LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: ARRIVA IL “BIGLIETTO SOSPESO” PER IL MUSEO

Tempietto_di_cividale_del_friuli
Quella del “caffè sospeso” è un’antica usanza napoletana. Da qualche tempo ha preso piede il “libro sospeso”, in molte librerie italiane (QUI si parla di una libreria della mia città). Un’iniziativa che si prefigge di invogliare alla lettura chi ancora pensa che i soldi spesi per un libro non siano spesi bene.

Ora a Cividale del Friuli è nato il “biglietto sospeso” per entrare gratis in alcuni musei. Il Museo cristiano e del tesoro del duomo della cittadina che mantiene ancora intatti numerosi reperti longobardi, ha lanciato una formula che coinvolge gli altri due poli culturali locali, il Museo archeologico nazionale e il monastero di Santa Maria in Valle.

L’iniziativa per il momento è riservata ai giovani fino ai 25 anni d’età, ma in un secondo momento, se il disegno produrrà i frutti sperati, il “raggio” si allargherà.

«La fascia – motivano i promotori del progetto – con meno risorse economiche: è giusto, anzi doveroso, stimolarla e rispettarla in qualità di… “futuro prossimo” della nostra società. Si vuole dare, in questo modo, il segnale, forte, di una città pronta a proporre alle nuove generazioni una cultura a costo zero».

Insomma, quella dei “sospesi” è una bella tradizione destinata forse ad allagarsi in futuro ad altri settori. Perché forse della tazzulella e’ cafè si può fare a meno ma della lettura, dell’arte e della cultura in generale assolutamente no. Se poi è gratis, ancora meglio e non è detto che chi ha usufruito gratuitamente di un “sospeso” non restituisca, sempre in relazione alle proprie possibilità, il favore.

(notizia dal Messaggero Veneto; nell’immagine: tempietto longobardo di Santa Maria in Valle di Cividale del Friuli]

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SESSO IN PISCINA DAVANTI AI BAGNANTI. UN TRENTENNE E UNA MINORENNE DENUNCIATI

Sono frequentatori assidui della piscina di Cividale del Friuli. Due amici, così vengono definiti. Lui trentenne, lei ancora minorenne anche se i diciotto anni li compirà tra un mese. Con il caldo che fa in questi giorni la piscina, con ampio prato all’aperto, è il rifugio di molti friulani che abitano nei dintorni di Udine. Un luogo dove fare una nuotata, rinfrescarsi e togliersi di dosso, almeno per qualche ora, il caldo appiccicoso portato da Caronte, l’anticiclone africano che, implacabile, ha raggiunto la nostra penisola.

Nessuno degli utenti, comunque, si sarebbe mai aspettato di assistere a scene di sesso più che esplicite a bordo piscina, o quasi. Insomma, i due, infischiandosene del luogo pubblico e piuttosto frequentato, hanno dato spettacolo, aggrovigliati su un lettino da spiaggia, a quanto pare senza imbarazzo alcuno. Sono stati alcuni giovani, quindi quasi coetanei dell’uomo ma con la testa più a posto, ad avvertire il personale della piscina che ha fatto intervenire i Carabinieri.

I due, portati in Caserma e denunciati per Atti osceni in luogo pubblico, hanno sminuito l’accaduto definendo le loro solo “effusioni”. Non si conosce la reazione dei genitori della minorenne chiamati dai militi dell’Arma. Credo che un applauso non gliel’abbiano fatto, o almeno spero.
Meno turbato il procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi, che ha commentato così l’episodio: «Alcuni ragazzi si divertono a consumare rapporti sessuali più o meno completi alla luce del sole, con una “leggerezza” che lascia sgomenti». Una leggerezza che rimarrà impunita, ovviamente, ma che non deve lasciarci indifferenti né rasseganti di fronte ad atteggiamenti che si teme possano diventare normali. Forse se il reato fosse davvero punito, magari con una bella multa e l’obbligo di svolgere delle attività socialmente utili per tot tempo, si metterebbe un freno una tale audacia e disinibizione.

[fonte: Messaggero Veneto]