15 marzo 2014

CASO SCOTTI: RISO AMARO

Posted in attualità, politica, spettacolo, televisione tagged , , , , , , , a 2:27 pm di marisamoles

renzi scotti
Il dott. Scotti, non quello del riso ma quello della tv (che poi, parlando di spot, sono la stessa cosa), ha inoltrato un’insolita richiesta al presidente del Consiglio Matteo Renzi: toglimi il vitalizio. Semplice apparentemente: uno che è stato parlamentare per 5 anni e che di mestiere fa il conduttore tv, non ha bisogno di quei soldi, non li vuole. Ma rinunciare non si può.

«Troveremo il modo di accontentarlo, – assicura Renzi – ma è il segnale di una persona che si rende conto che anche il piccolo contributo personale è giusto».

Gerry Scotti è una persona onesta e potrebbe costituire un buon esempio per tutti quelli che non hanno bisogno di vitalizi e pensioni d’oro, visto che con il loro patrimonio potrebbero garantire il futuro ad almeno un paio di generazioni.

E’ possibile che non si possa accogliere una richiesta del genere? Per risollevare le sorti economiche dell’Italia basterebbe un gesto così semplice condivisibile da molti: non li voglio questi soldi, riprenditeli.
Lo Stato che è così avaro nel dare e tanto sollecito nel ricevere, dai poveri diavoli che non riescono a pagare le tasse anche perché dello Stato sono creditori, non potrebbe essere altrettanto sollecito nel riprendersi quei soldi che persone oneste e altruiste come Gerry Scotti non vogliono?

Questa storia fa sorridere. E’ un riso amaro, però.

[fonte: Il Corriere; immagine da questo sito]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 16 MARZO 2014

Invito chi mi segue e i lettori di passaggio a leggere questo interessante (e spiritoso, come nello stile del critico) contributo di Aldo Grasso per il Corriere.it.

Tra le altre cose spiega che il vitalizio cui ha diritto Gerry Scotti non è al momento percepito dal conduttore televisivo ma lo sarà al compimento del 65° anno di età (ora di anni ne ha 57), come previsto dalla Legge.
Ciò si è venuto a sapere dallo scambio di cinguettii avvenuto tra Scotti e il premier Renzi. A tale proposito, Grasso chiosa:

«Una precisazione dovuta: rinuncio ad un vitalizio previsto solo al compimento dei 65 anni, quindi tra 8. A tutt’oggi non ho percepito nulla». E poi ancora: «Grazie a tutti. È solo un piccolo gesto di fronte ai sacrifici di tanti». Pare che Matteo Santo Subito gli abbia risposto: «È la tua risposta definitiva? L’accendiamo?». 🙂

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12 gennaio 2014

PAPA FRANCESCO BATTEZZA LA FIGLIA DI UNA COPPIA NON SPOSATA IN CHIESA. UNA GRANDE LEZIONE

Posted in affari miei, attualità, matrimonio, religione tagged , , , , , , , a 6:17 pm di marisamoles

papa bergoglio battesimoE’ inevitabile, ogni volta che scrivo un post su Papa Francesco, mi ritrovo a pensare allo stesso incipit: Papa Bergoglio non finirà mai di stupirci. Anche questa volta, infatti, ha dato dimostrazione di quanto siano aperte le sue vedute, fedele – in tutti i sensi – al monito evangelico per cui è più utile cercare la pecorella smarrita, pur mettendo a rischio l’incolumità delle altre 99.

Oggi in Vaticano, nello splendido scenario della Cappella Sistina, il Papa ha battezzato 32 bambini. Naturalmente, come è suo costume, non ha potuto trattenersi dal fare qualche battuta. Durante l’omelia, riferendosi al pianto dei bimbi, ha detto: «Oggi canta il coro, ma il coro più bello è questo dei bambini, che fanno rumore. Alcuni piangeranno perché non sono comodi o perché hanno fame: se hanno fame, mamme date loro da mangiare. Tranquille».

Chissà cosa penserà la piccola Giulia, sette mesi, di questo Papa quando le racconteranno del suo battesimo speciale? Doppiamente speciale, direi: non solo ad impartire il sacramento sulla sua testolina innocente è stato il Papa in persona, ma i suoi genitori non sono nemmeno sposati in Chiesa.

Inevitabilmente mi è ritornato in mente un episodio che risale a trent’anni fa, quando il parroco si era rifiutato di battezzare mia nipote perché i genitori sono sposati solo civilmente (ne ho parlato QUI). Ma le cronache sono piene di casi di questo tipo. Uno dei post che scrissi sull’argomento, meno di un anno fa, in queste ore è il più letto del blog.

