FATE PURE … A MIA INSAPUTA


La trappola delle case incastra anche Umberto Bossi. O meglio il Senatùr entra nelle fila di chi ha ricevuto qualcosa “a sua insaputa“. Per il segretario federale del Carroccio si tratterebbe della ristrutturazione della villa a Gemonio, per l’ex ministro Scajola era una casa nei pressi del Colosseo, per la Margherita i soldi intascati da Luigi Lusi “a insaputa del partito”. Il leader leghista promette battaglia e annuncia che denuncerà chiunque gli abbia ristrutturato casa… (fonte: Affaritaliani,it]

SE QUALCUNO VOLESSE RISTRUTTURARMI LA CASA A MIA INSAPUTA (O MAGARI COMPRARMI UN BELL’ATTICO IN CENTRO A MIA INSAPUTA) PUÒ FARLO TRANQUILLAMENTE. NON LO DIRÒ IN GIRO.

LA CASA DI SCAJOLA? UNA CATAPECCHIA … PAROLA DI LORY DEL SANTO

Da qualche giorno la showgirl Lory Del Santo sta sbandierando ai quattro venti di essere una vicina di casa dell’ormai ex ministro Claudio Scajola. Due giorni fa è stata ospite di Alfonso Signorini su Radio Montecarlo, ieri è stata intervistata da una giornalista per Il fatto del giorno, oggi era ospite in studio durante la trasmissione pomeridiana di Rai 2 condotta da Monica Setta.

Sembra che, al di là delle inchieste che hanno travolto il povero Scajola che ancora non si dà pace perché non sa chi gli abbia pagato una parte di casa, ‘sta casa non sia poi un granché. E il dettaglio non è proprio insignificante, visto che si sta discutendo sul valore dell’immobile che, secondo alcuni, Scajola avrebbe pagato troppo poco.
Il condominio, come ha testimoniato la stessa Lory Del Santo che vi abita dalla fine degli anni ’70, è modesto, la zona è considerata periferica, nonostante la vista sul Colosseo, uno dei più splendidi monumenti romani e del mondo intero, e parecchio malfamata. La showgirl ha raccontato che qualche anno fa aveva avuto bisogno di alcuni artigiani per una riparazione; questi avevano lasciato parcheggiato il furgone nei pressi del condominio e non vi avevano più ritrovato gli attrezzi. Un quartiere di ladri, insomma.

Dopo aver appurato che la zona, così descritta, non può essere considerata “da ricchi” e quindi eccessivamente cara a livello immobiliare, veniamo all’appartamento dei coniugi Scajola: sito nel piano mezzanino, privo di terrazze o balconi, con tre sole finestre su una superficie di 180 mq. Be’, non dev’essere un granché, soprattutto me lo immagino un po’ buio. La Del Santo conferma: buio e bruttino, anche se poi con la ristrutturazione fatta dall’ex ministro è stato ricavato –legalmente, sottolinea Lory- una specie di patio interno. Non ho capito bene di cosa si tratti ma andiamo avanti.

Pare che nelle condizioni in cui si trovava l’appartamento, anche per l’incuria delle vecchie proprietarie che non avevano fatto lavori di sorta ed erano, sottolinea la Del santo, le più povere del condominio, il prezzo pagato, ovvero quello dichiarato, sia più che onesto. Oddio, 900mila euro a me sembra una cifra enorme, ma posso immaginare che i prezzi degli immobili a Roma siano un tantino eccessivi, sicuramente più alti che non nella mia piccola e modesta, anche se molto graziosa, città.
Ad ogni modo, arrivare al milione e mezzo o due milioni di euro stimati come giusto valore dell’appartamento a me pare sia molto difficile, sempre che la descrizione fatta dalla Del Santo sia attendibile. Ma non vedo perché avrebbe dovuto dire una cosa per l’altra. Soprattutto pare che Scajola le stia simpatico. Ha precisato anche che l’onorevole vicino di casa è una persona affabile, gentile e bene educata: le ha perfino regalato un vaso di orchidee solo perché lei, rispondendo alle più elementari norme del buon vicinato, gli aveva dato il benvenuto. Peccato, però, che alla richiesta di mettere una parabola sul suo terrazzo, in assenza di spazi propri, Lory abbia negato il permesso: “Ho un terrazzino piccolo e ben tredici parabole!”, ha dichiarato ieri durante l’intervista da casa sua.

