3 aprile 2010

MATTEO MACCHIONI FA GLI AUGURI DI BUONA PASQUA AI SUOI FAN

Posted in Amici, Maria De Filippi, Matteo Macchioni, spettacolo, talenti, televisione tagged , , , , , , , a 11:11 pm di marisamoles

Matteo Macchioni a casa sua


Sulla pagina facebook di Matteo Macchioni (LINK) è comparso un breve scritto che porta la sua firma:

Salve a tutti!!!! Vorrei augurarvi una serena S.Pasqua.

Vi abbraccio tutti, anche se in maniera virtuale…
Vorrei anche annunciarvi che il mio primo album uscirà in autunno.
Non sarà quindi un semplice EP, ma un Long-Play.
Mi dispiace che dobbiate aspettare tanto per sentire altra mia musica, ma fare un disco fatto veramente bene necessita di tempo e tanto lavoro.
Per ora i brani “LA PROMESSA”, “GUARDA SEMPRE Più IL Là” e la cover “WHO WANTS TO LIVE FOREVER” sono disponibili sull’i-Tunes store.

Vi aspetto al Teatro Verdi di Salerno per il mio debutto ufficiale in “Elisir d’amore”. A dirigere sarà il grande Daniel Oren. L’onore per me è altissimo e anche la voglia e il dovere di fare bene. Mi aspettano mesi di grande e duro lavoro …. Conto sempre sul vostro sostegno e spero di continuare a emozionarvi.

Ancora un grande grazie!!!!

A presto. Matteo Macchioni

Non ho motivo di dubitare che sia un messaggio originale, dato che sono giunti molti ringraziamenti da parte dei suoi fan. Quando si ha a che fare con delle pagine “anonime”, però, possono venire mille dubbi.
Credo, tuttavia, che l’ormai ex concorrente di “Amici 9” sia davvero grato ai fan per il successo che ha ottenuto durante i mesi passati alla “scuola” di Maria De Filippi. Sono anche convinta che coloro che lo hanno apprezzato continueranno a farlo e lo seguiranno anche a teatro. D’altra parte il ragazzo è entrato nella scuola come tenore e non cantante pop, quindi è ovvio che la maggior parte dei suoi fan siano patiti della lirica.

L’invito rivolto a Matteo da parte di Daniel Oren è una vera e propria mossa strategica: il teatro lirico certamente non offre spettacoli paragonabili, nemmeno dal punto di vista del numero di spettatori, ai concerti pop e rock che riempiono gli stadi. Il pubblico teatrale è ancora, purtroppo, un pubblico d’èlite. Non solo: spesso chi segue l’opera è abbonato agli spettacoli in cartellone e gli abbonamenti sono davvero costosissimi. D’altra parte il teatro ha dei costi e non può vantare un pubblico di massa, quindi le entrate sono relativamente poche. Allora il dubbio è: possiamo paragonare Matteo ai vari Vasco Rossi, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Zucchero …. insomma ai grandi della musica italiana, capaci di far spostare intere masse di fan da una parte all’altra dell’Italia? Ovvero: i fan di Matteo andranno davvero a sentirlo e vederlo al Teatro Verdi di Salerno?

Per caso sono capitata sul sito OperaClick (LINK) e ho letto un post in cui si parla del Teatro che ospiterà Matteo per tre spettacoli di gala (come li ha chiamati il maestro Daniel Oren nell’Rvm mandato in onda alla finale di “Amici”), l’8, il 10 e il 12 giugno prossimi. Nella discussione si è scatenata una diatriba tra i sostenitori del giovane tenore e chi nutre dei dubbi su di lui, senza neppure conoscerlo, in quanto concorrente della trasmissione di Maria De Filippi. Uno degli intervenuti scrive: Sono andato subito a vedere la pagina FB del Macchioni, orde di ragazzine pronte a invadere il teatro Verdi per sentire il loro beniamino nell’Elisir. La trovate una cosa tanto riprovevole?, il che fa ben sperare che certi pregiudizi vengano presto abbattuti. Un altro controbatte: Onestamente? Io faccio il tifo per lui dalla prima puntata (anzi dal casting) e penso che se anche solo una delle ragazzine che faranno la fila per “sentirlo”, il giorno dopo decida di riascoltarsi l’elisir e magari fare un biglietto per un’altra opera, chissenefrega che sia per “un amico di Maria”!

