LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: UN CALCIO ALLA POVERTA’

brasile-bambini-calcioDopo una pausa di qualche settimana, riprendo la pubblicazione della Buona notizia del venerdì.
Nonostante l’esclusione precoce, ma meritata, della nostra Nazionale di calcio dal Mondiale brasiliano, si continua a parlare di questo amatissimo sport io rimango in tema con una notizia che riguarda il “pallone” che può, a volte, anche allontanare l’attenzione dei tifosi dal mondo luccicante dei campioni superpagati, per rivolgerla a chi possiede poco o nulla, al limite qualche sogno.

L’Ong internazionale Actionaid ha lanciato l’iniziativa “Fai goal contro la povertà. Per i sogni di 1000 bambini nel mondo. Vinci questa partita con noi”.

Si tratta di una gara di solidarietà che si pone l’obiettivo di offrire, entro il 12 luglio – data in cui si giocherà la finale dei Mondiali a Rio de Janeiro – un futuro di educazione e sicurezza per 1000 bambini in tutto il mondo.

Questa iniziativa non riguarda, tuttavia, solo i Mondiali di calcio ma è legata ad altri due importanti eventi: l’EXPO 2015 e i Giochi Olimpici Estivi di Rio 2016. La gara di solidarietà avrà come protagonisti volti noti dello sport ma non solo. Scendono in campo, è il caso di dire, anche Adriano Campolina direttore ActionAid International, Jorge Romano direttore ActionAid Brasile e volti noti del mondo dello sport e dei media tra cui Federica Balestrieri del Tg1 e Roberto Bagazzoli speaker di Radio Reporter.

Dare un calcio alla povertà significa aiutare molti dei brasiliani che vivono sotto la soglia di povertà, con particolare interesse nei confronti dei bambini che vivono una situazione svantaggiata rispetto ai coetanei del Nord del Mondo: 1 solo su 10 ha, infatti, l’accesso all’istruzione.

In Brasile sono 16 milioni le famiglie che vivono in povertà assoluta. Soltanto l’1% della popolazione possiede campi coltivabili e ben 4 milioni di famiglie sono senza terra. Nel Nord Est del Brasile il 60% delle famiglie contadine guadagna meno di 2 dollari al giorno, non ha accesso negli ospedali pubblici e le associazioni umanitarie che forniscono dei servizi sanitari non riescono a soddisfare tutte le esigenze.

Ovviamente l’impegno solidale di ActionAid Italia e ActionAid Brasile non può venire incontro alle esigenze di tutti. Nel progetto sono coinvolte circa 2200 persone, tra cui 700 bambini e ragazzi (dai 7 ai 15 anni) le cui famiglie parteciperanno a vari workshop. La creazione di classi doposcuola e l’organizzazione di attività sportive per metterà ai bambini e agli adolescenti della comunità della favela di Heliopolis (a San Paolo) di avere un’alternativa alla vita di strada.

Sempre rimanendo in tema di calcio, l’ex Ct della nazionale italiana Marcello Lippi, in occasione di un incontro presso Scuola Superiore Sant’Anna di Viareggio, la sua città, ha annunciato l’idea di creare una Fondazione benefica per aiutare gli anziani e chi vive situazioni di disagio, purtroppo sempre più frequenti oggigiorno. La raccolta fondi sarebbe possibile principalmente attraverso le partite di calcio.
Lippi ne ha parlato con l’ex giocatore del Napoli, l’argentino Diego Armando Maradona, proponendo, come inizio, un’amichevole “amici di Lippi” contro “amici di Maradona”, con formazioni composte da calciatori allenati dal mister viareggino e ex compagni del “pibe de oro”.

[fonti: Famiglia Cristiana e Buonenotizie del Corriere.it]

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Perché sono felice che l’Italia abbia perso

Un post che avrei voluto scrivere io … a parte l’uso dell’aggettivo “italiota” che sinceramente detesto.

D I S . A M B . I G U A N D O

Sconfitta dell'Italia 2014

Ebbene sì, quando ieri la squadra italiana ha incassato il goal della sconfitta, ho tirato un respirone di sollievo. Fiuuu. E perché mai? Perché sono una snob? Perché sono donna? Ma va là.

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MENO SUPERMARIO PIÙ SUPER PAPÀ


Non lo nascondo: a me Mario Balotelli non sta troppo simpatico. Un po’ gasato e pieno di sé. Ma, d’altra parte, non è colpa sua: ha 22 anni ed è milionario, è osannato dai tifosi e dagli allenatori (vedi l’occhio di riguardo nei suo confronti da parte di Prandelli, ct della nazionale), chi non lo sarebbe al posto suo?