Insomma, dopo aver manifestato un’apertura verso i divorziati, ammessi all’Eucarestia (L’Eucaristia, sebbene costituisca la pienezza della vita sacramentale, non è un premio per i perfetti ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli, dall’«Evangelii Gaudium») e l’ammissione di non essere nessuno per giudicare le scelte degli altri (in riferimento agli omosessuali), il battesimo impartito alla piccola Giulia è una bella lezione per qualche prete – e anche qualche vescovo – ottuso che ancora non ha capito che l’Amore di Dio non ha preclusioni.

[immagine da questo sito]

13 settembre 2013

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: DUE RUOTE PER SALVARE L’ARTICO

Posted in attualità, La buona notizia del venerdì tagged , , , , , , , , , a 10:50 pm di marisamoles

pedalata artico
Dopo una pausa (venerdì scorso ero, infatti, off line su una delle più belle spiagge dell’Adriatico … ve ne parlerò un’altra volta) quest’oggi, seppure a fine serata, voglio trattare un tema di grande attualità: l’ecologia.

Domenica 15 settembre saranno migliaia le persone, provenienti da 75 città di 35 Paesi nel mondo, che inforcheranno la bicicletta per salvare l’Artico dalle trivellazioni petrolifere.
Si tratta della prima pedalata Polare della storia, organizzata da Greenpeace. In Italia le città che aderiscono all’iniziativa sono sei: Bari, Catania, Milano, Napoli, Roma e Verona.

Cristina De Lia, di Greenpeace Italia, spiega il motivo di questa pedalata per l’ambiente: «vogliamo portare il movimento dei difensori dell’Artico sulle strade e chiedere che la regione, di vitale importanza per il clima del nostro pianeta, sia protetta da ogni tipo di sfruttamento». «Se non facciamo qualcosa subito, se non li fermiamo ora» aggiunge la portavoce di Greenpeace «non saranno solo gli orsi polari a perdere la propria casa. Ne risentiremo tutti! È grazie ai ghiacchi di Artico e Antartico che il Pianeta mantiene il suo equilibrio climatico, se questi dovessero venire a mancare, se i ghiacchi si dovessero sciogliere troppo, le conseguenze sarebbero disastrose per tutto il Pianeta».

Negli anni Sessanta la banchisa polare ammontava a circa 8 milioni di chilometri quadrati, mentre oggi ne ha 6 milioni. Anche se per il 2013 non è previsto il raggiungimento del minimo storico per quanto riguarda lo scioglimento dei ghiacci, dopo che il 16 settembre 2012 aveva raggiunto l’estensione minima di 3,41 milioni di chilometri. I cambiamenti climatici, tuttavia, non costituiscono l’unica minaccia per il Polo Nord: l’assenza di ghiaccio ha aperto nuove vie di transito per la ricerca e l’estrazione di petrolio a latitudini estreme scatenando una vera e propria corsa all’oro nero. Proprio per questo Greenpeace si mobilita invitando la popolazione mondiale ad aderire alla pedalata in difesa dell’ambiente polare.

A Roma l’appuntamento è alle ore 10 in piazza del Colosseo: ad attendere i ciclisti ci saranno orsi polari, giocolieri, acrobati e una postazione per decorare il volto con le immagini degli animali artici.
A Londra Aurora, un orso polare meccanico grande quanto un autobus a due piani, sfilerà per le strade fino a raggiungere la sede internazionale della Shell.

Buona pedalata, allora, ai fortunati che avranno la possibilità di raggiungere le sei città italiane interessate. Con la speranza che nel tempo l’iniziativa venga appoggiata da molte altre città della nostra bella penisola.

[fonti: Corriere e Vanity Fair da cui è tratta anche l’immagine]

ALTRE BUONE NOTIZIE:

Caffè sospeso: da Napoli una tradizione alla conquista del mondo di laurin42

LE MIE ALTRE BUONE NOTIZIE

10 agosto 2013

PAPA FRANCESCO: “NOI VASI DI ARGILLA PIENI DI SPERANZA” di CLAUDIO MAGRIS

Posted in attualità, religione, Trieste tagged , , , , , , , , a 2:20 pm di marisamoles

papa_francesco-
Segnalo questo bell’articolo del germanista e scrittore triestino Claudio Magris (inconsapevole protagonista dell’ultimo esame di maturità). Parla di Papa Francesco, del suo essere onesto e schietto, del suo riporre in ogni cosa la speranza, del suo monito a non arrendersi. Del suo invito, privo di retorica, a continuare il nostro cammino senza temere di andare in pezzi.