Ecco, questo è il punto. Leggendo gli altri commenti sono venuta a sapere che il costo di un biglietto per il loggione è di 40 euro. Ora, gli esperti sapranno che il loggione (detto anche “piccionaia”) è il luogo del teatro in cui siedono i veri intenditori dell’opera, anche perché l’acustica è migliore. Ma se penso alle “orde di ragazzine pronte ad invadere il teatro Verdi” per vedere Matteo, è chiaro che da lì non lo vedrebbero affatto. Ci vorrebbe minimo un posto in platea, possibilmente nelle prime file. In questo caso, però, il costo aumenta: 70 euro, sempre in riferimento alle tariffe ridotte. Ma a chi obietta che le fan non andranno in massa a sentire Macchioni, uno replica: Fidati…..sono già pronti i pullman anche da Trieste: tu non sai di cosa sono capaci le fans scatenate.. E poi, bisogna considerare che anche i concerti dei cantanti pop sono parecchio costosi: secondo qualcuno non si può paragonare un Vasco Rossi con un Macchioni che fino all’altro ieri nessuno conosceva, ma altri pensano che se il/la ragazzino/a è disposto/a a spendere tot soldi per andare a vedere Vasco Rossi, se vuole andare a vedere Matteo Macchioni, quale che siano le motivazioni, i soldi li trova. Beh, anche questo è vero.

Insomma, la discussione mi ha appassionata, anche se un paio di battute erano decisamente poco gentili: in riferimento alle “ragazzine pronte ad invadere il teatro” uno ha scritto: Se fosse possibile circoscriverle e munirsi di un lanciafiamme o di altro strumento di sterminio, ben dosato per non rovinare le strutture del teatro o arrecare danni ad altri frequentatori dell’opera, potrebbe anche essere una cosa positiva. Per fortuna non tutti la pensano allo stesso modo; un altro, infatti, osserva: A Salerno debuttò Caruso, non vedo perché non debba debuttare Matteo?????

Speriamo, dunque, che il paragone porti bene all’ex amico di Maria. Forza Matteo … e buona Pasqua!

SU MATTEO HO SCRITTO ANCHE QUI E QUI

[la foto è pubblicata sul sito facebook di Matteo Macchioni il cui link si trova all’inizio dell’articolo]

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23 marzo 2010

MATTEO MACCHIONI E IL SUO MAESTRO SERGIO LA STELLA

Posted in Amici, Maria De Filippi, Matteo Macchioni, spettacolo, talenti, televisione tagged , , , , , , , , , , , , , a 5:36 pm di marisamoles


Quest’anno c’è una presenza discreta sul “banco” della commissione, ormai esautorata, di “Amici”. Un maestro che non si esibisce in lodi sperticate del suo pupillo, né mescola la sua alle voci polemiche che hanno caratterizzato anche questa edizione del programma di Maria De Filippi. Per la verità, bersagli delle polemiche più accese sono stati i ballerini, quest’anno. Colpa dei loro insegnanti, incapaci di apprezzare apertamente anche gli allievi degli altri. Ma si sono potuti notare degli elogi un po’ esagerati nei confronti di cantanti, sì bravi, ma nulla di eccezionale, tutto sommato. Un esempio per tutti: le lodi che Charlie Rapino ha sempre rivolto ad Emma Marrone, brava ma ancora “immatura”, tanto da coniare l’ormai famoso motto “Emma rules”. Non sono contro le lodi o gli apprezzamenti a prescindere, ma penso che degli allievi siano comunque sempre tali e abbiano bisogno di una guida per migliorarsi. Le lodi vanno bene, se elargite con moderazione; solo così aiutano a crescere. Così come non dovrebbero mai mancare i “rimproveri” quando le performance appaiono deludenti. In questo caso, anche l’abusato “puoi fare meglio”, centellinato come si fa con il vino più pregiato, va sempre bene.

