LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: NATA IN FRIULI LA BIBLIOTECA DEL LIBERO SCAMBIO

libera-libreria-di-bujaDopo una piccola pausa, riprendo a pubblicare le “buone notizie” perché, approssimandosi le feste natalizie, c’è bisogno di qualcosa di consolante. Quella di oggi arriva dalla mia regione, il Friuli – Venezia Giulia, e dimostra come il popolo friulano sia particolarmente intraprendente e specialmente i centri piccoli abbiano la capacità di fare proposte innovative che la vita anonima e asettica delle grandi città rende particolarmente difficili.

Si parla di libri, in particolare di una biblioteca un po’ speciale che si accontenta di un piccolo spazio ma richiede tanta buona volontà da parte della gente.
In America si chiama Street Library, vale a dire “Biblioteca di strada”. L’intraprendente signora che ne ha fondata una a Buja, piccolo centro del Friuli, l’ha denominata, con un’espressione certamente più poetica, “libera libreria di Buja”.

Gabriella Fabbro, dalla quale è partita l’iniziativa, ha fatto costruire una piccola cassetta di legno colorata dagli artigiani locali e l’ha collocata in prossimità della propria abitazione.
Ma vediamo come funziona questa particolare libreria: chiunque può prendere un libro collocato all’interno della cassetta, a patto che ne lasci un altro a disposizione dei lettori-passanti.

Negli USA, dove questo tipo di attività è ben avviata (ne è a capo una vera organizzazione che ha riconosciuto alla “biblioteca di strada” di Buja il titolo “Library of distinction”, proprio per la bellezza della cassetta realizzata in proprio, mentre negli Stati Uniti è fornita dall’organizzazione stessa), il motto è “take a Boook – return a book”. La signora Fabbro lo ha simpaticamente tradotto in friulano: “cjôl un libri = torne un libri” e pare che l’iniziativa funzioni alla grande: una cinquantina i titoli a disposizione, più altri pacchi che le sono stati recapitati a casa.

«Ho seguito tutti i movimenti dei volumi – dice Gabriella Fabbro – fin dall’inizio, ma ultimamente, visto il giro che si è creato, faccio un po’ fatica a continuare: oltre ai libri che ci sono nella cassetta, ne ho alcuni pacchi pieni a casa lasciati dalla gente. Oltre che da Buja, ho visto passare di qua persone di Tarcento, Fagagna, Cassacco: credo sarebbe bello che anche qualcun altro, magari nei paesi vicini, attivasse l’iniziativa, così sarebbe più semplice smaltire tutti i libri che arrivano».

Quindi, una proposta di allargare questa iniziativa ai paesi limitrofi e la richiesta di volontari che la aiutino a gestire il tutto. La signora Fabbro ha anche un sito qui su WordPress dove racconta, passo dopo passo, la storia della sua Street Library. C’è anche una pagina su Facebook: questo è il LINK.

[fonte della notizia: Messaggero Veneto; immagine dal sito della Libera Libreria di Buja]

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