LE ACROBAZIE LINGUISTICHE DELL’ONOREVOLE ISIDORI

Eraldo Isidori, elettrauto in pensione, è un deputato del nostro Parlamento dove siede dal 2010, dopo che un altro rappresentante del suo schieramento, la Lega, aveva dato forfait. Originario della provincia di Macerata, ha espresso in aula il suo parere sul principio della certezza della pena, per far sì che chi viene condannato sconti effettivamente il periodo di detenzione previsto dal codice per quel reato, utilizzando delle acrobazie linguistiche notevoli. Ecco il testo del discorso:

«Il carcere è un brentinsario … non è un villaggio di vacanza. Si deve scondare la sua pena perscritta che gli aspetta. Lo sapeva prima fare irreato! Io ritengo come Lega di non uscire prima della sua pena erogata. Grazie.»

Che dire? A me Isidori fa tenerezza. Ha fatto l’elettrauto per tutta la vita? Avrà senz’altro delle conoscenze che noi non abbiamo. Per il suo lavoro non era di certo necessario essere oratori. Ma nel momento in cui uno viene eletto al Parlamento (con uno stipendio – e futura pensione – di tutto rispetto), dovrebbe quantomeno esprimersi in un linguaggio comprensibile.

La lingua italiana dovrebbe essere uno strumento di coesione ma, si sa, quelli della Lega l’Italia non la vogliono unita. Le acrobazie linguistiche dell’on. Isidori potrebbero essere l’inizio del federalismo.