Un cantante davvero eccezionale c’è, quest’anno, ad “Amici”, uno che a volte sembra essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, poiché la sua voce mette in secondo piano qualsiasi altra esibizione, anche quando non appare del tutto in forma, anche quando le critiche, ingiuste, lo avviliscono, anche quando tenta, sempre con molta educazione e talvolta addirittura con ironia, di difendersi. Lui sì, sarebbe degno di lodi sperticate e invece il suo maestro, l’unico veramente degno di questo nome, gliele risparmia.
Il cantante così speciale è Matteo Macchioni; la presenza discreta sul “banco” della commissione è quella del suo maestro: Sergio La Stella.
(curriculum). L’ho spesso osservato durante le esibizioni di Matteo: a volte pensieroso, altre con lo sguardo corrucciato, altre ancora con un sorriso quasi serafico che esprime nei confronti del suo allievo una sincera ammirazione. Sempre pronto ad applaudirlo, battendo vigorosamente le mani una contro l’altra, sfoderando un sorriso smagliante che mette in mostra una dentatura non proprio perfetta. Talvolta l’applauso è tanto energico da fargli scuotere pure i capelli, che ondeggiano di qua e di là, per ritornare fermi in maniera un po’ scomposta. L’agile mano del maestro La Stella si muove premurosamente verso il ciuffo ribelle e con grande cura rimette a posto la chioma scomposta.

Il maestro di Matteo l’ha spesso accompagnato al pianoforte, specie durante le esibizioni della fase scuola: in quei frangenti lo seguiva con lo sguardo attento, quasi volesse scongiurare un errore d’intonazione, mentre le labbra si muovevano intente a pronunciare, mute, le parole del testo. Dal canto suo, Matteo è sempre così concentrato sul canto che nemmeno si accorge, credo, dell’adorazione con cui il suo maestro lo guarda. Solo appena prima di iniziare, rivolge lo sguardo dietro alle spalle, in cerca del cenno d’avvio del maestro Vessicchio. Ieri sera, quando ha sbagliato la tonalità della canzone “I migliori anni della nostra vita”, ha lanciato uno sguardo quasi sbigottito a Vessicchio che, con aria sconsolata, ha osservato che l’errore era suo e non dell’orchestra. Dal suo “banco” il maestro La Stella assisteva all’esibizione così improbabile per uno come Matteo, scuotendo il capo e confrontandosi con il discografico che gli sedeva accanto. Un errore che certo conferma il detto, tramandato dagli antichi, che errare humanum est e non c’è nessuno più umano di Matteo in quella scuola.

La sua avventura è quasi arrivata al capolinea: iniziata anzi tempo, fin dai casting in cui ha sbaragliato tutti gli altri tenori, con la consegna della maglia, ha visto Matteo crescere nel canto e nella vita di tutti i giorni, facendo emergere, a volte in modo prepotente, altre quasi timidamente il carattere mite ma allo stesso tempo determinato. Sempre educato, mai sopra le righe, Matteo è un ragazzo abituato a sudarsi tutto ciò che ottiene e a rinunciare a tanto per ottenere quel poco cui veramente aspira. Come quella volta in cui, appena quattordicenne, ha scelto il pianoforte al posto del motorino, pur consapevole che molti suoi coetanei non avrebbero mai fatto quella rinuncia e ne avrebbero avuto indubbi vantaggi, primo tra tutti quello di “rimorchiare” le ragazze. Beh, con il pianoforte appare un po’ improbabile.