Ma che differenza con il don Abbondio manzoniano, vaso di terracotta costretto a viaggiare in mezzo a tanti vasi di ferro.

magrisFrancesco sta mettendo in moto — con la semplicità di chi fa un lavoro necessario, difficile ma non drammatico — cambiamenti epocali, ma lo fa senza alcun pathos progressista e senza ansie tormentate. Sarà difficile, proprio per il modo in cui le compie, che le sue trasformazioni possano scatenare l’enfasi scandalizzata degli avversari del Concilio o i dubbi tremebondi e amletici di anime belle timorose delle conseguenze di ogni passo ardito. Il suo stile disarma a priori tali resistenze. Se fosse stato Papa quando i due astronauti sovietici primi pionieri dello spazio dichiararono pateticamente di non aver visto Dio, Francesco non avrebbe probabilmente reagito con l’accorata tristezza di Paolo VI, ma avrebbe magari mandato un telegramma per ringraziarli di averlo rassicurato, visto che sarebbe stato imbarazzante se quei due avessero veduto Dio che invece non si era mai fatto vedere direttamente dal Papa e se Dio fosse visibile lassù —o laggiù, si fa per dire— piuttosto che dalle nostre parti.

In questo senso Francesco si è rivelato, finora, straordinariamente atto a reggere il tremendo peso che porta; un vero grande leader «semplice come una colomba e astuto come un serpente», come esorta il Vangelo e come dovrebbe essere ogni capo e, prima ancora, ogni uomo. C’è una grande ironia cristiana e Francesco ne è maestro. Siamo tutti vasi di coccio, ha ricordato, sapendo di esserlo anche lui. Non è una cosa da niente, perché il coccio si rompe facilmente e le occasioni di urto con oggetti duri e contundenti sono tante. CONTINUA A LEGGERE >>>

[immagine Papa da questo sito; immagine di Magris da questo sito]

8 luglio 2013

PAPA FRANCESCO A LAMPEDUSA: PRIMO TRA GLI ULTIMI

Posted in attualità, religione tagged , , , , , , a 2:40 pm di marisamoles

papa francesco lampedusa«La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti “innominati” [l’Innominato è un celebre personaggio dei Promessi Sposi di Manzoni, NdR.], responsabili senza nome e senza volto. «Adamo dove sei?», «Dov’è tuo fratello?», sono le due domande che Dio pone all’inizio della storia dell’umanità e che rivolge anche a tutti gli uomini del nostro tempo, anche a noi. Ma io vorrei che ci ponessimo una terza domanda: «Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo?», chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini che desideravano qualcosa per sostenere le proprie famiglie? Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere, del “patire con”: la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere!»

«Signore in questa Liturgia, che è una Liturgia di penitenza, chiediamo perdono per l’indifferenza verso tanti fratelli e sorelle, ti chiediamo, Padre, perdono per chi si è accomodato, si è chiuso nel proprio benessere che porta all’anestesia del cuore, ti chiediamo perdono per coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi. Perdono Signore! Signore che sentiamo anche oggi le tue domande: «Adamo dove sei?», «Dov’è il sangue di tuo fratello?».

[LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE DEL SITO DI RADIO VATICANA; immagine da questo sito]

31 maggio 2013

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: NEGLI USA BOOM DI NASCITE GRAZIE A SANDY

Posted in attualità, famiglia, figli, La buona notizia del venerdì, web tagged , , , , , , , , , , a 1:24 pm di marisamoles

rosa e celeste

Accolgo volentieri l’iniziativa proposta da Laurin42 che invita gli amici blogger a pubblicare, ogni venerdì, delle buone notizie. Spero di riuscire a mantenere questo piacevole impegno anche in futuro. Le buone notizie, infatti, ci sono, anche se troppo spesso vengono sommerse da quelle brutte o bruttissime che non vorremmo mai leggere sui giornali o apprendere dai notiziari tv.
Ovviamente estendo l’invito a tutti voi che leggete e avete un blog. Credo, infatti, che lo spirito dell’iniziativa sia contagiare il prossimo con un po’ di buonumore. Citando Laura stessa:

Possiamo come gruppo generare una forma pensiero che possa navigare nel web colorata come infiniti arcobaleni, vibrante di sensazioni ed emozioni, sonora come una orchestra perfettamente accordata…
Una forma pensiero attrae chi è in sintonia e diventa una energia positiva per molti, ma molti, molti di più…per tutti
.