Alla fine della partita di ieri, conclusasi con la pesante sconfitta dei quattro gol subiti da parte della Spagna, le lacrime del SuperMario più famoso del momento hanno fatto il giro del mondo. In quelle lacrime ho letto, personalmente, tutta la sua giovane età e la fragilità che in fondo si nasconde dietro il suo atteggiamento da Hulck.

Archiviati gli europei con la delusa speranza di vittoria, Mario può piangere di gioia: fra qualche mese sarà papà. La sua compagna (per alcuni ex ma sembra che il rapporto si stia ricucendo, forse anche grazie all’arrivo di un bebè), Raffaella Fico, la cui pancetta non era passata inosservata nei giorni scorsi, ha annunciato di essere in attesa di un bambino. Mario lo sa, come ha dichiarato la compagna, e ha appreso la notizia esprimendo un’immensa felicità: “Mi hai dato la notizia più bella del mondo, mi ha detto – ha spiegato la Fico – E il giorno dopo, in campo, ha segnato due gol».

Forse sarà un po’ meno SuperMario ma speriamo che sia davvero un SuperPapà.

[notizia de Il Corriere]

EUROPEI DI CALCIO 2012: GRANDE ITALIA! MA DOVE?


Chiedo scusa in anticipo ai veri tifosi di calcio. Io non lo sono, mi limito a seguire la nazionale ai mondiali e agli europei. Pertanto la mia vuole essere solo una riflessione che, ne sono certa, potrà essere condivisa dai tanti che, come me, guadagnano in un mese meno di quanto i calciatori spendono in un solo giorno per i loro capricci.

Abbiamo visto una bella partita, ieri sera. Su questo concordo. Anche se sinceramente mi hanno annoiato a morte i mille passaggi di palla tra i nostri calciatori prima di arrivare all’agognato slancio verso la porta avversaria. Molto più agili e svelti i giocatori britannici che, tuttavia, sembravano assediati dai nostri e avevano ben poche speranze di gioco per concludere. Se non erro, il possesso di palla dei nostri è stato quasi del 70% e ciò può essere apprezzabile.

Arrivare ai rigori, secondo me, poteva essere evitato. Non mi lancio in giudizi tecnici in quanto sono del tutto impreparata. ma non ho ben compreso il motivo per cui i telecronisti, gli stessi azzurri e i commentatori che hanno monopolizzato Rai1 fino a tarda notte hanno spesso ripetuto che abbiamo giocato contro una squadra inesistente. Ma quale? Se così fosse, perché allora i nostri calciatori non hanno segnato 27 gol e non hanno vinto nei tempi regolamentari?

Ok, in attacco gli Inglesi sono stati un po’ mosci. Certo: erano impegnati a pressare (si dice così?) i nostri sempre in attacco. Quindi, a rigor di logica, se la squadra britannica fosse stata davvero inesistente, lo sarebbe stata anche in difesa. Glielo vogliamo concedere almeno questo merito? E se qualcuno dovesse obiettare che il gioco del calcio ha come obiettivo quello di mandare il pallone in porta, allora mi chiedo: come mai i nostri non hanno saputo superare la barriera degli avversari?

Una partita finita ai rigori non è un vanto, secondo il mio modestissimo parere, di cui gloriarsi. Certo, se non si fosse conclusa così e se la dea bendata avesse premiato lo sforzo degli avversari in difesa, i nostri sarebbero già sul volo di ritorno. E naturalmente tutti a quest’ora starebbero maledicendo la sfortuna, protestando per la vittoria degli avversari del tutto immeritata. Perché? Solo quella degli azzurri è meritata?

Sarà perché io non sono una tifosa vera, ma durante le partite che seguo non vedo altro che i milioni di euro spesi per dei giocatori, alcuni dei quali pieni di sé nonostante le prestazioni mediocri (vedi Balotelli che non mi è sembrato all’altezza del suo superingaggio; molto meglio Di Natale, il primo a segnare in partita dandoci un po’ di speranza), che fanno solo il loro dovere: correre dietro un pallone, sudare per vincere e godere di fama eterna nei secoli dei secoli. Amen.

[foto da Il Corriere]

BALOTELLI VINCE 28 MILA EURO AL CASINÒ E NE REGALA 1000 AD UN HOMELESS

Il tabloid inglese The Sun l’ha definito generous perché, vinti 28 mila euro al casinò, ne ha regalati mille ad un homeless. Lui, SuperMario (Balotelli), guadagna 100mila sterline alla settimana e, a quanto pare, non è affatto nuovo a simili gesti di generosità. Spesso, infatti, girando in città, a Manchester, dove gioca nella locale squadra di calcio, regala denaro ai senzatetto che incontra.

Al di là del gesto generoso, senz’altro lodevole, leggendo la notizia, riguardo le 25mila sterline (pari a oltre 28 mila euro) vinte al casinò, ho pensato subito ad una cosa: è proprio vero che PIOVE SUL BAGNATO.

[fonte: Il Corriere]

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