Matteo è diverso dagli altri concorrenti, a cominciare dalla specialità di canto scelta, ma non credo abbia obiettivi differenti: lui stesso ha ammesso che “Amici” è una vetrina. La sua ammissione alla scuola a casting ancora aperto, la sua presenza fissa (credo solo una volta sia stato superato da Pierdavide) al primo posto in classifica, la sua indubbia superiorità vocale rispetto a qualsiasi altro cantante in gara, hanno fatto spesso pensare che Matteo fosse il vincitore annunciato di questa edizione del programma di Maria De Filippi. Eppure nell’ultimo periodo, complice forse la tensione che accompagna sempre le fasi finali della competizione e le incomprensioni con i compagni, di squadra e non, e con qualche giornalista che l’ha criticato, la sua strada sembra quasi in discesa, più che in salita. Nella classifica di ieri sera è stato superato da Emma e Loredana, scendendo al terzo posto. Per qualche attimo, sono sincera, ho pensato e temuto che dovesse lasciare la gara. Ma non sarebbe cambiato nulla, comunque. Gli urli di Emma, il trasformismo vocale di Loredana, l’eccentricità del cantautore Pierdavide hanno miglior presa sul pubblico più giovane che preferirà gli altri talenti al suo. Mai come quest’anno la finalissima sarà sofferta perché i concorrenti rappresentano davvero, tutti, il meglio di questa edizione, nonostante altri talenti siano stati eliminati nelle serate precedenti. Ultimo, fra tutti, il ballerino Stefano, la cui eliminazione renderà equa, ma allo stesso tempo monotona, l’ultima puntata di “Amici 9”.

Mi chiedo come mai, dopo le celebrazioni un tantino esagerate dei cd di Emma Marrone e Loredana Errore, del disco di Matteo non si parli. Ho sentito che uscirà il 9 aprile, quindi nemmeno in tempo per la finalissima! Ritengo che ciò sia altamente discriminante, considerato che anche quello di Pierdavide Carone uscirà in tempo, credo proprio lunedì.
So che il tenore sassolese ha un sacco di sostenitori (clicca QUI ), ma basteranno a farlo trionfare? Io ci spero, anche se sono un po’ scettica, ma ad “Amici” le sorprese non si fanno mai attendere, soprattutto quelle della produzione che cambia regolamento ad estro e che palesemente favorisce alcuni concorrenti rispetto ad altri, nonostante Maria si premuri sempre di sottolineare che a ciascuno viene concesso lo stesso spazio per l’esibizione ed il televoto. Quest’ultimo, poi, ha spesso stravolto ogni previsione e, specie in occasione delle finali (vedi le polemiche che sono seguite all’ultima edizione del festival di Sanremo), è stato oggetto di legittimi sospetti e dubbi sull’effettiva regolarità.
Insomma, il televoto che settimana dopo settimana ha premiato Matteo Macchioni, ieri l’ha “tradito”. Sarà così anche lunedì prossimo?

AGGIORNAMENTO DEL POST del 26 MARZO 2010

Una bella notizia per i fan di Matteo Macchioni: il concorrente di “Amici 9” è stato scelto dal maestro Daniel Oren, direttore artistico del Teatro Verdi di Salerno (ironia della sorte: Oren è stato a lungo direttore d’orchestra e poi artistico del Teatro Verdi di Trieste e l’ho potuto ammirare innumerevoli volte sul podio!), per intepretare la parte di Nemorino nell’Elisir d’Amore di Donizetti, per la regia di Michele Mirabella. Il maestro Oren è un ammiratore del tenore sassolese e di lui dice: Ho sentito Matteo durante la trasmissione, che ogni tanto guardo, e ho sentito subito che aveva un grande talento. Con la sua presenza voglio portare la lirica anche tra i giovani che non hanno ancora avuto modo di conoscerla.

Questa notizia conferma il fatto che la trasmissione Mediaset è una vetrina e che, indipendentemente dalla vittoria, i veri talenti hanno delle ottime chance di fare strada. Un in bocca al lupo a Matteo, allora! 🙂

[FONTE]

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