Una volta si diceva che chi aveva tanti figli non possedeva un televisore. Ora come ora, visto il calo delle nascite, specie in Italia ma in genere in tutti i paesi più “ricchi”, si potrebbe pensare che le coppie guardino un po’ troppa tv. Ci sono, tuttavia, delle eccezioni: può succedere che si assista ad un boom di nascite grazie a … Sandy, l’uragano che, nel novembre scorso, ha colpito l’area fra il New Jersey, New York e il Connecticut.

Negli ospedali americani della zona colpita dalla calamità, stimata tra le più spaventose che il continente nordamericano abbia mai visto, tra luglio e agosto è atteso un aumento delle nascite del 20-30%. Galeotto fu l’uragano, dunque, o per meglio dire il black out che ne è seguito. Ma non è sempre stato così.

Questo tipo di calamità, infatti, è abbastanza frequente in quelle zone e anche l’interruzione dell’energia elettrica. La stessa città di New York è stata colpita da gravi black out nel 1965, nel 1977 e nel 2003. Anche allora si ipotizzò un aumento di natalità che, però, non si verificò. Invece un boom di nascite c’è stato in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001: fu la naturale reazione al dolore causato dal terrorismo, quasi si volesse cercare un conforto, riponendo la speranza di un futuro migliore nella vita e nell’amore.

Ma Sandy fu un evento particolare, come si è detto. Mentre i black out del passato erano durati al massimo un paio di giorni, l’uragano del novembre 2012 causò un’interruzione di energia elettrica molto più duratura che coinvolse decine di migliaia di persone: 600 mila a Manhattan, 500 mila nel New Jersey, 400 mila nel Connecticut. Se si pensa che moltissimi negli USA vivono in grattacieli altissimi in cui, senza elettricità e quindi senza la possibilità di usare l’ascensore, si è praticamente prigionieri, qualcosa da fare in casa si doveva per forza trovare. Senza contare che il riscaldamento in tilt costrinse le persone ad utilizzare il calore umano sicché …

Viva la vita, allora! E che tanti fiocchi azzurri e rosa colorino le strade di New York e le altre città colpite da Sandy. E dire che normalmente un uragano semina morte e distruzione.

[fonte: Il Gazzettino]

E ora un piccolo omaggio a chi come me, negli anni Ottanta, ha sognato i capelli ricci e i pantacollant effetto pelle di Olivia Newton Jones, la dolce e romantica (prima della trasformazione) Sandy di Grease

4 aprile 2013

SIATE FELICI E … CORRETE!

Posted in attualità tagged , , , , , , , , a 6:59 pm di marisamoles

venezia-Forse perché stiamo attraversando un periodo di profonda crisi, sociale, politica ed economica, sembra sempre più difficile trovare un motivo per essere felici. E meno si è felici più si parla di felicità, chiacchierando fra amici, virtuali e non, leggendo svariati articoli sui giornali o assistendo a dibattiti televisivi. Il 20 marzo scorso abbiamo celebrato la Giornata Internazionale della Felicità, un diritto oltreché un bisogno. Ma sentirsi felici per un giorno solo non basta, e non è detto che ci si riesca.

Allora perché non provare a stare insieme, a trascorrere una giornata diversa, in compagnia anche di persone sconosciute, godendosi una città speciale come Venezia? Domenica prossima, infatti, si correrà Su e Zo per i ponti di Venezia, una gara non competitiva, se non si ha fretta una semplice passeggiata, che prevede un percorso di 12 chilometri con l’attraversamento di 48 ponti, una minima parte dei 417 ponti che attraversano gli oltre 150 canali lagunari e che tagliano la città in lungo ed in largo.

La corsa (o passeggiata!) avrà due percorsi: uno breve (di soli 6 km) con partenza dalla stazione FS S.Lucia, indicato in particolare per le scuole materne ed elementari, e uno lungo, di 12 km, con partenza da piazza san Marco, all’angolo con Palazzo Ducale.
Tutti sono invitati a partecipare alla S. Messa che si terrà alle ore 8 nella Basilica di San Marco, officiata da concelebrata da don Igino Biffi, responsabile dell’Équipe Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Salesiana “San Marco” Italia Nord Est.

Ma tutto ciò che c’entra con la felicità, vi starete chiedendo. C’entra perché quest’anno si corre all’insegna del motto di don Bosco “Siate felici”. Un invito a godere delle piccole cose belle della vita, sullo sfondo di una città che è, invece, una delle grandi meraviglie del nostro pianeta.

A me viene in mente Claudio Baglioni che, molti anni fa, cantava:

poi correre felici a perdifiato
fare a gara per vedere
chi resta indietro

Io di certo, se partecipo, resto indietro. E voi?

