente: si rischia, quindi, di avere, ad esempio, un fondoschiena più magro ma non tonico. Ne consegue che sia preferibile una dieta più equilibrata, anche se non “miracolosa” in termini di tempo, abbinata all’esercizio fisico che contrasta il rilassamento muscolare.


Ora, siccome la notizia sta facendo il giro del mondo, mi immagino che le ragazze, più o meno giovani, siano tentate a provare la dieta Dukan. A loro faccio un appello: non seguite l’esempio della pur deliziosa Kate! Anche perché solo William sa, a questo punto, se il suo lato B è più o meno cadente. Va be’ che per quello è più famosa la sorella Pippa
Inoltre, a giudicare dalla foto in bikini (risale più o meno al novembre scorso, quindi ancor prima del dimagrimento), sembra che anche il lato A con la dieta debba aver corso seri rischi.

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