VORREI …

… essere felice sempre e non accontentarmi di quel tanto che per mostro e miracolo talvolta nasce d’affanno, per dirla con Leopardi

… poter guardare serenamente al futuro senza chiedermi “Come sarà?” ma convincendomi che sarà quel che sarà (per dirla con i Ricchi e Poveri!) basta che sia

… pensare che la notizia che andrò in pensione nel 2027 sia solo una bufala di fine anno da parte di quei buontemponi che ci governano

… che mi sia concesso di dare in subappalto, a qualche povero precario senza cattedra, la correzione dei compiti

… che in famiglia si rendessero conto che sono una donna di una certa età
( 😦 ) e che le mie energie non sono inesauribili

… che a scuola si rendessero conto anche loro (gli allievi, i colleghi …) della stessa cosa … possono sempre consultarsi con i miei familiari (scritto senza gl perché io sono “antica”)

… sperare che gli amici ritrovati non si perdano di nuovo nel lento o veloce fluire del tempo che porta via con sé ogni cosa (se non si può fermarlo, si può sempre far finta che noi non ci lasciamo trascinare via …)

… augurarmi che gli amici di sempre si consultino con i miei familiari (vedi sopra)

… che le persone che amo, seppur in difficoltà, possano apprezzare il bello della vita (ovvero quel poco che resta, visto che di goderci la pensione – quindi anche il bello della vita – non se ne parla)

… che tutti quelli che conosco e che non stanno bene in salute possano guarire al più presto

… che quello che sta finendo sia stato l’annus horribilis che nessuno vorrebbe mai passare ma che rimanga davvero un caso isolato, segno del destino che si fa beffe di noi e se ne frega altamente se lo mandiamo al diavolo

E CON QUESTI MIEI DESIDERI DI FINE ANNO AUGURO A TUTTI UN FANTASTICO

E VISTO CHE CI SONO, VI REGALO QUESTA STUPENDA CANZONE …

[immagine tratta da questo sito]

CARO 2011 …

Non è una letterina indirizzata al nuovo anno che sta per arrivare. No. Il 2011 sarà un anno caro, in tutti i sensi. Se qualcuno aveva delle previsioni ottimistiche (compresa la sottoscritta), è meglio che non s’illuda, almeno per quanto riguarda le spese che si andranno ad affrontare.

Quando si dice “Felice anno nuovo” magari si pensa alla salute, agli affetti, al lavoro … di certo non si pensa alle spese. Quindi, da questo punto di vista, il prossimo sarà a tutti gli effetti un anno infelice.

Secondo le stime dell’Adusbef e Federconsumatori, su ogni famiglia italiana graverà una stangata di oltre 1000 euro di spese in più. Per la precisione, tra rincari di alimentari, benzina, tariffe, assicurazioni e servizi bancari, ci sarà un aumento di spesa pari a 1.016 euro annui a famiglia. Ad incidere maggiormente sul bilancio familiare sarà la voce alimentare, con aumenti annui di 267 euro, ovvero del 6%.

Ma anche i trasporti saranno più salati; grazie al rincaro del carburante, dovremo sborsare 131 euro in più per i trasporti con propri mezzi; se vorremo viaggiare in treno, spenderemo 120 euro in più; l’autostrada aumenterà del 2% e anche l’assicurazione RcAuto graverà sulle spese familiari con una maggiorazione del 10-12% (pari a 105 euro).
Non andrà meglio a chi si sposta in autobus: è previsto addirittura un aumento del 25-30% .

Secondo Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef «si prospetta un anno infelice: sia per la crisi economica, che, se non adeguatamente affrontata, non permetterà di raggiungere nemmeno l’1% di crescita del Pil, sia per i rincari che contribuiranno a ridurre ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie».

È necessaria, quindi, una politica che rilanci l’economia «attraverso investimenti in settori innovativi, sia con processi di detassazione esclusivamente a favore delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati.» Ovviamente non è così semplice arrivare a ciò ed io, personalmente, non ho grande fiducia in questo rilancio economico. Sempre secondo Trefiletti e Lannutti, «in mancanza di ciò si consoliderà sempre di più il circolo vizioso tra contrazione dei consumi, cassa integrazione e licenziamenti e produzione industriale, non potendo sperare nella ripresa della nostra economia solo attraverso le esportazioni».

Non mi resta che dire: Caro 2011, siamo nelle tue mani … e, date le premesse, non mi sembrano così generose.

[Fonte: Il Corriere; l’immagine è tratta da questo sito]

FELICE ANNO NUOVO 2010

Come mia consuetudine, affido ai versi di un poeta il mio augurio per uno splendido 2010 a tutti.

IL PRIMO GIORNO DELL’ANNO
di Pablo Neruda

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli…
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

Orkut Commenti - Buon Anno Nuovo

BUON ANNO A TUTTI


Per augurare ai miei lettori un buon 2009 ho scelto una poesia di Rodari, un po’ infantile, se volete, ma gli ultimi due versi sono, a mio parere, una perla di saggezza.

L’ANNO NUOVO

di

GIANNI RODARI

Indovinami, indovino,

tu che leggi nel destino:

l’anno nuovo come sarà?

Bello, brutto o metà e metà?

Trovo stampato nei miei libroni

che avrà di certo quattro stagioni,

dodici mesi, ciascuno al suo posto,

un carnevale e un ferragosto,

e il giorno dopo il lunedì

sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo

nel destino dell’anno nuovo:

per il resto anche quest’anno

sarà come gli uomini lo faranno.

A U G U R I !!!