Altre notizie a questo LINK.

QUI potete leggere delle curiosità sui ponti di Venezia.

[foto Venezia da questo sito]

23 marzo 2013

FRANCESCO E BENEDETTO: INCONTRO TRA PAPI

Posted in attualità, religione, storia tagged , , , , , , , a 4:22 pm di marisamoles

PAPA A CASTELGANDOLFO, ORA INCONTRO
Si sono incontrati molto prima del previsto, non a passeggio nei giardini vaticani ma a Castel Gandolfo. Il Papa emerito, Benedetto XVI, e il Papa in carica, Francesco I. Un incontro storico che non conosce precedenti ma che potrebbe costituire esso stesso un precedente.

Joseph Ratzinger ha accolto Jorge Mario Bergoglio all’eliporto di Castel Gandolfo, sua attuale residenza. Sorreggendosi con il bastone, a riprova delle non ottimali condizioni di salute che l’hanno costretto a dimettersi, ha abbracciato il “fratello”. E proprio in nome di questa fratellanza, Papa Francesco ha rinunciato al privilegio dell’inginocchiatoio d’onore nella cappella intitolata alla Madonna di Częstochowa, all’interno della residenza papale. “Siamo fratelli”, ha detto semplicemente Bergoglio. Hanno pregato fianco a fianco, dividendosi l’inginocchiatoio.

La gente nella cittadina sul lago Albano, uno dei borghi più belli d’Italia, ha atteso e attende che i due papi si affaccino insieme allo stesso balcone in cui, per l’ultima volta il 28 febbraio scorso, Papa Ratzinger ha salutato i fedeli. Si affacceranno i due papi? Certo è che, al di là degli interrogativi sulla motivazione di questo incontro, concertato a così breve termine dall’elezione del nuovo Papa, si tratta di una pagina di storia di cui siamo testimoni. Che ci faccia piacere oppure no.

[foto Ansa dal sito Corriere.it in cui si possono vedere anche altre foto dello storico incontro]

19 marzo 2013

20 MARZO: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FELICITÀ

Posted in attualità tagged , , , , , , a 6:11 pm di marisamoles

_felicita

A profound shift in attitudes is underway all over the world. People are now recognising that ‘progress’ should be about increasing human happiness and wellbeing, not just growing the economy at all costs. That’s why all 193 United Nations member states have adopted a resolution calling for happiness to be given greater priority and March 20 has been declared as the International Day of Happiness – a day to inspire action for a happier world. (LINK)

Il 20 marzo è stata proclamata, dalle Nazioni Unite, la Giornata Internazionale delle felicità. Perché essere felici è un diritto, oltreché un bisogno.

Siate felici, dunque, dimenticando, almeno per un po’, tutti i guai che ci affliggono e cercando di guardare al futuro con un po’ di ottimismo.

C’è chi dice che una gioa può nascere solo dal dolore, anzi felicità e dolore convivono in noi. Basta non guardare troppo a ciò che ci rende la vita difficile e triste.

Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
E lui rispose:
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?
E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?
Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
Alcuni di voi dicono: “La gioia è più grande del dolore”, e altri dicono: “No, è più grande il dolore”.
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l’una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l’altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.

[da Il Profeta, di Kahlil Gibran]

28 febbraio 2013

DA PAPA A PELLEGRINO

Posted in attualità, religione tagged , , , , , , , , a 8:41 pm di marisamoles

ITALY-VATICAN-POPE-HELICOPTER

«Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita». È l’ultimo tweet di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI.

Da poco più di mezzora Joseph Ratzinger non siede più al soglio pontificio. Ha scelto di essere un semplice pellegrino. Alle 20 in punto, con la chiusura del portone di Castel Gandolfo, dove un elicottero l’ha portato in volo alle 17.50, partendo dai giardini vaticani, la missione di Benedetto XVI può dirsi conclusa. Ratzinger, che sarà detto “Papa emerito” e continuerà ad essere apostrofato come “Sua Santità”, indosserà la talare semplice bianca senza mantellina, mentre l’anello piscatorio e il suggello verranno resi inservibili, in modo che nessun altro potrà mai indossarli.

Un evento storico, è stato detto. Certamente il 2013 rimarrà, forse a lungo o forse no (in fondo Ratzinger ha creato un precedente), nella storia della Chiesa come l’anno dei due Papi.

Testimoni, che ci piaccia o no, di un cambiamento da raccontare ai figli e ai nipoti, alle generazioni future che forse non si stupiranno più delle dimissioni di un Papa.

[foto dal Corriere]

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