La vita condominiale, si sa, è veramente difficile. Nessuna eccezione, nemmeno per Scajola: niente parabola ma nemmeno l’aria condizionata! La Del Santo, infatti, ha riferito che i condomini hanno obbligato l’ex ministro a togliere il motore esterno del condizionatore, pur essendo collocato in “un cortiletto, piccolo e schifoso”, dove, insomma, non dava fastidio a nessuno.
Io adesso mi chiedo: per avere un appartamento con vista sul Colosseo, valeva davvero la pena stare quasi al buio, morire di caldo d’estate, fare a meno di Sky, avere dei condomini –eccetto Lory, naturalmente- un po’ stronzi e temere un assalto notturno da parte dei ladri che pare girino abitualmente da quelle parti? Non vorrei sembrare ironica e anche un po’ irriverente, ma una casa del genere non l’avrei voluta nemmeno … in regalo.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 11 MAGGIO 2010:
«MI DISSE: È STATO UN AFFARE»

Lory Del Santo ribadisce, sul numero 20 di TV Sorrisi e Canzoni in edicola da oggi, quanto già detto in occasione di altre interviste. Riporto di seguito la breve intervista pubblicata a pag. 13:

Del Santo, lei abita nello stesso palazzo di Scajola. Ha mai visto l’appartamento del ministro?
“Certo, abito lì dal ’78. Quell’ammezzato era in pessime condizioni, non ha balconi e la vista sul Colosseo è molto parziale. Secondo me non valeva più di 800mila euro”.
Lei ha conosciuto il ministro?
“Sì, gli ho detto che ero contenta che fosse il nuovo inquilino e lui mi ha risposto serio: «Anch’io. Ho fatto un buon affare». Poi ha aggiunto, quasi tra sé e sé: «Chissà perché l’hanno venduto a questo prezzo»”.
Le ha detto quanto l’aveva pagato?
“No, non me l’ha detto e io non ho chiesto”
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[FOTO DA QUESTO SITO]

D’ALEMA E SALLUSTI A BALLARO’: VOLANO GLI INSULTI

Dibattito acceso quello di ieri sera a “Ballarò“, trasmissione di Rai 3 condotta da Giovanni Floris, tra Massimo D’Alema e il vicedirettore de Il Giornale Alessandro Sallusti. Motivo del contendere? La casa … quella che D’Alema avrebbe occupato a Roma pagando un affitto irrisorio secondo il Sallusti, ad equo canone secondo il diretto interessato.

Sono giorni che si stente parlare di questo favoloso appartamento romano, con tanto di vista sul Colosseo, che l’ormai ex ministro Scajola avrebbe acquistato per una cifra di gran lunga inferiore al valore effettivo. In tutta questa vicenda mi ha particolarmente colpito il candore con cui Scajola ha affermato di non sapere chi abbia pagato quella casa (magari capitasse anche a noi, comuni mortali, che qualcuno ci comprasse una casa a nostra insaputa!), di non essere a conoscenza di assegni circolari ecc. ecc. E mentre D’Alema e Sallusti si insultavano su Rai 3, Vespa intervistava l’ex ministro su Rai 1. Un’intervista pacata, senza toni accesi o sarcasmo di sorta. Una semplice intervista in cui Scajola spiegava di essersi dimesso per potersi difendere, nonostante non sia stato formalmente accusato di alcunchè.

Tornando a “Ballarò”, alle accuse di Sallusti, D’Alema ha risposto con gli insulti del tipo «Vada a farsi fottere lei è un bugiardo e un mascalzone» oppure «la pagano per venire qui a fare il difensore d’ufficio del governo» e ancora «Lei si guadagna lo stipendio dicendo mascalzonate». Un bell’esempio di civiltà, non c’è che dire. Ma il clou è stato il riferimento alle “signorine“, quelle che, secondo i detrattori, frequentano le ville di Berlusconi: «Le manderanno qualche signorina per ringraziarla del suo lavoro» dice a Sallusti e aggiunge «lei è un bugiardo un provocatore. «Le signorine le usano i suoi amici in Puglia per corrompere» ribatte il condirettore de Il Giornale.

Questa è, dunque, la TV di oggi. Una Tv in cui non c’è rispetto per nulla e nessuno, tanto meno per i telespettatori che vorrebbero ascoltare dei dibattiti civili senza doversi tappare le orecchie. Questa è la Tv che, insieme alla carta stampa, fa i processi mediatici, quei processi in cui si condannano le persone prima ancora di avere delle prove certe, senza dare la possibilità ai diretti interessati di difendersi. Una Tv in cui gli avversari politici si attaccano reciprocamente a colpi di gossip.

A me questa Tv fa schifo e mi viene voglia di dire, imitando il ben poco educativo esempio di D’Alema: andassero a farsi fottere tutti quanti! Quando ce vo’, ce vo’.

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